Algonchini

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Algonchini
Algonchini
Abbigliamento abenachi (algonchini) tradizionale
Luogo d'origine America del Nord
Lingua lingue algonchine

Gli Algonchini è l'insieme di tribù di nativi americani più popolose esistenti tuttora. Gli algonchini vivono nelle riserve indiane canadesi, anche se nel passato occupavano la maggior parte delle regioni canadesi, dall'Atlantico alle Montagne Rocciose. Dato l'elevato numero, gli Algonchini si dividevano in clan e in tribù che a loro volta erano divise in nazioni e confederazioni, la più conosciuta delle quali era quella dei Powhatan. Questa tribù prendeva il nome dal capo, divenuto celebre per essere il padre di Pocahontas. Gli Algonchini si suddividevano in Abenachi[1], Piedi Neri, Cheyenne, Illinois, Mohegani, Mohicani, Cree, Sauk, Fox, Arapaho, Kickapoo, Lenape (o Delaware), Passamaquoddy, Miami, Micmac, Narragansett, Ojibway, Ottawa, Pequot, Potawatomi e Shawnee.[2]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i riti e le credenze, gli Algonchini credono nei contatti e nella presenza degli spiriti guardiani e nel culto degli antenati; praticano riti magici a beneficio della collettività o del singolo individuo, nel tentativo di controllare gli eventi della natura.

Rito delle nozze sacre[modifica | modifica wikitesto]

Tra i riti, uno dei più antichi e caratteristici è quello propiziatorio delle "nozze sacre": all'inizio della stagione della pesca due bambine vergini sposano le reti usate per lo strascico nella speranza che catturino molti pesci. La tradizione racconta che lo spirito delle reti era stato abbandonato dalla moglie e pretendeva di essere ricompensato prima di concedere una buona pesca agli Algonchini.[3]

Miti e leggende[modifica | modifica wikitesto]

Malinowski definì il mito come una realtà vissuta, accaduta in tempi primordiali e che perdura tanto da influenzare il mondo e i destini umani.[4]

Tra gli Algonchini, così come in tutte le etnie indiane, non esistono fratture tra i vari aspetti del comportamento umano, anzi vi è una correlazione fra religione, arte, scienza, politica. Il mito è necessario proprio come collante culturale, quando descrive le origini del mondo, dei riti sacri, delle arti, e delle attività quotidiane.[5]
Quindi i miti fondamentali riguardano il tema della creazione, la nascita della conoscenza, i fenomeni del cielo e gli eventi naturali (stagioni, notti, giorni, piogge, ecc.), la morte e l'aldilà.

La mitologia degli Algonchini è centrata sulla figura di Gluskap e delle sue gesta eroiche in favore della tribù. Una di queste è la "liberazione delle acque" sequestrate dal temibile drago.[6]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

La loro cultura è incentrata sulla scorza di betulla e le loro rappresentazioni artistiche traggono ispirazione dall'interpretazione dei sogni.[7] La loro arte è ricca di simboli pittografici-decorativi in cui la linea curva simmetrica risulta l'elemento dominante.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Waldman, Carl. Encyclopedia of Native American Tribes: Third Edition (New York: Checkmark Books, 2006) p. 1
  2. ^ Giovanni Pizza "Miti e leggende degli Indiani d'America", Newton&Compton, Roma, 1995 (alla pag.237 voce "Dizionario-Algonchini")
  3. ^ "Il ramo d'oro" di James Frazer, ediz.Newton&Compton, Roma 1992 - (pag.34 alla voce "Magia omeopatica"
  4. ^ "Myth in primitive Psycology" di Bronislaw Malinowski, Londra, 1926
  5. ^ "Miti e leggende degli Indiani d'America" di Giovanni Pizza, ediz. Newton&Compton, Roma, 1996 (alla pag.7,10 - voce "Introduzione")
  6. ^ "Miti e leggende degli Indiani d'America" di Giovanni Pizza, ediz. Newton&Compton, Roma, 1996 (alla pag.137 - voce "Gluskap e il drago della sorgente")
  7. ^ Gabriel Mandel, Arte Etnica, Mondadori, Milano, 2001, pag.162

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]