Fiorello La Guardia

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Fiorello La Guardia
Fiorello LaGuardia.jpg

99º Sindaco di New York
Durata mandato 1º gennaio 1934 - 31 dicembre 1945
Predecessore John P. O'Brien
Successore William O'Dwyer

Membro della Camera dei Rappresentanti - New York, distretto n.20
Durata mandato 4 marzo 1923 - 3 marzo 1933
Predecessore Isaac Siegel
Successore James J. Lanzetta

Membro della Camera dei Rappresentanti - New York, distretto n.14
Durata mandato 4 marzo 1917 - 31 dicembre 1919
Predecessore Michael F. Farley
Successore Nathan D. Perlman

Dati generali
Partito politico Repubblicano
Tendenza politica Liberal
Professione Avvocato, procuratore
Firma Firma di Fiorello La Guardia

Fiorello Henry La Guardia[1], nato Fiorello Enrico La Guardia (New York, 11 dicembre 1882New York, 20 settembre 1947), è stato un politico statunitense italoamericano. Era chiamato amichevolmente "the Little Flower", sia come traduzione inglese del suo nome che in riferimento alla sua bassa statura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fiorello La Guardia (o LaGuardia come il cognome viene normalmente scritto negli Stati Uniti) nacque a New York l'11 dicembre del 1882. Suo padre, Achille La Guardia, era un immigrato italiano originario di Cerignola (in provincia di Foggia) e di religione cattolica[2], di professione musicista, che nel 1885 sarebbe divenuto direttore della banda dell'11 U.S. Infantry. La madre, Irene Coen Luzzatto, era un'ebrea italiana originaria di Trieste, nipote per ramo materno di Samuel David Luzzatto. Il piccolo La Guardia segue la famiglia nei vari luoghi dove il padre è inviato per servizio: a Fort Sully (South Dakota), Watertown (New York) e infine in Arizona. Riceve fin da piccolo dal padre una solida educazione musicale e da parte della madre eredita la ricchissima tradizione poliglotta mitteleuropea.[3]

Nel 1898 il padre, gravemente ammalatosi durante la guerra ispano-americana, lascia l'esercito americano e la famiglia si trasferisce nella casa materna di Trieste, nell'allora Impero austro-ungarico. La Guardia trova il suo primo lavoro presso i consolati statunitensi di Budapest, Trieste e Fiume nel periodo 1901-1906. Molti europei emigrano negli Stati Uniti partendo proprio dai porti di Trieste e Fiume; così LaGuardia ha modo di approfondire le lingue apprese in famiglia. Quando nel 1906 torna a New York parla correttamente sei lingue straniere (italiano, francese, tedesco, ungherese, ebraico, yiddish).

A New York lavora come interprete per il Servizio Immigrazione a Ellis Island e nel frattempo studia legge alla New York University. Nel 1910 inizia a esercitare la professione legale e nel 1915 diventa Assistente Procuratore Generale di New York. Nel 1916 diventa il primo italo-americano a essere eletto al Congresso degli Stati Uniti come rappresentante del Lower East Side di Manhattan per il partito repubblicano.

Fiorello La Guardia tra due ufficiali italiani di fronte ad un Ca.44, 1918 circa

Durante la prima guerra mondiale, tra il 1917 e il 1919, si arruola nell'American Expeditionary Force (AEF) (poi US Army Air Service) con il grado di tenente. Diviene il comandante dei piloti statunitensi addestrati e di stanza in Italia, arrivando fino al grado di maggiore. I piloti statunitensi in Italia erano inquadrati all'interno dei reparti da bombardamento italiani sul fronte austriaco. Tali reparti erano equipaggiati con i trimotori Caproni, tipicamente Ca.33 e Ca.44/Ca.45, dei quali anche lo stesso La Guardia fu un estimatore. Insieme a Pietro Negrotto attraversa le linee nemiche e bombarda l'Austria.

Il successo dell'impresa viene amplificato dai giornali e riceve un invito ad un ricevimento dal Re dove incontra anche Gabriele D'Annunzio. Al termine del conflitto viene rieletto per cinque mandati consecutivi come rappresentante del collegio italiano ed ebraico di East Harlem. Critica il presidente Hoover per la sua incapacità di affrontare la depressione del 1929 e si oppone apertamente al proibizionismo degli alcolici.

Sindaco di New York[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 1933, presentandosi come candidato di opposizione a Tammany Hall (il Partito Democratico di New York), viene eletto sindaco da una coalizione composta dai repubblicani e dal Partito Americano del Lavoro per il primo di tre mandati consecutivi e promuove la ripresa economica, incoraggiando i lavori pubblici, la politica sociale e aumentando i servizi pubblici.

Nei dodici anni seguenti si guadagna la fama di onesto ed efficiente amministratore. Attacca duramente il fascismo ed il nazismo americani; e quando i nazisti gli appioppano l'etichetta di sindaco ebreo di New York, risponde spiritosamente: "Non avevo mai creduto di avere abbastanza sangue ebraico nelle vene da giustificare il fatto di potermene vantare". Negli anni 1930, per combattere le organizzazioni criminali, vuole rendere illegali i pinball (Flipper); dopo 6 anni una corte del Bronx classifica quelle macchine come gioco d'azzardo e le rende illegali: in meno di tre settimane il New York Police Department confisca e distrugge più di 3000 Flipper. La Guardia dona i rottami di metallo al governo per supportare la guerra degli U.S. contro i nazisti tedeschi.[senza fonte]

Nel 1938 promuove uno studio approfondito sugli effetti del fumo di marijuana, dal momento che in quegli anni il Federal Bureau of Narcotics diretto da Harry Anslinger con un'aspra campagna giornalistica contro la canapa indiana aveva portato alla proibizione della stessa con il Marijuana Tax Act, e nel 1944 pubblica il Rapporto La Guardia. Tale studio, condotto dalla New York Academy of Medicine, rimane a tuttora una delle poche ricerche mediche ufficiali condotte sull'uso di questa sostanza.[4]

La Guardia tenne sempre un atteggiamento estremamente deciso contro Hitler e Mussolini. Nell'agosto del 1940, mentre la guerra si profila all'orizzonte, Roosevelt pensa a La Guardia come ministro della guerra, ma poi lo nomina presidente della parte americana del Defense Board americano-canadese. Nel febbraio del 1943 La Guardia ritiene sia suo dovere chiedere a Roosevelt di poter tornare in servizio attivo nelle Forze Armate col grado di generale di brigata, ma il Presidente respinge la richiesta, considerando fondamentale l'appoggio che riceve da La Guardia come sindaco, soprattutto per tutta la rete di relazioni certe ed affidabili, al di sopra dei partiti che La Guardia gli mette a disposizione. I due infatti pur essendo completamente diversi si appoggiano reciprocamente.

Nel 1944 sua sorella maggiore, Gemma La Guardia Gluck, che viveva in Ungheria, identificata come sorella di Fiorello fu arrestata dai nazisti assieme al marito (anch'egli ebreo), alla figlia e al genero e al nipotino. Fu trattenuta dapprima a Mauthausen con il marito e poi internata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove erano stati condotti anche la figlia e il nipotino. I nazisti risparmiarono loro la vita nella speranza di poterli usare per uno scambio di prigionieri, che mai avvenne. Le due donne (e il nipotino) sopravvissero alla prigionia, non così i loro mariti. Dopo la guerra, fecero domanda di emigrare negli Stati Uniti. Con la morte del marito Gemma aveva riottenuto la cittadinanza americana, ma la figlia e il nipotino come cittadini ungheresi si trovarono di fronte all'iniziale opposizione delle autorità americane e ad estenuanti attese. Fiorello, legatissimo alla sorella ma fedele al suo atteggiamento integerrimo, aiutò in ogni possibile modo i propri familiari ma si oppose che a loro fosse applicato alcun favoritismo; alla fine, nel maggio 1947, la famiglia poté riunirsi a New York. L'autobiografia di Gemma pubblicata nel 1961 è un'importantissima testimonianza sulle vicende di una famiglia ebrea ungherese vittima dell'Olocausto e sulle terribili condizioni di vita nel campo di concentramento di Ravensbrück, ma offre anche vivide memorie sull'infanzia trascorsa in America con il fratello Fiorello e i genitori.[5]

Nel maggio del 1945 Fiorello annuncia che non si candiderà per un quarto mandato; prima di ritirarsi legge alla radio i fumetti ai ragazzi di New York durante uno sciopero dei giornali. Nel 1946 il Presidente Harry Truman, lo nomina Direttore dell'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration). Il 1º giugno 1947 viene reso operativo il "Fiorello LaGuardia Airport", secondo aeroporto di New York che gli viene dedicato per l'importanza che egli ha avuto nella città; muore di cancro il 20 settembre di quello stesso anno

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Come sindaco combatté strenuamente la piaga del gioco d'azzardo e in particolare delle slot machine, da lui definite "macchinette del diavolo", che negli anni trenta invadevano la città di New York finanziando la criminalità organizzata. In una cerimonia su un battello al largo di Long Island arrivò a distruggere a colpi di accetta decine e decine di macchinette, che furono poi gettate in acqua.[6]
  • Nella propria autobiografia, La versione di Mike, Mike Bongiorno afferma che La Guardia fu suo padrino di battesimo, in virtù dell'amicizia che lo legava a suo padre, Philip. Il celebre presentatore televisivo, che fu battezzato con i nomi di Michael Nicholas Salvatore, si domanda come mai gli fu imposto il nome Salvatore anziché Fiorello, dato che i primi due nomi gli furono attribuiti in onore del nonno paterno, Michelangelo, e di uno zio materno acquisito, il generale Nicolò Oneto di San Lorenzo.
  • Nel 1983, l'italoamericano Rudolph Giuliani fu nominato da Reagan Procuratore Federale del South District di New York, divenendo famoso con il soprannome di Procuratore di ferro, e tra il 1994 e il 2001 fu sindaco di New York. In entrambi questi ruoli applicò la politica della Tolleranza zero, guadagnandosi apprezzamento e stima da più parti per la tenacia con cui conduceva la lotta allo spaccio di droga e al crimine organizzato. In più occasioni ebbe a dire che il suo modello fu proprio La Guardia, di cui apprezzava molto le doti dimostrate nell'inflessibile lotta al crimine newyorkese.
  • Quando fu eletto sindaco di New York, ed entrò nel palazzo comunale, si fermò sulla scala di ingresso, si voltò verso i giornalisti presenti ed esclamò in stretto italiano: "È finita la Cuccagna!" rivolgendosi evidentemente alla corrotta genia della Tammany Hall che lui aveva combattuto, e che stava sconfiggendo. La Tammany Hall infatti aveva corrotto, e sottratto fondi municipali a man bassa, conducendo le finanze della città allo sfascio. I giornalisti presenti non capirono, e chiesero cosa fosse la Cuccagna. Fiorello fece un energico cenno di assenso colla testa e non rispose, ma un fotografo di origine italiana che era di fianco a Fiorello, rinunciando a tradurre letteralmente, si voltò ed esclamò per lui: "Vuol dire: basta pranzi a sbafo (a gratis)".
  • Quando la crisi economica successiva al 1929, e la disoccupazione si fecero più pesanti, Fiorello procedette ad istituire piccolissimi vitalizi di pura sopravvivenza, per le numerosissime persone ridotte in miseria, alla fame, ed al degrado totale. Un consigliere di opposizione (che aveva portato giornalisti con sé) durante una riunione di giunta insinuò, allusivo e con falso moralismo: "Ma è vero che i vitalizi, pagati dai contribuenti, vanno anche alle ...prostitute?". Fiorello rispose con tono sostenuto ma normale: "Beh! Pensavo che la questione fosse stata risolta circa duemila anni fa...". Poi colpì a fondo, urlando: "Questore! Le chiedo di far sgombrare l'aula! Affinché questo piccolo, miserabile ipocrita possa lanciare la sua prima pietra". Nella baraonda generale successiva La Guardia ricevette abbracci ed ovazioni, e l'oppositore fu sommerso da lazzi, insulti e fischi.
  • La Guardia concorse e vinse le elezioni a Sindaco aderendo alle liste del Partito Repubblicano, ma ammise di aver aderito a tale partito solo per non aver a che fare con quello Democratico, che era particolarmente corrotto a New York, essendo affiancato dalla famigerata Tammany Hall; La Guardia ripeté sempre: "Non ho mai aderito ad un partito per più di quindici minuti di seguito". La sua autonomia totale lo portarono nei fatti a non avere alcun appoggio da parte del partito repubblicano nella sua campagna elettorale. Quando dovette procedere, una volta Sindaco, a licenziamenti di massa di dirigenti e funzionari comunali, per smantellare la corrotta e pletorica condivisione della struttura municipale che aveva condotto la Amministrazione allo sfascio, procedette a tappeto, colpendo senza pietà "sponsorizzati" di ambedue i partiti. I giornalisti e gli analizzatori della sua politica non riuscirono mai ad ipotizzare che avesse preferenze.
  • Quando era Sindaco, era noto per controllare personalmente senza sosta che "tutto filasse liscio", avendo a suo dire fiuto per capire dove erano gli intoppi, sia di possibile corruzione, che combatteva ferocemente, ma anche nella buona gestione ordinaria, tenendo tutti col fiato sul collo. Una volta, alle quattro del mattino, telefonò all'Assessore alle strade chiedendo: "Hai disposto uomini, materiali e mezzi nel caso che nevichi?". L'assessore, ancora assonnato, rispose: "Sì, certo, ho...". La Guardia lo interruppe: "E allora tira su il culo, e guarda alla finestra!". Stavano cadendo i primi fiocchi.
  • La Guardia era rimasto vedovo nel 1921, dopo un periodo di sbandamento riprese l'impegno spasmodico di sempre. La sera della vigilia di Natale del 1928 era rimasto in ufficio, come spesso accadeva, fino a tardi, lui dettava il testo delle lettere e la fida segretaria Mary le batteva a macchina. Ad un certo punto Fiorello si interruppe, e chiese: "Mary, hai cenato?". Lei, senza alzare la testa rispose: "No, ma mi ero portata un panino...". Lui le disse: "Lascia perdere il panino, andiamo a mangiare qualcosa fuori". Giunti sulla porta lui disse: "Ancora una cosa Mary, sei licenziata". Lei costernata e sorpresa chiese: "E... perché?". Lui disse: "Non vorrei mai che si dicesse in giro che ho sposato la mia segretaria". Si sposarono dopo pochi mesi.

Influenza sui media[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Ghostbusters II, quando Vigo von Homburg Deutschendorf, demoniaco principe dei Carpazi e Moldavia vissuto nel XVI secolo, è ormai pronto a reincarnarsi in un neonato alla mezzanotte del 31 dicembre, sulla città di New York si scatenano fantasmi, ectoplasmi e svariati altri fenomeni paranormali come ad esempio l'arrivo del Titanic al porto. Il sindaco Lenny dice di aver trascorso un'ora nel cuore della notte a parlare con lo spirito di La Guardia, morto ormai da quarant'anni.
  • La Guardia ed un suo discorso alla radio sono citati ne Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio. Il sindaco di New York incita gli italiani alla ribellione contro i nazifascisti con un discorso in uno stentato italiano su Radio Londra. Il protagonista, Johnny, appassionato di lingua inglese, non sopporta però il forte accento italoamericano e pugliese dei discorsi in lingua originale di La Guardia, né apprezza particolarmente, al punto di gridare contro la radio, l'esortazione ad attaccare i tedeschi "con bastoni e con coltelli".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ talvolta scritto LaGuardia
  2. ^ Fiorello la Guardia e il suo legame con la Capitanata. URL consultato il 16 febbraio 2011.
  3. ^ Territorial Brass
  4. ^ LaGuardia Committee Report Sociological Study - Conclusions
  5. ^ Gemma La Guardia Gluck. Fiorello's Sister: Gemma La Guardia Gluck's Story, ed. Rochelle G. Saidel (Syracuse University Press, 2007)
  6. ^ Video su YouTube

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sindaco di New York Successore
John P. O'Brien 1933 - 1945 William O'Dwyer

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