Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio

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SSD Potenza Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Stemma potenza calcio.png
Rossoblu, Leoni, U'Putenz
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Blu (Strisce).png Rosso-Blu
Simboli Leone rampante
Inno Un canto rossoblu
Scarano-Lisi
Dati societari
Città Potenza
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 1986
Rifondazione 1994
Rifondazione 2004
Rifondazione 2013
Presidente Italia Michele Saponara
Allenatore Italia Oberdan Biagioni
Stadio Alfredo Viviani
(5 500 posti)
Sito web www.potenzacalcio.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. Potenza Calcio,[1] meglio nota come Potenza, è una società calcistica italiana con sede nella città di Potenza, capoluogo della regione Basilicata. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.

Nel corso della sua storia novantennale è stato rifondato per quattro volte. Gli stemmi societari che si sono susseguiti nel tempo hanno sempre avuto un legame tra loro dovuto alla rappresentazione del leone rampante su sfondo rosso-blu, che riprende lo stemma del consiglio cittadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La società venne fondata nel 1920 da Alfredo Viviani (di cui prende il nome lo stadio cittadino) sotto la denominazione di Sport Club Lucano, con sezioni di calcio ed atletica leggera, ma solo nel 1921 inizia l'attività calcistica a carattere episodico in ambito regionale.

Nella stagione 1933-34 la squadra partecipa ad un torneo ufficiale e poi, dal campionato 1935-36, assume la denominazione di Potenza Sport Club, lasciata per alcuni anni per S.C. Monticchio Potenza per poi riprenderla dalla stagione 1959-60 fino al 1986, data del primo fallimento.

Rifondata con il nome di Associazione Sportiva Calcio Potenza, dal 2006 ha ripreso la vecchia denominazione di Potenza Sport Club.

Il periodo della Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Questa società ha avuto il suo massimo splendore negli anni sessanta, disputando cinque campionati consecutivi di Serie B. In questi anni la squadra è stata protagonista in stadi prestigiosi, destando l'attenzione nazionale per i brillanti risultati sportivi conseguiti grazie anche a giovani di belle speranze che non tardarono ad affermarsi in squadre di Serie A, e taluni approdarono anche nella Nazionale Maggiore.

La promozione dalla Serie C alla Serie B avvenne al termine del campionato 1962-63, con Egizio Rubino allenatore, che rimase sulla panchina lucana anche nei successivi due anni di Serie B.

Nel primo anno di cadetteria (1963-64) la squadra lucana arrivò a metà classifica, e fu un risultato abbastanza positivo per una neopromossa. Il 1964-65 fu, però, l'anno migliore di tutta la storia del Potenza, che riuscì ad ottenere un ottimo 5º posto ed arrivò ad un passo dalla Serie A grazie al valido contributo del bomber Roberto Boninsegna, futuro giocatore di Inter, Juventus e della nazionale italiana ai mondiali 1970. Celebre fu l'attacco mitraglia, capace di far tremare le difese avversarie andando ripetutamente a segno. Nel campionato successivo, la squadra proseguì il ciclo positivo con un 10º posto finale.

Un giovane Roberto Boninsegna in allenamento.

Nel 1966-67, con Alfredo Mancinelli allenatore, il Potenza disputò un gran campionato, riuscendo nelle prime giornate a mantenere le posizioni di testa della classifica. Evento di rilievo al Viviani fu la gara con la Sampdoria del 4 dicembre 1966 (terminata 0-0) in quanto, ferma la Serie A, fu la partita più importante del fine settimana a livello nazionale. Nel corso del campionato, vinto proprio dai blucerchiati, il Potenza mantenne posizioni di privilegio in classifica terminando al 7º posto.

Il Potenza 1978-1979.

Nel 1967-68 arrivò, molto brutalmente, la retrocessione. La squadra si classificò ultima dopo un campionato che l'aveva vista soffrire tantissimo, e finirono i sogni di un Potenza che fino ad oggi non è mai ritornato così in alto. Così, a partire dal 1968 e fino al 1973, il sodalizio rosso-blu rimase in Serie C con alterne fortune. Dopo una nuova retrocessione, dal 1973 al 1975 disputò campionati di Serie D. Epico fu lo spareggio promozione fra Potenza e Juve Stabia sul campo neutro dello Stadio della Vittoria di Bari, affollato da ben 10.000 potentini (trasferta record) e vinto dai lucani per 1-0 grazie a Nando Scarpa. Quindi fu nuovamente Serie C, ma durò un solo anno. Dopodiché, si riuscì a centrare una nuova promozione dopo solo due anni di esilio nei dilettanti.

Anni fra i dilettanti[modifica | modifica wikitesto]

Con il crollo in Serie C arrivò, dopo pochi anni, anche la retrocessione in Serie D e il primo amaro fallimento, nel 1986. La risalita nella neonata Serie C2 è immediata e per alcuni anni i rossoblu affrontarono squadre dalla nobile storia. Al termine della stagione 1991-92, il Potenza guidato da Salvatore Di Somma vince il campionato classificandosi al primo posto. Riapproda così in Serie C1, tra il tripudio di tutta la città, interamente addobbata di bandiere e striscioni rosso-blu, culminata con la gara dell'apoteosi al Viviani tra il Potenza e il Latina, che vide imporsi i padroni di casa per 1-0, in uno stadio gremito da oltre 10.000 persone.

Il difensore Francesco Colonnese nel 1990.

Per far fronte ad una richiesta di biglietti esorbitante si installò un maxi schermo in piazza Prefettura e fu messa in onda la diretta televisiva della partita su una emittente locale. La permanenza in Serie C1 nella stagione 1992-93 fu molto combattuta e fu necessario disputare uno spareggio salvezza tra i rossoblu potentini e il Casarano, che erano nei bassifondi della classifica. Lo spareggio fu giocato in gara unica sul campo neutro di Foggia e vide il Potenza imporsi per 3-1 in uno stadio colmo di 6.000 festanti tifosi potentini. Ma la gioia durò ben poco, visto che nella stagione 1993-94, per inadempienze economiche, il sodalizio lucano si avviò mestamente verso il fallimento, nonostante in campionato si classificò sesta solo a causa di una peggior classifica avulsa nei confronti della Juve Stabia non disputando così i play-off per promozione in serie B per un soffio.

Così nell'estate del 1994, lo Sport Club fallisce ancora una volta. Nello stesso anno, l'Invicta Potenza, poi F.C. Potenza, vince il campionato di Eccellenza lucana e si iscrive al Campionato Nazionale Dilettanti.

Nella stagione 2002-03 si toccò il punto più basso del calcio potentino, con Potenza F.C. e A.S.C. Potenza, il cui simbolo è una stella, a lottare per la permanenza in Serie D. L'A.S.C. Potenza, da metà classifica, precipitò nei bassifondi per una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo. Le due società furono costrette a giocarsi la permanenza in Serie D nei play-out. Entrambe riuscirono a vincerli: l'A.S.C. riuscì a piegare piuttosto agevolmente l'Ostuni, mentre ben più difficile fu il compito per l'F.C. Potenza che riuscì a battere l'Ariano Irpino, dopo 180 minuti di vera "guerra" sia dentro che fuori il campo. Particolarmente calda la gara di ritorno, con diversi atleti espulsi e tafferugli all'uscita del Viviani.

L'anno seguente, l'A.S.C. Potenza (il cui simbolo era una stella) sfiora la promozione, arrivando seconda e, grazie alla canonica serie di fallimenti estivi, viene ripescata in Serie C2; mentre il F.C. Potenza retrocede in Eccellenza, partecipando nella stagione 2004-05 al Campionato Regionale di Seconda Categoria (terminato al 6º posto).

Il ritorno in Serie C1[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2004-2005 la squadra si classifica al settimo posto. L'anno successivo il Potenza centra la salvezza ai play-out contro il Modica; 3-3 in Sicilia davanti ad una folta rappresentanza di tifosi Lucani ed 1-0 al Viviani.

Lo storico logo del Potenza SC che rievoca il periodo della serie B.

All'inizio della stagione 2006-2007 la squadra di calcio potentina si presenta ai nastri di partenza con il ritorno alla denominazione storica di Potenza Sport Club.

Al termine del campionato di Serie C2 il Potenza si è classificato al 3º posto nel girone C, conquistando il diritto a partecipare ai play-off per la promozione. La prima gara di spareggio si è disputata a Gela ed è terminata sullo zero a zero. Il ritorno a Potenza ha visto un altro pareggio per 1 ad 1 (con rete di Nolè per il Potenza). Questi due pareggi favoriscono il Potenza che, grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato rispetto ai siciliani, accede alla finale contro il Benevento per giocarsi negli ultimi 180 minuti la vittoria del campionato.

La prima gara, giocata a Potenza, finisce 1-0 per i lucani con un gol del bomber Pignalosa al 30º minuto del primo tempo. Il ritorno termina con il risultato di 1 a 0 per il Benevento al termine dei 90 minuti regolamentari e, quindi, per decretare la vincitrice del torneo si è dovuto fare ricorso ai tempi supplementari, dove il vantaggio dei campani viene raggiunto dal Potenza con la rete di Delgado su delizioso assist di Lolaico che sancisce di fatto la tanto sospirata promozione in Serie C1. Il Potenza Sport Club dunque conquista la Serie C1 che mancava in città da 13 anni. Nel primo anno in questo campionato arriva la salvezza, obiettivo primario della dirigenza, con l'undicesimo posto finale. Nella stagione 2008-09, tuttavia, la squadra viene penalizzata per una presunta combine nella gara della stagione precedente con la Salernitana ed è costretta a partire con tre punti di penalità in classifica. Questa stagione parte quindi sotto tono e vede i rossoblu terminare il campionato all'ultimo posto in classifica, facendoli ritornare nuovamente in Seconda Divisione.

Il ripescaggio in Prima Divisione[modifica | modifica wikitesto]

All'indomani della retrocessione, la dirigenza vuole riscattarsi ed è pronta per allestire un organico di tutto rispetto per fare un immediato ritorno nella Prima Divisione.

Con l'arrivo sulla panchina dell'allenatore Ezio Capuano, la squadra lucana sembra partire fin dall'inizio con il piede giusto per cancellare un anno di amarezze, con l'intento di ritornare nella categoria superiore. La società provvede per tempo a presentare la documentazione necessaria per usufruire di un eventuale ripescaggio, quindi si inizia ad allestire una squadra competitiva in attesa di buone notizie da Firenze (sede degli uffici della Lega Pro), infatti gli organi federali accolgono la domanda di ripescaggio in Prima Divisione (collocando il Potenza al primo posto fra le squadre aventi diritto) e si ritorna nuovamente a festeggiare una promozione, se pur di ufficio. Tale notizia cade proprio al compimento dei 90 anni della gloriosa società dello Sport Club, che viene inserita nel raggruppamento B comprendente alcune squadre dall'illustre passato che il Potenza non incontrava da decenni, ai tempi della Serie B, di sicuro un buon auspicio con cui i tifosi possono sognare di rivivere le emozioni e i fasti di un tempo. Tuttavia, però, la squadra non inizia il campionato nel migliore dei modi e alla quinta giornata di campionato viene esonerato il tecnico Ezio Capuano, dopo la sconfitta casalinga con il Real Marcianise per 0-2. Al suo posto viene ingaggiato Francesco Monaco (ex allenatore dell'Ancona di Serie B).

Dopo un mese anche Francesco Monaco viene esonerato, e viene richiamato sulla panchina rosso-blu il tecnico Eziolino Capuano. Il presidente Postiglione nel frattempo rassegna le sue dimissioni e mette la squadra in vendita, in attesa di un improbabile acquirente.

Lo scandalo scommesse e la retrocessione in Seconda Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 novembre 2009 sarà ricordato a lungo dagli sportivi potentini, perché sul Potenza calcio si è abbattuto un vero e proprio uragano giudiziario legato al calcio-scommesse culminato con l'arresto del presidente Giuseppe Postiglione e di altri personaggi legati alla società lucana tra cui dirigenti e collaboratori. L'accusa parla di frode sportiva volta ad alterare i risultati delle partite di calcio comprendenti sia la Lega Pro che la Serie B, dunque non solo le partite del Potenza. I pesanti indizi a carico degli imputati fanno piombare l'intera società nel caos, pertanto si va avanti con pochi mezzi economici e con l'epurazione dalla rosa dei giocatori più onerosi o con poca voglia di restare in un ambiente così "traballante". Quindi la squadra sensibilmente ridimensionata si appresta a far fronte alle vicissitudini di una classifica sempre più preoccupante, malgrado ciò si fanno degli acquisti mirati nel mercato invernale per correre ai ripari, ma si opta per giocatori giovani ed economici, disposti a venire in una piazza che offre davvero poche certezze.

Intanto la Corte Federale con a capo Stefano Palazzi, visti i nuovi elementi emersi, convoca nuovamente i dirigenti accusati di "combine" nella gara contro la Salernitana svoltasi nelle giornate conclusive del campionato 2007-08, per la quale il Potenza aveva già subìto tre punti di penalizzazione nella stagione 2008-09, ma i legali della società riescono ad ottenere un rinvio a data da destinarsi per insufficienza di prove. Si riparte con nuova linfa concentrandosi solo sulle vicende sportive che risultano essere sempre molto intricate, a causa di una classifica estremamente deficitaria.

Il 19 marzo 2010 però si riunisce la Corte di Giustizia Federale della FIGC la quale, riprendendo gli atti del vecchio dibattimento ed accogliendo il ricorso per ricusazione della Procura Federale, stabilisce l'esclusione immediata del Potenza dal campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010 e l'inibizione per 5 anni del presidente Giuseppe Postiglione[2]. In seguito, il 1º aprile 2010, il Tribunale nazionale arbitrato per lo sport stabilisce che la squadra lucana debba giocare ugualmente le rimanenti partite di campionato, ma che al termine del campionato venga in ogni caso declassata all'ultimo posto e retrocessa in Seconda Divisione[3]. Sul campo il Potenza evita l'ultimo posto ed ottiene una permanenza morale, fortemente voluta da tutto l'ambiente per sconfessare il discredito generale dovuto alle note vicende sportive.

Ma per la stagione a venire vi sono fin dall'inizio molte incognite, infatti non ci sono più fondi e vi è il concreto rischio che il sodalizio lucano non possa iscriversi al campionato di appartenenza, difatti la situazione debitoria ha scoraggiato tutti i vari imprenditori interpellati. Nel frattempo i tifosi si danno un gran da fare e viene fondata l'associazione "Il Mio Potenza" che ricalca il modello di un azionariato popolare, e si pone il fine di vigilare sui conti societari e cercare di dare una mano concreta ad un'eventuale nuova realtà cittadina che non sperperi il professionismo ancora una volta. Molte sono le adesioni ma c'è bisogno di ingenti capitali per far fronte ad una nuova stagione, che sembra avviata in una categoria inferiore.

Nel frattempo viene nominato amministratore unico Rocco Galasso, a cui è affidato il gravoso compito di non far morire il calcio in città, tentando di reperire le necessarie risorse economiche e cercare di far avvicinare qualche imprenditore, ma con il passare inesorabile del tempo la situazione appare ormai disperata e ci si prepara al peggio, provando quanto meno ad ottenere la partecipazione alla Serie D.

Ripartenza dall'Eccellenza[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2010, dopo la prima istanza di non iscrizione emessa dalla Co.Vi.Soc, il ricorso inoltrato dalla società rossoblu contro l'esclusione dalla categoria di appartenenza viene dichiarato inammissibile dall'Alta Corte Federale, e di conseguenza il Potenza S.C. viene escluso dai campionati della Lega Pro.[4] Non essendoci nemmeno la possibilità dell'iscrizione in Serie D, il sodalizio viene ammesso in sovrannumero al campionato regionale di Eccellenza, classificandosi al termine del torneo al nono posto.[5]

Nella stagione 2011-2012, dopo aver rinunciato a disputare la gara prevista alla prima giornata dell'Eccellenza Lucana, si ritira dal campionato e pertanto la società viene cancellata dai ruoli federali.[6] In questa stagione un'altra società cittadina, fondata nel 2000 con il nome di Lucania Team e conosciuta dal 2009 come A.S.D. Atletico Potenza, vince il campionato di Eccellenza e viene promossa in Serie D.[7] In estate cambia ufficialmente denominazione in Città di Potenza S.S.a r.l. Dilettantistica e diviene la prima squadra cittadina.[8] Il rinnovato sodalizio chiude il campionato di Serie D 2012-2013 al 18º posto in classifica, retrocedendo, e non presentando la domanda d'iscrizione al successivo torneo.[9]

Nella stagione 2013-2014 una nuova squadra cittadina, l'F.C.D. Rossoblu Potenza, vince il campionato di Eccellenza e viene promossa in Serie D. Durante l'estate la società cambia denominazione in Potenza Football Club.[10][11]

Ritorno in Serie D[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione del ritorno il Serie D Il Potenza disputa un campionato di vertice, nonostante il cambio ai vertici societari, con Maurizio Notaristefani che subentra al dimissionario Antonello Grignetti.[12][13] Il terzo posto finale qualifica i lucani alla disputa dei play-off, dai quali verranno eliminati dal Taranto al secondo turno.[14]

Il 12 giugno 2015, la società cambia denominazione in S.S.D. a r.l. Potenza Calcio. Il 2 luglio successivo, Maurizio Notaristefani annuncia le sue dimissioni mette in vendita la società, iscrivendo comunque la squadra al successivo torneo.[15][16] La società, temporaneamente lasciata nelle mani della famiglia Barbaro passa nelle mani di un gruppo campano capeggiato dal duo Vertolomo-Vangone, nuovi co-presidenti.[17] Anche l'assetto tecnico viene rivoluzionato, con il ritorno di Massimo Agovino sulla panchina della squadra lucana.[18] Le vicissitudini societarie spingono in secondo piano il ritorno del Potenza nella Coppa Italia nazionale, esordio ufficiale della stagione 2015-2016, il quale, schierando la formazione Juniores, perde 15-0 col Cittadella, lo scarto di reti più grande nella storia del trofeo.[19] Il campionato, segnato da più cambi alla guida tecnica, verrà chiuso al decimo posto.[20]

Per la stagione 2016-17, viene inizialmente scelto come nuovo allenatore del Potenza un debuttante Raffaele Esposito, alla prima esperienza da allenatore, salvo poi essere esonerato una settimana prima dell'inizio del campionato per diverbi con la società e dopo la sconfitta in amichevole per 4-0 con ľEbolitana, squadra di Eccellenza, e rimpiazzato dal più esperto Egidio Pirozzi. Il campionato inizia bene con più alti che bassi, ma la squadra di Pirozzi si allontana dopo un po' dalla vetta e lo stesso allenatore viene esonerato dopo l'undicesima giornata di campionato. Dopo un breve interregno dell'allenatore in seconda Catalano, viene assunto l'allenatore di categoria Oberdan Biagioni.[21] Nonostante ciò, la situazione della squadra non migliora. Il Potenza sprofonda in una evidente crisi di risultati. Gli interventi sul mercato insufficienti, una comunicazione completamente sbagliata ed una gestione economica inesistente sono le basi per una contestazione feroce della tifoseria nei riguardi del duo campano al comando della società Vangone-Vertolomo, che, dopo aver incaricato Nicola Dionisio della gestione ordinaria e di trovare nuovi investitori, a febbraio cedono la società ad un gruppo imprenditoriale irpino-lucano, con maggioranza all'imprenditore Salvatore Napolitano con presidente Michele Saponara.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940-1941 - 12° nel girone H della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato per allargamento dei quadri.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1941 - Cambia denominazione in Associazione Polisportiva Lucana Potenza.
  • 1941-1942 - 12° nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 - 11° nel girone M della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività agonistiche, la società viene ricostituita con la nuova denominazione Sport Club Potenza e si affilia alla Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 13º e ultimo nel girone D della Lega Centro-Sud di Serie C per esclusione dal campionato a causa di gravi intemperanze dei giocatori. Retrocesso in Prima Divisione e successivamente amnistiato e ripescato.
  • 1946-1947 - 5° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1947-1948 - 6° nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato grazie al Caso Napoli come miglior squadra lucana.
  • 1948-1949 - 17° nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1949 - Cambia denominazione in Sport Club Monticchio Potenza.
  • 1949-1950 - 4° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-1951 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 3° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-1953 - 7° nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 8° nel girone G della IV Serie.
  • 1954-1955 - 12° nel girone G della IV Serie.
  • 1955-1956 - 18° nel girone G della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1956-1957 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-1958 - 15° nel girone G della Seconda Categoria del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-1959 - 1° nel girone A Basilicata del Campionato Dilettanti. Ammesso nel girone finale: vince lo spareggio promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1959-1960 - 10° nel girone F della Serie D.
  • 1960 - Cambia denominazione in Potenza Sport Club.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Qualificazione Squadre Serie B di Coppa Italia.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 17° nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - Il Potenza S.C. S.p.A. fallisce e riparte dal campionato di Promozione Basilicata con la denominazione di Polisportiva Edilpotenza.

  • 1986-1987 - 1° nel girone unico della Promozione Basilicata dopo aver vinto lo spareggio per il primo posto. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1987 - Cambia denominazione in Potenza Calcio S.p.A.
  • 1987-1988 - 5° nel girone L del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie C2 per meriti sportivi.
  • 1988-1989 - 13° nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 15° nel girone B della Serie C1 dopo aver vinto lo spareggio salvezza.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1994 - Al termine della stagione, il Potenza Calcio s.r.l. fallisce per motivi economici. La tradizione calcistica cittadina viene ereditata dalla Polisportiva Banca Mediterranea Invicta Potenza, che vince del campionato di Eccellenza Basilicata e viene Green Arrow Up.svg promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 5° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1995 - Cambia denominazione in Unione Calcio Potenza.
  • 1995-1996 - 8° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1996-1997 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 4° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 3° nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999 - Cambia denominazione in Football Club Potenza S.p.A.
  • 1999-2000 - 2° nel girone I della Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 3° nel girone I della Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2002 - Cambia denominazione in Football Club Potenza s.r.l.[22]
  • 2002-2003 - 14° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.[N 2]
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 17° nel girone G della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.[N 3]
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2004 - Il F.C. Potenza non si iscrive al successivo campionato di Eccellenza. L'A.S.C. Potenza, divenuta Associazione Sportiva Calcio Potenza s.r.l.[23] eredita la tradizione calcistica cittadina.
  • 2004-2005 - 7° nel girone C della Serie C2.[N 4]
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006-2007 - 3° nel girone C della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-2010 - 18º nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione in quanto declassato all'ultimo posto per un illecito sportivo risalente al 2008.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010 - La società, esclusa dal campionato di Lega Pro Seconda Divisione dal Consiglio Federale il 16 luglio, riparte dal campionato di Eccellenza Basilicata.
  • 2010-2011 - 9° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.[N 5]
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
Dopo aver superato la fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata si ritira dalla competizione.
  • 2012 - Il Potenza S.C. dichiara fallimento e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dall'A.S.D. Atletico Potenza che cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Potenza s.r.l.
  • 2012-2013 - 18° nel girone H della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.[N 7]
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - Il Città di Potenza non presenta domanda d'iscrizione per il campionato successivo e la tradizione calcistica cittadina viene ereditata dal Football Club Dilettantistico Rossoblu Potenza.
  • 2013-2014 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  • 2014 - Cambia denominazione in Potenza Football Club.
  • 2014-2015 - 3° nel girone H della Serie D. Perde la finale degli spareggi play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Potenza Calcio a r.l.
  • 2015-2016 - 10° nel girone H della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-2017 - ?° nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  1. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'Associazione Sportiva Calcio Potenza - il cui simbolo è una stella - vince il campionato regionale di Eccellenza Basilicata e viene Green Arrow Up.svg promossa in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  2. ^ A.S.C. Potenza: 13° nel girone H della Serie D. Salvo dopo aver vinto i play-out.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  3. ^ A.S.C. Potenza: 2° nel girone G della Serie D. Vince i play-off. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
    Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  4. ^ Il F.C. Potenza viene iscritto alla Seconda Categoria Basilicata, dove chiuderà al 6º posto per poi sciogliersi definitivamente.
  5. ^ Al termine della stagione, un'altra società cittadina, l'A.S.D. Atletico Potenza, vince il campionato di Promozione Basilicata arrivando 2º nel girone unico e viene Green Arrow Up.svg promosso in Eccellenza.
    Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
  6. ^ A.S.D. Atletico Potenza: 1° nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Basilicata.
    Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
  7. ^ F.C.D. Rossoblu Potenza: 3º nel girone unico dell'Eccellenza Basilicata.
    Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti Basilicata.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Rossoblu

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Leone Rampante

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale stemma della Società é quello presente in copertina. Il Potenza Calcio nella sua storia ha avuto diversi stemmi ,il più importante é stato quello del periodo della Lega Pro. Lo Stemma attuale é nato nella stagione 2013-2014, anno della rifondazione e della vittoria del Campionato d'Eccellenza

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Alfredo Viviani.

Il primo campo da gioco del club fu allestito nella Piazza d'Armi di Monte Reale, nei primi mesi del 1921.[24]

Nel 1930 iniziarono i lavori per la costruzione del primo stadio cittadino, inaugurato nel 1934 come Campo del Littorio e successivamente conosciuto anche come Campo Italia.[24] Fu intitolato al fondatore del sodalizio, Alfredo Viviani, in seguito alla sua scomparsa, nel 1937.[24] La conformazione attuale dello stadio deriva da vari ampliamenti ed ammodernamenti che si sono susseguiti nel corso del tempo. Ha una capienza di circa 5 500 posti suddivisi in quattro settori: tribuna coperta, distinti scoperti, curva e settore ospiti.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

I potentini disputano le proprie sedute di allenamento allo Stadio Alfredo Viviani.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[25]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1983-1986 nr
  • 1986-1988 Ennedue
  • 1988-1990 nessuno sponsor
  • 1989-1990 nr
  • 1990-1994 Asics
  • 1994-1996 Erreà
  • 1996-1997 Devis/Erreà
  • 1997-2001 Erreà
  • 2001-2002 Legea
  • 2002-2004 Zeus Sport
  • 2004-2005 Royal/Zeus Sport
  • 2005-2006 Zeus Sport
  • 2006-2011 Legea
  • 2011-2012 Zeus Sport
  • 2012-2013 Royal
  • 2013-2014 Givova
  • 2014- Erreà
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1982 Latte Rugiada
  • 1982-1984 Banca Pop. Coop. Pescopagano
  • 1984-1985 Vivalat - Basilicata Latte
  • 1985-1986 nessuno sponsor
  • 1986-1987 Duebal
  • 1987-1988 PMP Prefabbricazione
  • 1988-1990 Inca International
  • 1990-1992 Assicurazioni Assimoco Basilicata
  • 1992-1993 Pasta Divella
  • 1993-1995 Banca Mediterranea
  • 1995-1996 Naturalat (a fine campionato)
  • 1996-1997 Centro di Fisio Chinesi Terapia CFKT, Città di Potenza
  • 1997-1999 Concessionaria AutoElite dei Fratelli Pessolano
  • 1999-2000 La Gazzetta del Mezzogiorno
  • 2000-2001 IMR Group (a inizio campionato)
  • 2001-2002 Cementeria Costantinopoli
  • 2002-2004 Mondo Maratea - Gruppo Fintur
  • 2004-2005 Gamesa
  • 2005-2006 Acqua Futurella
  • 2006-2007 Frama - Gruppo Calluori
  • 2007-2008 AIAS (a fine campionato)
  • 2008-2010 Pelplast
  • 2010-2011 nessuno sponsor
  • 2011-2012 Sara Assicurazioni, Istar Solar
  • 2012-2013 Cardio-Tek
  • 2013-2014 Gallery Gioielli/Euro Poste
  • 2014-2015 Corvezzo Wine
  • 2015- Nusco Porte e Finestre

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Nella Stagione 2016-2017 il settore giovanile partecipa al campionato Juniores Nazionale Girone M.

Il Potenza nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Potenza Calcio
Allenatori
  • 2001-2002 Italia Corrado Urbano (1ª-?ª)
    Italia Luciano Carafa (?ª-?ª)
    Italia Piero Lombardi (?ª-34ª)
  • 2002-2003 Italia Maurizio Codispoti (1ª-?ª)
    Italia Giuseppe Giusto (?ª-34ª e play-out)
  • 2003-2004 Italia Domenico Giacomarro
  • 2004-2005 Italia Domenico Giacomarro (1ª-21ª)
    Italia Dario Bonetti (22ª-34ª)
  • 2005-2006 Italia Antonio Porta
  • 2006-2007 Italia Francesco Dellisanti (1ª-23ª)
    Italia Pasquale Arleo (24ª-34ª e play-off)
  • 2007-2008 Italia Pasquale Arleo (1ª-12ª)
    Italia Marco Tosi (13ª-34ª)
  • 2008-2009 Italia Odoacre Chierico (1ª-2ª)
    Italia Carmine Gautieri (3ª-12ª)
    Italia Pasquale Arleo e Italia Andrea Santarsiero (13ª-30ª)
    Italia Giuseppe Catalano e Italia Giuseppe De Stefano (31ª-34ª)
  • 2009-2010 Italia Ezio Capuano (1ª-5ª)
    Italia Francesco Monaco (6ª-9ª)
    Italia Ezio Capuano (10ª-34ª)
  • 2010-2011 Italia Tonino Falanga (ago.)
    Italia Giuseppe Bardi (1ª-6ª)
    Italia Alberigo Volini (7ª-32ª)
  • 2011-2012 Italia Sebastiano Siviglia
  • 2012-2013 Italia Sergio La Cava (1ª-5ª)
    Italia Alberigo Volini (6ª-8ª)
    Italia Massimo Agovino (9ª-12ª)
    Italia Alberigo Volini (13ª-16ª)
    Italia Gerardo Passarella (17ª-34ª)
  • 2013-2014 Italia Giuseppe Camelia
  • 2014-2015 Italia Domenico Giacomarro
  • 2015-2016 Italia Massimo Agovino (1ª-4ª)
    Italia Salvatore Marra (5ª-19ª)
    Italia Massimo Agovino (20ª)
    Italia Salvatore Marra (21ª-34ª)
  • 2016-2017 Italia Raffaele Esposito (giu.-set.)
    Italia Egidio Pirozzi (1ª-11ª)
    Italia Giuseppe Catalano (12ª)
    Italia Oberdan Biagioni (13ª-)
Presidenti
  • 1920-1925 Italia Leonardo Morlino
  • 1925-1937 Italia Alfredo Viviani
  • 1937-1939 Italia Mario Sileo
  • 1939-1940 Italia Antonio Quaglietta
  • 1940-1941 Italia Angelo Jannelli
  • 1941-1943 Italia Rocco Jannelli
  • 1943-1945 il club è inattivo per cause belliche.
  • 1945-1951 Italia Domenico Calvi
  • 1951-1953 Italia Francesco Speranza
  • 1953-1954 Italia Antonio Franco
  • 1954-1955 Italia Gerardo Di Bello
  • 1955-1957 Italia Giovanni Lebotti
  • 1957-1965 Italia Francesco Petrullo
  • 1965-1967 Italia Giovanni Ferri
  • 1967-1972 Italia Egidio Sarli
  • 1972-1973 Italia Michele Cimadomo (comitato di gestione)
  • 1973-1975 Italia Fausto Somma
  • 1975-1976 Italia Nicola Cerverizzo
  • 1976-1978 Italia Saverio Lauciello
  • 1978-1979 Italia Nicola Cerverizzo
  • 1979-1981 Italia Luigi Santarsiere (comm. straordinario)
  • 1981 Italia Angelo Di Lorenzo
  • 1981-1982 Italia Vincenzo Montano
  • 1983-1984 Italia Giuseppe Pugliese
  • 1984-1985 Italia Vincenzo Cuomo
  • 1985-1986 Italia Vincenzo D'Ambrosio
  • 1986-1990 Italia Pasquale Pietrafesa
  • 1990-1991 Italia Alessandro Geraldi
  • 1991-1994 Italia Generoso D'Onofrio
  • 1994 Italia Peppino Sabia
  • 1994-1997 Italia Giovanni Basentini
  • 1997-2001 Italia Pasquale Donarumma De Luca
  • 2001-2002 Italia Raffaele Zaccagnino
    Italia Piervito Bardi
  • 2002-2003 Italia Pasquale Capobianco
  • 2003-2004 Italia Raffaele Marino
  • 2004-2005 Italia Raffaele Marino
    Italia Raffaele Zaccagnino
  • 2005-2006 Italia Luigi Calluori
  • 2006-2008 Italia Giuseppe Postiglione
  • 2008-2009 Italia Rosario Pellegrino (ad interim)
  • 2009-2010 Italia Donato Arcieri (amministratore unico)
    Italia Rocco Galasso (amministratore unico)
  • 2010-2011 Italia Giuseppe Postiglione
    Italia Vincenzo Calce
  • 2011-2012 Italia Pasquale Capobianco
  • 2012-2013 Italia Piero Basile
    Italia Luciano Gioia
    Italia Rocco Galasso (amministratore unico)
    Italia Giovanni Ferrara
  • 2013-2014 Italia Katia Calafati
    Italia Gianni Occhinegro
    Italia Antonello Grignetti
  • 2014-2015 Italia Maurizio Notaristefani
  • 2015-2017 Italia Umberto Vangone e Italia Andrea Vertolomo
  • 2017- Italia Michele Saponara

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Potenza Calcio‎

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1962-1963
1991-1992
1960-1961, 1974-1975

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Serie C2
terzo posto: 2006-2007 (Promosso in Serie C1)
  • Serie D
terzo posto: 1977-1978 (Promosso in Serie C2)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1963-1964 1967-1968 5
Prima Divisione 1 1934-1935 26
Serie C 20 1935-1936 1975-1976
Serie C1 3 1992-1993 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Promozione 3 1949-1950 1951-1952 32
IV Serie 5 1952-1953 1957-1958
Serie D 9 1959-1960 2016-2017
Serie C2 15 1978-1979 2006-2007
Campionato Interregionale 1 1987-1988 12
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1994-1995 1998-1999
Serie D 6 1999-2000 2012-2013

In 77 stagioni sportive disputate dall'esordio a livello nazionale nel 1934. Sono escluse le stagioni 1956-57, 1958-59, 1986-87, dal 2010 al 2012, e 2013-14, nelle quali il Potenza ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Lucano.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gruppo di tifosi a Potenza furono i Fedelissimi, nati nel 1966, anno in cui i lucani militavano nella serie cadetta. Lo striscione del gruppo campeggiò nei distinti dello stadio Viviani fino all'ultima stagione giocata dai rossoblu in terza serie, il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010.

Le origini del movimento ultras potentino risalgono ai primi anni ottanta. Erano gli anni in cui gli Ultrà Potenza, nati nel 1982, davano inizio alla loro storia che li vedrà poi protagonisti nel panorama del tifo italiano. Alcune fra le sezioni più attive degli Ultrà Potenza erano il Gruppo Piazza Cagliari, Tritasassi e Simpatiche Canaglie, che costituirà la prima cellula della Brigata Ostile.

Altro gruppo che ha fatto la storia del tifo potentino è Strà Kaos, nati nel 1987 da alcuni militanti degli Ultrà Potenza dissidenti dal gruppo storico. I due gruppi andarono avanti per parecchi anni sostenendo la squadra in casa ed in trasferta, fino a quando gli Ultrà Potenza cambiarono il loro nome semplicemente in Ultras, nel 1997.

Altri gruppi storici di quel periodo erano i Boys, Nucleo Storico, il già citato Tritasassi e Happy Club. Negli anni novanta nacquero anche il Gruppo Sismico e i Briganti, Successivamente, negli anni duemila, grazie alle nuove leve nacquero altri gruppi, la Stirpe Lucana, i Rude Boys, e la Banda Sponge, quest'ultima fazione è ancora oggi in vita.

Uno dei gruppi visti allo stadio Viviani di più recente fondazione sono i Lions, nati nel 2010, nel periodo coincidente al fallimento del Potenza Sport Club, successivamente al quale la compagine lucana ripartì dal campionato regionale di Eccellenza.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Basilicata.

La tifoseria potentina è gemellata con la Vultur Rionero e con l'Altamura.

Esiste una vecchia amicizia anche con i tifosi dell'Acireale risalente agli inizi degli anni '90.

Negli anni '80 vi fu un'amicizia con i tifosi della Ternana e del Galatina

Rapporti di amicizia e reciproco rispetto con Nocerina, Spal, Turris e Catanzaro.

La rivalità maggiormente sentita dalla tifoseria è senza dubbio quella con il Matera.

Rivali sono anche Salernitana, Melfi, Battipagliese e Juve Stabia.

Forte ostilità anche nei confronti delle tifoserie di Trani, Barletta, Perugia e Lanciano.

Più recente l'astio nei confronti dei tifosi del Benevento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LND - Comunicato Serie D n°6 - Dipartimento Interregionale, http://www.lnd.it/, 16 luglio 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  2. ^ Il Potenza escluso dal campionato, sei punti di penalizzazione alla Salernitana - figc.it, 19 marzo 2010
  3. ^ Tnas, Potenza retrocesso ma riammesso al campionato.
  4. ^ Il Potenza escluso dai campionati di Lega Pro, http://www.lasiritide.it/, 16 luglio 2010. URL consultato il 20 novembre 2016.
  5. ^ Potenza Sc, Falanga Bardi e Camelia in lizza, http://www.lasiritide.it/, 14 agosto 2010. URL consultato il 20 novembre 2016.
  6. ^ Potenza Sport Club, è finita davvero Anche la Figc stacca la spina, http://www.quotidianodelsud.it/, 16 settembre 2011. URL consultato il 20 novembre 2016.
  7. ^ Il Potenza conquista la Serie D, http://www.lasiritide.it/, 7 maggio 2012. URL consultato il 20 novembre 2016.
  8. ^ Nasce il Città di Potenza srl, http://potenza.basilicata24.it/, 4 luglio 2012. URL consultato il 20 novembre 2016.
  9. ^ Eccellenza: è nato il nuovo Rossoblù Potenza, http://www.lasiritide.it/, 11 giugno 2013. URL consultato il 20 novembre 2016.
  10. ^ Potenza calcio, presentato il nuovo assetto societario, http://www.basilicatasport.it/. URL consultato il 20 novembre 2016.
  11. ^ Serie D: nel pomeriggio di ieri è nato il Potenza F.C., http://www.lasiritide.it/, 3 maggio 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  12. ^ Comunicato Ufficiale del Potenza FC, http://www.tuttopotenza.com/, 22 ottobre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  13. ^ Serie D: eletto il nuovo presidente del Potenza Fc, http://www.lasiritide.it/, 8 novembre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  14. ^ Taranto – Potenza 2-0. Un grande Taranto in 10 abbatte il Potenza., http://www.passionerossoblu.com/, 24 maggio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  15. ^ Il Presidente Maurizio Notaristefani lascia il Potenza Calcio, http://www.lucanomagazine.it/, 3 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  16. ^ Potenza: Notaristefani ha registrato l'iscrizione, http://www.basilicatagol.it/, 10 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  17. ^ Potenza, inizia l'era Vertolomo-Vangone: "Le Lega Pro in tre anni", http://www.basilicatagol.it/, 1 agosto 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  18. ^ Il Potenza passa da Notaristefani a Vertolomo Si riparte da Agovino in panchina, http://www.quotidianodelsud.it/, 30 luglio 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  19. ^ Coppa Italia, Cittadella-Potenza nella storia: 15-0!, http://www.corrieredellosport.it/, 2 agosto 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  20. ^ UFFICIALE: Potenza, via Agovino. Panchina a Marra (di nuovo), http://www.notiziariocalcio.com/, 23 gennaio 2016. URL consultato il 20 novembre 2016.
  21. ^ http://www.tuttopotenza.com/mondo-potenza/ufficiale-biagioni-e-il-nuovo-allenatore-del-potenza-17242
  22. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 100/A (PDF), http://www.figc.it/, 3 dicembre 2002. URL consultato il 10 novembre 2016.
  23. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 settembre 2015.
  24. ^ a b c Dalla Fondazione dello Sport Club Lucano al Dopoguerra (pt. 1), http://www.11leoni.com/. URL consultato il 20 novembre 2016.
  25. ^ Gli sponsor del Potenza, http://www.11leoni.com/. URL consultato il 31 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Gentile, S.C. Potenza - Le nozze d'Oro 1921-1971, Potenza, La buona stampa - napoli, 1971.
  • Pino Gentile, In fondo al sacco, Potenza, C.E.P.A.M., 1975.
  • Pino Gentile, Potenza avanti tutta, Potenza, Arti Grafiche Boccia s.r.l. - Salerno, 1989.
  • Pino Gentile, Potenza: "Overdose" da calcio?, Potenza, Editrice Pige, 1992.
  • Pino Gentile, Da trenta miliardi a trenta palloni..., Potenza, Editrice Pige, 1994.
  • Attilio Oddone, 80 anni di passione: la storia del Potenza, Potenza, Ermes, 2000.
  • Luigi Scaglione & Roberto Viggiani, Storie di città - Un cuore colorato di rosso e di blu, Potenza, 2004.
  • Pino Gentile, A volte ritornano, Potenza, Grafiche Miglionico-Potenza, 2005.
  • Pino Gentile, Il pallone rotola la dove ti porta il cuore, Potenza, 2007.
  • Gianfranco Restaino, Campo Sportivo "A. Viviani" 1934-1964 - Dal Littorio al Viviani, Potenza, 2010.
  • Pino Gentile, Potenza Sport Club "Fidanzata d'Italia", Potenza, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]