Giuseppe Brescia (politico 1983)

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Giuseppe Brescia
Giuseppe Brescia daticamera 2018.jpg

Presidente della 1ª Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 21 giugno 2018
Predecessore Andrea Mazziotti di Celso

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Puglia
Incarichi parlamentari
  • I Commissione Affari Costituzionali (XVIII)
  • VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione (XVII)
  • Commissione "Jo Cox" sull'Intolleranza, la Xenofobia, il Razzismo e i Fenomeni di Odio (XVII)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione
Università Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Professione Pedagogista

Giuseppe Brescia (Bari, 3 agosto 1983) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bari dove ha prevalentemente vissuto, ha studiato per cinque mesi in Polonia e lavorato per otto mesi in Australia, subito dopo la laurea in Scienze dell'educazione presso l'Università degli Studi di Bari, nel 2010. Deluso dalla società australiana "estremamente consumistica", torna in Italia e per pochi mesi lavora come educatore professionale [1].

Durante gli studi universitari fa il volontario per l'associazione non governativa Emergency.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Attività nella XVII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 è eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XXI Puglia per il Movimento 5 Stelle.

Dal 25 marzo 2014 è ufficiosamente capogruppo e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, subentrando a Federico D'Incà del quale era vicecapogruppo vicario. Riccardo Nuti, precedentemente capogruppo, è tuttavia l'unico rimasto formalmente e ufficialmente presidente del gruppo Movimento 5 Stelle per motivi tecnici dovuti all'organizzazione parlamentare.

È stato capogruppo e vicepresidente in quota M5S nella commissione monocamerale d'inchiesta sui centri d'accoglienza per immigrati. Ha preso parte ai lavori della Commissione sul No hate speech. È stato membro della commissione Cultura dove si è impegnato contro la legge 107/2015 (la cosiddetta "Buona Scuola") e per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria.

Attività nella XVIII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Capolista alle elezioni politiche del 2018 nel collegio plurinominale Puglia 01, viene rieletto nella XVIII legislatura. Viene nominato prima vicecapogruppo e poi vicecapogruppo vicario nel direttivo del M5S. Da giovedì 22 giugno 2018 ricopre la carica di Presidente della I commissione Affari Costituzionali.

All'inizio del mandato ha espresso con una lettera pubblica netti distinguo nei confronti delle posizioni sull'immigrazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini[2] e ha deciso di incontrare ONG e altre realtà impegnate nella gestione dei flussi migratori. Vicino alle posizioni di Roberto Fico, ha condiviso l'intervento del Presidente della Camera sul caso Diciotti[3].

Relatore alla Camera del decreto Sicurezza, non ha lesinato perplessità in merito alle misure contenute nel provvedimento.

Ha auspicato l’adesione del governo italiano al Global Compact[4].

Ha presentato una proposta di legge per rendere indipendente l'Unar, l'Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali[5].

Ha promosso diverse iniziative per la sperimentazione del voto elettronico in Italia, sulla base delle esperienze in Estonia e Belgio. L'innovazione riguarderebbe il voto all'estero e il voto dei cittadini lontani dal luogo di residenza [6] . Grazie a una sua interrogazione, il governo ha rivelato di aver speso dal 2004 al 2018 circa 60 milioni di euro in agevolazioni di viaggio per gli elettori fuorisede.[7]. Su sua iniziativa, nella manovra 2020 viene stanziato 1 milione di euro per la sperimentazione del voto elettronico[8].

Nel maggio 2019 presenta una proposta di legge costituzionale per far votare i 18enni al Senato. La proposta viene approvata in commissione Affari Costituzionali nel giro di poche settimane [9] e a fine luglio 2019 viene approvata a larga maggioranza dall'aula della Camera[10]

Favorevole allo ius culturae, è relatore della riforma della legge sulla cittadinanza[11].

Nel marzo 2020, durante l'emergenza coronavirus, sostiene che il Parlamento debba riunirsi in videoconferenza con il voto a distanza, per garantire la piena funzionalità e la partecipazione di tutti i parlamentari[12]. Sul tema promuove un dibattito tra favorevoli e contrari, con il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, Luciano Violante, Stefano Ceccanti, Michele Ainis, Francesco Clementi e Pino Pisicchio[13].

Nel maggio 2020, è tra i principali sostenitori, all'interno del Movimento 5 Stelle, della regolarizzazione di italiani e stranieri che lavorano in nero[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Giuseppe Brescia di Pietro Salvatori|, su Huffington Post, 14 aprile 2014. URL consultato il 1º settembre 2018.
  2. ^ Giuseppe Brescia (M5s) ci dice perché sui migranti Salvini sbaglia, in Il Foglio, 11 luglio 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  3. ^ Pattuglia anti- Lega nel M5S. “Indegno tener bloccati i profughi” | Rep, su Repubblica, 25 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  4. ^ Brescia, Global Compact da sottoscrivere - Politica, su ANSA.it, 28 novembre 2018. URL consultato il 31 luglio 2019.
  5. ^ Omofobia: Brescia, 'Unar sia indipendente, pdl già alla Camera', su Affaritaliani.it. URL consultato il 17 maggio 2020.
  6. ^ Il piano del M5s per il voto elettronico, su Agi. URL consultato l'11 giugno 2019.
  7. ^ Elezioni, agevolazioni per i viaggi dei votanti: spesi 60 milioni di euro in 15 anni, su TgCom. URL consultato l'11 giugno 2019.
  8. ^ Voto elettronico, parte la sperimentazione per i fuori sede: 1 milione in manovra, su Fanpage. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  9. ^ Rivoluzione elezioni: "18enni voteranno per il Senato, valgono 4 milioni di (giovani) voti", su Today. URL consultato il 28 giugno 2019.
  10. ^ I 18enni potranno votare per le elezioni al Senato: arriva il via libera della Camera, su Fanpage. URL consultato il 31 luglio 2019.
  11. ^ Ius culturae, Brescia (M5s): "Legge inattaccabile, non approvarla alimenta paure e rafforza Salvini". URL consultato il 5 gennaio 2020.
  12. ^ Nell’Aula vuota i deputati chiedono il telelavoro contro l’antipolitica, su Il Foglio. URL consultato il 28 marzo 2020.
  13. ^ Voto online, un comitato per studiare la smart camera, su Il Manifesto. URL consultato il 28 marzo 2020.
  14. ^ Migranti, Brescia (M5s): "La trattativa va avanti, è un buon compromesso", su la Repubblica, 8 maggio 2020. URL consultato il 15 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati Successore
Federico D'Incà 25 marzo 2014 - 24 giugno 2014 Paola Carinelli