Nicola Morra (politico)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nicola Morra
Nicola Morra datisenato 2018.jpg

Presidente della Commissione parlamentare antimafia
In carica
Inizio mandato 14 novembre 2018
Predecessore Rosy Bindi

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle (fino al 18/02/2021)
L'Alternativa c'è (dal 19/02/2021)
Circoscrizione Calabria
Collegio Cosenza (XVIII)
Incarichi parlamentari
  • Presidente gruppo parlamentare M5S (dal 17 giugno 2013 al 29 settembre 2013)
  • Vicepresidente della I Commissione permanente (Affari Costituzionali)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico L'Alternativa c'è (dal 2021)
In precedenza:
M5S (2010-2021)
Titolo di studio Laurea in filosofia
Università Università La Sapienza di Roma
Professione Docente

Nicola Morra (Genova, 5 luglio 1963) è un politico italiano. Eletto in Senato durante la XVII Legislatura nelle fila del Movimento 5 Stelle, dal 17 giugno 2013 al 29 settembre 2013 ricopre la carica di presidente del proprio gruppo parlamentare[1].

Il 14 novembre 2018 viene eletto presidente della Commissione parlamentare antimafia[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Genova il 5 luglio del 1963. Si laurea in filosofia presso La Sapienza-Università di Roma, e si specializza in Bioetica all'Università degli Studi di Bari[3]. In seguito si trasferisce in Calabria, dove lavora come docente di storia e filosofia, prima per il Liceo Scientifico G. B. Scorza di Cosenza poi per il Liceo Classico Lombardi Satriani di Cassano allo Ionio e poi per il Liceo classico Bernardino Telesio anch'esso di Cosenza.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 partecipa attivamente ai meetup, e viene candidato ed eletto senatore per il Movimento 5 Stelle per la XVII legislatura.

Fa parte della I commissione permanente (Affari costituzionali). Dal 7 maggio 2013 è Vicepresidente della Commissioni Affari Costituzionali ed è membro della Commissione speciale per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti presentati dal Governo.

L'11 giugno è eletto capogruppo trimestrale al Senato per il Movimento 5 Stelle, vincendo la sfida con Luis Alberto Orellana, già candidato ufficiale del gruppo alla presidenza del Senato, per soli due voti, 24 contro 22; erano presenti anche 2 schede bianche.

Il 21 gennaio 2015 non viene riconfermato vicepresidente (sostituito dal senatore del Nuovo Centrodestra Salvatore Torrisi), ma viene eletto Segretario della I commissione Affari costituzionali.

Rieletto in occasione delle elezioni politiche italiane del 2018, il 14 novembre di quell'anno viene eletto Presidente della Commissione parlamentare antimafia.

Il 17 febbraio 2021 è tra i 15 senatori che non votano la fiducia al Governo Draghi. Il giorno seguente il Capo politico del M5S, Vito Crimi, annuncia la sua espulsione insieme a quella degli altri 14 senatori che hanno votato in dissenso dal gruppo[4]. Successivamente è entrato nel gruppo misto L'Alternativa c'è.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 novembre 2020, in un'intervista rilasciata a Radio Capital, commentando l'arresto del presidente del consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini, parla della ex presidente della Regione Jole Santelli scomparsa per un tumore un mese prima: "Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria, Jole Santelli, fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Santelli, politicamente c'era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev'essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso"[5].

Tali affermazioni suscitano una bufera politica nonostante il parziale dietrofront di Morra; il centro-destra ne chiede le dimissioni dalla commissione parlamentare antimafia, mentre il Movimento 5 Stelle prende le distanze dal suo esponente[6]. La sera stessa Rai 3 decide di cancellare la partecipazione di Morra alla trasmissione televisiva Titolo V[7].

L'11 febbraio 2021 è indagato dalla procura di Cosenza per diffamazione aggravata e continuata a seguito delle querele presentate da Paola e Roberta, sorelle della defunta Jole Santelli[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Successore
Vito Crimi 17 giugno 2013 - 29 settembre 2013 Paola Taverna