Tekken

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Tekken
Tekkeni.png
Tekken logo
Sviluppo Namco
Pubblicazione Namco
Serie Tekken
Data di pubblicazione 1994
Genere Picchiaduro a incontri
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Arcade, PlayStation
Fascia di età ELSPA: 11+
ESRB: T
USK: 16
Seguito da Tekken 2
Specifiche arcade
Periferica di input Joystick 8 direzioni, 6 pulsanti

Tekken (鉄拳? lett. "Pugno di ferro") è un picchiaduro 3D sviluppato e prodotto dalla Namco. Tekken è il nome del torneo di arti marziali in cui si cimentano i protagonisti, che ambiscono al titolo di "The King of Iron Fist Tournament" (in italiano "Re del Torneo del Pugno di Ferro", o traducibile meno letteralmente come: "Re del Torneo Tekken").

Originariamente era un gioco arcade (coin-op da sala giochi), in seguito convertito per PlayStation per la prima volta nel 1995, ovvero uno dei primi giochi usciti per la console Sony ancora prima di Wipeout. Darà origine ad una delle saghe videoludiche più fortunate del mondo con titoli che diverranno tra i più gettonati e famosi della console Sony contribuendo molto al suo successo. La grafica era migliore della maggior parte dei videogiochi dell'epoca: l'unico titolo dello stesso genere di pari livello, precedente a Tekken, era Virtua Fighter, gioco che ha inoltre un importante aspetto in comune con Tekken, cioè il realismo nella riproduzione fedele dei movimenti e degli stili di lotta differenti (quasi sempre realmente esistenti) che caratterizzano ciascuno dei personaggi del gioco e che dunque ne sono un elemento cardine.

Il gioco presentava già tutti gli aspetti che hanno reso celebre l'intera serie di Tekken: grande fluidità, grafica curata (per l'epoca) e match rapidi. Alcuni singoli attacchi sono particolarmente devastanti e le combo permettono di mettere a segno anche una decina di colpi consecutivi. Infatti, se confrontati con quelli di molti altri titoli dello stesso genere, anche quelli di grande successo come ad esempio Street Fighter II (senza contare la grafica 2D/3D), i round in cui si sfidano i giocatori tendono ad essere molto più brevi.

La saga, iniziata sulla prima Playstation, è proseguita con capitoli successivi su tutte le console Sony man mano uscite. I capitoli usciti su PSX furono tre: Tekken, Tekken 2 e Tekken 3, i successivi tre approdarono su Playstation 2 e sono: Tekken Tag Tournament (primo capitolo non canonico della saga perché fuori dalla continuity ufficiale del gioco), Tekken 4 e Tekken 5. Poi è stata la volta di Tekken 5: Dark Resurrection per PSP, uno dei primi giochi usciti per detta console portatile di casa Sony, e considerato uno dei suoi migliori capolavori, sia per giocabilità che per grafica e fluidità di gioco. Di questa versione ne è uscito anche un successivo adattamento scaricabile dal PSN (PlayStation Network) e quindi giocabile su Playstation 3 detto Tekken 5: Dark Resurrection Online. Oggi dunque la saga prosegue sulla PS3 con l'ultimo capitolo canonico uscito fino ad ora: Tekken 6, e da questo capitolo in poi non sarà più solamente un'esclusiva della console della Sony (eccezion fatta per Tekken Advance per Game Boy Advance) ma passerà anche alla Microsoft, visto che Tekken 6 è uscito anche per Xbox 360. Questo capitolo è uscito anche per PSP, in seguito è anche uscito un suo aggiornamento piuttosto significativo che addirittura aggiunge nuovi personaggi e che è chiamato Tekken 6: Bloodline Rebellion. Infine si sono da poco aggiunti alla saga anche Tekken Tag Tournament 2 e Tekken 3D: Prime Edition per Nintendo 3DS.

Dal 15 giugno 2011 è possibile scaricare Tekken per PlayStation 3 e PlayStation Portable tramite PlayStation Network.

Storia[modifica | modifica sorgente]

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Il Tekken (il torneo del pugno di ferro) è il più grande torneo di arti marziali mai organizzato ed il vincitore sarà dichiarato essere il più forte lottatore del mondo, il "Re del Torneo del Pugno di ferro" (The King of Iron First Tournament). Per parteciparvi si radunano i migliori combattenti da tutto il globo. La posta in gioco è molto alta; per il vincitore non c'è solo grande fama e prestigio in palio, ma anche un'immensa somma di denaro. Tra gli avversari da battere nella fase finale per aggiudicarsi il prestigioso titolo c'è anche Heihachi Mishima in persona (uno dei protagonisti, se non addirittura il principale, di tutta la saga), il titolare del grande, potente e influente a livello mondiale impero finanziario chiamato Mishima Conglomerate (Mishima Zaibatsu), che è anche la società organizzatrice e sponsor della manifestazione. Heihachi è in realtà un losco figuro, spietato, senza morale, corrotto e assetato di potere con l'ossessione, coltivata fin da giovanissimo, di dominare il mondo. Disposto assolutamente a tutto pur di riuscirci, non si fa scrupoli nemmeno di fronte ai suoi stessi familiari, anzi non sembra importagli proprio nulla dei legami di sangue. Ma indubbiamente è anche un formidabile e potentissimo combattente, considerato uno dei maggiori esperti di arti marziali del mondo, padrone dello stile di lotta proprio della sua famiglia, inventato e perfezionato da suo padre Jinpachi Mishima prima ancora che da lui stesso: il karate stile Mishima. Non è strano quindi che tra i principali motivi che spingono quasi tutti i partecipanti al Tekken a prodigarsi in questa manifestazione c'è proprio quello di vendicarsi personalmente di lui per un qualche torto che essi hanno subito a causa sua o della sua azienda. Infatti il vero scopo di Heihachi, consapevole che in giro per il mondo ci sono tantissime persone, più o meno pericolose, che vorrebbero eliminarlo, nell'organizzare questo torneo è proprio quello di riunire, in un unico posto e in un unico momento, tutti quelli che vorrebbero ucciderlo in modo da potersi sbarazzare di loro in un colpo solo. Tuttavia ce n'è uno tra di essi che Heihachi tiene molto a rivedere e con cui regolare i conti. Si tratta del suo unico figlio legittimo: Kazuya Mishima, il protagonista principale di questo primo capitolo. Heihachi aveva perso le tracce di Kazuya da quasi 17 anni, cioè da quando il figlio aveva solo 5 anni e accadde un drammatico episodio che segnò la loro vita: il padre gettò il figlioletto senza pietà da una altissima rupe (probabilmente però in realtà più che per ucciderlo lo fece per incoraggiarlo a risalirla, ossia come una sorta di estrema prova di forza, tenacia e coraggio, come ad imitare i leoni che si dice facciano lo stesso coi propri cuccioli per rafforzarli, comportamento tipicamente conforme ad una mentalità orientale visto anche in moltissimi Anime e Manga dove accadono spesso vicende estremamente simili, si pensi ad esempio a Ken il Guerriero) dopo averlo visto distrarsi dagli allenamenti quotidiani per confortare una bambina che piangeva la scomparsa di un coniglio (comportamento che probabilmente è stato interpretato da Heihachi, che aveva sempre educato il figlio in maniera spartana e severa senza mai mostrargli affetto ed ha sempre visto in lui solo lo strumento per portare avanti il suo impero quando lui non ci fosse più, ma che è sempre stato ostacolato in questo dalla natura buona e generosa del figlio, come un ulteriore segno di debolezza, e da qui l'idea di sottoporlo alla prova). Da notare che la bambina presente in questo episodio cardine delle vicende della saga si rivelerà poi essere un altro dei personaggi principali della storia: Jun Kazama, che parteciperà anche al 2º torneo ed avrà una relazione con Kazuya dalla quale nascerà anche un figlio, Jin Kazama, l'altro protagonista principale della storia. Incredibilmente Kazuya sopravvisse alla caduta, pur riportando una profonda ferita sul petto che lo segnerà per sempre con una vistosa cicatrice che da quel giorno diventerà per lui il simbolo del suo odio verso il genitore. In seguito a tale evento il bambino, proprio per poter ottenere la forza necessaria a sopravvivere, risalire il burrone e, una volta giunto il momento opportuno, vendicarsi del trattamento subito dal disamorato padre, sfruttando l'odio che sta provando in quel momento riesce a richiamare a sé Devil, un'entità sconosciuta e malvagia, (probabilmente richiamato grazie al gene del diavolo presente nel DNA del giovane come in quello di tutti i componenti della famiglia Mishima eccetto Heihachi), dai grandi poteri, che si insinua nel suo corpo attraverso la ferita sul petto come un organismo parassita dandogli la forza necessaria, ma che da quel momento, a poco a poco con gli anni, ne prenderà sempre più possesso fino a fondersi del tutto con lui. Infatti fin dal primo momento la creatura gli disse che se avesse accettato lo scambio che gli propose lo avrebbe aiutarlo ad uccidere il padre ma in cambio avrebbe ottenuto la sua anima, ed il giovane accetta. Insomma Kazuya ha stretto il classico 'patto col diavolo'. Da quel momento in poi egli non riuscì più a sopprimere il demone dentro di lui e si lascerà sempre più divorare dall'odio e dalla sete di vendetta, e poi anche da quella di potere come suo padre, perché Devil influenzerà la sua mente e i suoi comportamenti trasformandolo di fatto in un'altra persona del tutto diversa, quindi non sarà più il bambino dolce e sensibile di un tempo, ma diventerà una macchina omicida. Dopo anni e anni di duro allenamento tra le montagne giapponesi, in cui ha perfezionato e personalizzato il suo stile di lotta, il karate stile Mishima appreso da suo padre e da suo nonno, nonché dopo essersi fatto un nome tra i combattenti di strada avendo affrontato e vinto molti avversari per allenarsi e per misurare le sue capacità, un giorno l'ormai ventiduenne Kazuya trova e legge un volantino con l'annuncio del "Tekken" e naturalmente, convinto di essere ormai pronto per la resa dei conti col malvagio genitore, decide di cogliere al volo l'occasione e partecipare. Probabilmente sa che suo padre, il quale ha ormai scoperto che è ancora vivo, lo sta aspettando, ma sentendosi sicuro di sé si iscrive.

La trama, ad ogni modo, non comprende solo le vicende della famiglia Mishima (nonostante sia il tema portante dell'intera saga), ma si dirama anche verso numerosi altri personaggi: le sorelle Nina Williams ed Anna Williams, ad esempio, partecipano alla competizione per regolare una questione familiare fatta di gelosie ed antipatie reciproche e vecchi asti familiari, e anche questo sarà un evergreen in Tekken; il messicano King (vistosamente caratterizzato da una maschera di giaguaro che porta sempre indosso), bidello di giorno e combattente di notte, partecipa al torneo per ricavare i soldi che servono per ristrutturare l'orfanotrofio in cui lavora; Yoshimitsu è invece un ladro gentiluomo che vuole vincere il torneo per raccogliere i fondi per il clan di cui è membro, il Clan Manji, che si adopera per fare del bene ai più poveri.... Questi ed altri personaggi prenderanno parte al torneo ma saranno poi presenti anche nelle successive edizioni, protagonisti ciascuno di vicende molto interessanti e che li portano, con motivazioni volta per volta diverse, a partecipare. Per approfondire i numerosi retroscena dei vari personaggi e i molti intrecci tra di essi c'è la sezione: "Categoria:Personaggi di Tekken" in cui sono presenti tutti quelli finora apparsi nell'intera saga.

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Un punto fondamentale da tenere a mente quando si parla della trama di Tekken è che in tutti i capitoli della saga ogni volta che si conclude la modalità arcade (o storia) con un personaggio è possibile guardare un breve filmato che mostra cosa sarebbe accaduto se quel personaggio avesse vinto il torneo. Ma alla fine tutti questi finali sono solo dei divertissement che hanno valore di ricompensa per il giocatore per aver giocato fino in fondo con quel personaggio ma non mostrano delle vicende veramente accadute nella storyline del gioco, anche perché ovviamente è solo uno a vincere davvero. Essi sono quindi da considerarsi non canonici; tutti eccetto uno, e cioè appunto quello del personaggio che secondo la storia ufficiale del gioco ha effettivamente vinto. Ma chi sia lo si viene a sapere con certezza solo all'uscita del capitolo successivo, quando le vicende riprendono lì da dove erano terminate secondo il vero finale (stabilito appunto in questa occasione) del capitolo precedente. Solo quel filmato quindi, diversamente da tutti gli altri, mostra vicende realmente accadute nella trama. Dunque dalla storia di Tekken 2 veniamo a sapere che fu Kazuya, secondo la continuità ufficiale, il vincitore del primo Tekken. Nel micidiale scontro finale, molto duro per entrambi i contendenti e protrattosi per molte ore affrontò proprio suo padre Heihachi, ed alla fine lo sconfisse regolando il loro conto in sospeso. Ciò che accadde e quindi si vede nel filmato finale di questo personaggio è che si vendica per bene sul padre, gettandolo mentre è privo di sensi dopo la sconfitta, dallo stesso dirupo (o forse un altro ancora più alto, non si sa bene, la storia è un po' confusa su questo dettaglio) in cui anni prima egli aveva gettato lui. E alla fine un sorriso soddisfatto si dipinge sul suo volto. Da questo momento inoltre Kazuya subentra al padre alla guida della Mishima Conglomerate.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti in tutto 20 personaggi. I primi 8 sono di base, cioè appaiono fin dall'inizio nella schermata di selezione del personaggio ed utilizzandoli se ne sbloccano altri (questa caratteristica sarà tipica di tutti i capitoli della saga). Altri 9 sono da sbloccare e i rimanenti 2 (Uno dei quali è il costume bonus Devil Kazuya per Kazuya considerabile anch'esso un personaggio) sono personaggi segreti extra, sbloccabili in maniera più complessa. Eccoli tutti elencati:

Di base[modifica | modifica sorgente]

Da sbloccare[modifica | modifica sorgente]

Segreti[modifica | modifica sorgente]

  • Giappone Devil Kazuya (Presente solo nella versione PSX. Si tratta di un costume bonus di Kazuya sbloccabile completando tutti i livelli del minigioco iniziale Galaga con un perfect. Nella versione finale del gioco per PSX gli tolsero le ali che però aveva nell'Art Book originale)
  • Giappone Wildcard (Presente solo nella versione Arcade come cheat. Ha il corpo di Kazuya ma i movimenti di Yoshimitsu)

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]