Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio

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Potenza Calcio s.r.l.
Calcio Football pictogram.svg
Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Rossoblù, Leoni, U'Putenz
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Rosso e Blu Strisce-Flag.svg Rosso e blu
Simboli Leone rampante
Inno Domenica per te
Micky Del Cambio (2017)
Dati societari
Città Potenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1919
Rifondazione1986
Rifondazione1994
Rifondazione2004
Rifondazione2012
Rifondazione2013
Presidente Italia Salvatore Caiata
Allenatore Italia Nicola Ragno
Stadio Alfredo Viviani
(5 500 posti)
Sito web www.calciopotenza.eu
Palmarès
Trofei nazionali
Si invita a seguire il modello di voce

La S.r.l. Potenza Calcio, meglio nota come Potenza Calcio o semplicemente Potenza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Potenza, capoluogo della regione Basilicata.

Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano e disputa le sue gare casalinghe presso lo Stadio Alfredo Viviani.

Fondata originariamente nel 1919, questa società ha avuto il suo massimo splendore negli anni sessanta, disputando cinque campionati consecutivi di Serie B tra le stagioni 1963-1964 e 1967-1968. Vanta inoltre 26 partecipazioni al terzo livello del campionato italiano di calcio tra Prima Divisione (del 1934-1935), Serie C, Serie C1 e Lega Pro Prima Divisione.[1] All'agosto 2017 è l'unica squadra lucana a comparire tra i primi cento posti nella graduatoria della tradizione sportiva secondo i criteri della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Nel corso della sua storia è stata rifondata diverse volte a seguito di fallimento o scioglimento.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio.

La società fu fondata nel 1919 da Alfredo Viviani (da cui prende il nome lo stadio cittadino), appassionato di calcio originario della Basilicata, trasferitosi per motivi di lavoro da Milano a Potenza. La società era inizialmente una polisportiva denominata Sport Club Lucano, avente sezioni di atletica leggera, pallacanestro, pallavolo e calcio.[2][3] Il primo campo da gioco fu il Campo Sportivo di Montereale, che fu costruito alla fine dell'anno 1921[4] dal Comando del glorioso 29º Reggimento di Fanteria,[2] rientrato a Potenza dopo la fine della prima guerra mondiale. Nello stesso anno inizia l'attività calcistica a carattere episodico in ambito regionale.[3] Il primo presidente è l'avvocato Leonardo Morlino che, per la sua competenza legale, formula anche il regolamento del sodalizio.[2] La squadra non prende parte a competizioni ufficiali fino alla stagione 1933-1934, in cui partecipò per la prima volta al campionato di Seconda Divisione, venendo ammesso al termine della stagione in Prima Divisione, che si chiamerà Serie C dall'anno seguente. Nel 1936 il sodalizio cambia denominazione in Associazione Sportiva Potenza e nel 1941 in Associazione Polisportiva Lucana.[2] Il club milita nella terza serie nazionale fino al torneo 1942-1943, l'ultimo prima dell'interruzione dei campionati a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Alla ripresa delle attività agonistiche la società viene ricostituita con la nuova denominazione di Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud di Serie C.[2] Dopo altri quattro campionati di Serie C il Potenza retrocede nel campionato interregionale di Promozione ed a causa delle scarse risorse finanziarie cambia denominazione in S.C. Monticchio Potenza, dall'omonimo sponsor produttore di acque minerali, rappresentando uno dei primi casi di sponsorizzazione nel calcio italiano.[2] Dopo tredici anni di militanza nei campionati interregionali e regionali, ed il ritorno alla storica denominazione nel 1960, il Potenza torna in Serie C al termine del campionato di Serie D 1960-1961.[5]

Il campionato 1962-1963 rappresenta una stagione importante per il club, che conquista una storica promozione in Serie B con Egizio Rubino allenatore, il quale rimase sulla panchina lucana anche nei successivi due anni.[6] Nel campionato cadetto degli anni sessanta la squadra è stata protagonista in stadi prestigiosi, destando l'attenzione nazionale per i brillanti risultati sportivi[7][8] conseguiti grazie anche a giovani di belle speranze che non tardarono ad affermarsi in squadre di Serie A, taluni approdando anche nella Nazionale Maggiore.[9] Il 1964-1965 fu, in assoluto, l'anno migliore di tutta la storia del Potenza che riuscì ad ottenere un ottimo 5º posto ed arrivò ad un passo dalla Serie A[8] grazie al valido contributo del bomber Roberto Boninsegna, futuro giocatore di Inter, Juventus e della nazionale italiana ai mondiali 1970. Celebre fu l'attacco mitraglia,[9] capace di divenire a fine stagione il miglior attacco della serie B con 55 reti e il secondo miglior attacco delle serie professionistiche alle spalle dei campioni d’Italia dell’Inter.[10] Tali prestazioni valsero alla squadra, da parte della stampa nazionale, l'appellativo di Potenza Miracolo.[8][10][11] Nel 1967-1968 arrivò, dopo 5 stagioni di serie B, la retrocessione. La squadra si classificò ultima dopo un campionato che l'aveva vista soffrire tantissimo,[12] ponendo fine ai sogni di un Potenza che fino ad oggi non è mai ritornato così in alto.

Il Potenza 1978-1979.

A partire dal 1968 e fino al 1973 il sodalizio rossoblù rimase in Serie C. Dopo una nuova retrocessione, dal 1973 al 1975 disputò campionati di Serie D. Partita memorabile nella storia del club fu lo spareggio promozione del 1975 fra Potenza e Juve Stabia sul campo neutro dello Stadio della Vittoria di Bari, affollato da ben 10.000 potentini (trasferta record) e vinto dai lucani per 1-0 grazie a Nando Scarpa.[13] Quindi fu nuovamente Serie C, ma durò un solo anno: la squadra riuscì infatti a centrare una nuova promozione dopo solo due anni di esilio nei dilettanti. Dopo otto stagioni consecutive di Serie C2 arrivò la retrocessione in Interregionale e il primo amaro fallimento, nel 1986. La tradizione calcistica cittadina venne ereditata dalla Polisportiva Edilpotenza, che ripartì dai campionati regionali, cambiando denominazione in Potenza Calcio S.p.A nel 1987 e riuscendo a risalire in Serie C2 nel 1988, venendo riammesso per meriti sportivi. Il sodalizio potentino manterrà la categoria per le tre stagioni successive. Al termine della stagione 1991-1992, il Potenza guidato da Salvatore Di Somma vince il campionato classificandosi al primo posto, facendo sua la gara decisiva al Viviani tra il Potenza e il Latina per 1-0, in uno stadio gremito da oltre 10.000 persone, riapprodando così in Serie C1.

Il difensore Francesco Colonnese nel 1990.

La società riuscì a mantenere la categoria nelle stagioni successive fino alla stagione 1993-1994, in cui, per inadempienze economiche, il sodalizio lucano fallì per la seconda volta, nonostante in campionato avesse mancato di pochissimo i play-off per la promozione in serie B. Nello stesso anno (1994) la squadra Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza vince il campionato di Eccellenza lucana e si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti, ereditando la tradizione calcistica cittadina. Questa società cambierà denominazione in Unione Calcio Potenza nel 1995, in Football Club Potenza S.p.A. nel 1999 e in Football Club Potenza S.r.l. nel 2002[14], disputando campionati di Serie D fino ai primi anni duemila, senza riuscire a ritornare nel calcio professionistico.

A partire dalla stagione 2002-2003 una seconda società potentina partecipò al campionato di Serie D: si trattava dell'Associazione Sportiva Calcio Potenza, che nella stagione precedente aveva vinto il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e che utilizzò nei primi anni di vita, in luogo del tradizionale leone rampante, un logo rappresentante una stella,[15] oltre ai classici colori rosso e blu delle compagini potentine del passato.[1] Nella stagione 2003-2004 questa nuova società sfiora la promozione diretta arrivando seconda, venendo poi ripescata in Serie C2, diventando la prima squadra cittadina a partire dalla stagione 2004-2005, date le vicissitudini societarie del F.C. Potenza che era invece retrocesso in Seconda Categoria. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza S.r.l.[16], eredita quindi la tradizione calcistica cittadina. Il 16 Giugno 2006 la società viene acquistata da Giuseppe Postiglione, imprenditore potentino proprietario di un gruppo editoriale.[17] Nella stagione 2006-2007, dopo due anni di permanenza in serie C2, il sodalizio ritorna alla denominazione storica di Potenza Sport Club, classificandosi a fine campionato al 3º posto nel girone C e partecipa ai play-off per la promozione. La squadra riesce a vincere i play-off avendo la meglio nella doppia finale contro il Benevento, conquistando così nuovamente la Serie C1 dopo 13 anni di assenza.[18][19][20]

La squadra riesce ad ottenere la salvezza sul campo o tramite ripescaggio[21] fino alla stagione 2009-2010, nella quale il club lucano viene coinvolto in un grave scandalo legato al calcioscommesse: il 23 novembre 2009 si verifica l'arresto del presidente Giuseppe Postiglione e di altri personaggi legati alla società lucana tra cui dirigenti e collaboratori,[17][22][23] con l'accusa di frode sportiva volta ad alterare i risultati di alcune partite di calcio di diverse squadre partecipanti sia alla Lega Pro che alla Serie B.[17][22][23] La vicenda fa piombare nel caos la società, che si vede costretta a ridimensionare l'organico per far fronte alla crisi di liquidità.[24] Gli organi di giustizia della FIGC stabiliscono quindi l'inibizione per 5 anni del presidente Giuseppe Postiglione[25] e il declassamento d'ufficio all'ultimo posto e retrocessione in Seconda Divisione della squadra[26], che sul campo però evita l'ultima posizione ed ottiene una permanenza morale in categoria, fortemente voluta da tutto l'ambiente per sconfessare il discredito generale.[27] Il sodalizio viene ammesso in soprannumero al campionato regionale di Eccellenza[28] e nella stagione 2011-2012, dopo aver rinunciato a disputare la gara prevista alla prima giornata, la squadra si ritira dal campionato e pertanto la società viene cancellata dai ruoli federali.[29] La tradizione calcistica cittadina in questa stagione viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza, che conquista la promozione in Serie D vincendo il campionato di Eccellenza,[30] cambiando ufficialmente denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l.[31] Il rinnovato sodalizio disputa però solo il campionato di Serie D 2012-2013, retrocedendo a fine stagione e non presentando la domanda d'iscrizione al successivo torneo.[32]

La stagione 2013-2014 vede la nascita di una nuova società, il Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza[32], che raccoglie la tradizione calcistica cittadina, vince il campionato di Eccellenza e viene promossa in Serie D. Durante l'estate la società cambia nome in Potenza Football Club.[33] La nuova società negli anni seguenti ottiene risultati altalenanti nel campionato di Serie D[34][35], subendo diversi cambi di proprietà in poco tempo: nel 2014 passa da Antonello Grignetti a Maurizio Notaristefani[36][37] e nel 2015, anno in cui il sodalizio assume la denominazione di Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l., agli imprenditori campani Andrea Vertolomo e Umberto Vangone.[38][39][40] Le vicissitudini societarie spingono in secondo piano il ritorno del Potenza nella Coppa Italia nazionale nella gara di esordio ufficiale della stagione 2015-2016, in cui, schierando la formazione Juniores, perde contro il Cittadella per 15-0, lo scarto di reti più grande nella storia del trofeo.[41] Nel campionato 2016-2017 l'accesa protesta della tifoseria nei confronti del duo Vertolomo-Vangone[42], dovuta agli scarsi risultati conseguiti, causa la cessione della società ad un gruppo imprenditoriale irpino-lucano nel mese di febbraio[43][44]. A campionato finito la società lucana vede l'ingresso nel mese di luglio di Salvatore Caiata come socio di maggioranza e presidente.[45] La nuova gestione ingaggia per il campionato di 2017-2018 l'allenatore Nicola Ragno, fresco vincitore del girone H alla guida del Bisceglie[46] ed ottiene in concessione nel mese di dicembre l'utilizzo dello storico marchio "Potenza Sport Club 1919".[47] Il 29 aprile 2018 il Potenza si garantisce il ritorno in Serie C con una giornata di anticipo sulla fine della stagione regolare.[48]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 12° nel girone H della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941 - Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Lucana.
  • 1941-1942 - 12° nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 - 11° nel girone M della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, la società viene ricostituita con la nuova denominazione Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 13º e ultimo nel girone D della Lega Centro-Sud di Serie C per esclusione dal campionato a causa di gravi intemperanze dei giocatori. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente amnistiato e ripescato.
  • 1946-1947 - 5° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1947-1948 - 6° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato grazie al Caso Napoli come miglior squadra lucana.
  • 1948-1949 - 17° nel girone D della Serie C. Retrocesso in Promozione.
  • 1949 - Cambia denominazione in Sport Club Monticchio Potenza.
  • 1949-1950 - 4° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 7° nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 8° nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 - 12° nel girone G della IV Serie.
  • 1955-1956 - 18° nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Promozione.
  • 1956-1957 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata. Promosso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-1958 - 15° nel girone G della Seconda Categoria del Campionato Interregionale. Retrocesso nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 1° nel girone A Basilicata del Campionato Dilettanti. Promosso in Serie D.
  • 1959-1960 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 1960 - Cambia denominazione in Potenza Sport Club.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazione Squadre Serie B di Coppa Italia.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 17° nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - Il Potenza S.C. S.p.A. fallisce e riparte dal campionato di Promozione Basilicata con la denominazione di Polisportiva Edilpotenza.

  • 1986-1987 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata dopo aver vinto lo spareggio per il primo posto. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1987 - Cambia denominazione in Potenza Calcio S.p.A.
  • 1987-1988 - 5° nel girone L del Campionato Interregionale. Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
  • 1988-1989 - 13° nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.[49]

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 15° nel girone B della Serie C1. Salvo dopo aver vinto lo spareggio salvezza.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994 - Al termine della stagione, il Potenza Calcio S.r.l. fallisce per motivi economici. La tradizione calcistica cittadina viene ereditata dalla Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza, che vince del campionato di Eccellenza Basilicata e viene promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 5° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995 - Cambia denominazione in Unione Calcio Potenza.
  • 1995-1996 - 8° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996-1997 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 3° nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.p.A.
  • 1999-2000 - 2° nel girone I della Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.r.l.[14]
  • 2002-2003 - 14° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.[N 2]
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 17° nel girone G della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 3]
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004 - Il F.C. Potenza non si iscrive al successivo campionato di Eccellenza. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza S.r.l.[16] eredita la tradizione calcistica cittadina.
  • 2004-2005 - 7° nel girone C della Serie C2.[N 4]
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006-2007 - 3° nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-2010 - 18º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione in quanto declassato all'ultimo posto per un illecito sportivo risalente al 2008.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010 - La società, esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione dal Consiglio Federale il 16 luglio, riparte dal campionato di Eccellenza Basilicata.
  • 2010-2011 - 9° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.[N 5]
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
Dopo aver superato la fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata si ritira dalla competizione.
  • 2012 - Il Potenza S.C. dichiara fallimento e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza che cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza S.r.l.
  • 2012-2013 - 18° nel girone H della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.[N 7]
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - La S.S.D. Città di Potenza non presenta domanda d'iscrizione per il campionato successivo e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dal Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza.
  • 2013-2014 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  • 2014 - Cambia denominazione in Potenza Football Club.
  • 2014-2015 - 3° nel girone H della Serie D. Perde la finale degli spareggi play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.
  • 2015-2016 - 10° nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2017-2018 - 1° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C.
Semifinali di Coppa Italia Serie D.
Triangolare della Poule Scudetto.
  1. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'Associazione Sportiva Calcio Potenza, vince il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e viene promossa in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  2. ^ A.S.C. Potenza: 13° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  3. ^ A.S.C. Potenza: 2° nel girone G della Serie D. Vince i play-off del girone. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  4. ^ Il F.C. Potenza viene iscritto alla Seconda Categoria Basilicata, dove chiuderà al 6º posto per poi sciogliersi definitivamente.
  5. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, vince il campionato di Promozione Basilicata arrivando 2º nel girone unico e viene promosso in Eccellenza.
    Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  6. ^ A.S.D. Atletico Potenza: 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Promosso in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  7. ^ F.C.D. Rossoblu Potenza: 3º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.
    Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La divisa di gioco tradizionale del Potenza è composta da una maglia a strisce verticali rosse e blu e pantaloncini blu.[50]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stemma in assoluto presente sulle maglie del Potenza apparve nella stagione 1948-1949 ed era costituito da uno scudetto rosso e blu con una "P" al centro.[51] I successivi loghi societari che si sono susseguiti nel tempo hanno sempre avuto un legame tra loro dovuto alla rappresentazione del leone rampante su sfondo rossoblù, ispirandosi allo stemma del consiglio cittadino.[52] Il logo attuale è nato nella stagione 2017-2018.[53]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo inno ufficiale del Potenza è Domenica per te, composto da Micky Del Cambio nel 2017.[54]

Nel corso della lunga storia della società sono stati realizzati diversi inni, di seguito la lista completa:[55]

  • Gino Valli / Pino di Modugno - Forza Potenza (1966)
  • Gigino Labella - Lu Tifos (1975)
  • Pasquale Scarano / Vito Lisi - Canto Rossoblu (1991)
  • Bonaventura Postiglione / Francesco Rizzo - Il Canto Rossoblu (2007)
  • Ugo Bezzi - Cuore Rossoblu (2008)
  • Miky Del Cambio - Domenica per te (2017)

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alfredo Viviani.

Il primo campo da gioco del club fu allestito nella Piazza d'Armi di Montereale, nei primi mesi del 1921, da un gruppo di recluto arrivate da Casale Monferrato al 29º Reggimento di Fanteria di stanza nel capoluogo lucano.[2]

Lo Stadio Alfredo Viviani, che tuttora ospita le partite casalinghe del Potenza, fu costruito nel 1934 ed inaugurato nello stesso anno come Campo Sportivo del Littorio; nel secondo dopoguerra il nome venne temporaneamente cambiato in Campo Sportivo Italia.[4] Fu intitolato al fondatore del sodalizio potentino, Alfredo Viviani, nel 1948.[2] La conformazione attuale dello stadio deriva da vari ampliamenti ed ammodernamenti che si sono susseguiti nel corso del tempo.[4] Ha una capienza di circa 5 500 posti suddivisi in quattro settori: tribuna coperta, distinti scoperti, curva e settore ospiti.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

I potentini disputano le proprie sedute di allenamento presso lo Stadio Alfredo Viviani.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma della società.[56]

Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Salvatore Caiata - Presidente
  • Italia Maurizio Fontana - Vice pres. con delega al sett. giovanile
  • Italia Antonio Iovino - Vice pres. con delega marketing
  • Italia Salvatore Caiata (ad interim) - Direttore generale
  • Italia Daniele Flammia - Amministratore
  • Italia Matteo Canale - Segretario sportivo
  • Italia Giovanni Fusco - Segretario amministrativo
  • Italia Rocco Coviello - Responsabile stadio
  • Italia Francesco Cutro - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Mauro Sinisgalli - Dirigente delegato sett. giovanile
  • Italia Tommaso Mazzoni - Collaboratore

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[50][57][58]

Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1983-1986 nr
  • 1986-1988 Ennedue
  • 1988-1990 non presente
  • 1989-1990 nr
  • 1990-1994 Asics
  • 1994-1996 Erreà
  • 1996-1997 Devis/Erreà
  • 1997-2001 Erreà
  • 2001-2002 Legea
  • 2002-2004 Zeus Sport
  • 2004-2005 Royal/Zeus Sport
  • 2005-2006 Zeus Sport
  • 2006-2011 Legea
  • 2011-2012 Zeus Sport
  • 2012-2013 Royal
  • 2013-2014 Givova
  • 2014-2017 Erreà
  • 2017- Nike
Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1949-1960 Acque Minerali Monticchio
  • 1981-1982 Latte Rugiada
  • 1982-1984 Banca Pop. Coop. Pescopagano
  • 1984-1985 Vivalat - Basilicata Latte
  • 1985-1986 non presente
  • 1986-1987 Duebal
  • 1987-1988 PMP Prefabbricazione
  • 1988-1990 Inca International
  • 1990-1992 Assicurazioni Assimoco Basilicata
  • 1992-1993 Pasta Divella
  • 1993-1995 Banca Mediterranea
  • 1995-1996 Naturalat (a fine campionato)
  • 1996-1997 Centro di Fisio Chinesi Terapia CFKT, Città di Potenza
  • 1997-1999 Concessionaria AutoElite dei Fratelli Pessolano
  • 1999-2000 La Gazzetta del Mezzogiorno
  • 2000-2001 IMR Group (a inizio campionato)
  • 2001-2002 Cementeria Costantinopoli
  • 2002-2004 Mondo Maratea - Gruppo Fintur
  • 2004-2005 Gamesa
  • 2005-2006 Acqua Futurella
  • 2006-2007 Frama - Gruppo Calluori
  • 2007-2008 AIAS (a fine campionato)
  • 2008-2010 Pelplast
  • 2010-2011 non presente
  • 2011-2012 Sara Assicurazioni, Istar Solar
  • 2012-2013 Cardio-Tek
  • 2013-2014 Gallery Gioielli, Euro Poste
  • 2014-2015 Corvezzo Wine
  • 2015-2017 Nusco Porte e Finestre
  • 2017-2018 Venum 3.0, BCC Basilicata

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Potenza Calcio si impegna in iniziative a sfondo benefico e solidaristico in collaborazione con la BCC Basilicata, come in occasione della prima Giornata Mondiale della Povertà del 19 Novembre 2017 indetta da Papa Francesco, nella quale presso lo Stadio Alfredo Viviani è stata organizzata la prima colletta alimentare mai realizzata in Europa all'interno di uno stadio di calcio, insieme all'associazione Io Potentino Onlus,[59] o con il sostegno al progetto Wear The Laces di Special Olympics a supporto delle attività sportive per persone con disabiltà.[60]

L'8 febbraio 2018, su iniziativa della società, è stata trasmessa la cronaca diretta della partita di Coppa Italia di Serie D tra Potenza e Igea Virtus, il cui commento è stato tradotto simultaneamente in lingua dei segni per la prima volta a livello mondiale, per poter permettere la fruizione della trasmissione anche ai non udenti.[61]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Potenza Calcio partecipa al Campionato Nazionale Juniores della Lega Nazionale Dilettanti,[62] oltre ad avere anche formazioni giovanili nelle categorie Allievi[63] e Giovanissimi.[64]

Il Potenza nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata del programma televisivo Annozero andata in onda su Rai 2 il 15 novembre 2007 fu intervistato Alessandro Galella, allora capo ultrà del Potenza, in merito alla situazione del movimento ultras in Italia ed al funerale di Gabriele Sandri.[65]

Nella quattordicesima edizione del programma televisivo L'anno che verrà, trasmessa su Rai 1 nella notte di capodanno tra il 31 dicembre 2016 e il 1 gennaio 2017, il conduttore Teo Teocoli in uno sketch esegue la sua celebre imitazione del calciatore Mario Balotelli, invitandolo a giocare nel Potenza Calcio.[66]

Il famoso trio comico lucano La Ricotta ha partecipato alla campagna di marketing della società per la stagione 2017-2018, realizzando lo spot promozionale per la campagna abbonamenti[67] e conducendo la serata di presentazione ufficiale della squadra al pubblico.[68]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Potenza Calcio
Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Allenatori
  • 2003-2004 Italia Carlo Lanza (1ª-8ª)
    Italia Guglielmo Bacci (9ª)
    Italia Carlo Lanza (10ª-19ª)
    Italia Carmelo Condemi (20ª-28ª)
    Italia Corrado Urbano (29ª-34ª)
  • 2004-2005 Italia Domenico Giacomarro (1ª-21ª)
    Italia Dario Bonetti (22ª-34ª)
  • 2005-2006 Italia Antonio Porta
  • 2006-2007 Italia Francesco Dellisanti (1ª-23ª)
    Italia Pasquale Arleo (24ª-34ª e play-off)
  • 2007-2008 Italia Pasquale Arleo (1ª-10ª)
    Italia Antonio Falanga (11ª)
    Italia Marco Tosi (12ª-21ª)
    Italia Pasquale Arleo (22ª-34ª)
  • 2008-2009 Italia Odoacre Chierico (1ª-2ª)
    Italia Carmine Gautieri (3ª-12ª)
    Italia Pasquale Arleo e Italia Andrea Santersiero (13ª-30ª)
    Italia Giuseppe Catalano e Italia Giuseppe De Stefano (31ª-34ª)
  • 2009-2010 Italia Ezio Capuano (1ª-5ª)
    Italia Francesco Monaco (6ª-9ª)
    Italia Ezio Capuano (10ª-34ª)
  • 2010-2011 Italia Tonino Falanga (ago.)
    Italia Giuseppe Bardi (1ª-6ª)
    Italia Alberigo Volini (7ª-32ª)
  • 2011-2012 Italia Nicola Tramutola (1ª-6ª)
    Italia Giuseppe Camelia (7ª-30ª)
  • 2012-2013 Italia Sergio La Cava (1ª-7ª)
    Italia Alberigo Volini (8ª-10ª)
    Italia Massimo Agovino (11ª-14ª)
    Italia Alberigo Volini (14ª-17ª)
    Italia Gerardo Passarella (18ª-34ª)
  • 2013-2014 Italia Giuseppe Camelia
  • 2014-2015 Italia Domenico Giacomarro
  • 2015-2016 Italia Massimo Agovino (1ª-4ª)
    Italia Salvatore Marra (5ª-19ª)
    Italia Massimo Agovino (20ª)
    Italia Salvatore Marra (21ª-34ª)
  • 2016-2017 Italia Raffaele Esposito (giu.-set.)
    Italia Egidio Pirozzi (1ª-11ª)
    Italia Giuseppe Catalano (12ª)
    Italia Oberdan Biagioni (13ª-34ª)
  • 2017-2018 Italia Nicola Ragno
Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Presidenti
  • 1919-1925 Italia Leonardo Morlino
  • 1925-1937 Italia Alfredo Viviani
  • 1937-1939 Italia Mario Sileo
  • 1939-1940 Italia Antonio Quaglietta
  • 1940-1941 Italia Angelo Jannelli
  • 1941-1943 Italia Rocco Jannelli
  • 1943-1945 il club è inattivo per cause belliche.
  • 1945-1951 Italia Domenico Calvi
  • 1951-1953 Italia Francesco Speranza
  • 1953-1954 Italia Antonio Franco
  • 1954-1957 Italia Giovanni Lebotti
  • 1957-1965 Italia Francesco Petrullo
  • 1965-1967 Italia Giovanni Ferri (commissario 1964-1965)
  • 1967-1968 Italia Giovanni Beneventi (amm.unico)
  • 1968-1972 Italia Egidio Sarli (commissario 1964-1965)
  • 1972-1973 Italia Michele Cimadomo (comitato di gestione)
  • 1973-1975 Italia Fausto Somma
  • 1975-1976 Italia Nicola Cerverizzo
  • 1976-1978 Italia Saverio Lauciello
  • 1978-1979 Italia Nicola Cerverizzo (pres. facente funzioni)
  • 1979-1981 Italia Luigi Santarsiere (comm. straordinario nel 1979-1980)
  • 1981-1982 Italia Angelo Di Lorenzo
    Italia Vincenzo Montano (da ottobre)
  • 1982-1983 Italia Vincenzo Montano
  • 1983-1984 Italia Giuseppe Pugliese
  • 1984-1985 Italia Vincenzo Cuomo
  • 1985-1986 Italia Vincenzo D'Ambrosio
  • 1986-1990 Italia Pasquale Pietrafesa
  • 1990-1991 Italia Alessandro Geraldi
  • 1991-1994 Italia Generoso D'Onofrio
  • 1994 Italia Peppino Sabia
  • 1994-1997 Italia Giovanni Basentini
  • 1997-2000 Italia Pasquale Donarumma De Luca
  • 2000-2004 Italia Piervito Bardi
  • 2004-2005 Italia Raffaele Marino
    Italia Raffaele Zaccagnino
  • 2005-2006 Italia Luigi Calluori
  • 2006-2009 Italia Giuseppe Postiglione
  • 2008-2009 Italia Rosario Pellegrino (ad interim)
  • 2009-2010 Italia Donato Arcieri (amm. unico)
    Italia Rocco Galasso (amministratore unico)
  • 2010-2011 Italia Giuseppe Postiglione
  • 2011-2012 Italia Pasquale Capobianco
  • 2012-2013 Pasquale Capobianco Italia Italia Piero Basile
    Italia Luciano Gioia
    Italia Rocco Galasso (amm. unico)
  • 2013-2014 Italia Giovanni Ferrara
Italia Antonello Grignetti
Italia Gianni Occhinegro Italia Katia Calafati
  • 2014-2015 Antonello Grignetti Italia

Italia Maurizio Notaristefani

  • 2015-2017 Italia Umberto Vangone e Italia Andrea Vertolomo
  • 2016-2017 Italia Michele Saponara (da febbraio)
  • 2017- Italia Salvatore Caiata

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Potenza Calcio

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Roberto Boninsegna in allenamento.

Il seguente è l'elenco dei giocatori facenti parte della Hall of Fame presente sul sito ufficiale del club.[69]

Contributo alle nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il libero Franco Battisodo è stato convocato nella nazionale italiana Under-21 mentre militava nelle fila del Potenza nella stagione 1967-1968.[70]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1962-1963 (girone C)
1991-1992 (girone C)
1960-1961 (girone F), 1974-1975 (girone G), 2017-2018 (girone H)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014
1956-1957, 1986-1987
1958-1959 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 1961-1962 (girone C)
Terzo posto: 1981-1982 (girone D) 2006-2007 (girone C)
Secondo posto: 1999-2000 (girone I)
Terzo posto: 1977-1978 (girone H), 2000-2001 (girone I), 2014-2015 (girone H)
Terzo posto: 1998-1999 (girone G)
Terzo posto: 2012-2013
Terzo posto: 1950-1951 (girone N), 1951-1952 (girone N)
Semifinalista: 2017-2018

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1963-1964 1967-1968 5
Prima Divisione 1 1934-1935 26
Serie C 20 1935-1936 1975-1976
Serie C1 3 1992-1993 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Promozione 3 1949-1950 1951-1952 31
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie D 10 1959-1960 2017-2018
Serie C2 15 1978-1979 2006-2007
Campionato Interregionale - 2 Cat. 1 1957-1958 13
Campionato Interregionale 1 1987-1988
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1994-1995 1998-1999
Serie D 6 1999-2000 2012-2013

In 76 stagioni sportive disputate dall'esordio a livello nazionale nel 1934. Sono escluse le stagioni 1956-57, 1958-59, 1986-87, dal 2010 al 2012, e 2013-14, nelle quali il Potenza ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Lucano.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 11 1936-1937 2015-2016 11
Coppa Italia Semiprofessionisti 4 1975-1976 1980-1981 21
Coppa Italia Serie C 15 1981-1982 2007-2008
Coppa Italia Lega Pro 2 2008-2009 2009-2010
Coppa Italia Serie D 10 1999-2000 2017-2018 10

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Potenza, in virtù delle sue partecipazioni ai campionati professionistici, risulta essere l'unica squadra della regione Basilicata a comparire tra i primi cento posti nella graduatoria della tradizione sportiva italiana stilata dalla FIGC.

Il 2 agosto 2015 il Potenza (che schiera la formazione Juniores) perde 15-0 contro il Cittadella nella partita valida per il primo turno di Coppa Italia: è la sconfitta più pesante mai subita nella storia di questa competizione.[41][71][72]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il primatista di presenze con la maglia del Potenza è il portiere Antonio Marganella.[73] Il bomber più prolifico di sempre è Fernando Scarpa, con 51 gol (49 in campionato e 2 in Coppa Italia).[73] Vincenzo Rosito è invece il calciatore con più presenze in Serie B (162).[74]

Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Record di presenze[73][74]
Stemma Potenza SC 1919 (2017).png
Record di reti[73]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo organizzato di tifosi a Potenza fu quello de i Fedelissimi, nato nel dicembre 1966,[75] ma le origini del movimento ultras potentino risalgono ai primi anni ottanta con la nascita degli Ultrà Potenza, nel 1982.[76] Alcune fra le sezioni più attive degli Ultrà Potenza furono il Gruppo Piazza Cagliari, Tritasassi e Simpatiche Canaglie, che costituirà la prima cellula della Brigata Ostile.[77] Altro gruppo che ha fatto la storia del tifo potentino è quello denominato Strà Kaos, nato nel 1987 da alcuni militanti degli Ultrà Potenza dissidenti dal gruppo storico.[78][76] Questi due gruppi si fonderanno cambiando nome semplicemente in Ultras, nel 1997.[79] Altri gruppi storici nati negli anni ottanta furono la Gioventù Rossoblu, i Boys, i Warriors, il Nucleo Storico e Happy Club.[76][80][81] Negli anni novanta nacquero il Gruppo Sismico e i Briganti.[81] Tra i gruppi noti negli anni duemila vi sono la Stirpe Lucana, i Rude Boys e la Banda Sponge, quest'ultima ancora in attività.[82][81] Uno dei gruppi visti allo stadio Viviani di più recente fondazione prende il nome di Lions, nato nel 2010.[83][84] Il gruppo organizzato attualmente più numeroso e rappresentativo della tifoseria del Potenza è costituito dalla Curva Ovest, che nacque nella seconda metà degli anni novanta, negli anni immediatamente successivi al secondo fallimento della società, avvenuto nel 1994.[81][85]

La tifoseria del Potenza ha dimostrato il suo attaccamento alle sorti della squadra e della società in varie occasioni: nel 2010, quando un gruppo di appassionati diede il via ad un tentativo di azionariato popolare per dare sostegno economico alla società[86]; nel 2016, con la protesta contro la cattiva gestione societaria[42]; nel 2017, quando un gruppo di imprenditori simpatizzanti per i Rossoblù realizzò a proprie spese il rifacimento della facciata dello stadio cittadino.[87]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Basilicata.

La tifoseria potentina è gemellata con quelle della Vultur Rionero[88] e dell'Altamura.[89] Esiste una vecchia amicizia anche con i tifosi dell'Acireale risalente agli inizi degli anni novanta; vi sono rapporti di amicizia e reciproco rispetto anche con le tifoserie di Nocerina,[90][91] SPAL,[92] Turris[93] e Catanzaro.

Per quanto riguarda le rivalità, la più sentita dalla tifoseria è senza dubbio quella con i corregionali del Matera,[94] che contro il Potenza disputa il principale derby della Basilicata. Tifoserie rivali sono anche quelle di Melfi,[95] Salernitana,[90] Juve Stabia[90] e Battipagliese. C'è stata qualche ostilità in passato anche nei confronti dei supporter di Trani,[96] Barletta, Gallipoli,[97] Perugia[98] e Lanciano. Anche quella con la Cavese è una rivalità molto sentita, sin dagli anni settanta.[99][100][101] Più recente l'astio nei confronti dei tifosi del Benevento, sorto in occasione dei play-off di serie C2 della stagione 2006-2007[102], così come quello verso i sostenitori dell'Audace Cerignola, originatosi nella stagione 2017-2018.[103][104]

Altre sezioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Calcio femminile[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra femminile del Potenza Calcio fu istituita già nel 1971.[105] Nella stagione 2017-2018 la società ricostituisce la sezione femminile con cui vince il campionato regionale lucano di Serie C[106] conquistando la promozione in Serie B[107] e si aggiudica la Coppa Italia Regionale del Calcio Femminile[108]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La storia, su calciopotenza.eu.
  2. ^ a b c d e f g h Dalla fondazione dello Sport Club Lucano al Dopoguerra, http://www.11leoni.it/. URL consultato il 28 novembre 2017.
  3. ^ a b Il miracolo calcistico della città di Potenza, in NonSoloFitness. URL consultato il 29 novembre 2017.
  4. ^ a b c Compleanno Viviani, su 11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  5. ^ Il Monticchio Potenza negli anni '50, http://www.11leoni.it/. URL consultato il 28 novembre 2017.
  6. ^ 4. 1963/64, L'esordio in B, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  7. ^ Rubino, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  8. ^ a b c 5. 1964/65, Quella A sfiorata, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  9. ^ a b Solocalciomercato.net, su Solocalciomercato.net. URL consultato il 27 novembre 2017.
  10. ^ a b DAL "POTENZA MIRACOLO" AL "MIRACOLO DEL POTENZA" - Talenti Lucani - Passaggio a Sud, in Talenti Lucani - Passaggio a Sud, 21 novembre 2017. URL consultato il 29 novembre 2017.
  11. ^ Il miracolo calcistico della città di Potenza - seconda parte, in NonSoloFitness. URL consultato il 29 novembre 2017.
  12. ^ 8. Con l'addio alla sere D il Potenza sempre più giù, su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  13. ^ 9. L'altalena tra la "D" e la "C", su www.11leoni.it. URL consultato il 28 novembre 2017.
  14. ^ a b COMUNICATO UFFICIALE N. 100/A (PDF), http://www.figc.it/, 3 dicembre 2002. URL consultato il 10 novembre 2016.
  15. ^ Dal sito internet dell'Associazione culturale Museo del Potenza Calcio, sezione Tour MUSEO/Loghi
  16. ^ a b CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 settembre 2015.
  17. ^ a b c Tra le persone arrestate c'è il presidente del Potenza, in http://www.gazzetta.it, 23 novembre 2009.
  18. ^ Paolo Cordaro, Il Gela non vince a Potenza ed esce dai play off, in http://www.corrieredigela.it/leggi.asp?idn=CDG185220&idc=4, 11 giugno 2007.
  19. ^ Chiara De Michele, Il Potenza domina a Benevento e va in C1, in www.lasiritide.it/, 18 giugno 2007.
  20. ^ Benevento-Potenza, 9 anni dopo la vittoria dei play-off per la C1: i protagonisti..., su tuttopotenza.com.
  21. ^ Sandro Maiorella e Aldo Losito, Potenza e Andria, hurrà sono in Prima Divisione, in http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it, 31 luglio 2009.
  22. ^ a b Calcio scommesse, nove arresti in manette il presidente del Potenza, in http://www.repubblica.it, 23 novembre 2009.
  23. ^ a b Calcio, arrestato il presidente del Potenza Riflettori accesi su Salernitana-Potenza, in http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 23 novembre 2017.
  24. ^ Alfonso Pecoraro, Postiglione si è dimesso, in www.quotidianodelsud.it, 1º dicembre 2009.
  25. ^ Il Potenza escluso dal campionato, sei punti di penalizzazione alla Salernitana - figc.it, 19 marzo 2010
  26. ^ Tnas, Potenza retrocesso ma riammesso al campionato.
  27. ^ Arezzo, Capuano: "Ci davano tutti per retrocessi, ma potremmo essere un esempio per tutti", su gianlucadimarzio.com.
  28. ^ Potenza Sc, Falanga Bardi e Camelia in lizza, http://www.lasiritide.it/, 14 agosto 2010. URL consultato il 20 novembre 2016.
  29. ^ Potenza Sport Club, è finita davvero Anche la Figc stacca la spina, http://www.quotidianodelsud.it/, 16 settembre 2011. URL consultato il 20 novembre 2016.
  30. ^ Il Potenza conquista la Serie D, http://www.lasiritide.it/, 7 maggio 2012. URL consultato il 20 novembre 2016.
  31. ^ Nasce il Città di Potenza srl, http://potenza.basilicata24.it/, 4 luglio 2012. URL consultato il 29 novembre 2017.
  32. ^ a b Eccellenza: è nato il nuovo Rossoblù Potenza, http://www.lasiritide.it/, 11 giugno 2013. URL consultato il 20 novembre 2016.
  33. ^ Serie D: nel pomeriggio di ieri è nato il Potenza F.C., http://www.lasiritide.it/, 3 maggio 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  34. ^ Taranto – Potenza 2-0. Un grande Taranto in 10 abbatte il Potenza., http://www.passionerossoblu.com/, 24 maggio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  35. ^ UFFICIALE: Potenza, via Agovino. Panchina a Marra (di nuovo), http://www.notiziariocalcio.com/, 23 gennaio 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  36. ^ Comunicato Ufficiale del Potenza FC, http://www.tuttopotenza.com/, 22 ottobre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  37. ^ Serie D: eletto il nuovo presidente del Potenza Fc, http://www.lasiritide.it/, 8 novembre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  38. ^ Il Presidente Maurizio Notaristefani lascia il Potenza Calcio, http://www.lucanomagazine.it/, 3 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  39. ^ Potenza: Notaristefani ha registrato l'iscrizione, http://www.basilicatagol.it/, 10 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  40. ^ Potenza, inizia l'era Vertolomo-Vangone: "Le Lega Pro in tre anni", http://www.basilicatagol.it/, 1º agosto 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  41. ^ a b Coppa Italia, Cittadella-Potenza nella storia: 15-0!, in http://www.corrieredellosport.it, 2 agosto 2015.
  42. ^ a b Alfonso Pecoraro, Potenza calcio, città e curva contro Vertolomo-Vangone. Si muove un gruppo bolognese, in www.quotidianodelsud.it, 9 agosto 2016.
  43. ^ Potenza Calcio, a Nicola Dionisio affidata la gestione manageriale del club, http://ufficiostampabasilicata.it/, 16 gennaio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  44. ^ POTENZA CALCIO: SAPONARA DIVENTA IL NUOVO PRESIDENTE!, http://www.potenzanews.net/, 6 marzo 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  45. ^ Caiata è il nuovo presidente del Potenza, http://www.ansa.it/, 6 luglio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  46. ^ E’ Nicola Ragno il nuovo allenatore del Potenza, http://ufficiostampabasilicata.it/, 11 luglio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  47. ^ Fonte: post del 13 dicembre 2017 pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook del Potenza Calcio.
  48. ^ Calcio: il Potenza promosso in Serie C, in www.ansa.it, 29 aprile 2018.
  49. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 1991, Modena, Panini Editore, 1990, pp. 369-371.
  50. ^ a b Maglie, su www.11leoni.it. URL consultato il 27 novembre 2017.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]