Ivan Catalano

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Ivan Catalano
Ivan Catalano daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Movimento 5 Stelle (da inizio legislatura al 27/02/2014)

- Gruppo Misto - Non iscritti (dal 27/02/2014 al 20/11/2014)

- Gruppo Misto - PSI-PLI (dal 20/11/2014 al 1°/04/2015')

- Scelta Civica per l'Italia (dal 1°/04/2015 al 12/02/2016)

- Gruppo Misto - Non iscritti (dal 12/02/2016 al 27/10/2016)

- Civici e Innovatori (dal 27/10/2016 a fine legislatura)

Circoscrizione Lombardia 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Indipendente (dal 2015)
In precedenza:
M5S (2010-2014)
PLI (2014-2015)
Titolo di studio Diploma di istituto tecnico industriale
Professione Impiegato

Ivan Catalano (Legnano, 17 ottobre 1986) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è candidato al Consiglio regionale della Lombardia con il Movimento 5 Stelle nel collegio di Varese. Ottiene 273 preferenze, ma il proprio partito, fermo al 3%, non supera la soglia di sbarramento regionale.

L'anno successivo si candida a consigliere comunale di Busto Arsizio sempre col Movimento di Grillo. 68 preferenze non gli consentono inizialmente di entrare in Consiglio comunale, risultando il primo dei non eletti. In seguito alle dimissioni di Giampaolo Sablich nel maggio del 2014, Catalano, nel frattempo divenuto deputato, gli subentra in Consiglio, venendo però criticato dagli attivisti M5S in quanto già uscito dal Movimento qualche mese prima.[1]

Alle elezioni politiche del 2013 è candidato alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Lombardia 2, nelle liste del Movimento 5 Stelle, venendo eletto deputato della XVII legislatura.

Il 27 febbraio 2014 abbandona il Movimento 5 Stelle e passa così al Gruppo Misto accusando il partito di gestione antidemocratica e populista del gruppo parlamentare alla Camera.[2][3]

Il 20 novembre 2014 aderisce al Partito Liberale Italiano e, pertanto, alla Camera aderisce contestualmente alla componente del Gruppo Misto Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l'Italia (PLI), entrando qualche settimana dopo nella maggioranza del governo Renzi.

Successivamente, il 1º aprile 2015, abbandona la componente PSI-PLI del Gruppo Misto per aderire al gruppo Scelta Civica per l'Italia; a causa di questo scelta Catalano viene espulso dal Partito Liberale Italiano.[4]

Dal 17 dicembre 2015 è vicepresidente dalla Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito. Il 27 marzo 2018 illustra la relazione finale della Commissione alla conferenza Militari, uranio e vaccini organizzata a Torino dal Movimento Roosevelt Piemonte.

Il 12 febbraio 2016 abbandona il gruppo di Scelta Civica e ritorna tra i non iscritti del Gruppo Misto[5]

Il 27 ottobre 2016 abbandona nuovamente il Misto per aderire nuovamente al gruppo di Scelta Civica ora denominato Civici e Innovatori, questa volta assieme alla deputata ex M5S Mara Mucci.[6]

Il 13 dicembre 2016 insieme al proprio gruppo vota la fiducia al governo Gentiloni ma si oppone al decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori.

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 è candidato da indipendente con il Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità).[7]

Attualmente è presidente del Comitato Scientifico Militari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]