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Associazione Sportiva Roma

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AS Roma
Calcio Football pictogram.svg
AS Roma Logo 2017.svg
Giallorossi, Lupa, Maggica
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo oro e Rosso cremisi a due strisce orizzontali.svg giallo oro-rosso porpora
Simboli Lupa capitolina
Inno Roma Roma
Antonello Venditti
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1927
Presidente Stati Uniti James Pallotta
Allenatore Italia Eusebio Di Francesco
Stadio Stadio Olimpico di Roma
(68 530 [1] posti)
Sito web www.asroma.com
Palmarès
ScudettoScudettoScudetto Coppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia Supercoppa italianaSupercoppa italiana Coppa delle Fiere
Scudetti 3
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 9 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 1 Coppe delle Fiere
1 Coppa Anglo-Italiana
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Roma SpA, nota anche come AS Roma o, più semplicemente, Roma, è una società calcistica italiana con sede a Roma, fondata nel 1927, che per la stagione 2017-2018 milita nella massima divisione del campionato italiano di calcio.[2] È presente dal 23 maggio 2000 nella Borsa di Milano, dove fa parte dell'indice FTSE Italia Small Cap, è infatti una delle tre società di calcio italiane (insieme a Lazio e Juventus) a essere quotata in borsa.[3]

Includendo la stagione in corso, la Roma ha partecipato a 89 campionati nazionali (seconda squadra per numero di partecipazioni alla Serie A dal 1929-1930, dopo l'Inter, al pari della Juventus), di cui uno in Serie B (1951-1952).[4] I giallorossi hanno vinto tre scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe italiane.[4] In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono la vittoria della Coppa delle Fiere nel 1961 e della Coppa Anglo-Italiana nel 1972, oltre a una finale di Coppa dei Campioni nel 1984 e una di Coppa UEFA nel 1991.[4]

Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) e aggiornata al 2017, la Roma occupa il 44º posto,[5] mentre nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6] Il club è anche uno dei membri dell'European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14, composta dai principali club calcistici europei, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla Fédération Internationale de Football Association (FIFA).[7]

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Associazione Sportiva Roma.
L'albero genealogico della Roma
Fase di gioco in un derby a Campo Testaccio nel 1933
La Roma del primo scudetto (1942)

Alla fine degli anni 1920 il divario tra le squadre dell'Italia settentrionale e quelle del Centro-Sud era ancora molto ampio. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramuta in esigenza con l'imminente creazione del campionato a girone unico.[8] L'Alba Roma, il Roman e la Fortitudo Pro Roma trovano quindi l'accordo per associarsi in un'unica società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, grazie alla fusione delle società sopra citate, viene costituita la Roma.[9] Il percorso che porta all'istituzione della compagine è intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista (PNF) Italo Foschi, all'epoca anche membro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dirigente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riesce nell'intento di creare un unico club potenzialmente più competitivo, il quale avrebbe anche acquisito tutti i trofei vinti dalle squadre originarie.[8]

Nei primi anni 1930 la Roma è presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all'allestimento della nuova squadra; la sua prima presidenza termina nel 1935, anno in cui viene allontanato per le sue origini ebraiche.[8][10] I giallorossi, sin dai primi campionati, occupano stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell'Europa Centrale e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-1937;[8] il periodo è segnato dal "mito" del Campo Testaccio, storico stadio nel quale viene disputato un famoso Roma-Juventus, vinto per 5-0 dalla Lupa. Nella stagione 1941-1942 la Roma conquista il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell'ultima giornata contro il Modena.[8]

Gli anni 1940 si concludono con due stagioni travagliate, nelle quali la squadra si salva dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto "Caso Pera", dal nome dell'arbitro che aveva diretto l'incontro Roma-Novara, terminato 2-1, della Serie A 1949-1950, che permette ai giallorossi di ottenere la salvezza.[11] La discesa in Serie B viene solo rimandata di un anno: nel campionato successivo la squadra perde dieci partite per 1-0 e cambia tre allenatori, posizionandosi penultima e retrocedendo così il 17 giugno 1951.[11] Nel 1952 Sacerdoti viene richiamato alla presidenza della società e la squadra è affidata a Giuseppe "Gipo" Viani, il quale riesce subito a farla risalire nella massima serie, ottenendo la prima posizione in Serie B e aggiudicandosi così l'unico posto utile alla promozione.[11]

Il capitano Giacomo Losi con la Coppa delle Fiere 1960-1961
Franco Cordova solleva la Coppa Anglo-Italiana, tra Gaetano Anzalone ed Helenio Herrera

Durante gli anni 1950 in campionato la Roma alterna buone prestazioni, come il terzo posto nella Serie A 1954-1955 che riporta la squadra in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-1957, quando sfiora nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantiene quasi costantemente il sesto posto in classifica.[11] Nella stagione 1960-1961 i giallorossi conquistano la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Roma vince allo stadio Olimpico per 2-0. A questo successo segue la conquista di due Coppe Italia: l'edizione 1963-1964 contro il Torino e quella 1968-1969 contro il Cagliari, futuro campione d'Italia.[11] A dispetto di ciò, la società attraversa una grave crisi finanziaria durante questo decennio, tale da non permettere, nel 1964, il pagamento degli stipendi ai giocatori.[12] Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completa il piano di risanamento delle casse societarie, trasformando la Roma in una società per azioni.[13]

La rosa del secondo scudetto (1983)
Totti alza la Coppa Italia 2007-2008

Gli anni 1970 sono uno dei decenni meno gloriosi per la storia romanista: al capitano Giacomo Losi non viene rinnovato il contratto e durante la presidenza di Alvaro Marchini vengono ceduti alla Juventus i tre "gioielli" della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini.[13] La Roma, ribattezzata "Rometta", oscilla costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-1975, quando si classifica al terzo posto, e 1978-1979, quando ottiene la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, i giallorossi conquistano, la Coppa Anglo-Italiana 1972.[13][14]

A fine decennio la società viene rilevata da Dino Viola, il quale la trasforma completamente, affidandone la guida tecnica allo svedese Nils Liedholm,[14] che ottiene immediatamente buoni risultati, vincendo due Coppe Italia consecutive, superando in entrambe le finali il Torino ai rigori. A ciò segue la vittoria del secondo scudetto, avvenuta nella stagione 1982-1983, sempre sotto la guida di Liedholm: il titolo viene conquistato l'8 maggio 1983 allo stadio Luigi Ferraris, dopo un pareggio con il Genoa.[14] L'anno successivo la Roma vince la sua quinta Coppa Italia (battendo l'Verona) e giunge in finale di Coppa dei Campioni, che nell'occasione si disputa proprio all'Olimpico di Roma. Nonostante il vantaggio di giocare in casa la squadra non riesce a imporsi sul Liverpool e, dopo che i supplementari si sono chiusi sul punteggio di 1-1, perde il trofeo ai calci di rigore, a causa degli errori dal dischetto di Bruno Conti e Francesco Graziani. Dino Viola affida successivamente la panchina giallorossa nuovamente a un allenatore svedese, Sven-Göran Eriksson, che nella stagione 1985-1986 vince la sesta Coppa Italia nella finale contro la Sampdoria.[15]

La squadra di Viola perde gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, la squadra vince la sua settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d'Italia, e raggiunge la finale di Coppa UEFA, perdendola nella doppia sfida contro l'Inter. Nel 1993 la società viene acquistata da Franco Sensi, che rinforza la squadra, mancando tuttavia di ottenere nell'immediato risultati di rilievo.[2] Nell'estate del 1999 la dirigenza affida la panchina a Fabio Capello e l'annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa grazie al sostegno di capitali derivati dall'ingresso in borsa della società, vince lo scudetto. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore i giallorossi conquistano anche la loro prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.[16][2]

Negli anni 2000 la Roma giunge sei volte seconda in campionato e sotto la guida di Luciano Spalletti vince due Coppe Italia consecutive (2006-2007 e 2007-2008), entrambe in finale contro l'Inter, e la Supercoppa italiana 2007, sempre contro i neroazzurri. Al termine della stagione 2010-2011 la società viene ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e poi da James Pallotta, i cui primi anni di gestione, a fronte di numerosi acquisti, non sortiscono, in un primo momento, risultati di alto livello; tuttavia a metà degli anni 2010, con l'approdo in panchina di Rudi Garcia prima e il ritorno di Spalletti poi, la Roma ritorna ai vertici con tre secondi posti e un terzo posto in campionato.[2]

Cronistoria

Di seguito la cronistoria della Roma.[2][4]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Roma
Vince la Coppa CONI (1º titolo).

Semifinali di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Città di Roma (1º titolo).

2ª in Pequeña Copa del Mundo.
Turno preliminare in Coppa Mitropa.
4ª in Pequeña Copa del Mundo.
Gironi eliminatori di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa Mitropa come rappresentante dell'Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg Vince la Coppa delle Fiere (1º titolo).[17]
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Fiere.
3ª in Coppa delle Alpi.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa delle Fiere.
Prima fase di Coppa Italia.
3ª in Coppa delle Alpi.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Mitropa.
Fase a gironi di Coppa delle Alpi.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Finale di Coppa di Lega Italo-Inglese.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince il Trofeo Nazionale di Lega Armando Picchi (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Vince la Coppa Anglo-Italiana (1º titolo).
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Seconda fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Prima fase di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (6º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa Italia.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (7º titolo).
Finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Super coppa italiana.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Seconda fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Supercoppa italiana.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (8º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Super coppa italiana.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (9º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Finale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Finale di Supercoppa italiana.
Semifinale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Play-off di Europa League.
Finale di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Semifinale di Coppa Italia.
Play-off di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Partecipa alla Champions League.

Colori e simboli

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli dell'Associazione Sportiva Roma.

Colori

I colori sociali della Roma sono il rosso porpora e il giallo oro del gonfalone del Campidoglio, entrambi riprendono dai colori ufficiali della città di Roma.[2] La divisa primaria della Roma è costituita da maglia rossa con bordo del colletto giallo, pantaloncini rossi e calzettoni neri. Nel corso della storia del club la divisa subì varie modifiche: la maglia in alcune stagioni presenta rosso e giallo della tonalità precedentemente descritta, in altre, invece, un rosso più chiaro (dal 1960 al 1963, dal 2009 al 2012 e nella stagione 2017-2018) o un giallo più brillante (dal girone di ritorno del campionato 1983-1984 al 1992 e dalla stagione 2017-2018);[19][20] i pantaloncini, originariamente bianchi, sono sostituiti da una controparte nera dal 1951 al 1954, tornando nuovamente candidi fino al 1981, quando assumono lo stesso colore della maglia; dal campionato 1998-1999 tornano al colore originario fino al 2016-2017. I primi calzettoni, completamente neri, sono sostituiti con dei modelli di colore rosso con fascia gialla che vengono da lì in poi mantenuti fino al 2016, fatta eccezione per le parentesi 1951-1954 e 1998-2012 e per le stagioni 2016-2017 e 2017-2018.[21] Da notare, infine, che dal girone di ritorno della stagione 1968-1969 a quella 1972-1973, divisa casalinga e divisa da trasferta (completamente bianca con bordi giallorossi) sono invertite[22] e che solo nella prima parte della stagione 1978-1979, la Roma utilizza come maglia casalinga una casacca color arancione.[23]

Simboli ufficiali

Stemma

Il presidente Gaetano Anzalone presenta il nuovo logo della società ideato da Piero Gratton

L'attuale logo della Roma è uno dei restyling del primo stemma, quello che la società adotta dalla sua fondazione fino alla fine degli anni 1970.[24] Nel 1978, l'ultimo anno di Gaetano Anzalone alla presidenza della squadra, i dirigenti giallorossi hanno l'occasione di osservare come in America lo sport sia trainato principalmente dal merchandising e dalla vendita di prodotti legati alla squadra. Ciò induce la società a istituire un ufficio per la pubblicità, diretto dal grafico Piero Gratton, il quale è incaricato di realizzare un nuovo logotipo per la società giallorossa nell'ottica di creare un marchio da associare ai prodotti del club.[24] La lupa capitolina, infatti, non può essere registrata come marchio, così viene creato il celebre "lupetto" nero stilizzato con l'occhio rosso, che spesso compare incorniciato da due cerchi concentrici, uno giallo e uno rosso.[25]

Il 20 luglio 1997, grazie a un accordo con il Comune di Roma, alla società capitolina viene concesso il permesso speciale di poter utilizzare il simbolo della lupa e riproporre, così, una nuova versione dello stemma ispirata a quello originale.[26] Il 22 maggio 2013 viene presentata una nuova versione del logo della Roma: questo si distingue dal precedente per la scomparsa della scritta "ASR", sostituita da "ROMA", dall'anno di fondazione del club (1927), e per la rivisitazione della lupa e dei gemelli, che cambiano colore passando dal nero all'argento;[27] questo stemma viene successivamente sostituito il 7 giugno 2017 da una versione con rosso leggermente più scuro e un giallo più chiaro.[28]

Inno

L'inno ufficiale della Roma è Roma Roma, con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti, e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna, meglio noto col nome d'arte di Gepy & Gepy.[29]

Mascotte

La mascotte ufficiale della società è Romolo, un pupazzo a forma di lupo che indossa la maglia della squadra recante il numero 753, a simboleggiare il 753 a.C., anno di fondazione della città di Roma. È solita fare un giro di campo prima della partita e farsi scattare foto insieme a tifosi e calciatori della Roma, inoltre è presente in alcuni eventi riguardanti il club giallorosso.[30]

Strutture

Stadio

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Motovelodromo Appio, Stadio della Rondinella, Campo Testaccio, Stadio Nazionale, Stadio Flaminio e Stadio Olimpico (Roma).
Tifosi sul Monte dei Cocci al Campo Testaccio

Il primo impianto sportivo utilizzato dai giallorossi Roma è il Motovelodromo Appio, già impiegato in precedenza dall'Audace Roma; questo viene usato per la sola stagione 1927-1928, mentre in quella successiva la Roma gioca nello stadio Nazionale del Partito Nazionale Fascista. Iniziato il primo campionato a girone unico, dopo aver giocato i primi due incontri casalinghi allo stadio della Rondinella, il campo di gioco della Lazio, inizia l'avventura a Campo Testaccio; qui la Roma gioca fino alla stagione 1939-1940, quando l'impianto viene abbandonato.[31] Nel 1940-1941 la squadra ritorna allo stadio Nazionale, ampliato per il campionato del mondo 1934, dove vince il suo primo scudetto. L'impianto, rinominato semplicemente stadio Torino dopo la tragedia di Superga, viene utilizzato dalla società fino al 1953.[32]

Lo stadio Olimpico a fine anni 1950

Nella stagione 1953-1954 la Roma si sposta allo stadio Olimpico, ristrutturato e inaugurato nel 1953,[33] il quale subisce diverse modifiche negli anni: le più consistenti avvengono a fine anni 1980 con la demolizione, e la relativa ricostruzione, di quasi tutto il vecchio impianto in occasione del campionato del mondo 1990. Tra le innovazioni vi è una copertura che chiude la visuale del campo dalla collina di Monte Mario, la quale sorge alle spalle dello stadio, dove molte persone ogni domenica si radunavano per assistere agli incontri, analogamente con quanto accadeva al Campo Testaccio con i tifosi stipati sul Monte dei Cocci.[34] La Roma gioca nello stadio ininterrottamente dal 1953 con la sola eccezione della stagione 1989-1990, durante la quale disputa le partite casalinghe allo stadio Flaminio a causa dei lavori di ristrutturazione dell'Olimpico per i Mondiali.[35]

Centro di allenamento

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Centro sportivo Fulvio Bernardini.

Situato in via di Trigoria al chilometro 3 600 nella zona sudorientale di Roma,[36] viene acquistato il 22 luglio 1977 dall'allora presidente Gaetano Anzalone e inaugurato il 23 luglio 1979.[37] Inizialmente il complesso presenta quattro campi da calcio e una tribuna con 3 000 posti a sedere, tuttavia, nel corso degli anni, la struttura vede diversi lavori di ammodernamento, tra cui la delimitazione del centro con prefabbricati in cemento. Durante la presidenza Viola la sala stampa viene dedicata a Giuseppe Colalucci, durante quella Sensi la palestra viene intitolata a Attilio Ferraris IV.[38] Il complesso è anche noto per aver ospitato, in occasione del campionato del mondo 1990, l'Argentina.[39]

Società

La Roma è una società per azioni dal 1967,[13] con un capitale sociale pari a 59 635 483,20 euro e un valore nominale pari a 0,15 euro (265 046 592 azioni per un controvalore complessivo pari a 99 922 565,18 , con un valore di mercato che nel 2017 si attesta in media sui 0,60 euro[40]).[41] La proprietà è suddivisa come segue: il 78,0% è riconducibile alla "Neep Roma Holding SpA" (una holding di proprietà della Di Benedetto AS Roma LLC, società a sua volta amministrata dalla DiBenedetto GP LLC in qualità di managing member, il cui capitale sociale è interamente detenuto dalla DiBenedetto Holding LLC, di cui Thomas DiBenedetto detiene il controllo e nella quale riveste la carica di amministratore e legale rappresentante), il 2,5% alla Tikal Plaza SA di Danilo Coppola e il restante 19,5% è negoziato sul mercato.[42]

La sede sociale è il centro sportivo Fulvio Bernardini, di proprietà della società fino al 28 dicembre 2005, poi ceduto con la formula del leasing a Banca Italease per un guadagno di 30 milioni di euro. Alla Roma viene concesso il diritto a usufruirne per almeno 15 anni, per un affitto annuo di 3,2 milioni di euro, con l'opzione di riscatto alla scadenza.[43] Secondo la rivista statunitense Forbes, in uno speciale reportage del 2014, il valore del club capitolino ammonta a 307 milioni di dollari, classificandolo 19º nella graduatoria mondiale delle società più valutate e quarto tra quelle italiane, dopo Milan, Juventus e Inter.[44]

Organigramma societario

Di seguito l'organigramma della Roma aggiornato al 29 marzo 2018.[45]

Staff dell'area amministrativa
Consiglio di amministrazione
  • Stati Uniti James Pallotta - Presidente
  • Italia Umberto Gandini - Amministratore delegato
  • Italia Mauro Baldissoni - Direttore generale
  • Stati Uniti Charlotte Beers - Consigliere
  • Italia Gianluca Cambareri - Consigliere
  • Stati Uniti Richard D'Amore - Consigliere
  • Stati Uniti Paul Edgerley - Consigliere
  • Stati Uniti John Galantic - Consigliere
  • Stati Uniti Stanley Gold - Consigliere
  • Stati Uniti Mia Hamm - Consigliere
  • Italia Cristina Mazzamuro - Consigliere
  • Italia Benedetta Navarra - Consigliere
  • Canada Cam Neely - Consigliere
  • Stati Uniti Barry Sternlicht - Consigliere
  • Stati Uniti Alba Tull - Consigliere
Collegio sindacale
  • Italia Claudia Cattani - Presidente
  • Italia Massimo Gambini - Sindaco effettivo
  • Italia Pietro Mastrapasqua - Sindaco effettivo
  • Italia Riccardo Gabrielli - Sindaco supplente
  • Italia Manuela Patrizi - Sindaco supplente
  • Italia BDO SpA - Società di revisione


Di seguito la cronologia di sponsor tecnici e ufficiali della Roma.[46]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1927-1970 Non presente
  • 1970-1977 Lacoste
  • 1977-1979 Adidas
  • 1979-1980 Pouchain
  • 1980-1982 Playground
  • 1982-1984 Patrick
  • 1984-1986 Kappa
  • 1986-1991 NR
  • 1991-1994 Adidas
  • 1994-1997 Asics
  • 1997-2000 Diadora
  • 2000-2003 Kappa
  • 2003-2007 Diadora
  • 2007-2013 Kappa[47]
  • 2013-2014 Non presente[48]
  • 2014- Nike[49]
Cronologia degli sponsor ufficiali


Impegno nel sociale

La Roma è attiva nel campo sociale e umanitario: per esempio, il 14 dicembre 2009, il club partecipa a "Roma scende in campo", un'iniziativa nella quale i giallorossi e la Pallacanestro Virtus Roma si sono scontrati in due partite amichevoli, una di calcio e una di pallacanestro, a squadre miste, i cui ricavati sono devoluti in beneficenza,[55] mentre il 17 maggio 2011 la società partecipa all'evento "10 decimi", mettendo all'asta la maglia del capitano Francesco Totti e con il ricavato è devoluto al "Comitato 10 decimi".[56] Il 19 giugno 2012 è presente, insieme alla Lazio, all'evento "L'Emilia siamo tutti noi", nel quale mette nuovamente all'asta la maglia dell'ex capitano, il cui ricavato è devoluto alle popolazioni terremotate dell'Emilia.[57] Il 19 luglio seguente, parte del ricavato ottenuto all'"Open Day", con la vendita delle maglie dei giocatori, è dato in beneficenza ad alcune ONLUS;[58] questo viene ripetuto nella stagione seguente in seguito alla presentazione della divisa casalinga.[48] Un'organizzazione sociale legata alla società giallorossa è l'Unione tifosi romanisti ONLUS, che ha per scopo la promozione di attività sportive dilettantistiche, attività motorie in generale, manifestazioni e spettacoli, formazione, educazione, ricreazione, istituzione, turismo e solidarietà.[59]

Settore giovanile

La Primavera giallorossa della stagione 1973-1974

Il settore giovanile della Roma è formato da quattro squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Under 17 (già Allievi), Under 16 e Under 15 (già Giovanissimi)), due partecipanti a livello regionale (Giovanissimi Regionali fascia B Eccellenza e Giovanissimi Regionali fascia B), oltre a una rappresentativa di Esordienti e due di Pulcini.[60][61]

Al momento della sua nascita la Roma eredita dalle squadre fondatrici una buona tradizione nella formazione dei giovani. La Fortitudo Pro Roma, infatti, era sorta con lo scopo di formare i giovani ragazzi di Borgo e proprio da questi proviene Attilio Ferraris IV, primo capitano della Roma e primo calciatore della squadra a essere convocato nella nazionale italiana.[8] Negli anni seguenti, tra gli atleti provenienti dal settore giovanile, si distinguono in prima squadra Amedeo Amadei, attaccante del primo scudetto e tutt'oggi giocatore più giovane a esordire in Serie A[62] e Mario Forlivesi, giovane promessa destinata a sostituire Amadei, ceduto all'Inter, e scomparsa a soli 18 anni.[63]

Tra i giocatori più noti che all'inizio degli anni 1960 militano nelle giovanili troviamo il centrocampista Giancarlo De Sisti,[64] mentre negli anni 1970 la squadra comprende i futuri capitani Bruno Conti[65] e Agostino Di Bartolomei[66] e riesce a conquistare tre campionati Primavera (1972-1973, 1973-1974, 1977-1978)[67] e due Coppe Italia Primavera (1973-1974, 1974-1975).[68] Negli anni 1980 il "Principe" Giuseppe Giannini[69] esordisce con le giovanili giallorosse e nei dieci anni che seguono queste riescono a conquistare altri due campionati Primavera (1983-1984, 1989-1990),[67] due Tornei di Viareggio (1981, 1983),[70] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (1980),[71] due campionati Allievi Nazionali (1980-1981, 1982-1983)[72] e uno Giovanissimi Nazionali (1986-1987).[73]

Negli anni successivi la squadra presenta giocatori del calibro di Francesco Totti[74] e Daniele De Rossi[75] e conquista tre campionati Primavera (2004-2005, 2010-2011, 2015-2016),[67] tre Coppe Italia (1993-1994, 2011-2012, 2016-2017),[68] due Supercoppe Primavera (2012, 2016),[76] un Torneo di Viareggio (1991),[70] una Blue Stars/FIFA Youth Cup (2003),[71] quattro campionati Allievi Nazionali (1992-1993, 1998-1999, 2009-2010, 2014-2015)[72] e quattro Giovanissimi Nazionali (1995-1996, 1998-1999, 2006-2007, 2013-2014).[73]

Diffusione nella cultura di massa

Il murale che ritrae Francesco Totti a Rione Monti

Il primo film ispirato nella squadra giallorossa è Cinque a zero (1932), basato sullo storico 5-0 inflitto alla Juventus a Campo Testaccio il 15 marzo 1931; nella pellicola compaiono anche alcuni giocatori romanisti del tempo, e delle riprese della squadra in allenamento.[2] Altra opera di rilievo è Il tifoso, l'arbitro e il calciatore (1982), dove Pippo Franco interpreta Amedeo, tifoso romanista, il quale, per entrare nelle grazie del suocero, nonché suo datore di lavoro, si finge di fede laziale.[77] Tra gli altri film ci sono Fratelli d'Italia (1989) e Tifosi (1999), nei quali Massimo Boldi interpreta uno sfegatato supporter milanista, alle prese con due ultras romanisti, Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli.[78][79]

È del 1991 Ultrà di Ricky Tognazzi, la cui trama è incentrata su una trasferta dei tifosi della Lupa a Torino; il film, che tratta di aspetti quali emarginazione e violenza, viene contestato dai gruppi organizzati dell'epoca, sancendo una frattura con l'attore Claudio Amendola (protagonista della pellicola) che fino ad allora frequentava la Curva Sud dell'Olimpico, il settore più acceso del tifo giallorosso.[80] Altro film a tematica specifica è Al centro dell'area di rigore (1996), pellicola italiana la cui trama ruota attorno a un gruppo di amici che tentano di andare a Torino a seguire la Roma nell'ultima trasferta del campionato 1941-1942; sarà l'occasione, per uno di loro, di recuperare importanti documenti in chiave politica antifascista.[81]

Vi è una citazione cinematografica della squadra capitolina anche nel film Mangia prega ama (2010), dove Julia Roberts, impersonando la scrittrice Elizabeth Gilbert, assiste, in un bar gremito di tifosi giallorossi, al derby di Roma, esultando alla rete decisiva di Amantino Mancini, nonostante nel romanzo da cui è stata tratta la pellicola la scrittrice sia simpatizzante per i biancocelesti.[82] La Roma e il tifo per i giallorossi sono inoltre presenti come aspetti più o meno marginali in vari film di Alberto Sordi e Carlo Verdone; quest'ultimo inserisce il tema anche in alcuni suoi sketch al pari del comico Corrado Guzzanti.[83]

In ambito televisivo la Roma è spesso citata in diversi telefilm, tra i quali I ragazzi della 3ª C[84] e I Cesaroni; in un episodio di quest'ultima serie sono presenti dei camei di Francesco Totti e Daniele De Rossi.[85] In ambito musicale, tra i principali cantautori che dedicano brani al club capitolino vengono annoverati Claudio Villa,[86] Lando Fiorini,[87] Antonello Venditti[29] e Marco Conidi.[88] In onore del capitano giallorosso Francesco Totti, a Rione Monti è dipinto un murale che lo ritrae esultante durante una partita del campionato vinto nella stagione 2000-2001. Il lavoro nel 2012 e nel 2013 viene imbrattato con dello spray che ha coperto la figura del capitano, tuttavia restaurata, nel primo caso, dopo poche settimane.[89]

La rivista ufficiale del club è LaRoma, fondata nel 1983, la cui sede redazionale si trova all'interno del centro sportivo Fulvio Bernardini,[36] mentre, tra le altre pubblicazioni dedicate ai giallorossi, c'è Il Romanista, attivo dal 2004 al 2014 e successivamente riaperto nel 2017, primo giornale al mondo a essere dedicato unicamente a una squadra di calcio.[90] Da ricordare infine il canale televisivo ufficiale del club, Roma TV[91] e l'emissione da parte del sevizio postale della Repubblica di San Marino di un francobollo commemorativo per i 90 anni del club.[92]

Allenatori e presidenti

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Allenatori e presidenti dell'Associazione Sportiva Roma.
Nils Liedholm

In totale sono 59 gli allenatori che hanno guidato la Roma. Il primo in assoluto è William Garbutt, che allena la squadra dal 1927 al 1929, mentre l'allenatore presente più a lungo sulla panchina giallorossa è Nils Liedholm, rimasto alla guida della squadra per 12 stagioni (dalla stagione 1973-1974 alla stagione 1976-1977, dalla stagione 1979-1980 alla stagione 1983-1984 e dalla stagione 1987-1988 alla stagione 1988-1989, più una parentesi nella stagione 1996-1997 con Ezio Sella). Con Alfréd Schaffer la squadra ottiene il primo scudetto romanista, con Nils Liedholm il secondo e con Fabio Capello il terzo.[4]

Franco Sensi

Gli allenatori vincitori della Coppa Italia con la Roma sono cronologicamente: Juan Carlos Lorenzo (1963-1964),[2][93] Helenio Herrera (1968-1969), Nils Liedholm (1979-1980, 1980-1981 e 1983-1984), Angelo Benedicto Sormani (1985-1986), Ottavio Bianchi (1990-1991) e Luciano Spalletti (2006-2007 e 2007-2008); quest'ultimo e Capello sono anche detentori di una Supercoppa italiana a testa.[2] Sono tuttavia Luis Carniglia, con una Coppa delle Fiere, ed Herrera, con una Coppa Anglo-Italiana, a portare gli unici trofei internazionali nel palmarès giallorosso.[2] L'allenatore giallorosso più titolato è Liedholm, con uno scudetto e tre Coppe Italia. Seguono Spalletti con due Coppe Italia e una Supercoppa italiana, Capello con uno scudetto e una Supercoppa italiana, Herrera con una Coppa Italia e una Coppa Anglo-Italiana e Schaffer con un campionato.[4]

Nella storia romanista si sono avvicendati 23 presidenti; il più longevo è Franco Sensi, a capo della Roma dal 1993 al 2008, anno della sua morte. È anche il più vincente per trofei, alla pari di Dino Viola: questo ha vinto uno scudetto (1982-1983) e quattro Coppe Italia, Sensi uno scudetto (2000-2001), due Coppe Italia e due Supercoppe italiane.[2] Gli unici presidenti ad aver vinto un trofeo internazionale sono Gaetano Anzalone (Coppa Anglo-Italiana 1972)[13] e Anacleto Gianni (Coppa delle Fiere 1960-1961).[11] Thomas DiBenedetto, dopo l'acquisizione della Roma nel 2011, è diventato il primo presidente straniero della storia giallorossa.[2] L'attuale presidente giallorosso è James Pallotta, il quale viene nominato tale dal consiglio di amministrazione della società il 27 giugno 2012.[94]

Calciatori

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori dell'Associazione Sportiva Roma.
Toninho Cerezo

Hall of Fame

Il 7 ottobre 2012 viene presentata la Hall of Fame ufficiale della Roma classe 2012, composta da 11 elementi ai quali, negli anni successivi, sono aggiunti altri 17. Di seguito gli eletti del 2016 e del 2017.[95]

2016
2017

Capitani

Di seguito l'elenco dei capitani della Roma.[96]

Attilio Ferraris IV
Giuseppe Giannini, "Er Principe"

Vincitori di titoli

Di seguito l'elenco dei giocatori vincitori di titoli della Roma.[96]

Campioni del mondo

Contributo alle Nazionali

Tra i primi giocatori della Roma ad aver giocato con l'Italia meritano menzione Fulvio Bernardini,[97] Attilio Ferraris IV[98] ed Enrique Guaita.[99] Il primo si rivela un giocatore eclettico: alla Lazio ricopre il ruolo di estremo difensore, nell'Inter è centravanti e nella Roma e in Nazionale gioca come centromediano.[97] Il secondo, inizialmente preferito a Bernardini per la sua tempra e capacità di servire le ali con lunghi e improvvisi traversoni, vince insieme a Guaita, ala rapida e imprevedibile, e al portiere Guido Masetti il campionato del mondo 1934 sotto la guida di Vittorio Pozzo.[98][99] Quattro anni più tardi, Masetti si fregia anche del campionato del mondo 1938.[99]

Tra i calciatori giallorossi in azzurro negli anni 1960 si ricordano Giacomo Losi (in totale undici presenze in Nazionale maggiore)[100] e l'oriundo Antonio Angelillo.[101] Negli anni 1970 e 1980 indossano la casacca azzurra Francesco Rocca, detto Kawasaki, instancabile terzino e punto fermo della Nazionale fino all'infortunio al ginocchio,[102] l'ala Bruno Conti, campione del mondo a Spagna 1982 e protagonista della spedizione di Messico 1986 insieme a Franco Tancredi, Sebastiano Nela e Carlo Ancelotti,[103] e infine il centravanti Roberto Pruzzo.[104]

Falcão, "Il divino"

Nel anni 1990 Giuseppe Giannini raggiunge la semifinale nel campionato del mondo 1990 e Luigi Di Biagio i quarti del campionato del mondo 1998; suo è il rigore finito sulla traversa contro la Francia che condanna gli Azzurri a uscire anzitempo dalla competizione.[105] L'Italia finalista al campionato d'Europa 2000 ha tra le fila molti giocatori della Roma come Francesco Totti, Vincenzo Montella, Francesco Antonioli e Marco Delvecchio. Quest'ultimo segna nella finale contro i Galletti il gol del momentaneo vantaggio azzurro.[106] Nel campionato del mondo 2002 l'allora centrocampista centrale giallorosso Damiano Tommasi si afferma titolare e nella sfida con la Corea del Sud, che costa l'eliminazione all'Italia, segna un golden goal erroneamente giudicato in fuorigioco.[107] Daniele De Rossi e Simone Perrotta, oltre al già citato Francesco Totti, sono tra i protagonisti del campionato del mondo 2006 vinto dagli Azzurri.[108] È infine da ricordare il difensore Christian Panucci che vanta 57 presenze in Nazionale maggiore.[109]

Tra i primi calciatori stranieri della Roma a essersi messi in luce nella propria Nazionale figurano Pedro Manfredini, punta dell'Argentina,[110] e l'uruguaiano (poi naturalizzato italiano) Alcides Ghiggia.[111] Negli anni 1980 il calciatore straniero giallorosso di maggior spicco è Paulo Roberto Falcão, punto di riferimento sia del centrocampo romanista che di quello del Brasile, di cui diventa in seguito allenatore.[112] Nel decennio successivo troviamo Rudi Völler e Thomas Berthold, vincitori con la Germania Ovest del campionato del mondo 1990,[99] e il brasiliano Aldair, vincitore della Copa América 1989 e 1997, del campionato del mondo 1994 e della FIFA Confederations Cup 1997; è inoltre finalista della Copa América 1995 e del campionato del mondo 1998, e conquista la medaglia di bronzo nel torneo olimpico di Atlanta 1996.[113]

Nei primi anni 2000 sono soprattutto i calciatori del terzo scudetto romanista ad affermarsi nelle rispettive Nazionali. Tra questi vi sono il difensore francese Vincent Candela,[114] uno dei pochi calciatori a vincere un Mondiale e un Europeo consecutivamente (1998 e 2000), e il brasiliano Cafu, che nel periodo giallorosso conquista con la Selecão il Mondiale 2002, la Copa América 1999 e la Confederations Cup del 1997.[115] Nel campionato d'Europa 2004 Traïanos Dellas è uno dei leader della Grecia: decisivo per il cammino nella manifestazione della compagine greca è il suo silver goal (primo e unico della storia) al termine del primo tempo supplementare della semifinale contro la Rep. Ceca. A fine Europeo, inoltre, viene premiato come miglior difensore della competizione.[116] Da ricordare anche Gervinho, vincitore con la Costa d'Avorio della Coppa d'Africa 2015 e inserito nella squadra dei migliori giocatori del torneo[117] e Antonio Rüdiger vincitore della FIFA Confederations Cup 2017 con la Germania.[118]

Palmarès

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palmarès dell'Associazione Sportiva Roma.

Competizioni nazionali

1941-1942, 1982-1983, 2000-2001
1963-1964, 1968-1969, 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991, 2006-2007, 2007-2008
2001, 2007
1951-1952

Competizioni internazionali

1960-1961
1972

Competizioni giovanili

1972-1973, 1973-1974, 1977-1978, 1983-1984, 1989-1990, 2004-2005, 2010-2011, 2015-2016
1973-1974, 1974-1975, 1993-1994, 2011-2012, 2016-2017
2012, 2016
1981, 1983, 1991
1980, 2003
1980-1981, 1982-1983, 1992-1993, 1998-1999, 2009-2010, 2014-2015
1986-1987, 1995-1996, 1998-1999, 2006-2007, 2013-2014

Statistiche e record

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell'Associazione Sportiva Roma.

Statistiche di squadra

Francesco Totti

Includendo la stagione in corso, il club ha partecipato a 89 campionati nazionali (85 in Serie A, tre in Divisione Nazionale), di cui uno soltanto in Serie B (1951-1952).[4] La Roma ha partecipato a 69 edizioni della Coppa Italia, la prima volta nell'edizione 1935-1936, mentre in Supercoppa italiana ha collezionato sei presenze, la prima delle quali nel 1991, l'ultima nel 2010. Tra le competizioni europee da annoverare la partecipazione alla Coppa dei Campioni 1983-1984 e a undici edizioni della Champions League, la prima delle quali nel 2001-2002.[4]

Roberto Pruzzo

I giallorossi hanno vinto nove edizioni della Coppa Italia e disputato 17 finali di questa competizione, inoltre hanno anche vinto due delle sei edizioni della Supercoppa italiana a cui ha partecipato. Per quanto riguarda le competizioni europee, è detentrice della Coppa delle Fiere 1960-1961 (nonché unica squadra italiana ad aver vinto tale competizione) e della Coppa Anglo-Italiana 1972 e ha disputato le finali di Coppa Campioni nel 1984 e di Coppa UEFA nel 1991. Dall'istituzione del campionato a girone unico nel 1929, la squadra si è classificata tre volte prima, 14 volte seconda e sei volte terza, ottenendo il peggior piazzamento nel campionato 1950-1951 con il 19º posto finale.[4] Inoltre i giallorossi hanno completato il campionato di massima serie con il miglior attacco del torneo in nove occasioni e sei volte con la miglior difesa.[2][4]

La vittoria casalinga col maggior numero di reti di scarto avviene nel campionato 1929-1930 (Roma-Cremonese 9-0), mentre quella in trasferta nel 1934-1935 (Alessandria-Roma 1-6);[8] le peggiori sconfitte interne arrivano, nel calcio italiano, nel 1947 a opera del Torino (1-7) e, per quanto riguarda gli incontri internazionali, in UEFA Champions League 2014-2015 contro il Bayern Monaco (7-1).[119] Invece le peggiori disfatte fuori casa sono nel campionato 1931-1932 contro la Juventus (1-7) e nella Coppa dell'Europa Centrale 1935 a opera del Ferencváros (0-8).[8]

Tra le stagioni 1980-1981 e 1981-1982, la Roma, guidata da Nils Liedholm, stabilisce il proprio record di 30 risultati utili consecutivi in campionato, frutto di 15 vittorie e 15 pareggi,[120] inoltre nel campionato 2013-2014 i giallorossi ottengono dieci vittorie nelle prime dieci giornate, record assoluto nella massima serie italiana.[121] Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) e aggiornata al 2017, la Roma occupa il 44º posto,[5] mentre nel 1991 i giallorossi terminano in testa alla classifica mondiale di rendimento dei club, stilata sempre dall'IFFHS.[6] La Roma è inoltre quarta in Italia, dietro Juventus, Milan e Inter, per numero di trofei, punti raccolti in Serie A e partecipazioni alle competizioni internazionali.[2][4]

Statistiche individuali

Il giocatore che detiene il maggior numero di presenze con la maglia della Roma in Serie A è Francesco Totti con 619 apparizioni. Totti è anche il detentore del maggior numero di presenze in assoluto con la casacca giallorossa, 786, divise tra Serie A (619), Coppa Italia (59), coppe europee (103) e Supercoppa italiana (5), e del maggior numero di stagioni da capitano della squadra capitolina (19).[122][123] Il calciatore romano è il miglior marcatore della storia romanista (307 marcature)[122][123] oltreché del derby di Roma con 11 reti, a pari merito con Dino da Costa;[124] si trova inoltre al secondo posto della classifica dei marcatori della Serie A di tutti i tempi con 250 gol. Il precedente record di marcature giallorosse nella massima serie italiana apparteneva a Roberto Pruzzo con 106 gol,[125] il quale è anche il calciatore che ha vinto il maggior numero di volte la classifica marcatori della Serie A con la maglia della Roma (1980-1981, 1981-1982 e 1985-1986).[101][123]

Di seguito i record presenze e reti dei giocatori della Roma.[4]

Record di presenze
Record di reti


Tifoseria

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria dell'Associazione Sportiva Roma.

La Roma è, secondo un sondaggio condotto dall'istituto Demos & Pi del 2016, la 5ª squadra di calcio più tifata in Italia, dietro a Juventus, Inter, Milan e Napoli, con il 7% dei tifosi italiani a suo sostegno.[126]

Storia

Tifosi della Roma in Curva Sud festeggiano il terzo scudetto

Il 9 gennaio 1977, in occasione di Roma-Sampdoria, tutti i gruppi di tifosi formatisi in Curva (Guerriglieri della Curva Sud, Panthers, Boys e Fossa dei Lupi), seguendo l'esempio dei primi ultras italiani (come quelli del Torino), decidono di unirsi nel Commando Ultrà Curva Sud (CUCS).[127] Questo è uno dei più importanti gruppi organizzati italiani fino al 1987, anno in cui si scinde a causa dei contrasti interni sorti in seguito all'arrivo in giallorosso dell'ex calciatore della Lazio Lionello Manfredonia.[128]

Il CUCS si scioglie definitivamente nel 1999, venendo sostituito da un nuovo gruppo maggioritario: l'AS Roma Ultras. A seguito della dissoluzione di quest'ultimo, dalla stagione 2003-2004 in Curva Sud sono presenti numerosi gruppi autonomi, tra cui i più rappresentati sono i Boys e i Fedayn, entrambi nati nel 1972,[129] i quali, insieme ad altre tifoserie, nella stagione 2010-2011 protestano contro l'introduzione della tessera del tifoso.[130]

Gemellaggi e rivalità

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby del Sole e Derby di Roma.

La Roma, a oggi, presenta gemellaggi ufficiali solo con i greci del Panathīnaïkos.[131] Negli anni 1980 il gemellaggio più famoso è quello con i tifosi del Napoli, squadra con la quale i giallorossi disputano il cosiddetto derby del Sole: la fratellanza viene interrotta da un gesto offensivo di Salvatore Bagni rivolto ai supporter romanisti in un Roma-Napoli del 1987.[132]

La rivalità più sentita in assoluto dai tifosi romanisti è quella con la concittadina Lazio, storica rivale dei giallorossi con cui questi si contendono il derby di Roma.[131] Altrettanto forte è l'antagonismo verso la Juventus, la squadra che contende alla Roma il primato delle simpatie dei sostenitori del calcio nel Centro Italia,[133] che si origina negli anni 1930 e rinfocola mezzo secolo dopo, in quanto i romani sono i più validi contendenti dei bianconeri al titolo nazionale fino alla metà degli anni 1980.[134] La rivalità con l'Inter si accende nel secondo quinquennio degli anni 2000, quando nerazzurri e giallorossi si contendono la vittoria di quasi tutti i titoli nazionali.[135] Anche con il Milan i rapporti non sono amichevoli. Tra le cause vi è la tragica morte del tifoso romanista Antonio De Falchi, avvenuta nel 1989 a seguito di un pestaggio a opera di un gruppo di ultras rossoneri.[136]

Da registrare sono anche i dissapori con le tifoserie di Catania (a seguito di un Roma-Catania del novembre 2006 finito 7-0)[137] e Siena (si ricordano due partite sospese per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio, la comparsa, nella Curva Sud della Roma, di striscioni minatori verso i tifosi del Siena e l'intonazione, da parte dei sostenitori senesi nel 2009, di cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore).[138]

Organico

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Roma 2017-2018.

Rosa 2017-2018

Di seguito la rosa della Roma aggiornata al 29 marzo 2018.[139]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Alisson
4 Belgio C Radja Nainggolan
5 Brasile D Juan Jesus
6 Paesi Bassi C Kevin Strootman
7 Italia C Lorenzo Pellegrini
8 Argentina C Diego Perotti
9 Bosnia ed Erzegovina A Edin Džeko
11 Serbia D Aleksandar Kolarov
14 Rep. Ceca A Patrik Schick
16 Italia C Daniele De Rossi (capitano)
17 Turchia C Cengiz Ünder
18 Romania P Bogdan Lobonț
N. Ruolo Giocatore
20 Argentina D Federico Fazio
21 Francia C Maxime Gonalons
23 Francia A Grégoire Defrel
24 Italia C Alessandro Florenzi (vice capitano)
25 Brasile D Bruno Peres
26 Paesi Bassi D Rick Karsdorp
28 Polonia P Łukasz Skorupski
30 Brasile C Gerson
33 Argentina D Jonathan Silva
44 Grecia D Kōstas Manōlas
92 Italia A Stephan El Shaarawy

Staff tecnico

Di seguito lo staff tecnico della Roma aggiornato al 29 marzo 2018.[140]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Eusebio Di Francesco - Allenatore
  • Italia Francesco Tomei - Allenatore in seconda
  • Italia Danilo Pierini - Collaboratore tecnico
  • Italia Stefano Romano - Collaboratore tecnico
  • Italia Nicandro Vizoco - Preparatore atletico
  • Italia Simone Beccaccioli - Video analyst
  • Italia Marco Savorani - Preparatore portieri
  • Canada Darcy Norman - Director of performance
  • Stati Uniti Ed Lippie - Head strength coach
  • Italia Andrea Causaro - Chief medical officer
  • Italia Riccardo Del Vescovo - Medico sociale
  • Italia Manrico Ferrari - Preparatore atletico
  • Italia Luca Franceschi - Preparatore atletico
  • Italia Damiano Stefanini - Fisioterapista
  • Italia Valerio Flammini - Fisioterapista
  • Italia Marco Ferrelli - Fisioterapista
  • Italia Alessandro Cardini - Fisioterapista
  • Italia Marco Esposito - Fisioterapista
  • Italia Walter Martinelli - Osteopata
  • Italia Raniero Russo - Podologo
  • Italia Guido Rillo - Nutrizionista
  • Italia Morgan De Sanctis - Team manager


Note

  1. ^ Stadio Olimpico, su asroma.com. URL consultato il 27 marzo 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Storia, su asroma.com. URL consultato il 27 marzo 2018.
  3. ^ Borsa Italiana: ASR .
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Izzi, Valitutti, pp. 54-464.
  5. ^ a b (EN) Club World Ranking 2017, su iffhs.de, 16 gennaio 2018. URL consultato il 24 gennaio 2018.
  6. ^ a b (EN) 1991 (Top 25), su iffhs.de. URL consultato il 27 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  7. ^ (EN) ECA Members, su ecaeurope.com. URL consultato il 26 marzo 2018.
  8. ^ a b c d e f g h Romano, 1927-1942 Dalla fondazione al primo scudetto.
  9. ^ L'atto costitutivo del 7 giugno, che sancisce la fusione tra le tre società (e del quale in seguito si perdono le tracce), viene ratificato l'11 luglio 1927, mentre la redazione dell'Ordine del Giorno n. 1 è del successivo 22 luglio, a cui viene fatta ricondurre l'operatività della neonata società: l'Associazione Sportiva Roma riconosce ufficialmente la data del 7 giugno come quella di sua fondazione, cfr. Associazione Sportiva Roma — La fondazione, 7 giugno 1927 (PDF), su asroma.it. URL consultato il 27 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2015).
  10. ^ Sacerdoti, il patron epurato che fece grandi i giallorossi, in la Repubblica, 16 ottobre 2017. URL consultato il 27 marzo 2018.
  11. ^ a b c d e f Romano, 1942-1964 Gli assi dello Stadio Torino e dell'Olimpico.
  12. ^ Roma, morto Marini Dettina. Il presidente della colletta, in Corriere dello Sport, 16 dicembre 2011. URL consultato il 27 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2016).
  13. ^ a b c d e Romano, 1965-1973 L'era dei maghi: da Oronzo Pugliese a Helenio Herrera.
  14. ^ a b c Romano, 1974-1982 La grande Roma di Nils Liedholm.
  15. ^ Romano, 1984-1991 La Roma formato Coppa Italia.
  16. ^ La Roma sbarca in Borsa - Azioni in vendita il 16 maggio, in la Repubblica, 23 maggio 2000. URL consultato il 31 marzo 2018.
  17. ^ L'edizione 1960-1961 della Coppa delle Fiere viene disputata a cavallo di due diverse stagioni sportive: i turni sino alle semifinali vengono giocati con l'organico della stagione 1960-1961, mentre le finali con l'organico della stagione 1961-1962.
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Videografia

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