Fabiana Dadone

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Fabiana Dadone
Fabiana Dadone daticamera 2018.jpg

Ministra per la pubblica amministrazione
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Giulia Bongiorno

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Piemonte 2
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli studi di Torino
Professione Praticante avvocato

Fabiana Dadone (Cuneo, 12 febbraio 1984) è una politica italiana, dal 5 settembre 2019 Ministra per la pubblica amministrazione del Governo Conte II.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Padre ferroviere, madre insegnante, laureata in giurisprudenza, è residente a Carrù e ha svolto la pratica forense a Ceva, divenendo praticante abilitato, ma senza conseguire l'abilitazione di avvocato. Impegnata sia nel volontariato (nella Giovanni XIII, la comunità di don Benzi) sia nelle battaglie degli albori del Movimento 5 stelle in provincia di Cuneo, suo è il ricorso al TAR che obbligò la giunta comunale di Mondovì ad osservare il principio della parità di genere nella sua composizione.

In vista delle elezioni politiche del 2013 vince le "Parlamentarie" del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Piemonte 2 e viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana in quella stessa circoscrizione.

Componente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni), dove per oltre un anno è stata capogruppo, fa parte del Comitato permanente per i Pareri della Giunta per le Elezioni e della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle Mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

Il 21 ottobre 2014 viene votata come vicecapogruppo vicario alla Camera del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle ottenendo al ballottaggio 42 voti contro i 33 del deputato Massimo Artini e dal 9 febbraio 2015 diviene capogruppo e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati subentrando ad Andrea Cecconi, mantiene l'incarico fino all'11 maggio seguente.

In Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle Mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere è Presidente del comitato sul traffico di esseri umani e la sua relazione è stata approvata all'unanimità dalla Commissione Antimafia. Tale relazione è entrata a far parte degli atti ufficiali del Parlamento.

Vince per la seconda volta le "Parlamentarie" del 5 stelle e alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 viene rieletta in Parlamento. Resta componente della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni), della Giunta per le Elezioni e dal 6 luglio diviene membro del Comitato per la Legislazione della Camera dei deputati dove le viene assegnata la Presidenza.

Il 16 settembre 2018 Il Blog delle Stelle (organo ufficiale del MoVimento 5 stelle) annuncia con un post che Dadone sarà il nuovo referente di Rousseau, la piattaforma di Gianroberto Casaleggio, per la funzione Scudo della Rete. Prende il posto di Alfonso Bonafede, che passa il testimone a causa della sua nomina a Ministro della Giustizia nel primo Governo Conte.

Il 25 giugno 2019, dopo essere stata scelta da Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 stelle, viene votata dalla base degli iscritti per divenire Probiviro. Si tratta di un collegio di 3 persone stimate, incaricato di esprimere pareri autorevoli e di risolvere divergenze all'interno del Movimento 5 stelle.

Il 4 settembre 2019 viene designata quale Ministro per la pubblica amministrazione dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte succedendo a Giulia Bongiorno.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha un figlio nato nel 2016.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Zincone, "Votavo Di Pietro, ho scelto Grillo", 7 del Corriere della Sera, 11 ottobre 2019, pp. 38-40

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