Lucio Malan

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Lucio Malan
Lucio-Malan.png

Questore del Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2013
Presidente Pietro Grasso

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato 8 maggio 2008 –
20 marzo 2013
Presidente Renato Schifani

Durata mandato 8 maggio 2008 –
7 giugno 2008
Presidente Franco Marini

Durata mandato 10 maggio 1994 –
9 maggio 1996
Presidente Irene Pivetti

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
FI (1994-2008), PdL (2008-2013), FI (dal 2013)
Circoscrizione Piemonte
Incarichi parlamentari
  • Questore del Senato
  • Membro della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri
  • Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Piemonte
Incarichi parlamentari
  • Segretario dell'Ufficio di Presidenza
  • Membro della Giunta per il Regolamento
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro della 3ª Commissione permanente (Esteri)
  • Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro)
  • Membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla attuazione della politica di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord (1990-1994)
Federalisti e Liberaldemocratici (1994-1996)
Forza Italia (1996-2009)
Popolo della Libertà (2009-2013)
Forza Italia (dal 2013)

Lucio Malan (Luserna San Giovanni, 30 luglio 1960) è un politico italiano.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di confessione valdese, ha militato nel movimento Testimonianza Evangelica Valdese (un gruppo minoritario della Chiesa valdese negli anni settanta, formatosi in polemica con la militanza a sinistra di molti valdesi in quel periodo).

Dopo la maturità classica nel 1979, si è laureato in lettere con indirizzo filologico classico all'Università di Torino nel 1983.[1]

Sempre nel 1983 fu eletto deputato al sinodo valdese di quell'anno, e in esso propose, insieme allo storico Giorgio Spini, un ordine del giorno favorevole all'installazione degli euromissili in Sicilia, in contrapposizione a un altro ordine del giorno che era stato presentato, radicalmente contrario ai missili stessi (alla fine, entrambi gli ordini del giorno furono bocciati).[1]

Negli anni ottanta ha lavorato come istruttore e allenatore di nuoto, e dirigente sportivo, insegnante e vicepreside presso il Liceo Classico e Linguistico Valdese di Torre Pellice. Negli anni novanta è cambista valutario nella dealing room dell'Istituto Bancario Sanpaolo[1]. Nel 1985 partecipa come concorrente al quiz di Mike Bongiorno "Pentatlon", diventandone il campione.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990, Malan è attivista della Lega Nord Piemonte. Nel 1994 ne è eletto deputato con 40.746 voti (44,73 %) nelle liste della Lega Nord, collegio di Pinerolo. Il 21 ottobre 1994 esce dalla Lega Nord insieme ad altri cinque parlamentari, denunciando il pericolo di rottura dell'alleanza con Forza Italia (Primo Governo Berlusconi) e in dicembre fonda il Gruppo Federalisti e Liberaldemocratici.

Nel 1996 aderisce a Forza Italia ed è candidato alla Camera nel collegio di Pinerolo: sostenuto dal centrodestra, ma non dalla Lega che scelse di correre da sola; ottiene il 32,6% dei voti ed è sconfitto dal rappresentante de l'Ulivo Giorgio Merlo.

Dal 1998 al 2008 organizza e dirige l'ufficio propaganda di Forza Italia. In tale veste partecipa all'organizzazione delle principali iniziative del partito, in particolare la Nave Azzurra e le oltre cinquemila presentazioni del libro L'Italia che ho in mente di Silvio Berlusconi. Scrive inoltre la lettura teatrale Testimonianza - Storie Parallele del comunismo internazionale e italiano, di cui vengono realizzate diverse rappresentazioni, anche con attori di fama, quali Lia Tanzi, Giuseppe Pambieri, Gabriella Carlucci, Enrico Beruschi e, nel 2006, Fiorella Ceccacci Rubino.[2]

È stato quindi eletto senatore nel 2001, nel 2006 e nel 2008. Dal 2001 al 2006 è stato vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia, con il ruolo di coordinare i lavori dell'Aula e nel 2006 è eletto Segretario del Senato della Repubblica per Forza Italia.

In seguito alle nuove elezioni, dal 6 maggio 2008 è rieletto Segretario del Senato della Repubblica per il PdL nella XVI legislatura venedo confermato Segretario del Senato della Repubblica per il PdL[3], durante la quale è il secondo senatore più produttivo su 322 nella classifica degli indici di produttività parlamentare di Openpolis[4]

È stato relatore di disegni di legge sui temi della sicurezza, dell'immigrazione, dei diritti umani e della libertà religiosa, affermando[senza fonte] di voler difendere i diritti individuali a prescindere da qualsiasi elemento di identità della persona (etnia, sesso, religione, ecc.) e la condanna di qualsiasi discriminazione. Ha fatto parte di gruppi e associazioni di amicizia e sostegno al Tibet, agli Stati Uniti d'America, Taiwan, Israele e all'Africa Orientale[1]. Nel 2009 si è dichiarato in favore delle manifestazioni di piazza a Teheran[5].

È stato relatore insieme a Gilberto Pichetto Fratin (PdL) del decreto legge "Milleproroghe" approvato definitivamente al Senato il 27/02/11 con 159 si, 126 contrari e 2 astenuti dopo la conversione in decreto avvenuta il 16/02/11 con 158 si, 136 no e 4 astenuti attraverso il voto di fiducia.[6]

È stato relatore di un disegno di legge anticorruzione. L'8 giugno 2011 al Senato l'articolo 1 del provvedimento viene bocciato con 133 no, 129 sì e 5 astenuti, contro il parere favorevole del Governo e della maggioranza. Successivamente l'articolo è stato riscritto dopo una mediazione con l'opposizione.[7]

Nel 2013 è rieletto senatore per Il Popolo della Libertà.

Il 21 marzo 2013 è eletto Questore del Senato della Repubblica per il PdL con 113 voti di preferenza.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[8].

Attività legislativa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 all'autunno 2013, le proposte legislative presentate sono state 74[9][10][11][12][13].

Il 29 ottobre 2009, Malan ha depositato un emendamento al decreto legge 135/2009[14] (convertito in legge comunitaria 2009), di cui è relatore, che modifica radicalmente il sistema di autorizzazione all'uso dei dati telefonici per telemarketing (telefonate pubblicitarie). Con l'emendamento Malan si passa da un regime di chiamate autorizzate solo a chi ha dato espresso consenso, a un regime di "silenzio-assenso" a partire dal maggio 2010, quando chi non volesse riceverne dovrà registrarsi, tramite telefonata o mail, in un apposito registro. Nel frattempo, si proroga di ulteriori 6 mesi la liberalizzazione del telemarketing (autorizzazione alle chiamate pubblicitarie anche senza il consenso dell'utente, in deroga alle norme sulla privacy, fino al 31 dicembre 2009) introdotta dal decreto milleproroghe votato dal governo Berlusconi IV nel 2008[15]. L'emendamento è in seguito stato approvato dall'Aula del Senato.

Nel 2009 ha presentato una proposta di legge sull'immigrazione e la cittadinanza[16] (non discussa) il disegno di legge Malan propone la revisione delle tempistiche della procedura - considerate eccessive - e l'accertamento di quattro criteri: la conoscenza, da parte del richiedente, dei princìpi e degli elementi essenziali della Costituzione; la conoscenza degli elementi essenziali di Storia e geografia dell'Italia; la capacità di dialogare e scrivere in Italiano o nella lingua del territorio di residenza; il desiderio di fare dell'Italia la sua Patria e ne riconosca la bandiera, lo stemma e l'inno nazionale.

Dall'agosto del 2014 a metà gennaio 2017 Malan dedica all'argomento concessioni autostradali 21 interrogazioni[17] al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che documentano proroghe decennali senza gara a favore di alcune concessionarie autostradali e continui aumenti dei pedaggi - entrambi anche a lavori non finiti.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

In occasione di una votazione avvenuta al Senato il 25 ottobre 2002, Lucio Malan venne criticato per aver votato quattro volte al posto di colleghi assenti;[18] a prova di ciò vennero anche mostrate alcune fotografie, che lo mostrano con le mani in due apparati di voto.[19] Malan replicò a queste critiche, in interviste e lettere di smentita, dichiarando di aver semplicemente proceduto alla verifica del numero legale, attestando la presenza di colleghi che erano in aula.[20]

Durante la seduta parlamentare antimeridiana del 28 giugno 2006, Malan ha lanciato il libro del Regolamento del Senato contro il presidente Franco Marini. Per la precisione, verso il banco della Presidenza - come registrato dal resoconto stenografico del Senato:[21]

Nel 2009, un articolo apparso sul Venerdì di Repubblica l'ha criticato per avere fatto assumere dal Senato, come sua segretaria particolare, la moglie, la quale secondo lo stesso articolo ha inviato ai colleghi un messaggio di posta elettronica segnalando che il loro appartamento era in vendita utilizzando l'account ufficiale del Senato.[22] Successivamente Il Fatto Quotidiano ha evidenziato come, oltre alla moglie, il senatore abbia fatto assumere con regolare contratto, presso la sua segreteria, anche la nipote.[23]

Considerato da molti lesivo della dignità del Parlamento anche un emendamento presentato al Senato da Malan il 17 febbraio 2016 (e in seguito ritirato), durante l'esame preliminare del DDL 2081 (cosiddetta legge Cirinnà), in cui si proponeva di modificare l'art. 2, nel passaggio "presso gli uffici dello stato civile di ogni comune italiano è istituito il registro delle unioni civili tra persone dello stesso sesso", in "presso gli uffici dello stato civile di ogni comune italiano si fa sesso".[24]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Una via d'uscita: un romanzo di fantapolitica, Agorà, 1987.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Autobiografia sul sito ufficiale Luciomalan.it
  2. ^ Gabriella Carlucci interpreta «Il libro nero del comunismo» davanti al Cavaliere
  3. ^ la Repubblica, Governo, Berlusconi ottimista, 6 maggio 2008
  4. ^ Classifica Produttività Openpolis
  5. ^ RadioRadicale.it - Where is my Vote? Manifestazione a sostegno dei giovani democratici iraniani
  6. ^ Milleproroghe, ok al Senato senza voto di fiducia. Segui la diretta | Blitz quotidiano
  7. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Ddl anticorruzione: nuovo testo art.1
  8. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  9. ^ XII Legislatura Camera
  10. ^ XIV Legislatura Senato
  11. ^ XV Legislatura Senato
  12. ^ XVI Legislatura Senato
  13. ^ XVII Legislatura Senato
  14. ^ DL 135/2009
  15. ^ Alessandro Longo ,Telemarketing, riparte l'assedio domestico, La Repubblica, 31 ottobre 2009
  16. ^ DDL "Nuove norme in materia di requisiti e tempi nelle procedure per l'acquisizione della cittadinanza italiana"
  17. ^ Concessioni Autostradali, in Lucio Malan. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  18. ^ http://www.repubblica.it/online/politica/immunitadodici/margherita/margherita.html Articolo da Repubblica.it
  19. ^ Fotografia dal blog Kelebek
  20. ^ http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_52_20080702182026.pdf
  21. ^ 28/06/2006. Resoconto stenografico del Senato, seduta n. 011
  22. ^ (PDF)Ora c'è chi ha preso il Senato per un'agenzia immobiliare - Venerdì di Repubblica 5.6.09 p. 31
  23. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/22/tutte-le-donne-assunte-del-sen-re-malan/43051/ Articolo da Il Fatto Quotidiano Tutte le donne assunte dal sen.re Malan
  24. ^ La Repubblica: "Unioni civili, in rete gli emendamenti beffa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]