Movimento 5 Stelle

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Movimento 5 Stelle
Logo M5S 2015-11-18.png
Leader Beppe Grillo
Segretario Enrico Maria Nadasi[1]
Presidente Beppe Grillo[1]
Vicepresidente Enrico Grillo[1]
Coordinatore Beppe Grillo[1]
Stato Italia Italia
Fondazione 4 ottobre 2009
Sede Via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi 1/14, Genova[1]
Ideologia Populismo,[2][3][4][5][6]
Politiche anti-corruzione,[7]
Democrazia diretta,[7]
Ambientalismo,[7]
Euroscetticismo,[8][9][10]
Antipartitocrazia[senza fonte]

Decrescita[11]

Collocazione Trasversalismo
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo EFDD
Seggi Camera
91 / 630
Seggi Senato
35 / 315
Seggi Europarlamento
17 / 73
Seggi Consiglio regionale
98 / 917
Testata www.beppegrillo.it
Iscritti 135 023 (1º gennaio 2016[13])
Colori giallo, bianco[12]
Sito web www.movimento5stelle.it

Il Movimento 5 Stelle (M5S) è un partito politico italiano[14] fondato a Milano il 4 ottobre 2009[15] dal comico e attivista politico Beppe Grillo e dall'imprenditore del web Gianroberto Casaleggio[16] sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005, e delle Liste Civiche a Cinque Stelle, presentate per la prima volta alle elezioni amministrative del 2009.

In base all'atto costitutivo dell'associazione "Movimento 5 Stelle", registrato il 18 dicembre 2012 (in vista delle elezioni politiche nazionali del 2013),[1] a Beppe Grillo appartengono la presidenza e la rappresentanza legale[1][17]. Sul suo blog, nell'ambito dei suoi spettacoli e tramite il sito web del movimento vengono veicolate e promosse le riflessioni sulle iniziative politiche con l'ambizione di stimolare metodi di democrazia diretta, contrapposta alla democrazia rappresentativa, e con una forte componente antipartitocratica.[18] Le cinque stelle richiamate nel nome rappresentano tematiche relative ad acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia.[19][20]

Il Movimento 5 Stelle vede e promuove sé stesso come organizzazione né di destra né di sinistra[21] e non si definisce un partito[22] preferendo locuzioni come "libera associazione di cittadini",[23] "non associazione"[24] o "forza politica".[25] I militanti sono usualmente definiti pentastellati[26] o più comunemente grillini,[27] sebbene essi ritengano quest'ultima definizione riduttiva o volutamente distorsiva, preferendo invece quella di attivisti 5 Stelle.[25] Ideologicamente e organizzativamente, il Movimento è stato paragonato ai Partiti Pirata nord-europei, al Movimento Occupy e agli Indignados spagnoli.[16] Nel 2014 ha contribuito a creare presso il Parlamento europeo il gruppo politico euroscettico dell'Europa della Libertà e della Democrazia Diretta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Meetup[modifica | modifica wikitesto]

Beppe Grillo, ispiratore del movimento, nel 2012

Il 16 luglio 2005 Beppe Grillo propone sul suo blog l'adozione del social network Meetup per comunicare e coordinarsi a livello locale.[28] Il coordinamento di attivisti mediante Meetup era già stato adottato nel 2003 da Howard Dean durante la campagna per le primarie del Partito Democratico degli Stati Uniti d'America.[29]

Nascono così i primi 40 meetup Amici di Beppe Grillo, inizialmente con l'obiettivo, secondo lo stesso Grillo, di «divertirsi, stare insieme e condividere idee e proposte per un mondo migliore, a partire dalla propria città. E discutere e sviluppare, se si crede, i miei post».[30] All'interno dei meetup si creano dei gruppi di lavoro tematici su argomenti comprendenti "Tecnologia e innovazione", "Ufficio stampa-comunicazione", "Consumo critico", "Studio Moneta", "No Inceneritori", ecc.[31][32][33] È da queste esperienze che viene chiesto a Grillo di candidarsi alle elezioni primarie per la scelta del candidato premier de l'Unione di centro-sinistra, previste per l'ottobre successivo.[34]

In tre occasioni - il 17 dicembre a Torino,[35][36] il 26 marzo a Piacenza[37] e dal 16 al 18 giugno a Sorrento[38] - i rappresentanti dei meetup "Amici di Beppe Grillo" tengono degli incontri nazionali alla presenza del comico. In queste circostanze, vengono discusse proposte per lo più inerenti a questioni ambientali (es. l'impiego del trattamento meccanico-biologico dei rifiuti in luogo del ricorso agli inceneritori).[39][40]

Il 15 novembre 2006 nasce il meetup 280 che raccoglie cittadini, organizer degli altri forum con lo scopo di promuovere progetti concreti[41]. Sarà il meetup 280 che proporrà il progetto liste civiche in democrazia diretta[42] e darà la spinta creativa per costruire il soggetto politico successivo attraverso una serie di raduni nazionali auto gestiti: Lucca, Parma, Reggio Emilia e Salerno; e l'uso di diversi strumenti informatici come grillipedia, partecipa.info e rete di listeciviche[43]. Da tale iniziativa nascerà la prima lista civica italiana sostenuta da Beppe Grillo, "Pescara in Comune" sostenuta dal meetup "Amici di Beppe Grillo Pescara"[44] con Stefano Murgo, già organizer del gruppo 280, candidato Sindaco. La capacità di autogestione non sarà apprezzata da altri gruppi e soprattutto da Grillo e Casaleggio che in antitesi apriranno il meetup 533 gestito da uno stagista della Casaleggio associati, Marco Canestrari. Il 4 ottobre 2009 il gruppo 280 portò un documento per chiedere la nascita di un movimento politico democratico[45], ma tale istanza prima accettata da Beppe Grillo fu poi ignorata, «sono fermamente decisa a non sorvolare su questa faccenda della mancata lettura del nostro documento», scrive Roberta Lombardi[46]. Nel forum 280 ritroviamo molti dei politici che oggi siedono nelle istituzioni, da Giovanni Favia, Federica Salsi, Maurizio Buccarella, Andrea Cioffi, Dario Tamburrano, Federico Pizzarotti, Alfonso Bonafede, Andrea Colletti, Girolamo Pisano, Vittorio Bertola, Michele Pietrelli.

Nel corso del quarto raduno nazionale, tenutosi a Genova il 3 febbraio 2007, Beppe Grillo annuncia la volontà di lasciare agli attivisti dei Meetup locali uno spazio autogestito all'interno degli spettacoli del suo tour.

Il 14 luglio 2007 i rappresentanti di alcune liste civiche partecipanti alle elezioni amministrative della primavera precedente si incontrano a Parma per la costituzione di un coordinamento nazionale fra «associazioni, movimenti, organizzazioni, liste civiche che praticano, promuovono, sperimentano la democrazia diretta e partecipativa»,[47] e condividono un documento di intenti che tra gli obiettivi prioritari include l'istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo, l'elezione diretta del difensore civico, l'istituzione del bilancio partecipativo, il mandato vincolato per gli amministratori pubblici e le primarie aperte.[48]

Svolta del V-Day[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: V-Day e V2-Day.

Il 14 giugno 2007 Beppe Grillo lancia l'idea del Vaffanculo Day (o V-Day), una giornata di mobilitazione pubblica per la raccolta delle firme necessarie a presentare una legge di iniziativa popolare che mirasse a introdurre le preferenze nella vigente legge elettorale e impedisse la possibilità di candidare in Parlamento i condannati penali o chi avesse già espletato due legislature.[49]

Il V-Day di Bologna del 2007

Il V-Day, che proseguiva l'iniziativa Parlamento pulito promossa da Beppe Grillo sin dal 2006, si tenne in numerose piazze italiane il successivo 8 settembre, data scelta per evocare lo stato di sbandamento in cui versava lo Stato, come in occasione dell'8 settembre 1943. Furono raccolte 336 000 firme, di molto eccedenti le 50 000 necessarie per il deposito della legge di iniziativa popolare. Per l'occasione Michele Serra conia il termine «grillismo».[50]

Sull'onda del successo ottenuto, eccedente le aspettative degli stessi organizzatori, per il 25 aprile 2008 fu organizzato il V2-Day, una seconda giornata di mobilitazione finalizzata alla raccolta di firme per tre referendum sull'editoria.[51]

Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca[52] diversi membri dei MeetUp "Amici di Beppe Grillo" e di liste civiche locali, sulla spinta iniziale della discussione aperta in rete[53] e sulla scia del precedente incontro di Perugia, definiscono le linee politiche per la costituzione di liste civiche. Il 10 ottobre Grillo dà indicazioni su come creare le liste civiche.[54]

Il 1º dicembre 2013 si svolge a Genova il V3-Day a cui hanno preso parte un numero non definito di simpatizzanti del movimento.[55]

Partecipazioni alle elezioni amministrative del 2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Grillo annuncia che «da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione (...)[56] Per un Nuovo Rinascimento». Seguono quindi le regole base perché gli attivisti partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo.[57][58]

Dal 10 febbraio Grillo comincia a coordinare il movimento con dei comunicati politici[59] e in quello del 15 febbraio scarta l'ipotesi di presentare una lista grillina già alle elezioni politiche del 2008.[60]

Alle elezioni regionali siciliane del 13 e 14 aprile, la lista "Amici di Beppe Grillo" ottiene l'1,72% dei voti e la candidata alla presidenza Sonia Alfano ne consegue il 2,44%;[61] al Comune di Roma la lista civica Amici di Beppe Grillo ottiene il 2,64% dei voti pur senza eleggere alcun consigliere;[62] al Comune di Treviso, la lista civica Grillitreviso ottiene il 3,64% ed elegge un consigliere.[63]

Liste Civiche a Cinque Stelle[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre Grillo rende noto il simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle per le amministrative del 2009. Nel logo la "V" di "civiche" è un riferimento ai V-Day.[64] A Bologna, il 17 febbraio, un raduno di liste civiche discute del futuro del movimento e delle successive elezioni; in particolare, Sonia Alfano si consulta con la base del movimento a proposito della sua possibile candidatura al Parlamento Europeo come indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori.

L'8 marzo si tiene a Firenze il Primo Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle. Qui Beppe Grillo presenta la Carta di Firenze, ossatura comune in 12 punti del programma locale delle varie liste civiche; nel pomeriggio, una ventina di gruppi locali presentano le proprie idee e le proprie esperienze.[65] In aprile Grillo renderà nota una lettera del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz nella quale dichiara di guardare con attenzione all'esperienza delle liste civiche locali promosse tramite il blog.[66]

Il 26 marzo Grillo annuncia che nelle imminenti elezioni europee appoggerà Luigi de Magistris e Sonia Alfano, personalità vicine al movimento candidate come indipendenti nelle liste dell'Italia dei Valori,[67] insieme con il giornalista Carlo Vulpio, pure vicino al movimento.[68] L'11 giugno sia De Magistris sia Alfano, candidati in tutte le 5 circoscrizioni, sono eletti al Parlamento europeo, ottenendo il primo 419 000 preferenze e la seconda 143 000. Nella stessa tornata elettorale, secondo quanto dichiarato da Beppe Grillo, vengono eletti 23 consiglieri comunali delle Liste Civiche a Cinque Stelle, soprattutto nei comuni dell'Emilia-Romagna e dell'Italia centrale.[69]

Candidatura di Grillo alla segreteria del PD[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2009, sulla base del programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico.[70] Alcuni giorni prima aveva fatto domanda di iscrizione allo stesso PD. Due giorni dopo la candidatura e la stessa richiesta di iscrizione vengono rigettate dalla commissione di garanzia del partito con la motivazione: «Beppe Grillo ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico».[71]

Fondazione del Movimento 5 Stelle ed elezioni locali del 2010 e 2011[modifica | modifica wikitesto]

Gianroberto Casaleggio, cofondatore del M5S assieme a Grillo

Secondo l'ex socio della Casaleggio Associati, Sassoon, l'idea di creare un partito politico è stata di Casaleggio. «La parte ideologicamente più preparata mi sembra sia quella di Casaleggio, Grillo è un megafono che ripropone delle elaborazioni che non necessariamente gli appartengono»[72].

Il 9 settembre 2009 viene annunciato il varo del «Movimento Nazionale a Cinque Stelle» ispirato alle ideologie della Carta di Firenze.[73] Insieme con Gianroberto Casaleggio[74] al Teatro Smeraldo di Milano, il 4 ottobre Beppe Grillo dichiara la nascita del Movimento Cinque Stelle e lancia un programma.[75]

Nel 2010 il Movimento 5 Stelle partecipa alle elezioni in cinque regioni e dieci comuni,[76] eleggendo due consiglieri regionali in Emilia-Romagna, dove raccoglie il 7% dei voti per il presidente e il 6% di quelli di lista, e altrettanti in Piemonte, dove con il 4% risulta decisivo per l'esito elettorale. Vengono eletti inoltre otto consiglieri comunali.

L'anno successivo il M5S si presenta in 75 dei 1 177 comuni al voto,[77] tra i quali 18 dei 23 capoluoghi di provincia. Al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in 28 comuni (per un totale di 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi.[78] I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e il 12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

A ottobre 2011 il M5S partecipa alle elezioni regionali in Molise ottenendo il 2,3% di voti per la lista e il 5,6% per il candidato presidente, non eleggendo alcun consigliere.[79]

Elezioni amministrative del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative di maggio 2012 il Movimento si presenta in 101[80] dei 1 012 comuni al voto,[81] tra i quali 21 dei 28 capoluoghi di provincia. I risultati decretano un successo superiore alle attese della maggior parte degli analisti. Vengono eletti quattro sindaci: uno (l'ingegnere informatico Roberto Castiglion) nel piccolo comune di Sarego (VI) dove raccoglie il 35% dei voti, e poi altri tre al ballottaggio a Comacchio, Mira e a Parma,[82] dove si afferma Federico Pizzarotti. La liste del Movimento 5 Stelle ottengono inoltre risultati di rilievo in numerosi comuni del nord e del centro, dove si assestano su percentuali comprese tra l'8 e il 17%.

Le elezioni regionali in Sicilia del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre 2012 il Movimento candida alla presidenza il trentasettenne Giancarlo Cancelleri, scelto con una votazione tra gli attivisti siciliani del movimento. La campagna elettorale è avviata dallo stesso Beppe Grillo, giunto a Messina il 10 ottobre dopo aver attraversato a nuoto lo Stretto.[83] Con il 14,90% delle preferenze la lista del movimento è la più votata, mentre il candidato alla presidenza arriva terzo con il 18,20% dei voti. Il movimento ottiene così 15 dei 90 seggi dell'Assemblea regionale siciliana.[84]

Elezioni politiche 2013[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni politiche italiane del 2013.
Vito Crimi e Roberta Lombardi, presidenti dei gruppi parlamentari al Senato e alla Camera, dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica del 29 marzo 2013

Con un comunicato su YouTube, il 29 ottobre 2012 Beppe Grillo detta le norme per la formazione delle liste del movimento per le elezioni politiche del 2013, limitando la possibilità di concorrere ai soli aderenti al movimento già candidatisi in elezioni precedenti e risultati non eletti.[85][86] Alle primarie, annunciate il 30 novembre e tenute online dal 3 al 6 dicembre, hanno votato 20 252 iscritti al movimento.[87] I commentatori non hanno mancato di mettere in evidenza il limitato numero di partecipanti, le incertezze organizzative e l'assenza di una certificazione della regolarità delle operazioni di voto.[88]

Nelle settimane precedenti alle elezioni, mentre nessun esponente del partito partecipa ai dibattiti televisivi, Grillo conduce una seguita campagna elettorale itinerante nelle piazze, detta Tsunami tour, conclusasi il 22 febbraio a Roma con un affollato comizio a piazza San Giovanni.[89] La linea preannunciata e poi effettivamente seguita dal M5S in Parlamento sarebbe stata quella di decidere caso per caso come votare in merito a un provvedimento, e senza precludere collaborazione su singoli temi, mentre viene in linea di massima rifiutata ogni possibilità di alleanza tout court con altre forze politiche.

Il 24 e 25 febbraio 2013 il M5S si presenta in tutte le circoscrizioni: come capo della coalizione è indicato Beppe Grillo, sebbene non candidato. L'esito particolarmente positivo delle elezioni si rivela superiore alle previsioni di tutti i sondaggi[90]: alla Camera raggiunge il 25,55% dei voti in Italia e il 9,67% all'estero, per un totale di 8,7 milioni di voti, ed elegge 109 deputati, affermandosi come la seconda lista in ordine di voti.[91][92][93] Al Senato elegge invece 54 senatori, con il 23,79% in Italia e 10,00% all'Estero, per un totale di 7,4 milioni di voti.[94][95]

Il 21 marzo 2013 Luigi Di Maio diventa, a ventisei anni, il più giovane deputato a essere designato Vicepresidente della Camera, eletto con 173 voti.[96][97][98] Il 6 giugno Roberto Fico è eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai,[99][100] rinunciando totalmente alla indennità aggiuntiva a cui avrebbe avuto diritto in qualità di Presidente.[101]

La raccolta fondi per la campagna elettorale delle politiche del 2013 ammontò a circa 775 000 euro[102] da parte di 28 000 sottoscrittori[103] attraverso pagamenti online sul blog di Beppe Grillo: di questi ne furono spesi circa 350 000[103], mentre la restante parte fu destinata ai terremotati di Mirandola per la costruzione della palestra in una scuola.[104]

Elezioni regionali e amministrative 2013[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2013.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni regionali in Lombardia del 2013, elezioni regionali nel Lazio del 2013 ed elezioni regionali in Molise del 2013.

Tra febbraio e maggio 2013 il M5S partecipa con propri candidati alle elezioni per il rinnovo dei consigli regionali di Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise e Valle d'Aosta: tutti i candidati alla presidenza vengono sconfitti, ma in tutte le regioni vengono eletti alcuni consiglieri.[105][106][107] Alle elezioni amministrative di maggio il Movimento si presenta in 199 comuni[108] e vince al ballottaggio nei comuni di Assemini, Pomezia[109] e Ragusa.[110]

Alle elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 2013 del 27 ottobre il Movimento elegge un consigliere nella provincia autonoma di Bolzano e due in quella di Trento.[111] Tre sono anche i consiglieri eletti alle elezioni regionali in Basilicata del novembre 2013.[112]

Elezioni regionali e amministrative 2014[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'affermazione alle elezioni politiche del 2013, a febbraio 2014 il Movimento 5 Stelle non prende parte alle elezioni regionali sarde: la mancata individuazione di un candidato unitario dovuto ai dissidi tra gli attivisti induce infatti Beppe Grillo a non concedere l'utilizzo del simbolo.[113] A maggio si vota per le regionali in Piemonte e in Abruzzo: i candidati pentastellati, Davide Bono e Sara Marcozzi arrivano terzi, ambedue con poco più del 21% dei voti.[114][115]

Alle contemporanee elezioni amministrative il Movimento 5 Stelle conquista al primo turno il piccolo comune di Montelabbate nelle Marche[116] e arriva ai ballottaggi in 11 comuni, conquistando Livorno con Filippo Nogarin, Civitavecchia con Antonio Cozzolino e Bagheria con Patrizio Cinque.[117]

Assai più deludenti sono stati i risultati di ottobre e novembre: sia nel comune di Reggio Calabria[118] sia alla Regione Calabria il M5S non elegge infatti alcun consigliere, mentre alle elezioni regionali dell'Emilia-Romagna il partito ottiene il 13,30% ed elegge 5 consiglieri.[119]

Dalle elezioni europee 2014 in poi[modifica | modifica wikitesto]

Andamento dei sondaggi politici in Italia dalle elezioni del 2013: il tracciato giallo rappresenta il M5S.

Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 il Movimento 5 Stelle raggiunge il 21,15% (pari a 5 807 362 elettori) ottenendo 17 seggi al parlamento europeo: rispetto alle elezioni politiche, anche a causa del maggiore astensionismo, il M5S perde quasi 2,5 milioni di voti,[120] risultando comunque secondo per numero di voti dopo il Partito Democratico. L'astensione a questa tornata elettorale è stata pari al 42,78 %, con 28 991 258 votanti su 50 662 460 aventi diritto.[121]

Dopo le elezioni, il M5S ha dovuto decidere se entrare o meno in un gruppo parlamentare europeo (rimanere nelle fila dei non iscritti avrebbe tuttavia reso pressoché ininfluenti i loro voti, per via del sistema elettorale dell'europarlamento). Il 28 maggio 2014 lo stesso Grillo incontrava a Londra Nigel Farage, leader dell'UKIP, il partito euro-scettico britannico, manifestando un forte interessamento alla costituzione di un gruppo comune.[122] Un tentativo di alleanza con i Verdi Europei fallisce perché questi, a causa dell'incontro con Farage, chiedono maggiore chiarezza sulle relazioni tra il Movimento e l'UKIP (definiscono l'offerta una "copertura per una decisione già presa")[123], mentre la trattativa con l'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa si conclude negativamente perché considerano il Movimento 5 Stelle, in quanto "profondamente anti-europeo", "incompatibile" con il loro programma[124]. Il 12 giugno 2014 viene attivato un referendum sul blog di Beppe Grillo per decidere un gruppo parlamentare europeo tra l'EFD, l'ECR o quello dei non iscritti. Anche se l'astensione tra gli iscritti è stata molto alta (hanno partecipato 29 584 persone su oltre novantamila aventi diritto)[125] il 78% dei votanti (23 192 preferenze) scelgono l'EFD.[126]

Il 24 giugno il nome EFD viene mutato in EFDD (l'aggiunta di una D sta per "[Democrazia] Diretta"). David Borrelli (M5S) è eletto co-presidente insieme con Nigel Farage.[127][128]

A novembre 2014, dopo aver depositato il testo della proposta di legge in Cassazione, il Movimento 5 Stelle comincia una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare costituzionale per l'indizione di un referendum consultivo sull'uscita o meno dell'Italia dallʾEuro.[129][130] Tale iniziativa non raccoglie tuttavia l'appoggio di nessun altro partito: nemmeno del segretario della Lega Nord Matteo Salvini (l'altro principale partito euroscettico italiano), che lo bolla come "una presa in giro".[131] A giugno 2015 i senatori M5S depositano oltre 200 000 firme alla presenza di Pietro Grasso per la legge di iniziativa popolare.[132]

Nel novembre 2015, dopo l'evento "Italia 5 Stelle" a Imola di ottobre, si svolge una consultazione web per modificare il simbolo del Movimento e dai risultati, la scritta "BEPPEGRILLO.IT" nella parte inferiore del simbolo viene sostituita con "MOVIMENTO5STELLE.IT" che viene definitivamente sostituita il 15 febbraio 2016[133].

Al referendum abrogativo del 2016 per proporre l'abrogazione della norma che estende la durata delle concessioni per estrarre idrocarburi in zone di mare (entro 12 miglia nautiche dalla costa) sino all'esaurimento della vita utile dei rispettivi giacimenti il Movimento è a favore nonostante alcune perplessità, ma il referendum viene bocciato per la bassa affluenza[134].

Il 12 aprile 2016 muore uno dei due fondatori, Gianroberto Casaleggio[135]. Da questo momento ad affiancare Grillo nella guida del partito c'è Davide Casaleggio.

Alle elezioni amministrative del 2016 il Movimento 5 Stelle si presenta in 251 comuni[136]su 1.363 al voto[137]. Il Movimento vince in 4 comuni al primo turno e in altri 19 comuni su 20 al ballottaggio, tra cui Roma e Torino dove vengono elette le due sindache Virginia Raggi e Chiara Appendino[138].

Il Movimento 5 Stelle si è schierato per il SI nel referendum abrogativo del 2011 e in quello sulle trivellazioni, e per il NO sul referendum costituzionale nel 2016.

Nel novembre 2016 viene aperta un'inchiesta giudiziaria dalla procura di Palermo sulle firme false per la lista del m5s alle elezioni comunali palermitane del 2012, a seguito di un servizio della trasmissione tv Le Iene. Due deputati all'Assemblea regionale siciliana Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio confermano ai magistrati la vicenda e si autosospendono dal movimento[139]. Tra i 13 indagati anche i parlamentari Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino[140]. Il 29 novembre il collegio dei probiviri dispone la loro "sospensione cautelare dal movimento"[141].

Attività parlamentare nella XVII Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Attività di indirizzo governativo[modifica | modifica wikitesto]

Il M5S, rifiutata la richiesta del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani di appoggiare la nascita di un governo di centrosinistra, è rimasto all'opposizione anche del governo di larghe intese, guidato da Enrico Letta e sostenuto da PD, Scelta Civica e Popolo delle Libertà, assumendo posizioni molto critiche verso l'attività dell'esecutivo, confermate anche dopo la scissione del PdL e l'uscita dalla maggioranza di Forza Italia di Silvio Berlusconi.

Anche con la formazione del governo Renzi, nel 2014, il M5S ha scelto di restare all'opposizione, confermando l'atteggiamento di aspra contrapposizione all'esecutivo già sperimentato nei confronti del precedente governo.

Tra le norme approvate nate da iniziative del Movimento, vanno ricordate:

  • la legge Micillo approvata alla Camera, con l'istituzione di nuove fattispecie di reati contro l'ambiente e l'inasprimento fino a 20 anni delle pene a essi concernenti;[142]
  • l'emendamento del deputato M5S Riccardo Fraccaro in materia di recesso della Pubblica Amministrazione da contratti di locazione ritenuti troppo onerosi, la cosiddetta clausola contro gli "affitti d'oro".[143] Dopo essere stato approvato e poi soppresso nel Decreto Salva-Roma in 6 giorni,[144] è stato recepito dal Governo nel Dl Irpef del giugno 2014;[145]
  • l'emendamento che permette a imprese e professionisti di compensare le cartelle di Equitalia con i crediti vantati presso la Pubblica Amministrazione;[146]
  • l'emendamento Fantinati[147] che prevede il decadimento e la restituzione dei contributi pubblici ricevuti da un'azienda in caso di delocalizzazione della stessa in un paese extra-UE.[148]

Proposta del Candidato alla Presidenza della Repubblica Italiana del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013.

Gli iscritti al movimento al 31 dicembre 2012 hanno partecipato alla votazione on line in due turni per scegliere un candidato per il M5S alla Presidenza della Repubblica. Le operazioni di voto sono state sottoposte al controllo di un ente terzo di certificazione, la DNV Business Assurance. Nel primo turno i votanti hanno potuto esprimere le proprie preferenze senza alcuna rosa di nomi. Nel secondo sono stati chiamati a scegliere tra le nove personalità più indicate al primo turno (la rosa comprendeva originariamente lo stesso Beppe Grillo, che tuttavia ha rifiutato la propria candidatura). Il numero dei voti espressi al secondo turno è stato di 28 518 su 48 282 che avrebbero potuto esprimersi in base alle regole della consultazione. Il 23 aprile 2013, dopo la riconferma del presidente Giorgio Napolitano, è stato pubblicato il numero di preferenze ottenute dai vari candidati:[149]

  1. Milena Gabanelli: 5 796 (20,3%)
  2. Gino Strada: 4 938 (17,3%)
  3. Stefano Rodotà: 4 677 (16,4%)
  4. Gustavo Zagrebelsky: 4 335 (15,2%)
  5. Ferdinando Imposimato: 2 476 (8,7%)
  6. Emma Bonino: 2 200 (7,7%)
  7. Gian Carlo Caselli: 1 761 (6,2%)
  8. Romano Prodi: 1 394 (4,9%)
  9. Dario Fo: 941 (3,3%)

Dopo il rifiuto della candidatura da parte di Milena Gabanelli e Gino Strada, viene individuato come candidato per il Quirinale Stefano Rodotà, che in tutte le votazioni è stato votato dai parlamentari del Movimento, oltre che da numerosi parlamentari di PD e SEL.[150]

Proposta del Candidato alla Presidenza della Repubblica Italiana del 2015[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2015.

Il 24 gennaio 2015 il Movimento 5 Stelle rifiuta di prendere parte agli incontri bilaterali promossi dal segretario del PD Matteo Renzi e finalizzati all'individuazione di un candidato condiviso per la presidenza della Repubblica.[151] Nei giorni successivi viene organizzata una votazione online tra gli iscritti al movimento per individuare il candidato da sostenere nel corso delle elezioni presidenziali, nell'ambito di una rosa di nomi precedentemente pattuita fra i parlamentari. Stando ai dati diffusi dal M5S[152] i 51 677 votanti si sono espressi come segue:

  1. Ferdinando Imposimato: 16 653 (32,2%)
  2. Romano Prodi: 10 288 (19,9%)
  3. Nino Di Matteo: 6 693 (13%)
  4. Pier Luigi Bersani: 5 787 (11,2%)
  5. Gustavo Zagrebelsky: 5 547 (10,7%)
  6. Raffaele Cantone: 3 341 (6,4%)
  7. Elio Lannutti: 1 528 (3%)
  8. Salvatore Settis: 1 517 (2,9%)
  9. Paolo Maddalena: 323 (0,6%)

Per tale ragione, gli elettori del M5S hanno ufficialmente sostenuto la candidatura di Imposimato in tutti i quattro scrutini necessari all'elezione del nuovo capo dello Stato.[153]

Abbandoni ed espulsioni dal gruppo parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi tre anni dall'ingresso in Parlamento, il Movimento 5 Stelle ha visto l'espulsione o l'abbandono volontario di 18 deputati e 19 senatori.[154]

Il 30 aprile 2013, tramite una votazione via internet tra gli iscritti,[155] è stato espulso il senatore Marino Germano Mastrangeli per assenteismo parlamentare e reiterata partecipazione non autorizzata a trasmissioni televisive[156]. Il 7 giugno passano al Gruppo Misto i deputati tarantini Vincenza Labriola e Alessandro Furnari, critici verso la posizione espressa dal M5S sulla vertenza Ilva.[157]

Il 19 giugno anche la senatrice Adele Gambaro viene espulsa per effetto di una votazione via internet tra gli iscritti.[158] L'espulsione, motivata ufficialmente per aver diffamato il M5S[159], è stata interpretata come conseguenza delle critiche da lei mosse alla strategia comunicativa di Beppe Grillo.[160] Nei giorni successivi per solidarietà ad Adele Gambaro e in polemica con la gestione verticistica del Movimento passano al Gruppo Misto anche le senatrici Paola De Pin e Fabiola Anitori e il deputato Adriano Zaccagnini.[161][162][163] A ottobre i quattro danno vita alla componente Gruppo Azione Popolare (GAP), poi rinominata in "Gruppo Azione Partecipazione Popolare" (GAPP), nell'ambito del Gruppo Misto. La componente ha poi cessato di esistere il 16 giugno 2014.[164][165].

Il 26 febbraio 2014 dopo una votazione favorevole via web sono stati espulsi i senatori Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista, dopo che il giorno prima l'assemblea dei parlamentari del Movimento aveva dato parere favorevole all'espulsione.[166][167] La votazione era stata indetta, secondo Grillo, perché "svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana si vedevano poco e male".[168] Orellana sarebbe stato sfiduciato dal meet-up di Pavia con un comunicato[169], mentre Bocchino e Campanella da quello di Palermo[170], anche se entrambi gli avvisi furono scritti da una minoranza che non consultò nessuno (il secondo fu addirittura smentito da una successiva comunicazione firmata dalla maggioranza).[171][172] Inoltre, secondo una statistica di Openpolis la presenza media dei quattro espulsi è dell'88,15%.[173] Opinione diffusa, anche tra i diretti interessati, fu che la reale causa delle espulsioni era l'aver criticato Grillo per l'atteggiamento avuto con Matteo Renzi durante le consultazioni. I 4 confluiscono nel Gruppo Misto dove fondano, assieme ad altri cinque senatori espulsi dal Movimento 5 Stelle precedentemente, la componente "Italia Lavori in Corso" (ILC), poi abbandonata da tutti tra luglio e novembre 2014 tranne che da Bocchino e Campanella. Il 27 febbraio hanno inviato la propria lettera di dimissioni al presidente del Senato Pietro Grasso Luis Alberto Orellana (già espulso), Maria Mussini, Monica Casaletto, Maurizio Romani, Alessandra Bencini e Laura Bignami, mentre alla Camera dei deputati passarono al Gruppo Misto Ivan Catalano e Alessio Tacconi.[174][175][176] Il 7 marzo sono stati definitivamente espulsi i senatori dimissionari Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani. Bignami, Mussini e Romani fondano (assieme a Bartolomeo Pepe, già espulso in precedenza dall'M5S) la componente "Movimento X" (MovX) del Gruppo Misto.[177]

Il 1º aprile il senatore Bartolomeo Pepe, dopo una contestata sfiducia da parte di un meetup di Napoli, passa al Gruppo misto,[178]. Il 15 ottobre è seguito dalla senatrice Cristina De Pietro.[179]

Il 24 novembre il deputato Massimo Artini rilascia un'intervista nella quale contesta l'interpretazione data da Beppe Grillo circa i deludenti risultati elettorali alle elezioni regionali di Emilia Romagna e Calabria.[180] Tre giorni dopo, mediante una contestata procedura, viene espulso insieme con la deputata Paola Pinna per aver violato lo statuto circa il rendiconto delle spese sostenute e la restituzione di parte dell'indennità parlamentare: nella circostanza i due rigettano le accuse.[181]

Il 16 dicembre durante un discorso in aula il deputato Tommaso Currò lascia il Movimento e aderisce al gruppo Misto lanciando un appello ai pentastellati di collaborare con il governo Renzi.[182][183] Il 22 dicembre si dimettono i senatori Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni e il deputato Cristian Iannuzzi[184], che agli inizi di gennaio vengono poi espulsi.[185][186]

Il 27 gennaio 2015 annunciano l'uscita dal movimento i 9 deputati Mara Mucci, Sebastiano Barbanti, Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Aris Prodani, Gessica Rostellato, Samuele Segoni, Marco Baldassarre e Eleonora Bechis. Nella stessa giornata il senatore Francesco Molinari annuncia le dimissioni dopo l'elezione del Presidente della Repubblica.[187]

Il 28 dicembre 2015 viene espulsa la senatrice Serenella Fucksia per non aver devoluto parte del suo stipendio da parlamentare. Inoltre nei giorni precedenti la cacciata, era stata oggetto di forti critiche per aver votato spesso in dissenso col gruppo, in particolare per aver espresso solidarietà al ministro Maria Elena Boschi per il suo discorso nel contesto della mozione di sfiducia avviata dal Movimento 5 Stelle.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

La scelta di marcare e sfruttare elettoralmente l'alterità politica dagli altri partiti e l'eterogenea estrazione ideologica dei suoi esponenti non consentono di definire in maniera univoca la linea politica del M5S.[188]

Stando al programma per le elezioni politiche del 2013, possono tuttavia individuarsi alcuni temi di derivazione ecologistica accanto ad altri finalizzati a contrastare la partitocrazia e promuovere la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.

Funzionamento della politica[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei cardini dell'ideologia del M5S è il superamento del principio della democrazia rappresentativa, ritenuta non pienamente compatibile con il principio di sovranità popolare[senza fonte], in favore della partecipazione politica diretta. Il partito in particolare propugna l'estensione e la semplificazione del ricorso a referendum e l'impiego sistematico degli strumenti di e-democracy.[189] Inoltre, per accrescere il legame tra gli elettori e i loro rappresentanti, sostiene il superamento del divieto di vincolo di mandato, previsto dalla Costituzione, e l'introduzione del mandato imperativo per gli eletti, i quali dovrebbero pertanto limitarsi a mettere in atto il programma elettorale presentato al momento delle elezioni.[190]

Il M5S contrasta il cumulo di incarichi politici[191], prevede un limite di due mandati per i propri eletti[192] e impone ai propri candidati di dimostrare di essere incensurati né avere procedimenti penali in corso[193]. Tale requisito è diretta espressione dell'iniziativa "Parlamento Pulito" del 2005, che aveva lo scopo di sensibilizzare i cittadini italiani riguardo alla presenza nel Parlamento italiano di oltre venti condannati in via definitiva[194].

Il M5S è favorevole all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti[195], da sostituirsi con un sistema di piccole donazioni volontarie da parte dei privati[196], e alla riduzione delle indennità per gli amministratori pubblici. In virtù di tali principi rinuncia ai rimborsi elettorali[197] e a parte degli emolumenti previsti per i propri eletti.[198]

Ambiente, economia e lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Il M5S abbraccia le teorie della decrescita[199][200][201] e sostiene la green economy quale volano per la creazione di nuovi posti di lavoro. Avversa le grandi opere infrastrutturali, la cementificazione del territorio e il ricorso agli inceneritori. Propone l'adozione su vasta scala di programmi per il risparmio energetico, la produzione distribuita dell'energia da fonti rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, la mobilità sostenibile, il telelavoro.[202]

Mira alla riduzione del debito pubblico attraverso la lotta all'evasione fiscale e alla riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione, grazie a iniziative per l'informatizzazione.[202]

Il 18 gennaio 2013, durante un comizio a Brindisi, Beppe Grillo ha dichiarato che i sindacati sono organizzazioni obsolete che andrebbero eliminate in favore dell'introduzione di un sistema di co-gestione delle aziende da parte dei lavoratori.[203]

Immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2012 Beppe Grillo si è detto contrario all'introduzione dello ius soli, che assicurerebbe la cittadinanza italiana ai nati in Italia indipendentemente dalla nazionalità dei genitori.[204] Nell'ottobre 2013 Grillo e Casaleggio con un comunicato congiunto hanno stigmatizzato la presentazione, da parte di due senatori del M5S, di un emendamento mirante all'abolizione del reato di clandestinità.[205] Ciò nonostante, un referendum online tra gli iscritti ha bocciato la linea Grillo-Casaleggio, confermando la posizione dei due senatori[206]. Pochi giorni dopo il Senato, con il voto favorevole dei 5 Stelle, approvava l'emendamento per la sua abolizione[207].

Temi eticamente sensibili[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene nel 2012 Beppe Grillo si fosse dichiarato favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso[208], nel programma per le elezioni politiche del 2013 il M5S non ha espresso una posizione sul tema. Poco dopo le elezioni, la presentazione da parte del senatore Luis Orellana di una proposta di legge che regolasse la materia[209] ha generato un vivace dibattito all'interno del M5S. A ottobre 2014 il tema fu poi oggetto di una consultazione online tra gli attivisti che vide la netta affermazione dei favorevoli al riconoscimento delle unioni civili.[210]

Nel 2016, tuttavia, in occasione del voto parlamentare sulla legge in materia di Unione civili (cosiddetta "legge Cirinnà") portata avanti dalla maggioranza di governo, dopo che PD e Movimento avevano approvato il testo base, per bocca di Beppe Grillo, perdurando nel sostenerla lascia ai propri rappresentanti "libertà di coscienza" sull'articolo della suddetta legge che prevedeva la stepchild adoption (adozione del configlio) per le future coppie omosessuali.[211]

Alla votazione finale sul disegno di legge in questione, alla Camera dei deputati, contrastando diverse norme introdotte dal PD, i deputati del Movimento 5 stelle si astengono.[212]

Quanto all'aborto, il M5S è favorevole alla legge del 1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza e ha proposto misure volte a limitare il ricorso all'obiezione di coscienza del personale sanitario.[213][214]

Il M5S è favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia e del testamento biologico. Difatti alla Camera è stato presentato un testo firmato da 7 deputati pentastellati che ne prevede la legalizzazione.[215]

Organi[modifica | modifica wikitesto]

Comitato operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il comitato operativo del M5S, più conosciuto con il termine giornalistico di "direttorio", è formato da cinque portavoce che affiancano Beppe Grillo nell'analisi della situazione politica e nelle decisioni più urgenti, oltreché come mediatori tra il Movimento nel suo insieme e i singoli gruppi amministrativi locali. La proposta di istituire il comitato operativo e la sua effettiva istituzione risalgono entrambe al 28 novembre 2014, quando Grillo a sorpresa chiese agli iscritti di esprimersi mediante una votazione online sull'introduzione dell'organismo e sulla sua composizione (i cinque nomi proposti da Grillo furono quelli dei parlamentari Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia).[216] La proposta fu ratificata con il 91,7% di voti favorevoli su un totale di 37.127 partecipanti al voto.[217]

Simboli del Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente la critica che è stata mossa al movimento in quanto apartitico e in primis antiideologico, anche da alcuni membri espulsi, è l'essere apparentemente disorganizzato in quanto frutto di un'aggregazione popolare e senza un programma e linee guida comuni e ben definite, lasciata all'iniziativa del singolo e soggetto al controllo autoritario dei vertici (Grillo e Casaleggio & Co) ovvero senza autonomia decisionale da parte dei singoli, non esente dunque dal rischio di deriva populista e politica al pari di altri partiti politici. Non mancano inoltre le critiche sulla mancanza di una conoscenza avanzata dei meccanismi burocratici-amministrativi statali da parte degli appartenenti al movimento, tipico secondo i critici di una democrazia diretta e sull'impreparazione tecnica dei relativi parlamentari[218]. «Alcuni blogger hanno sostenuto che Grillo si serve del blog come un medium broadcast tradizionale invece di usarlo come un medium interattivo, quasi che i suoi post fossero altrettanti editti che il leader carismatico rivolge alla massa del suo pubblico»[219].

Con le elezioni del 2010 da alcune parti si evidenziava una contraddizione tra l'azione collettiva volontaria nelle lotte della società civile e l'effettiva trasparenza di rappresentanza politica.[220][221][222] Sempre nel 2010 si sono registrate tensioni tra il movimento e l'IDV.[223] A Modena un consigliere comunale diveniva noto alle cronache per uno strascico giudiziario fin sui diritti del nome "M5S".[224][225][226] Nel Lazio non si trovava la volontà organizzativa di partecipare alle elezioni regionali.[227]

A marzo 2012 il consigliere comunale Valentino Tavolazzi partecipava a nome del movimento a un meeting nazionale a Rimini, cui era stato invitato anche Beppe Grillo, il quale prese invece le distanze e rifiutò di partecipare[228], così come fece anche Giovanni Favia (vincolato a garantire di non candidarsi premier nel 2013).[229][230] Raccolse all'incirca 150 partecipanti, ricevendo apprezzamenti e ulteriori critiche[231] di quei pochi rappresentanti politici presenti all'incontro.[232] Nel meeting si presero dure posizioni sui contenuti stessi del dibattito riguardo alle "condizioni del regolamento M5S" (in particolare art. 4 del Non Statuto, su proprietà del simbolo, ruolo di Casaleggio e riguardo a mandati degli eletti e finanziamento pubblico ai partiti[233]). Dalla ricostruzione di Mantovani (ex membro della lista di Tavolazzi) emerge inoltre come Tavolazzi avesse già proposto la creazione di assemblee territoriali come luogo in cui prendere le decisioni riguardanti il movimento, proposta bocciata da Casaleggio per timore che queste si interponessero tra elettori e candidati.[234] Gli veniva ufficialmente revocato l'uso del logo[235][236] con l'interdizione dall'assumere qualsiasi incarico a nome del M5S.[237][238] Si perpetuava così uno strascico di polemiche anche interno sulla democrazia.[239][240][241]

Giovanni Favia (espulso dal movimento nel dicembre 2012) con Beppe Grillo il 10 maggio 2011 in un comizio

Fin dal 2007 Grillo ha criticato l'entità del costo della politica, inserendo nello statuto del movimento un articolo in cui prevede la riduzione dell'onorario per parlamentari e senatori.[18] Sulla base di questa politica, l'indennità percepita dai parlamentari dovrà essere di cinquemila euro lordi mensili, mentre il residuo dovrà essere devoluto a un fondo statale insieme con l'assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia, la decurtazione di 5 000 euro lordi dallo stipendio dei parlamentari sarebbe tuttavia inadeguata ai principi del movimento, in quanto si tradurrebbe in una riduzione di soli 2 500 euro netti. In un'intervista concessa nel novembre 2012 ad alcuni quotidiani, Favia stima in undicimila euro mensili l'onorario previsto per un deputato 5 stelle, anche se non spiega come sia arrivato a dedurre tale cifra visto che essa comprende necessariamente rimborsi e diarie non forfettarie, dipendenti cioè da spese e costi che variano da parlamentare a parlamentare.[242]

Federica Salsi, espulsa dal movimento nel dicembre 2012 assieme a Giovanni Favia

A seguito della esclusione dello stesso Giovanni Favia e di Federica Salsi per aver espresso opinioni critiche in merito alla democrazia interna, il partito ha subito diverse critiche dagli espulsi e da membri stessi del partito.[243][244][245][246][247] Le espulsioni sono state operate unilateralmente dal proprietario del simbolo Beppe Grillo e, come da regolamento, sono avvenute senza alcun obbligo di consultazione con gli iscritti al movimento.

Dal 2012, il movimento è stato segnato da una lunga serie di espulsioni: Valentino Tavolazzi, consigliere comunale a Ferrara; la lista certificata Progetto per Ferrara; la lista certificata Movimento 5 Stelle di Cento (ora Cento in Movimento); Sandra Poppi, consigliera comunale a Modena; Giovanni Favia, consigliere regionale in Emilia-Romagna; Federica Salsi, consigliera comunale a Bologna; Raffaella Pirini, consigliera comunale a Forlì; la lista certificata Destinazione Forlì; Fabrizio Biolè, consigliere regionale in Piemonte; Antonio Venturino, vicepresidente vicario dell'assemblea regionale siciliana.

Altra critica mossa di frequente dagli stessi attivisti del movimento e da ex attivisti riguarda l'assenza di forme di partecipazione effettiva via web. Non esiste attualmente uno strumento per la stesura collettiva del programma. Il forum è considerato inadeguato allo scopo.[248] Tramite il suo blog, nel settembre del 2012, Grillo ha affermato che un portale per la partecipazione via web era già in fase di realizzazione.[249] L'entrata in funzione era prevista per la fine dell'anno 2012, ma al momento delle elezioni politiche del febbraio del 2013 esso non risultava ancora realizzato. Dal 28 ottobre 2013 è attivo il sito web denominato Sistema Operativo[250], che permette agli iscritti certificati di discutere le proposte di legge di iniziativa parlamentare, che, al termine del processo, vengono ufficialmente depositate in Parlamento.[251] Vista la grande fiducia che ripone nel web per risolvere problemi complessi, il movimento è stato definito "cyberutopista".[16]

Post elezioni 2013, viene mancata l'occasione di proporre candidati esterni ai partiti nella formazione di un governo insieme con il PD,[252][253] nei mesi successivi emergeva dalla stessa controparte un margine incompatibile.[254][255]

Il Movimento 5 Stelle è stato criticato da Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e del Progetto GNU, per l'uso di piattaforme non-libere e di strumenti non liberi, come l'iPad di Beppe Grillo[256], sebbene il movimento sia sempre stato a favore dell'uso del software libero.[257][258] Qualche giorno prima, Grillo aveva pubblicato sul suo blog un articolo-intervista a Stallman a favore del software libero[259] e Mattia Calise, consigliere comunale del M5S a Milano, ha fatto approvare una sua mozione che prevede l'uso di software libero nel comune milanese[260].

Il collettivo di scrittori Wu Ming ha criticato il movimento per la sua vicinanza con l'estrema destra su temi come l'immigrazione.[261]

Ai primi di novembre scoppia una parentopoli con le senatrici Barbara Lezzi[262][263] e Vilma Moronese[264] anche se il problema riguarda anche altri parlamentari.[265]

Dalla sua applicazione la sottoscritta norma di autoriduzione dell'indennità dei deputati creava accesi contenziosi di conformità,[266][267] e anche se una parte dei fuoriusciti restituiva successivamente la parte dovuta;[268] si confermava come prevalente tendenza del dissidio.[269]

Hanno ricevuto l'attenzione della stampa, sollevando critiche dell'opinione pubblica, delle falle di sicurezza nel blog di Grillo e in generale nei siti gestiti dalla Casaleggio Associati: nel 2012 il blog è stato messo in blackout da gruppi esterni al proprio entourage,[270] si sono dovute ripetere le votazioni delle Quirinarie,[271] è stato hackerato l'account twitter della Casaleggio Associati[272] ed è stato dimostrato che un iscritto può votare facilmente più di una volta.[273][274]

Molte critiche ha destato sul web la decisione del capo politico del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, d'indire un referendum riguardante la collocazione a livello europeo del Movimento 5 Stelle dopo le elezioni inserendo solo 3 opzioni: EFD, ECR e Non Iscritti. In particolare, parte della base ha lamentato una svolta nel movimento rispetto alle "origini" ambientaliste. Molti speravano infatti in un'alleanza con Verdi Europei - Alleanza Libera Europea, raggruppamento verde e ambientalista all'interno del parlamento europeo, sebbene la contrastata campagna elettorale[275] e successivo impasse nelle trattative,[276] dopo le aperture di questi ultimi nei giorni precedenti al referendum medesimo.[277] La consultazione di parte degli iscritti è avvenuta il 12 giugno 2014 sul blog di Grillo.[278] Inoltre, alcuni attivisti e parlamentari del Movimento stesso, come Giulia Sarti,[279] non hanno apprezzato l'alleanza con il partito di Farage, considerato troppo diverso dal Movimento per i temi energetici ed economici, e caratterizzato da elementi di xenofobia.[280]

Durante la votazione finale al Senato della Repubblica della cosiddetta legge Cirinnà in materia di unioni civili, desta alcune polemiche la mancata votazione, da parte dei senatori del Movimento 5 stelle, del cosiddetto "emendamento canguro" presentato dal PD, avente lo scopo di velocizzare i tempi di discussione della legge e di superare le migliaia di emendamenti ostruzionistici presentati dalla Lega Nord. Il gruppo parlamentare pentastellato che aveva inizialmente sostenuto la legge del testo base,[281][282] si è poi astenuto al momento della votazione finale della legge, che è passata anche grazie ai voti dei senatori di Area Popolare.

In precedenza, il comico Beppe Grillo, sul proprio blog, aveva lasciato "libertà" di coscienza ai propri senatori sul Dl in questione, nella parte riguardante il tema delle cosiddette "stepchild adoption" pur rimanendone favorevole,[283] poi successivamente stralciate dal testo definitivo. Ma in seguito erano emersi diversi dubbi come sulla norma contenuta nel comma 36 dell'articolo 1 del ddl e altre problematiche.[284]

Al termine dell'approvazione ufficiale della legge sulle unioni civili alla Camera dei deputati, nel maggio 2016, la relatrice Monica Cirinnà ha rivolto parole di accusa al Movimento per la linea di astensione seguita durante l'iter di approvazione. Alfonso Bonafede ha quindi replicato ancora in merito ai troppi problemi irrisolti senza aver mai potuto intervenire.[285]

Nel maggio 2016 una nuova polemica riguarda l'avviso di garanzia ricevuto dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Adducendo come motivazioni, oltre alla mancata comunicazione da parte del sindaco della notizia nei mesi precedenti, rifiutando di inviare copia digitale dell’indagine allo staff del Movimento; continua a comportarsi con opacità e slealtà con: «un obbiettivo boicottaggio dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle».[286][287] Lo Staff di Beppe Grillo, mediante un post apparso sul Blog del comico,[288] decreta la sospensione di Pizzarotti dal Movimento[289]. Ulteriori sviluppi della vicenda sono stati resi noti in seguito alla pubblicazione, sempre sul profilo Facebook del candidato; di alcuni scambi a mezzo stampa con i membri del "direttorio" del M5S.[290] Pizzarotti era nel Movimento 5 Stelle dal 2009 ed era il primo sindaco del Movimento 5 Stelle di un capoluogo di provincia[291]. Successivamente l'11 ottobre su 19 consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle 18 escono dal partito, rendendo Parma una città non più governata dal Movimento[292].

«I Cinque Stelle sono un'estensione della volontà di Casaleggio» dichiarava Roberto Saviano, dando un giudizio negativo circa il mancato rinnovamento della classe politica locale e in occasione del rinnovo delle cariche elettive nel Comune di Napoli[293]. L'ex concorrente delle primarie on-line romane Marcello De Vito, si descriveva come vittima di una congiura orchestrata dalla Raggi insieme a Daniele Frongia ed Enrico Stefàno che durante le riunioni del 7 e 10 gennaio presentarono un dossier che lo accusava di abuso di ufficio. «Fantasie giornalistiche» è stata la risposta della cerchia del sindaco.[294]

Incontri nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati elettorali del Movimento 5 Stelle per regione italiana.
Logo M5S Voti % Seggi
Politiche 2013 Camera 8 689 458 25,55 109[296]
Senato 7 285 850 23,79 54[297]
Europee 2014 5 792 865 21,16 17

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Andrea Bassi, M5S, ecco lo statuto del Movimento 5 stelle, in L'Huffington Post, 12-13 marzo 2013. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Steve Scherer, Italy's populist movement holds online vote to pick candidates, in Reuters (Roma), 6 dicembre 2012. URL consultato il 22 maggio 2014.
  3. ^ (EN) Giada Zampano, Populist Candidate Wins First Round of Rome Mayoral Election, in The Wall Street Journal (New York), 16 maggio 2016.
  4. ^ (EN) Sadiq Khan joke backfires on Italy's Beppe Grillo, in Al Jazeera (Doha).
  5. ^ (EN) Cristóbal Rovira Kaltwasser and Kirk A. Hawkins, Populism - the eternal ideology, in The Wall Street Journal (New York), 16 maggio 2016.
  6. ^ (EN) Renzi must regain a zeal to reform for Italy’s sake, in Financial Times (Londra), 7 giugno 2016.
  7. ^ a b c (EN) Wolfram Nordsieck, Italy, su Parties and Elections in Europe, 2015. URL consultato il 31 agosto 2016.
  8. ^ (EN) Rosie Scammell, Why has Italy turned Eurosceptic overnight?, The Local, 16 maggio 2014. URL consultato il 31 agosto 2016.
  9. ^ Grillo a Parma: "La rivoluzione è cominciata - Sull'euro vogliamo un referendum popolare", in Corriere della Sera, 22 settembre 2012. URL consultato il 22 maggio 2014.
  10. ^ Andrea Mollica, Beppe Grillo: “L'Italia deve uscire dall'euro”, Giornalettisimo, 10 maggio 2012. URL consultato il 22 maggio 2014.
  11. ^ http://www.tempi.it/blog/il-movimento-5-stelle-non-e-solo-protesta-dietro-ce-unideologia-la-teoria-della-decrescita#.V_ZIs4-LTZ4
  12. ^ Beppe Grillo, Il futuro è una pagina bianca, su beppegrillo.it, 30 gennaio 2010. URL consultato il 22 maggio 2014 (archiviato il 20 maggio 2013).
  13. ^ Risultati delle votazioni sul Non Statuto e il Regolamento del MoVimento 5 Stelle, su beppegrillo.it, 28 ottobre 2016. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  14. ^ Roberto Russo, M5S deve garantire il dissenso» E il giudice riammette gli espulsi, in La Repubblica, 16 luglio 2016.
    «Nonostante il Movimento cinque stelle non si definisca partito politico, e anzi escluda di esserlo, di fatto ogni associazione con articolazioni sul territorio che abbia come fine quello di concorrere alla determinazione della politica nazionale si può definire partito».
  15. ^ Grillo presenta il suo Movimento a 5 stelle, in Il Sole 24 ORE, 4 ottobre 2009. URL consultato il 22 maggio 2014.
  16. ^ a b c (EN) Simone Natale e Andrea Ballatore, The web will kill them all: new media, digital utopia, and political struggle in the Italian 5-Star Movement, in Media, Culture & Society, vol. 36, nº 1, 1º gennaio 2014, pp. 105-121, DOI:10.1177/0163443713511902. URL consultato il 12 settembre 2015.
  17. ^ Programma elettorale del Movimento 5 Stelle per le elezioni politiche che si svolgeranno in data 24 febbraio e 25 febbraio 2013 per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (PDF), Ministero dell'Interno, p. 9. URL consultato il 22 maggio 2014.
  18. ^ a b Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento
  19. ^ Beppe Grillo e la Carta di Firenze
  20. ^ Porte aperte al Movimento 5 stelle
  21. ^ Il M5S non è di sinistra (e neppure di destra), Il blog di Beppe Grillo, 19/05/2013
  22. ^ La legge Finocchiaro - Zanda contro il M5S
  23. ^ beppegrillo.it - Chi siamo
  24. ^ Non Statuto (PDF), su beppegrillo.it. URL consultato l'11 giugno 2013.
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