Fabrizio Gatti

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Fabrizio Gatti

Fabrizio Gatti (Milano, 9 marzo 1966) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Scrive per il settimanale L'Espresso, dove lavora dal 2004 come inviato, e vive a Roma.

Sono famose le sue inchieste da infiltrato sulle rotte dell'immigrazione irregolare dall'Africa all'Europa, sul caporalato nell'agricoltura e nell'edilizia, sulle scarse condizioni igieniche negli ospedali e sulla corruzione negli appalti pubblici.[1] Molti suoi articoli sono stati tradotti in tutto il mondo. Dal 1987 al 1990 ha scritto per Il Giornale di Indro Montanelli e dal 1991 al 2004 per il Corriere della Sera.

Ha anche attraversato quattro volte il deserto del Sahara sui camion con centinaia di migranti in viaggio dal Niger verso la Libia e si è infiltrato in una organizzazione di trafficanti di uomini in Nord Africa, diventando l'autista di uno dei gangster. È stato recuperato in mare, rinchiuso nel centro di detenzione sull'isola di Lampedusa come immigrato irregolare iracheno, con il finto nome di Bilal Ibrahim el Habib.[2] Sempre per svolgere una delle sue inchieste da infiltrato, si è fatto ingaggiare come schiavo, con altri lavoratori stranieri, dai caporali che controllano la raccolta di pomodori in Puglia.[3][4]

Gatti ha raccontato la sua esperienza di giornalista sotto copertura in numerose inchieste pubblicate da L'Espresso e nei libri Bilal - Viaggiare, lavorare, morire da clandestini (Rizzoli, 2007 - vincitore del premio Tiziano Terzani, Nuova ediz. La nave di Teseo, 2022), diario di quattro anni vissuti da infiltrato tra il deserto del Sahara, Lampedusa[5] e le campagne dove l'industria alimentare compra prodotti a prezzi da fame; e Gli anni della peste (Rizzoli, 2013), romanzo-verità sul primo collaboratore di giustizia tradito dallo Stato nel momento in cui l'Italia scende a patti con la mafia.

Ha anche pubblicato Viki che voleva andare a scuola (Rizzoli, 2003), testo di lettura adottato in numerose scuole e L'Eco della frottola (Rizzoli, 2010), vincitore del Premio letteratura ragazzi Elsa Morante.

Nel libro Educazione americana (La nave di Teseo, 2019, Nuova ediz. 2022) ha raccolto le confessioni di un infiltrato della Cia in Italia e svelato il coinvolgimento dei servizi segreti americani nelle inchieste giudiziarie di Mani pulite, nella strage mafiosa in via Palestro a Milano nel 1993, in una serie di omicidi in tutta Europa tra i quali l'assassinio dell'ingegnere canadese Gerald Bull e nella caccia ai segreti del presidente russo, Vladimir Putin.

Nel libro L'infinito errore, la storia segreta di una pandemia che si doveva evitare (La nave di Teseo, 2021) documenta dettagliatamente gli errori commessi dagli scienziati cinesi, civili e militari, nelle ricerche sui coronavirus dei pipistrelli e le responsabilità della dittatura di Pechino, dell'Oms e dei governi alleati, tra i quali il governo italiano, nella diffusione della pandemia di Covid-19 provocata dal virus SARS-CoV-2.

È a sua cura il videoracconto Il naufragio dei bambini, con immagini reali e audio originali delle telefonate S.O.S., del naufragio dell’11 ottobre 2013: un barcone di siriani affonda in diretta, mentre i comandi militari di Italia e Malta si rimbalzano la responsabilità su chi debba muoversi per il salvataggio. Il pattugliatore “Libra” della Marina è a un'ora dal barcone, ma viene lasciato lì a galleggiare senza ordini. Per cinque ore le persone in pericolo restano il balìa delle onde, poi il tragico epilogo: in 268 affogano in diretta, tra cui una sessantina di bambini.

Ha scritto e co-prodotto il doc movie Un unico destino, il grande massacro del Mediterraneo (Sky-La Repubblica-L'Espresso-42º Parallelo, 2017) trasmesso da Sky Atlantic.

Dal suo libro Bilal, il mio viaggio da infiltrato verso l'Europa è stata tratta la serie tv Unwanted diretta dal regista tedesco Oliver Hirschbiegel, con Marco Bocci (Fino all'ultimo battito), Jessica Schwarz (Blackout), Dada Fungula Bozela, Hassan Najib, Jonathan Berlin (Linea di separazione), Jason Derek Prempeh, Cecilia Dazzi (Fosca Innocenti), Francesco Acquaroli (Suburra: La serie), Barbara Auer (Storia di una ladra di libri), Sylvester Groth (Dark), Marco Palvetti (Gomorra: La serie), Denise Capezza (Baby), Nuala Peberdy, Samuel Kalambay, Amadou Mbow, Edward Apeagyei (Gangs of London), Reshny N'Kouka, Onyinye Odokoro, Massimo De Lorenzo (Boris) e Scot Williams (Coronation Street). Ha anche collaborato con il regista Oliver Hirschbiegel e il produttore Sascha Rosemann alla sceneggiatura di Unwanted, firmata da Stefano Bises (Gomorra: La serie, Il miracolo). La serie è prodotta da Sky Studios, Pantaleon Films e Indiana Productions.

A Bilal, il mio viaggio da infiltrato verso l'Europa si sono ispirati l'omonimo spettacolo musicale di e con Gualtiero Bertelli, Maurizio Camardi, Rachele Colombo, Paolo Favorido, Domenico Santaniello, e il concerto jazz "In un mare di voci" di e con Nicoletta Taricani, e la partecipazione di Fabrizio Gatti come voce narrante.

Alle sue inchieste di giornalista infiltrato è liberamente ispirato il personaggio protagonista Matteo Gatti, interpretato da Raoul Bova nel film Sbirri diretto da Roberto Burchielli (Medusa Film, 2009).

Nel 2021 la scrittrice Melania Mazzucco ha assegnato a Gatti il prestigioso premio letterario "John Fante - Contesa" alla carriera e, sempre nel 2021, il Festival della Letteratura di Viaggio ha assegnato a Gatti, per i libri Bilal e L'infinito errore, il premio Ryszard Kapuściński, intitolato al grande giornalista e scrittore polacco.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Viki che voleva andare a scuola. La storia vera di un bambino albanese in Italia, Fabbri, 2003, ISBN 88-451-8114-6.
  • Bilal. Il mio viaggio da infiltrato nel mercato dei nuovi schiavi, Rizzoli, 2007, ISBN 978-88-17-01842-5.
  • L'eco della frottola. Il lungo viaggio di una piccola notizia sbagliata, Rizzoli, 2010, ISBN 978-88-17-03819-5.
  • Gli anni della peste, Rizzoli, 2013, ISBN 978-88-17-06447-7.
  • Un unico destino (A sea of shame), film prodotto da L'Espresso con La Repubblica, Sky e 42º Parallelo, 2017, (Italia, 55', EN,IT).
  • Educazione americana, La nave di Teseo, 2019, ISBN 978-88-346-0050-4.
  • L'Infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si doveva evitare, La nave di Teseo, 2021, ISBN 9788834604137.
  • Bilal, il mio viaggio da infiltrato verso l'Europa, Nuova edizione, La nave di Teseo, 2022, ISBN 8834608429.
  • Educazione americana, Da Mani pulite ai segreti di Vladimir Putin, le confessioni di un agente della Cia infiltrato in Italia, Nuova edizione, La nave di Teseo, 2022, ISBN

Opere tradotte[modifica | modifica wikitesto]

"Bilal. Sur la route des clandestins" - (Liana Levi, France, 2008)
"Bilal. Als Illegaler auf dem Weg nach Europa" - (Kunstmann, Deutschland, 2010)
"Viki som ville gå i skolan" - (Karneval förlag, Sverige, 2010)
"Bilal. Med de papirløse til festning Europa" - (Aschehoug, Norge, 2012)
"Bilal. På slavrutten till Europa" - (Celanders förlag, Sverige, 2013)
"Au nom del la mafia" - (Liana Levi, France, 2014)
"Peståren" - (Leopard förlag, Sverige, 2015)
"We are not ghosts (Viki)" - (Iwanami Shoten, Japan, 2018)
"Der amerikanische Agent" - (Kunstmann, Deutschland, 2020)
"Le Maître américain" - (Liana Levi, France, 2021)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

2022 - Cernusco sul Naviglio, Gelso d'Oro.
2021 - Roma, Premio Ryszard Kapuściński con i libri "Bilal" e "L'infinito errore".
2021 - Torricella Peligna, Premio "John Fante - Contesa" alla carriera con il libro "Bilal".[6]
2018 - Catania, Santa Venerina, Premio Maria Grazia Cutuli.[1]
2016 - Trento, Premio Baffo Rosso - Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.[7]
2015 - Ravenna, Premio Guidarello per il giornalismo d'autore.[8]
2014 - Oslo, The University of Oslo's Human Rights Award[9] - The Lisl & Leo Eitinger Prize.
2014 - Frankfurt, Menschenrechtspreis der Stiftung Pro Asyl.[10]
2014 - Barga, Premio Arrigo Benedetti.
2013 - Caulonia, Premio Angelo Frammartino.
2013 - Sassari, Premio giornalistico "Pino Careddu".
2010 - Napoli, Premio per la letteratura per ragazzi Elsa Morante con il libro "L'Eco della frottola" (Rizzoli, 2010).
2009 - Bibione, Premio giornalistico "Enzo Tortora".
2008 - Riolo Terme, Premio "Un va a zezz".
2008 - Udine, Premio letterario internazionale Tiziano Terzani con il libro "Bilal - Viaggiare, lavorare, morire da clandestini" (Rizzoli, 2007).[11]
2007 - Saint-Vincent, Premio Saint-Vincent giornalista dell'anno.[12]
2007 - Catania, Premio Giuseppe Fava.[13]
2006 - Firenze, Premio "L'etica della legalità" - Camera del Lavoro - Fondazione Antonino Caponnetto.
2006 - Roma, Premio Colombe d'oro per la pace.
2006 - Lipsia, Leipzig media award[14]
2006 - Bruxelles, European Union journalist award.[15][16]
2006 - Milano, Premio Max David inviato dell'anno.[17]
2006 - Milano, Premio Campione per la comunicazione.
2005 - Milano, Ambrogino d'oro.
2005 - Palermo, Premio Mario Francese.[18]
2005 - San Miniato, Premio Roberto Ghinetti.
2005 - Asola, Premio Città di Asola con il libro "Viki che voleva andare a scuola".[19]
2004 - Saint-Vincent, Premio Saint-Vincent per la migliore inchiesta.[20]
2004 - Roma, Premio Stefano Gaj Tachè l'amico dei bambini con il libro "Viki che voleva andare a scuola" (Rizzoli, 2003).
2004 - Verona, Premio Libri infiniti con il libro "Viki che voleva andare a scuola" (Rizzoli, 2003).
2003 - Premio Lunigiana Cinque Terre con il libro "Viki che voleva andare a scuola" (Rizzoli, 2003).
2003 - Crotone, Premio nazionale narrativa per ragazzi con il libro "Viki che voleva andare a scuola" (Rizzoli, 2003).
2000 - Milano, il Premiolino.
2000 - Roma, Premio cronista dell'anno.
1991 - Milano, il Premiolino.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nell'albo n.321 del fumetto Nathan Never, [1]intitolato "Fuga da Europa" , scritto da Thomas Pistoia e disegnato da Romeo Toffanetti, ci sono espliciti riferimenti al libro di Gatti "Bilal - Viaggiare, lavorare, morire da clandestini". In particolare, Nathan Never, all'interno della storia, fingendosi profugo, si fa chiamare appunto Bilal.

Raoul Bova si ispirerà a lui per il ruolo di Matteo Gatti, un padre distratto che perde il figlio per colpa dell’ecstasy nel film Sbirri (2009).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Presentata la XIV edizione del Premio di giornalismo dedicato a Maria Grazia Cutuli, su Bollettino d'Ateneo - Università di Catania, 22 novembre 2018. URL consultato il 28 dicembre 2021.
  2. ^ Gatti, Bilal, capp.9-10
  3. ^ Fabrizio Gatti, Io schiavo in Puglia, in L'Espresso, 1º settembre 2006.
  4. ^ Gatti, Bilal, cap.12
  5. ^ (EN) Italian journalist posing as migrant reports abuse at detention camp, in The Guardian, 8 ottobre 2005. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  6. ^ Premio John Fante Opera Prima, finalisti Urciuolo, Frandino e Domini - Premio alla carriera al giornalista Fabrizio Gatti, in ANSA, 14 luglio 2021. URL consultato il 28 dicembre 2021.
  7. ^ Premio Baffo Rosso a Fabrizio Gatti, su Premio Baffo Rosso, 9 novembre 2016. URL consultato il 7 dicembre 2021.
  8. ^ Premio Guidarello, ecco i prescelti, in Il Resto del Carlino, 23 maggio 2015. URL consultato il 28 dicembre 2021.
  9. ^ (EN) Previous winners of The University of Oslo Human Rights Award, su Università di Oslo. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  10. ^ (DE) Fabrizio Gatti erhält den Menschenrechtspreis 2014 der Stiftung PRO ASYL, su Stiftung Pro Asyl, 13 settembre 2014. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  11. ^ Premio Terzani – Edizione 2008, su vicinolontano.it. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  12. ^ Premio Saint-Vincent: Antonio Ferrari, Corsera e Fabrizio Gatti, Espresso, tra i vincitori Franco Siddi: “Ravvivare la memoria del sacrificio di Giovanni Spampanato”, su Federazione Nazionale Stampa Italiana, 20 aprile 2007. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  13. ^ Il premio "Giuseppe Fava" a Fabrizio Gatti dell'Espresso, sarà consegnato a Catania il 5 gennaio, su Federazione Nazionale Stampa Italiana, 7 gennaio 2007.
  14. ^ (EN) LEIPZIG MEDIA AWARD 2006 GOES TO ALINA ANGHEL, FABRIZIO GATTI AND VOLKER LILIENTHAL, su Leipzig Media Award. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  15. ^ Fabrizio Gatti, su Festival internazionale del giornalismo. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  16. ^ (EN) EU award for report on migrant 'slavery', in Times of Malta, 17 aprile 2007. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  17. ^ PREMI: FABRIZIO GATTI (L'ESPRESSO) VINCE IL MAX DAVID (2), in Adnkronos, 25 gennaio 2006. URL consultato il 29 dicembre 2021.
  18. ^ PREMIO MARIO FRANCESE, ALBO D’ORO, su Premio Mario Francese. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  19. ^ Asola: Fabrizio Gatti s'impone nel concorso di letteratura, in Gazzetta di Mantova, 5 gennaio 2005. URL consultato il 27 marzo 2022.
  20. ^ Il Presidente Ciampi consegna il Premio "Saint-Vincent di Giornalismo" a Fabrizio Gatti del Corriere della Sera, in occasione della cerimonia al Quirinale, su Portale storico della PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, 13 dicembre 2004. URL consultato il 27 dicembre 2021.

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