DualShock

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Schema del DualShock 3

Il DualShock è tra i primi controller analogici supportati per PlayStation (dopo il FlightStick Analog Controller ed il Dual Analog Controller, quest'ultimo molto simile al DualShock, ma privo di vibrazione, tranne che in alcune versioni - a singolo motore - distribuite in Giappone); apparve sul mercato nel maggio 1998 come controller secondario per PlayStation.

Il controller venne poi distribuito nelle confezioni Playstation successive alla sua data d'uscita, riscuotendo un enorme successo grazie alle nuove e innovative manette analogiche direzionali che resero maggiormente intuitive le esperienze videoludiche della console.

DualShock[modifica | modifica wikitesto]

Il primo DualShock

Il DualShock possiede due solenoidi collegati a due motori di potenza differente; il primo offre una vibrazione leggera (simile a quella del cellulare, riproduce ad esempio il ronzio del motore) mentre il secondo è più potente e serve a riprodurre gli impatti più duri (esplosioni, scontri ecc.).

Grazie a questa caratteristica il DualShock riesce a vibrare a diverse intensità, riuscendo così a riprodurre in maniera abbastanza realistica e differenziata lo scontro contro un'altra auto o l'esplosione di una cassa di dinamite.

La peculiarità che lo distingue rispetto a gamepad analoghi prodotti da altre aziende è la totale mancanza di batterie (viene alimentato dalla PlayStation stessa), rendendolo così più leggero ed economico rispetto alle varianti offerte sul mercato.

La possibilità di attivare le due levette analogiche o no veniva lasciata all'utente nei primi giochi compatibili con questo dispositivo tramite il tasto ANALOG; in seguito, negli ultimi giochi per PlayStation 2, l'attivazione è automatica all'avvio della console.

Il controller dispone di numerosi tasti:

  • un pad direzionale sulla sinistra,
  • quattro tasti principali sulla destra (identificati dai simboli triangolo, cerchio, X (ics) e quadrato),
  • quattro tasti laterali azionabili con l'indice e il medio (L1, L2, R1, R2)
  • ed i tasti Select e Start al centro del joypad.
  • È possibile esercitare pressione sulle levette analogiche fino a farle scattare: fungono così come tasti L3 ed R3, con i quali si arriva a contare 12 pulsanti.
  • È presente inoltre il succitato pulsante analog che serve ad attivare e disattivare i due stick analogici.

Possiede un sistema analogico intelligente di calibrazione che ottimizza automaticamente le prestazioni per ogni partita.

DualShock 2[modifica | modifica wikitesto]

Il DualShock 2

Con l'uscita della PlayStation 2 il DualShock si è evoluto in DualShock 2, con l'innovativa sensibilità dei tasti: in base alla forza con cui si premono i tasti la PlayStation 2 elabora differenti soluzioni di gioco.[1]

Le maggiori innovazioni rispetto alla prima versione (motori più potenti con un peso inferiore) lo rendono ancora più maneggevole.

Il controller ha avuto tale successo che si trovano in vendita kit (formati da adattatore USB ed appositi driver) per poter utilizzare il controller DualShock su personal computer. È così possibile sfruttare con giochi per Windows tutti i tasti del controller, comprese le levette analogiche e la funzione di vibrazione (quest'ultima in videogiochi con supporto per Force Feedback).

Sony fu citata in giudizio dalla società Immersion per violazione di brevetti legati alla tecnologia DualShock e dopo una lunga battaglia legale fu costretta nel marzo 2007 a pagare 150 milioni di dollari quali risarcimento per la violazione del brevetto.[2]

A causa di tale contenzioso, per la PlayStation 3 la Sony ha creato una nuova versione del controller, chiamata Sixaxis, inizialmente priva della funzione di vibrazione, ma dotata di sensori che ne rilevano l'orientamento e gli spostamenti.

In seguito, patti con Immersion permisero il rilascio di un DualShock 3, che integra funzioni di vibrazione e sensori di movimento.

Successivamente sono uscite versioni non ufficiali del Dualshock2 wireless applicando un'antenna ricevitrice all'entrata delle porte per i joypad e alimentando i joypad con una batteria di due o tre pile AA o AAA. I prodotti non essendo ufficiali non è certificata la compatibilità anche se mantengono in linea di massima una buona alternativa al joypad tradizionale. Sony non ha prodotto perferiche wireless per ps2 probabilmente per una migliore riuscita dei dualshock3 su playstation3.

DualShock 3[modifica | modifica wikitesto]

Il DualShock 3

Annunciato al Tokyo Game Show 2007, il DualShock 3 rappresenta la seconda serie di controller per la PlayStation 3 (essendo il Sixaxis il primo). La nuova versione del DualShock è dotata delle funzioni e dello stesso aspetto del Sixaxis, ma con l'aggiunta della vibrazione. Inoltre è possibile collegare il controller a un PC Windows tramite l'apposito cavo USB-miniUSB in dotazione e, con appositi driver, anche via Bluetooth. Ufficialmente Sony ha dichiarato che durante lo sviluppo c'erano stati problemi nel coniugare la vibrazione con le originali funzionalità proposte dal Sixaxis, tra cui il movimento oscillatorio, ma in verità era in corso una causa legale contro Immersion, ditta fornitrice del motore di vibrazione dei precedenti DualShock.[3] Il DualShock 3 è uscito l'11 novembre 2007 in Giappone, il 15 aprile 2008 in America del Nord ed il 4 luglio 2008 in Europa.[4]

DualShock 4[modifica | modifica wikitesto]

Il DualShock 4

Il DualShock 4 (nome in codice Jedai[5]), presentato al PlayStation Meeting il 20 febbraio 2013, integra un sensore di movimento a elevata sensibilità, può interagire con i giochi in molti modi grazie al touchpad installato sulla parte anteriore del controller. La cassa integrata offre effetti sonori da ascoltare nei minimi dettagli assieme alla chat vocale con gli amici grazie all'ingresso cuffie. Le due levette analogiche del controller offrono la massima precisione essendo state ottimizzate. I tasti sono digitali come per il primo DualShock, a causa dello scarso utilizzo su PlayStation 3.[6] Grazie ai nuovi tasti L2 e R2 ricurvi si ha un maggiore controllo. Si possono caricare immagini e video su Facebook con un solo tocco con il tasto SHARE (CONDIVIDI). Le funzionalità di PlayStation Move sono integrate nel joypad grazie a una LED Light Bar (Barra con luce LED) situata nella parte superiore del controller che si illumina con i colori dei personaggi del gioco in modo da poter facilmente identificare il proprio. Con il controller la Sony ha sviluppato una nuova fotocamera in grado di rilevare la posizione del DualShock 4 tramite la LED Light Bar (Barra con luce LED)[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ la Repubblica/tecnologie_internet: Il motore delle emozioni rende il gioco realtà
  2. ^ Caso DualShock, Sony paga Immersion
  3. ^ Sony ed Immersion si accordano per la tecnologia del force feedback, I4U News, 02/03/2007. URL consultato il 18/08/2011.
  4. ^ Sony conferma DualShock 3 e posticipa Home, Hardware Upgrade, 21-9-2007. URL consultato il 23-9-2007.
  5. ^ Sony President admits he hasn’t seen final PS4 design
  6. ^ PS4: tanti nuovi dettagli alla GDC 2013
  7. ^ Sony presenta DualShock 4, Sony, 20-02-2013. URL consultato il 21-02-2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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