Boss (videogiochi)

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Lo Yeti, ultimo boss di SuperTux

Un boss è, nel mondo dei videogiochi, un avversario particolarmente difficile da sconfiggere, e di solito rappresenta l'ultimo ostacolo per finire il livello o l'intero gioco[1]. In italiano è detto anche mostro finale[2]. I boss compaiono in molti tipi di videogiochi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo boss della storia videoludica è considerato il Golden Dragon (Drago d'oro) di dnd, gioco ispirato a Dungeons & Dragons creato da Gary Whisenhunt e Ray Wood nel 1974 per il sistema PLATO.[3]

Astro Fighter, sparatutto della Data East uscito nel 1979, fu invece il primo videogioco arcade a presentare ogni 4 livelli un avversario alieno più forte di qualunque altra creatura affrontata in precedenza.[4]

I boss nella struttura del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Molti videogiochi sono composti da livelli ben delimitati, che diventano sempre più difficili. I boss sono una conseguenza di questo tipo di struttura, essendo l'ultimo e più difficile nemico da sconfiggere. In ogni caso, anche nei giochi più omogenei è presente questo tipo di sfida e solitamente sono legati a elementi importanti della trama. I compositori delle colonne sonore videoludiche solitamente realizzano musiche caratteristiche per enfatizzare l'epicità della battaglia, come il celebre brano Dancing Mad di Final Fantasy VI.[5]

Alcune volte sconfiggere un boss significa incontrarlo nuovamente in fasi avanzate di gioco come nemico comune. Ottimi esempi sono in Metroid Prime, Doom e Duke Nukem 3D.

Esistono anche dei boss, chiamati comunemente "superboss" dai fan, che non bisogna necessariamente sconfiggere per finire o continuare il gioco, come la Regina Empirea di Valkyrie Profile 2: Silmeria o Der Ritcher di Final Fantasy X. Solitamente questi boss sono di gran lunga più potenti di ogni nemico affrontato durante la trama principale, e possono essere affrontati percorrendo particolari dungeon o svolgendo missioni secondarie.

Nei giochi di ruolo i boss hanno lo scopo di verificare che il giocatore, prima di proseguire nell'avventura, abbia raggiunto un certo livello e possegga determinate abilità. In caso contrario è necessario ricorrere al farming, ovvero l'esplorazione ripetitiva del campo di gioco per guadagnare maggiore esperienza.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • In alcuni videogiochi di genere platform, come la serie di Super Mario, i boss appaiono quasi sempre come ostacoli di fine livello,[6] e sconfiggendoli si raggiunge la successiva area di gioco.[7] Bowser, nemesi per eccellenza di Mario e uno dei boss più celebri dei videogiochi,[8][9] costituisce un ottimo esempio in questa categoria.
  • In videogiochi complessi, come i giochi di ruolo, i boss sono noti per i propri devastanti attacchi e i punti ferita che possono infliggere. Solitamente dispongono di tecniche speciali e hanno la capacità di modificare lo stato del personaggio attraverso incantesimi e maledizioni, rendendosi allo stesso tempo immuni ad alcuni attacchi speciali del giocatore. Attualmente quasi tutti i boss di fine livello richiedono una certa strategia per poter essere sconfitti, e persino i picchiaduro si stanno uniformando al resto dei videogiochi. In Mortal Kombat: Deception, per esempio, il boss finale può essere indebolito distruggendo alcuni manufatti disposti all'interno dell'arena.
  • Nei picchiaduro a incontri, come Street Fighter II, il personaggio finale da affrontare è comunemente chiamato boss, per il semplice fatto che i programmatori lo hanno inserito al termine del gioco, e perché si tratta di un nemico molto più difficile da sconfiggere rispetto ai personaggi precedenti. Solitamente in questo tipo di giochi il boss non è un lottatore selezionabile, e a volte sconfiggerlo significa sbloccare numerose modalità di gioco, personaggi, vestiti e altre opzioni segrete a cui il giocatore non poteva accedere precedentemente.
  • Nei picchiaduro e sparatutto a scorrimento i boss di fine livello si distinguono dagli altri per la propria barra di energia particolarmente lunga, e per la loro dimensione che a volte supera il campo visivo.
  • Negli sparatutto in prima persona orientati al fantasy o alla fantascienza, come Doom o Quake, i boss sono solitamente più grandi, forti e veloci di tutti gli altri nemici incontrati durante l'avventura. Disfarsi di questi avversari può richiedere il consumo di molte munizioni e diverso tempo (cosa resa più difficile da calcolare già per l'assenza di una barra di energia). Se il boss è un essere umano comune, i programmatori gli forniscono armi particolari in grado di causare un maggior danno rispetto agli altri nemici, una velocità elevata o lo posizionano dietro a barriere protettive dalle quali esce allo scoperto solo per brevi istanti.
  • In diversi sparatutto e giochi di ruolo, come ad esempio nella serie The Legend of Zelda è possibile sconfiggere il boss di fine livello soltanto danneggiando il suo punto debole.
  • In molti videogiochi i boss sono soggetti alla cosiddetta "furia": il nemico, dopo aver ricevuto un determinato numero di colpi, modifica le sue statistiche e sfodera nuovi attacchi. In alcuni giochi di ruolo i boss sono soliti lanciare un attacco devastante pochi attimi prima della loro sconfitta, come nel caso di Jenova∙SINTESI in Final Fantasy VII.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Miniboss[modifica | modifica wikitesto]

Un boss più debole che si incontra prima dello scontro finale.[1] Certi miniboss sono una versione più potente di nemici regolari, come succede nella serie Kirby. Alcuni celebri personaggi possono spesso assumere il ruolo di miniboss, come Dark Link di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Vile di Mega Man X o Allen O'Neil di Metal Slug. Il concetto di miniboss è parodiato nella serie Disgaea, dove compare un personaggio chiamato Mid Boss.[10]

Superboss[modifica | modifica wikitesto]

I superboss sono avversari estremamente potenti che non devono essere affrontati per completare il gioco. La saga di Final Fantasy, per esempio, contiene molti superboss. Eccone alcuni:

Boss finale[modifica | modifica wikitesto]

Molti videogiochi presentano una battaglia definitiva contro il boss finale dell'intero gioco, il quale solitamente è l'antagonista principale della storia. Gli esempi più noti sono Ganondorf della serie The Legend of Zelda; Bowser della serie Mario; il Dottor Wily della saga di Mega Man; Kefka Palazzo e Sephiroth di Final Fantasy VI e Final Fantasy VII, rispettivamente; Big Boss di Metal Gear; e Albert Wesker di Resident Evil. Lo scontro con il boss finale del gioco si distingue rispetto ai precedenti combattimenti per una lunghezza o difficoltà maggiore, e per una musica maggiormente cupa o drammatica che accompagna lo scontro. Spesso il combattimento può essere suddiviso in varie fasi, come nel caso di Kefka.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p. 16, ISBN 978-1-4303-1305-2.
  2. ^ esempio di notizia su multiplayer.it
  3. ^ (EN) dnd (1974) for PLATO su www.uvlist.net. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Astro Fighter (1979) su www.twingalaxies.com. URL consultato il 25 febbraio 2015.
  5. ^ (EN) Final Fantasy VI, a critical analysis su Destructoid. URL consultato il 5 agosto 2014.
  6. ^ www.gamefaqs.com/nes/525243-classic-nes-series-super-mario-bros/faqs/22646
  7. ^ www.ign.com/wikis/new-super-mario-bros-u/Boss_Guide
  8. ^ legendsoflocalization.com/super-mario-bros/manuals/
  9. ^ www.cracked.com/article_18863_5-reasons-bowser-most-successful-video-game-character.html
  10. ^ www.gamefaqs.com/ds/945236-disgaea-ds/answers/135056-is-mid-boss-vyers-is-reincarnation-of-king-krichevskoy
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