Animazione cel-shaded

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Oggetto con cel-shader elementare (anche detto toon shader) ed evidenza dei contorni.

L'animazione cel-shaded o cel-shading è una tecnica di modellazione 3D non fotorealistica finalizzata a far apparire le immagini generate tramite la computer grafica come se fossero disegnate a mano, con spessi bordi e evidenti tinte unite[1]. Questa tecnica è quindi utilizzata spesso per imitare lo stile grafico dei fumetti o dei cartoni animati nella animazione al computer. Il suo impiego ha trovato iniziale spazio nella creazione dei videogiochi, ma è attualmente utilizzata anche nella realizzazione di opere di animazione, in particolare di anime.
La denominazione, di origine inglese, deriva dal termine con cui si indica il tradizionale foglio di acetato trasparente, cel, sul quale vengono realizzati i disegni nel processo di animazione 2D, e dal termine shade, ombreggiare.

Procedimento[modifica | modifica wikitesto]

Il procedimento di cel-shading: 1) le facce interne vengono disegnate con spesse linee nere 2) l'oggetto è ricoperto con una texture di base 3) ombreggiatura e rendering con tonalità di colore limitate.

Il procedimento del cel-shading inizia come un tipico procedimento di modellazione 3D. La differenza si ha nel momento in cui l'oggetto viene disegnato sullo schermo, ossia nella fase del rendering, in cui vengono selezionate poche tonalità per ciascun colore, con il risultato di una maggiore piattezza dell'immagine. Questa tecnica è spesso utilizzata come passaggio finale, dopo la realizzazione di tutte le altre operazioni di rendering, come l'illuminazione e la resa dei vari fattori ambientali.

Preventivamente, per rendere i contorni dell'oggetto con le linee nere, si ricorre all'inversione del backface culling per ottenere una silhouette nera dell'oggetto tridimensionale, su cui viene applicata una texture elementare e l'ombreggiatura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p.19, ISBN 978-1-4303-1305-2.

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