Stefano Ceccanti

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Stefano Ceccanti
Stefano Ceccanti - Festival Economia 2013.JPG

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione centro-sinistra
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Professione Docente di Diritto Pubblico

Stefano Ceccanti (Pisa, 27 gennaio 1961) è un costituzionalista, politico e blogger italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze Politiche con lode presso l'Università di Pisa, è stato presidente della Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI) dal 1985 al 1987. A Pisa, nel periodo delle scuole secondarie superiori, aveva militato nel Movimento studenti di Azione cattolica e nella Lega Democratica, l'organizzazione dei cattolici democratici guidata da Pietro Scoppola, Achille Ardigò e Paolo Giuntella.

Nel 1993 è stato promotore del Movimento dei Cristiano Sociali, sotto le direzioni di Pierre Carniti, Ermanno Gorrieri, Giorgio Tonini e Mimmo Lucà, uscendone nel 2008 con la nascita del Partito Democratico.

Dal 2003 professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma. Allievo del costituzionalista bolognese Augusto Antonio Barbera, ha svolto numerose attività di consulenza in campo giuridico-istituzionale a livello nazionale, regionale e provinciale.

È stato consulente dell'ufficio legislativo del gruppo DS-L'Ulivo alla Camera dei deputati. Nel 2005 è stato garante delle elezioni primarie dell'Unione.

Nella XV Legislatura, in qualità di capo dell'Ufficio Legislativo del Ministro per i diritti e per le pari opportunità Barbara Pollastrini, ha seguito le leggi finanziarie, contribuendo all'inserimento di vari interventi di incentivazione per il lavoro femminile, predisponendo i principali disegni di legge in materia di parità e di lotta alle discriminazioni di varia natura e quello relativo a interventi preventivi e di certezza della pena sulla violenza contro le donne. Nella medesima legislatura è stato consulente giuridico del Presidente del Senato Franco Marini.

Collabora con diverse riviste di settore (per esempio Quaderni costituzionali e Nomos) ed è commentatore costituzionalista per diversi quotidiani nazionali, inclusi Il Riformista, Europa, Il Secolo XIX, l'Unità, L'Adige e Il Mattino; scrive inoltre su tre blog (due personali, il terzo è quello dell'Huffington Post).

È stato tra i membri del Comitato promotore dei referendum elettorali.

Elezioni politiche 2008[modifica | modifica wikitesto]

Alle Elezioni politiche italiane del 2008 è candidato ed eletto al Senato della Repubblica nelle file del Partito Democratico.

Durante la legislatura è stato relatore di minoranza sul cosiddetto "lodo Alfano" e sul conflitto di attribuzioni sollevato dalla maggioranza contro la magistratura sul "Caso Englaro", vedendo in entrambi i casi prevalere poi le ragioni espresse in sede parlamentare attraverso le sentenze della Corte Costituzionale. È stato relatore insieme a Lucio Malan della riforma della legge elettorale europea con l'introduzione dello sbarramento al 4 per cento[1]. È stato relatore sulla legge di approvazione della modifica dell'Intesa con la Tavola valdese relativa all'otto per mille e insieme a Filippo Saltamartini della legge sul distacco di 7 comuni del Montefeltro che dalle Marche sono passati all'Emilia-Romagna.

In vista delle elezioni per la XVII legislatura ha espresso pubblicamente la propria amarezza e stupore per non essere stato ricandidato[2]. È quindi rientrato in servizio presso l'Università di Roma dove insegna Diritto Costituzionale Italiano e Comparato (laurea triennale) e Diritto Parlamentare (laurea specialistica).

Referendum costituzionale 2016[modifica | modifica wikitesto]

In vista del Referendum costituzionale del 2016 si è schierato a favore della riforma.[3][4][5][6][7]

Elezioni politiche 2018[modifica | modifica wikitesto]

Alle Elezioni politiche italiane del 2018 è candidato ed eletto alla Camera dei deputati nelle file del Partito Democratico nel collegio plurinominale Toscana 2 Pisa-Livorno Poggibonsi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le istituzioni della democrazia tra crisi e riforma (Dehoniane, Roma, 1991)
  • Il sistema semi-presidenziale francese, in S. Ceccanti – O. Massari – G. Pasquino, Semipresidenzialismo. Analisi delle esperienze europee, (Il Mulino, Bologna, 1996).
  • La forma di governo parlamentare in trasformazione (Il Mulino, Bologna, 1997)
  • Un contributo in "Il governo. Gli esecutivi nelle democrazie contemporanee", di S. Fabbrini e S. Vassallo,(Laterza, 1999)
  • Una libertà comparata. Libertà religiosa, fondamentalismi, società multietniche (Il Mulino, Bologna, 2001)
  • Il progetto Penelope, in La tela di Prodi. Una Costituzione per un'Europa più democratica,a cura di G. Tognon.(Baldini e Castoldi, Milano, 2003)
  • Le democrazie protette e semi-protette da eccezione a regola. Prima e dopo le Twin Towers (Giappichelli, Torino, 2004)
  • Come chiudere la transizione, con S. Vassallo.(Il Mulino, Bologna, 2004).
  • Come reagiscono gli ordinamenti giuridici alle culture altre?, con Susanna Mancini, in Multiculturalismo: ideologie e sfide, di C. Galli(Il Mulino, Bologna 2006).
  • Laicità e istituzioni democratiche, in Laicità. Per una geografia delle nostre radici, a cura di G. Boniolo.(Einaudi, Torino, 2006)
  • Al cattolico perplesso, Borla, Città di Castello 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ceccanti, Stefano, Meno partiti, più democratici, Percorsi costituzionali : quadrimestrale di diritti e libertà : II, 1, 2009 (Soveria Mannelli (Catanzaro) : Rubbettino, 2009).
  2. ^ Non sono candidato. Amarezza e stupore per la compressione del pluralismo | Stefano Ceccanti
  3. ^ Referendum, il costituzionalista Stefano Ceccanti: “Svolta storica, passiamo sopra alle imperfezioni”, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 10/03/2018.
  4. ^ Ceccanti, Stefano, Dalle istituzioni locali alla forma di governo nazionale?, Scienza e politica. N. 25, 2001 (Bologna : CLUEB, 2001).
  5. ^ Ceccanti, Stefano, La trasformazione strisciante delle istituzioni, Scienza e politica. N. 28, 2003 (Bologna : CLUEB, 2003).
  6. ^ Gizzi, Adriano ; Ceccanti, Stefano ; Ercolessi, Giulio, Se il gioco si fa duro, i duri fanno le regole ; Una riforma utile e necessaria ; Non aprire la strada ad avventure autoritarie, Confronti : mensile di fede, politica, vita quotidiana : XLII, 6, 2015 (Roma : Com Nuovi Tempi, 2015).
  7. ^ Pierluigi Mele, La “Repubblica aggiornata”. Intervista a Stefano Ceccanti, 5 febbraio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN120744073 · ISNI (EN0000 0000 7938 9768 · SBN IT\ICCU\RAVV\070878 · BNF (FRcb145875338 (data)