Michele Ainis

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Michele Ainis

Michele Ainis (Messina, 6 gennaio 1955) è un costituzionalista e scrittore italiano, componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1978 presso l'Università degli Studi di Messina, sotto la guida del costituzionalista Temistocle Martines.

A Messina ha cominciato anche la sua carriera di docente universitario come ricercatore presso la facoltà di scienze politiche, per poi trasferirsi all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", all'Università degli Studi di Teramo (dove è stato preside della facoltà di giurisprudenza dal 2001 al 2005) e infine all'Università degli Studi Roma Tre[1], come professore ordinario di istituzioni di diritto pubblico.

Al suo primo volume, L'entrata in vigore delle leggi (1986) hanno fatto seguito vari testi di cui è stato curatore, un codice e molti altri libri, alcuni divulgativi, su temi politici e costituzionali. Ha anche pubblicato tre romanzi: Doppio riflesso[1] (2012), Risa (2018) e Disordini (2021).

È stato componente di diverse commissioni ministeriali di studio, tra cui la Commissione per le riforme costituzionali istituita dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2013.[2]

È editorialista di la Repubblica [1]. In precedenza ha scritto su Italia Oggi (1998-2000), Il Riformista (2003-2006), La Stampa[1] (1998-2010), Il Sole 24 Ore[1] (2009-2011), Il Corriere della Sera[1] (2011-2016) e L'Espresso (2011-2020).

Dall'8 marzo 2016 è componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i riconoscimenti un premio alla cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri, il premio Tosato, il premio Giurista dell'anno conferito dall'European Law Students' Association, il premio Libri dell'anno nella scienza giuridica, il Premio per la cultura mediterranea, il premio Borsellino, il premio Telamone, il premio Croce, il premio Giovenale, il premio Margherita Hack, il premio Cavallini e il premio Città di Messina. Nel 2015 il suo libro La piccola eguaglianza (Einaudi) è stato finalista al Premio estense e ha ricevuto una menzione speciale al Premio Montecitorio.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2020[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Giorgio Dell’Arti, Biografia di Michele Ainis, su cinquantamila.it, 30 giugno 2015. URL consultato il 5 ottobre 2018 (archiviato il 6 luglio 2015).
  2. ^ AGCM - Michele Ainis
  3. ^ Copia archiviata, su agcm.it. URL consultato il 2 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2016).
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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