Virtua Fighter

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Virtua Fighter
Titolo originale Bācha Faitā
Sviluppo SEGA
Pubblicazione SEGA
Ideazione Seiichi Ishii (progettista principale), Yu Suzuki (direttore)
Data di pubblicazione 1993
Genere Picchiaduro a incontri
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Arcade, Sega Saturn, Mega Drive 32X, Windows
Seguito da Virtua Fighter 2
Specifiche arcade
Periferica di input Joystick 8 dir., 3 puls.

Virtua Fighter (バーチャファイター Bācha Faitā?) è un videogioco del 1993 sviluppato da SEGA, appartenente alla categoria picchiaduro. È stato tra i primi picchiaduro sviluppati in tre dimensioni ed è il capostipite di una lunga serie (tra seguiti e remake).

Nel 1998 la serie è stata riconosciuta dalla Smithsonian Institution come uno dei brand che ha contribuito maggiormente all'arte e all'intrattenimento, ed è diventata così parte della "Smithsonian Institution's Permanent Research Collection on Information Technology Innovation". Il cabinato arcade è attualmente tenuto in una sala del National Museum of American History.[senza fonte]

Cenni sul nome[modifica | modifica sorgente]

Il termine "Virtua" indica che l'azione si svolge in un luogo disegnato in tre dimensioni e all'epoca soltanto questo bastava ad etichettare un gioco come simulazione virtuale della realtà (dovuto al passaggio dai classici bidimensionali alla grafica 3D). Il primo gioco di questo genere fu probabilmente 4D Sports Boxing per l'Amiga, realizzato nel 1992.

SEGA ha pubblicato nel tempo diversi giochi che hanno adottato il prefisso "Virtua", come Virtua Racing, Virtua Tennis, Virtua Cop e Virtua Striker.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

La serie[modifica | modifica sorgente]

Il brand "Virtua Fighter" (primo fighting game in 3d, avente come rivale per antonomasia il successivo "TEKKEN" ad opera di Namco) si è evoluto nel tempo sia sotto l'aspetto grafico, sia per quanto riguarda le meccaniche di gioco, introducendo ad ogni capitolo nuovi personaggi (come prassi per i picchiaduro) e a volte tornando sui propri passi per scelte stilistiche poco apprezzate dal pubblico. È opinione comune che Virtua Fighter, specialmente il quarto capitolo, abbia uno spessore maggiore rispetto a titoli simili e non sia indicato per i giocatori in cerca di partite veloci e a cui piace smanettare sul joypad mosse casuali.

Seguiti[modifica | modifica sorgente]

Virtua Fighter è stato realizzato nel 1993 come arcade, sviluppato da SEGA insieme a Lockheed Martin. Nuove versioni del gioco sono poi uscite con l'evolversi dell'hardware da sala giochi. Nel 1994 è stato pubblicato Virtua Fighter 2 seguito da Virtua Fighter 3 nel 1996 e Virtua Fighter 3tb nel 1997 (capitolo che ha solo introdotto alcune novità nelle modalità di gioco). Virtua Fighter 4 è stato realizzato nel 2001 ed ha subito una riedizione con il nome di Virtua Fighter 4 Evolution. Nel 2007 per Playstation 3,e, successivamente su XBOX 360 (uscito di recente) Virtua Fighter 5 picchiaduro della serie con la grafica migliore e con 2 personaggi inediti. A detta degli sviluppatori VF5 risulterà visivamente migliore su Xbox 360 e avrà maggiori opzioni di modificazione del personaggio. Nel 2010 è stato pubblicato in sala giochi, e successivamente su PSN e Xbox Live nel 2012, Virtua Fighter 5 Final Showdown, la versione definitiva di Virtua Fighter 5

Versioni per console[modifica | modifica sorgente]

Il passaggio dalle macchine da sala giochi alle console casalinghe fu all'inizio piuttosto difficile, soprattutto per la scarsa potenza delle console SEGA allora disponibili (Sega Megadrive) fino all'uscita del Sega Saturn nel 1995. Per risolvere i problemi di grafica riscontrate nella frettolosa edizione Saturn uscì Virtua Fighter Remix, riedizione praticamente identica all'originale nel gameplay ma fornita di sgargianti textures grazie al nuovo sistema operativo della console sviluppato da SEGA.

Virtua Fighter 2 fu rilasciato nel 1995 sempre per Sega Saturn e fu unimamente giudicato come una conversione incredibile per i tempi, anche in virtù dell'alta risoluzione (qualità sconosciuta anche alla blasonata Playstation). In seguito fu pubblicato Virtua Fighter Kids, con i personaggi della saga in versione super-deformed. Virtua Fighter 2 fu in seguito pubblicato anche per PC.

Il Sega Game Gear e il Sega Mega Drive non erano in grado di gestire la grafica 3D. Per questo venne creata una conversione dei giochi della serie in due dimensioni nel 1996. Sul Sega Master System il capitolo venne chiamato Virtua Fighter Animation per via della somiglianza nel character design alla serie animata creata per la TV. Infine fu creata una ottima conversione per il 32X (l'add-onn a 32 bit per Genesis/megadrive) eccellente dal punto di vista ludico ma decurtata nel dettaglio grafico per via dei limiti della macchina.

L'unica conversione di Virtua Fighter 3 fu per il Sega Dreamcast e più precisamente nella versione aggiornata "Virtua Fighter 3tb". Successivamente all'abbandono da parte di Sega al mondo dell'hardware, uscì nelle sale arcade 2001 Virtua Fighter 4, basato sempre su hardware dreamcast (ma potenziato soprattutto nella RAM, con il nome NAOMI 2) pubblicato in seguito per Playstation 2 nel 2002.

Virtua Quest è un semplicistico RPG con nuovi personaggi realizzato per Nintendo GameCube nel 2004.

L'anime[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Virtua Fighter (anime).

Virtua Fighter ha avuto anche una trasposizione in una serie a cartoni animati.
La serie vede come protagonista Akira, nel ruolo del personaggio (un po' stereotipato) scanzonato, pigro e sempre affamato, ma fortissimo, dal cuore puro e sempre schierato dalla parte del bene. Un gruppo criminale rapisce Sarah per portare avanti i propri studi per la creazione di un combattente perfetto, prima facendole il lavaggio del cervello e poi creando un robot (Dural) combattente con le sue caratteristiche. Akira, Pai e Jacky devono quindi affrontare una serie di avventure e combattimenti, incontrando personaggi amici e nemici, per salvare Sarah.

La serie è stata trasmessa anche in Italia da Junior Tv e fu disponibile in home video da Hobby & Work in 17 VHS. Verso la fine degli anni 2000 fu messo in onda su Cooltoon.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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