Achille Ardigò

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Achille Ardigò (San Daniele del Friuli, 1º marzo 1921Bologna, 10 settembre 2008) è stato un sociologo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi a Bologna fin da giovanissimo, fu attivista dell'Azione cattolica negli anni 1930, entrando poi nella Federazione universitaria cattolica italiana nel 1938.

Laureatosi in lettere e filosofia a Bologna nel 1942, fu partigiano della 6 Brigata Giacomo Matteotti dal 1º settembre 1944 alla Liberazione operando come staffetta; fu altresì redattore, fra il dicembre 1944 e il marzo 1945 del quindicinale clandestino bolognese, cattolico e antifascista, La punta, organo della Gioventù democristiana nell'Italia occupata.

Finita la guerra, Ardigò cominciò il praticantato al quotidiano cattolico L'Avvenire d'Italia. Divenne giornalista professionista nel marzo 1947.
Successivamente entrò nella redazione di Cronache sociali, la rivista fondata da Giuseppe Dossetti, alla quale collaborò fino al 1951. Si occupò di temi internazionali: dal piano Marshall alla crisi economica in Gran Bretagna, dal liberalismo in Svizzera al programma sociale di De Gaulle in Francia.
Fu al fianco di Dossetti quando quest'ultimo fu consigliere comunale a Bologna (1956-1958); collaborò alla stesura del «Libro Bianco su Bologna» e alla proposta di far nascere i quartieri.

Alla metà degli anni 1960, fu tra i fondatori della Facoltà di scienze politiche dell'Università di Bologna (con Giuseppe Alberigo, Beniamino Andreatta, Giorgio Freddi e Nicola Matteucci), della quale fu preside fra il 1970 e il 1972. Presso la stessa Facoltà fu professore ordinario di sociologia.

Fu il presidente dell'Associazione italiana di sociologia fra 1983 e il 1985 e commissario straordinario all'Istituto ortopedico Rizzoli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Ardigò, Crisi economica e welfare state: tre interpretazioni e una speranza, in "La ricerca sociale", n.13, 1976.
  • A. Ardigò, Toniolo: il primato della riforma sociale, Bologna, Cappelli, 1978.
  • A. Ardigò, Crisi di governabilità e mondi vitali, Bologna, Cappelli, 1980.
  • A. Ardigò, L. Mazzoli, Intelligenza artificiale: Conoscenza e società, Milano, FrancoAngeli, 1986.
  • A. Ardigò, Per una sociologia oltre il post-moderno, Bari, Laterza, 1988.
  • A. Ardigò, L. Mazzoli, L'Ipercomplessità tra socio-sistemica e cibernetiche, Milano, FrancoAngeli, 1990.
  • A. Ardigò, L. Mazzoli, Le nuove tecnologie per la promozione umana: Usi dell'informatica fra macro e micro comunicazioni, Milano, FrancoAngeli, 1993.
  • A. Ardigò, Società e salute - lineamenti di sociologia sanitaria, Milano, FrancoAngeli, 1997.
  • A. Ardigò, C. Cipolla, Percorsi di povertà in Emilia-Romagna, Franco Angeli, 1999, ISBN 88-464-1368-7, 384 pag.
  • A. Ardigò, Volontari e globalizzazione, Dehoniane, 2002, 142 pag.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Costantino Cipolla, Sebastiano Porcu, La sociologia di Achille Ardigò, Milano, FrancoAngeli, 1997, ISBN 88-204-9933-9, 416 pag.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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