Picchiaduro

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OpenMortal, esempio di picchiaduro a incontri

Picchiaduro (in inglese beat 'em up - dal verbo battere, picchiare) è il termine adottato per indicare i videogiochi dove lo scopo principale è quello di affrontare i nemici in incontri di lotta di vario genere sia a mani nude che attraverso l'utilizzo di armi da mischia.

Esistono diverse tipologie di picchiaduro che si differenziano per il tipo di grafica utilizzata (2D o 3D), per le forme di combattimento utilizzate (arti marziali, boxe, ecc.) e per il tipo di svolgimento dell'azione (picchiaduro a scorrimento o ad incontri).

Picchiaduro a scorrimento[modifica | modifica sorgente]

Nei picchiaduro a scorrimento (in inglese side-scrolling beat 'em up) si controlla un personaggio (scelto fra un numero limitato di protagonisti) dotato di un numero generalmente limitato di mosse; ci si muove solitamente sempre verso destra, "scorrendo" appunto i livelli (anche se a volte la direzione può cambiare), senza poter tornare indietro. In certi giochi il personaggio può muoversi solo avanti ed indietro o saltare, ma in molti casi è possibile muoversi anche in profondità. In aiuto del giocatore si trova generalmente del cibo nascosto all'interno di casse e si ha a disposizione una mossa speciale o una magia che colpisce più avversari contemporaneamente.

Solitamente questi giochi (che erano molto diffusi nei cabinati da sala giochi "coin-op") prevedono la cooperazione di due giocatori. Si deve affrontare un gran numero di nemici dalla scarsa rilevanza se presi singolarmente, ma letali in gruppo, ed ogni tanto si incontrano tremendi boss, avversari molto potenti e difficili da battere. La tipica trama di questi giochi è rappresentata dal dover salvare una ragazza rapita da una banda di teppisti, dall'eliminazione di organizzazioni criminali oppure dal dover affrontare eserciti di mostri per liberare un regno medievale da un usurpatore.

Molti di questi giochi erano con grafica 2D e visuale laterale, si possono ricordare Double Dragon[1][2], Altered Beast[3][4], Final Fight[5][6], Golden Axe[7], The King of Dragons[8] e Streets of Rage. Un numero inferiore, invece, è stato creato successivamente con grafica 3D (solitamente con visuale alle spalle, con lo scorrimento dei livelli in avanti), come ad esempio Fighting Force[9]. Tekken, famosa serie di picchiaduro ad incontri 3D, in alcuni giochi ha inserito come modalità di gioco aggiuntive (sottogiochi) picchiaduro a scorrimento con visuale laterale (modalità Tekken Force in Tekken 3[10]) , con visuale alle spalle (Tekken Devil Within dentro Tekken 5[11]) o ibrida (Tekken Force in Tekken 4[12]) .

Picchiaduro a incontri[modifica | modifica sorgente]

Questo genere è senza dubbio il più famoso, e spesso con il termine "picchiaduro" ci si riferisce a questo tipo di giochi. Il cliché generale prevede la selezione di un personaggio fra una nutrita schiera di protagonisti e il susseguirsi di una serie di incontri di arti marziali 1 contro 1. Generalmente per vincere un incontro è necessario sconfiggere l'avversario in 2 round su 3. L'ultimo combattimento in genere è contro un boss particolarmente forte. Ogni personaggio ha sue caratteristiche di forza e agilità, e soprattutto una lunga serie di mosse diverse che permettono numerose varianti di attacco.

Le "combo" sono rapide serie di colpi concatenati: se eseguite bene, una volta messo a segno il primo colpo è difficile che l'avversario riesca a parare i successivi. In alcuni giochi i protagonisti sono dotati anche di tecniche speciali (arti magiche) che permettono colpi a distanza (come l'Hadoken di Street Fighter) o Super attacchi eseguibili quando si riempie una barra di energia dedicata. La telecamera è generalmente posta lateralmente, anche se nei titoli 3D può spostarsi, ad esempio durante le prese di proiezione od atterramento. Molto utilizzata è la possibilità di giocare in due, uno contro l'altro (anche se in sala giochi questa pratica può risultare molto costosa).

Varianti al gameplay base prevedono modalità aggiuntive come il survival (affrontare una lunga serie di incontri consecutivi con la propria energia che si ripristina solo in parte); il team battle (i due giocatori scelgono più personaggi, che si affrontano in una serie di sfide 1 contro 1 che vedono poi come vincitore chi rimane con almeno un personaggio); modalità che richiedono di vincere in determinate condizioni (come creando danni solo colpendo il nemico quando è in aria oppure solo buttandolo fuori dal ring); modalità che permettono di sbloccare (rendere disponibili) oggetti aggiuntivi (solitamente armi, capacità speciali e vestiti alternativi); modalità che fondono picchiaduro e altri giochi, come gli scacchi o gli RPG. In alcuni giochi è implementata una modalità tag che permette scontri 2 contro 2 (di ogni squadra combatte un giocatore alla volta, che però può "darsi il cambio" con il compagno); il sistema Mugen consente anche incontri 2 contro 2 contemporaneamente.

Nell'ambito della grafica 2D sono apparsi sia singoli giochi senza seguiti, come Raging Fighter[13], sia titoli che hanno dato origine a intere serie famosissime, quali Street Fighter, Fatal Fury[14][15], Mortal Kombat (1, 2, 3, Trilogy); anche con "fusioni" come X-Men Vs. Street Fighter[16][17] e Marvel Vs. Capcom. Il sistema Mugen[18][19] permette di creare picchiaduro amatoriali, ad esempio ha avuto un certo successo quello dedicato a Dragon Ball Z[20].

Nell'ambito della grafica 3D si devono ricordare le serie Virtua Fighter[21], Tekken[22] e Dead or Alive[23]; inoltre in Soul Blade[24] e Soul Calibur[25] i personaggi si affrontano in duelli all'arma bianca. Il mondo di Street Fighter è entrato nel 3D -mantenendo meccaniche di gioco principalmente 2D- prima con la serie Street Fighter EX[26] e poi con Street Fighter IV[27]: Mortal Kombat è passato alle tre dimensioni a partire da Mortal Kombat 4[28][29]. Per quanto riguarda Dragon Ball (vedi articolo) ha avuto molto successo la serie Budokai, realizzata da Bandai con la tecnica del cel-shading (che consente una grafica simile a quella dei cartoni animati) a partire da Dragon Ball Z Budokai 2. Sempre in ambito di personaggi volanti con spettacolari poteri "magici", si ricorda la serie di Psychic Force e Psychic Force 2012[30] (con il suo adattamento per Playstation Psychic Force 2[31]). Nel genere manga, sempre in 3D, vi è anche la presenza di Evil Zone, che vanta un approccio semplice e allo stesso tempo spettacolare nel concetto di picchiaduro, adatto ai principianti dato che non presenta complicatissime sequenze di pulsanti per effettuare le mosse.

Questo genere di videogiochi si è sviluppato inizialmente nelle sale giochi e in seguito è approdato sulle console casalinghe, mentre su PC i titoli sviluppati sono generalmente di minore rilevanza. È comunque possibile ricordare Warriors (o Savage Warriors)[32], con fondali 2D e personaggi 3D; One Must Fall 2097[33], picchiaduro 2D; mentre il suo seguito One Must Fall Battlegrounds[34], in 3D, si discosta dal classico gameplay dei picchiaduro a incontri: con il movimento libero, la visuale alle spalle e più di due combattenti contemporaneamente, ricorda un picchiaduro a scorrimento, ma chiusi in una arena e con un numero limitato di avversari. Degni di nota anche alcuni titoli sviluppati dall'italiana Light Shock Software, come Fightin' Spirit (per Amiga) e Pray for Death (per PC) nonché alcuni titoli sviluppati da Naps come Shadow Fighter (per Amiga) e Gekido (per la prima Playstation)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito amatoriale su Double Dragon Double Dragon. (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Double Dragon Videogame by Taito (1987) [1]
  3. ^ Altered Beast su Gameplayer.it [2]
  4. ^ Altered Beast Videogame by Sega (1988) [3]
  5. ^ Sito amatoriale su Final Fight Final Fight. (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ Final Fight su Gameplayer.it [4]
  7. ^ Golden Axe su Dimenticatoio.it [5]
  8. ^ The King of Dragons su Bluedragon.it [6]
  9. ^ Fighing Force su Gamespot.com [7]
  10. ^ Tekken 3 su Gamespot.com [8]
  11. ^ Tekken 5 su Gamespot.com [9]
  12. ^ Tekken 4 su Gamespot.com [10]
  13. ^ Scheda di Raging Fighter su Ign.com [11] URL consultato il 27/10/2008
  14. ^ Fatal Fury su Mobygames.com [12]
  15. ^ Fatal Fury Official Website [13]
  16. ^ X-Men Vs. Street Fighter su Gamespot.com (versione Saturn) [14]
  17. ^ X-Men Vs. Street Fighter Videogame by Capcom (1996) [15]
  18. ^ Mugen su MegaLab.it [16]
  19. ^ Manuale di Mugen [17]
  20. ^ DBZ Mugen Edition su DragonBallArena [18]
  21. ^ Virtua Fighter Videogame by Sega (1993) [19]
  22. ^ Tekken 1 su Tekken Zaibatsu [20]
  23. ^ Serie di Dead Or Alive [21]
  24. ^ Soul Blade su Gamespot.com [22]
  25. ^ Soul Calibur 1 su SoulCaliburUniverse.com [23]
  26. ^ Street Fighter EX Plus Alpha su Gamespot.com [24]
  27. ^ Sreet Fighter IV su Artofgaming.it [25]
  28. ^ Recensione di MK4 su SpazioGames.it [26]
  29. ^ MK4 su Mortalkombatonline.com [27]
  30. ^ Psychic Force 2012 su Gamespot.com [28]
  31. ^ Psychic Force 2 su GameSpot.com [29]
  32. ^ Warriors by Mindscape [30]
  33. ^ Sito dedicato a One Must Fall 2097 [31]
  34. ^ Sito Ufficiale One Must Fall [32]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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