Samuel Eto'o

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Samuel Eto'o
Samuel Eto'o'14.JPG
Eto'o con la maglia del Chelsea
Dati biografici
Nome Samuel Eto'o Fils
Nazionalità Camerun Camerun
Altezza 179[1] cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Everton Everton
Carriera
Giovanili
1991-1995
1996
Kadji S.A. Kadji S.A.
Real Madrid Real Madrid
Squadre di club1
1996-1997 Real Madrid B Real Madrid B 0 (0)
1997-1998 Leganes Leganés 28 (3)
1998-1999 Real Madrid Real Madrid 1 (0)
1999 Espanyol Espanyol 0 (0)
1999-2000 Real Madrid Real Madrid 2 (0)
2000-2004 Maiorca Maiorca 133 (54)
2004-2009 Barcellona Barcellona 144 (108)
2009-2011 Inter Inter 67 (33)
2011-2013 Anzi Anži 53 (25)
2013-2014 Chelsea Chelsea 21 (9)
2014- Everton Everton 1 (1)
Nazionale
2000
1997-
Camerun Camerun olimpica
Camerun Camerun
6 (1)
118 (56)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Sydney 2000
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Oro Ghana-Nigeria 2000
Oro Mali 2002
Argento Ghana 2008
Transparent.png Confederations Cup
Argento Francia 2003
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 agosto 2014

Samuel Eto'o (Nkongsamba, 10 marzo 1981) è un calciatore camerunese, attaccante dell'Everton e della Nazionale camerunese, della quale è capitano.

Considerato uno dei calciatori più forti al mondo[2][3][4][5][6][7], è l'unico calciatore ad aver conseguito il prestigioso treble classico per due volte, peraltro consecutive, avendo vinto campionato, coppa nazionale e Champions League con il Barcellona nella stagione 2008-2009 e con l'Inter nella stagione 2009-2010. Detiene il record del maggior numero di Palloni d'oro africani conquistati (4, di cui 3 consecutivi: 2003, 2004, 2005 e 2010).

Nel 2005 si è anche classificato al terzo posto nella graduatoria del FIFA World Player. È il capocannoniere assoluto della Nazionale camerunense con 56 gol in 118 presenze e detiene il primato di gol segnati in Coppa d'Africa, 18.[8] Nel 2010 viene eletto Miglior marcatore dell'anno dall'IFFHS. È il calciatore africano con più presenze nella storia della Liga spagnola: 303, sopra al portiere connazionale Thomas N'Kono, che vanta 241 presenze.[9]

È anche il più grande goleador della storia del Maiorca nella Liga con 54 gol e il nono marcatore assoluto della storia del Barcellona con 130 gol.[10] L'ingaggio da 20,5 milioni di euro a stagione assicuratogli dall'Anži tra il 2011 ed il 2012, ne ha fatto il giocatore con lo stipendio più alto della storia del calcio.[11]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

« Vivo in Europa, ma dormo in Africa.[12] »

Eto'o è sposato con Georgette, di nazionalità ivoriana, dalla quale ha avuto 4 figli: Maelle, Etienne, Sienna e Lynn.[13] Ha inoltre una figlia di nome Annie, nata nel 2002 dalla relazione con una donna di Iglesias di nome Anna Barranca, che vive in Sardegna.[14] Nel 2004 un tribunale spagnolo ha accertato la paternità del calciatore e lo ha obbligato a versare 3.000 euro mensilmente per gli alimenti.[15]

Il 18 ottobre 2007 ha acquisito la cittadinanza spagnola.[16] Ha inoltre dichiarato di essere di fede cattolica, e che Dio occupa un posto molto importante nella sua vita.[17] Samuel ha due fratelli entrambi calciatori professionisti: David ed Etienne Eto'o.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Attaccante rapidissimo,[18] in possesso di un innato fiuto del goal e un tiro preciso,[18] gioca prevalentemente da prima punta, ma all'Inter, sotto la guida di José Mourinho, è stato adattato anche come esterno in un tridente offensivo e trequartista esterno in un 4-2-3-1.[19] Dotato di grande intelligenza tattica, è considerato per le sue qualità dentro e fuori dal campo un leader silenzioso.[20]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Esordi e Real Madrid[modifica | modifica sorgente]

Comincia a giocare a calcio nell'UCB Douala, squadra camerunense. Nel 1996, a 15 anni, entra nel settore giovanile del Real Madrid e nel 1996-1997 si allena con il Real Madrid B non scendendo mai in campo e retrocede in Segunda División B dove però non possono giocare i calciatori non comunitari. Nella stagione 1997-1998 viene quindi girato in prestito al Leganés, club di Segunda División, con cui disputa 28 partite e segna 3 gol. Il 5 dicembre 1998 debutta nella Liga contro l'Espanyol (0-0), club che poi lo prende in prestito per metà stagione, ma che non lo schiera mai in campo.

Maiorca[modifica | modifica sorgente]

Torna a Madrid la stagione successiva, dove gioca due gare di campionato e tre presenze in Champions League, ma a gennaio 2000 lascia il Real Madrid, che vincerà poi la Champions, per giocare nel Maiorca, con cui inizia a farsi conoscere nel calcio spagnolo. Nella stagione 2002-2003 è autore di due dei tre gol con cui il Maiorca batte il Recreativo Huelva per 3-0 nella finale di Copa del Rey e li dedica a Marc-Vivien Foé[21], amico e compagno di Nazionale morto tragicamente 48 ore prima, mentre stava giocando la semifinale di Confederations Cup a Parigi contro la Colombia[22][23].

Rimane al Maiorca per cinque stagioni, durante le quali disputa 133 partite e mette a segno 54 reti, diventando così il miglior marcatore nella storia del club nella Liga. In più occasioni, Eto'o ha manifestato la sua intenzione di chiudere la carriera al Maiorca[24].

Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Samuel Eto'o durante un allenamento con il Barcellona

Nel 2004 decide di trasferirsi al Barcellona. Già alla prima stagione in Catalogna sfiora il titolo di Pichichi (capocannoniere della Primera División), sopravanzato di un solo gol da Diego Forlán del Villarreal[25]. In quella stagione conquista comunque il campionato spagnolo. La vittoria del campionato si ripete anche nella stagione 2005-2006, al termine della quale Eto'o si laurea capocannoniere del torneo grazie al gol all'ultima giornata contro l'Athletic Bilbao[26].

Contemporaneamente vive il trionfo in Champions League nella finale di Parigi contro l'Arsenal: Eto'o realizza il gol del pareggio alla rete inglese di Sol Campbell[27] (la rete decisiva del 2-1 sarà segnata da Juliano Belletti) e viene votato miglior giocatore della partita.[28] Forma il trio d'attacco con Ronaldinho e Lionel Messi.[29] Il 28 settembre 2006, durante la partita di Champions League contro il Werder Brema, il camerunense subisce la rottura del menisco esterno e resta inattivo per 5 mesi[30]. A dicembre 2006 si classifica 6º nel Pallone d'oro e 5º nel FIFA World Player.

Eto'o al Trofeo Gamper del 2008

Nell'estate 2007 il Barcellona compra Thierry Henry dall'Arsenal, acquisto che suscita perplessità sulla contemporanea presenza in campo di Ronaldinho, Messi, Eto'o e Henry[31], soprannominati dai media i "Fantastici 4"[32]. L'allenatore Rijkaard deve trovare il modo di far giocare i quattro insieme, date le pressioni e l'entusiasmo di tifosi e addetti ai lavori, curiosi di vederli agire nella stessa formazione[32].

Nel Trofeo Gamper dell'agosto 2007 disputato contro l'Inter tuttavia, Eto'o subisce un altro infortunio, il secondo in due anni, rimanendo fermo fino a dicembre 2007[33] e quando torna in campo il camerunense, Ronaldinho, Messi e Henry subiscono altri infortuni. Durante il calciomercato dell'estate 2008 il neo allenatore del Barcellona Josep Guardiola mette Eto'o nella lista dei partenti.[34]

Segna la prima rete nella Liga 2008-2009 alla terza giornata nel 6-1 al Gijón[35], poi comincia ad andare a segno in quasi tutti gli incontri, fra cui la tripletta contro l'Almería (5-0[36]) e il poker contro il Valladolid (6-0), arrivando a 13 reti in dieci giornate, di cui 10 nelle ultime quattro al Camp Nou.[37] Alla 15ª giornata segna nel Clásico con il Real Madrid partita nella quale in precedenza aveva sbagliato un calcio di rigore parato da Iker Casillas. Il match terminerà sul (2-0).[38] Alla 22ª giornata il camerunense sigla una doppietta al Gijón nel 3-1 finale, con cui arriva a 21 gol in 21 partite[39][40]. Nella partita successiva, con il Barcellona sotto di 2 reti con il Betis Siviglia, sigla un'altra doppietta, pareggiando i conti e raggiungendo quota 23 reti in 22 partite.[41]

In totale a fine campionato saranno sei le doppiette, che arriva a 30 gol (2 rigori), battuto da Diego Forlán, autore di 32 reti (6 su rigore), nella corsa per il titolo di Pichichi.[42] Il Barcellona vince la Liga, la Coppa del Re e la Champions League. In quest'ultima competizione Eto'o mette a segno 5 reti, di cui una a Roma nella finale contro il Manchester United vinta per 2-0, dove il camerunense mette a segno il primo gol.[43] Il 2008-2009 è anche la stagione del tridente da record, quello composto da Eto'o, Lionel Messi e Thierry Henry, autori in tre di 100 gol fra campionato e coppe: per Eto'o 36 gol, per Messi 38 e per Henry 26.

Inter[modifica | modifica sorgente]

« Da un lato sono felice che Eto'o sia andato in Italia, per me era un incubo. »
(Iker Casillas[44])
Eto'o nel 2009 ai tempi dell'Inter

Il 27 luglio 2009 si trasferisce all'Inter nell'ambito della trattativa che porta l'attaccante svedese Zlatan Ibrahimović al Barcellona: Eto'o arriva a Milano insieme ad un conguaglio economico e firma un contratto da 10,5 milioni di euro l'anno, fino al 2014,[45][46] che lo rende il calciatore più pagato di tutta la Serie A per il 2009-2010.[47][48] L'8 agosto seguente, a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana persa contro la Lazio, fa il suo debutto ufficiale con l'Inter segnando subito il primo gol in maglia nerazzurra;[49] il primo gol in campionato arriva invece su rigore alla prima giornata nel pareggio interno 1-1 con il Bari[50].

In dicembre, dopo essersi piazzato al quinto posto, dietro a Messi, Cristiano Ronaldo, Xavi e Andrés Iniesta, nella classifica per il Pallone d'oro 2009,[51] realizza il primo gol in Champions League con l'Inter, nella vittoria per 2-0 sul Rubin Kazan'[52]. In Champions League è ancora decisivo il 16 marzo 2010, quando realizza il gol-vittoria (0-1 finale) nella gara di ritorno degli ottavi contro il Chelsea giocata a Stamford Bridge[53]. Va in rete per la prima volta anche in Coppa Italia, durante la semifinale di ritorno contro la Fiorentina vinta per 0-1[54].

Eto'o in azione con la maglia dell'Inter

Durante tutta la stagione si sacrifica molto in fase difensiva:[55] nella semifinale di ritorno di Champions League contro il Barcellona, con la squadra in inferiorità numerica per più di un'ora, gioca addirittura da terzino sinistro.[56] Il 5 maggio 2010 conquista il suo primo titolo con la maglia nerazzurra: la Coppa Italia. Undici giorni dopo, il 16 maggio, si aggiudica lo scudetto ed il 22 maggio vince anche la Champions League, diventando così il primo calciatore a conquistare per due anni consecutivi campionato nazionale, coppa nazionale e Champions League[57].

Il 21 agosto contribuisce quindi alla conquista del quarto titolo del 2010, realizzando una doppietta nella finale di Supercoppa italiana giocata contro la Roma[58] e diventando con 3 reti il miglior marcatore della storia del torneo a pari merito con Alessandro Del Piero e Andrij Ševčenko. Nella stagione 2010-2011 risulta decisivo nell'inizio di stagione segnando undici reti in nove partite ufficiali.[59] Il 29 settembre segna la sua prima tripletta nerazzurra nella partita di Champions League contro il Werder Brema.[59] Il 18 dicembre, nella finale contro i congolesi del TP Mazembe, realizza uno dei tre gol con cui l'Inter conquista la sua prima Coppa del Mondo per club.

Alla fine della manifestazione, Eto'o riceve il premio come miglior giocatore del torneo.[60] Il 15 maggio segna in campionato contro il Napoli il suo 35° gol stagionale, superando così il record di 34 gol stagionali in nerazzurro di Ronaldo nel 1997-98.[61] Il 22 maggio, nell'ultima giornata di campionato contro il Catania, gioca la sua centesima partita con la maglia dell'Inter.[62] Il 29 maggio, nella finale di Coppa Italia contro il Palermo, segna una doppietta nella vittoria per 3-1 raggiungendo in questo modo i 37 centri stagionali e superando così il suo precedente record di 36 gol risalente alla stagione 2008-2009.[63]

Eto'o al debutto con la maglia dell'Anži

Anži[modifica | modifica sorgente]

Il 24 agosto 2011 passa a titolo definitivo all'Anži[64] percependo 20,5 milioni di euro a stagione per tre anni; il costo del cartellino non è stato reso noto ufficialmente dai due club, sebbene i media abbiano individuato in 25 milioni di euro più 2 di bonus legati alle prestazioni la somma versata[11]. Con il nuovo contratto il camerunese diventa il calciatore più pagato nella storia del calcio[11]. Segna il suo primo gol con la squadra russa proprio all'esordio il 27 agosto nella partita Rostov-Anži 1-1. Entrato in campo al 12º minuto della ripresa al posto di Diego Tardelli, sigla la rete del definitivo pareggio al minuto 34[65].

Si ripete poi l'11 settembre in Anži-Volga N.N. 2-1 e il 26 settembre in Anži-Terek Groznyj 2-2. Quest'ultimo segnato contro il Terek è anche il suo gol numero 200 nei vari campionati. Conclude la prima stagione con all'attivo 11 reti in 23 presenze ufficiali tra Prem'er Liga e coppa di Russia. Nella stagione successiva mette a segno 21 reti in 44 incontri ufficiali tra Prem'er Liga, Coppa di Russia e UEFA Europa League. Termina la sua esperienza in Russia dopo due stagioni, collezionando in totale 36 gol in 73 partite.

Chelsea[modifica | modifica sorgente]

Il 29 agosto 2013 firma con il Chelsea un contratto annuale[66], con opzione per il secondo, da 6 milioni netti più bonus a stagione[67] [68]. Qui ritrova José Mourinho, suo allenatore ai tempi dell'Inter nell'anno del triplete. Esordisce con la nuova maglia il 14 settembre 2013, nella sconfitta per 0-1 sul campo dell'Everton. Il 19 ottobre seguente segna il suo primo gol con i Blues, nella vittoria interna per 4-1 sul Cardiff. Il 19 gennaio 2014 realizza la sua prima tripletta con il Chelsea, nella vittoria casalinga per 3-1 sul Manchester United[69].

Il 18 febbraio 2014 mette a segno un'altra rete nei primi minuti di gioco negli ottavi di finale di ritorno contro il Galatasaray. Il 30 aprile successivo, durante la partita di ritorno della semifinale di Champions contro l'Atletico Madrid, commette un fallo in area con annesso rigore che verrà successivamente segnato da Diego Costa per il momentaneo vantaggio per 1-2 (l'incontro finirà 1-3 per l'Atletico Madrid), condannando così la sua squadra ad una pesante sconfitta. Al termine della stagione non rinnova il suo contratto con i Blues, rimanendo quindi svincolato. Termina quindi la sua esperienza in Premier League con 21 presenze condite da nove reti.

Everton[modifica | modifica sorgente]

Il 26 agosto 2014 viene annunciato il suo ingaggio da parte dell'Everton, con cui firma un contratto biennale.[70] Il 30 agosto seguente fa il suo esordio con la nuova maglia, nella partita casalinga contro il Chelsea, siglando anche un gol.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

« Samuel Eto'o è il più grande calciatore africano della storia. »
(Patrick Mboma[71])

È la stella della Nazionale camerunese[72]: primatista assoluto di gol (56) e, dall'estate 2009, capitano. L'esordio in Nazionale avvenne il 9 marzo 1997 contro la Costa Rica all'età di 15 anni e 11 mesi. All'età di 17 anni Eto'o fu il più giovane giocatore dei Mondiali di calcio 1998[73], dove esordì nel match perso con l'Italia. Ha vinto tre importanti tornei con la sua Nazionale: le Olimpiadi 2000[74], dove nella finale con la Spagna segna il gol del 2-2 e poi trasforma uno dei rigori utili alla vittoria dei leoni, e 2 vittorie nella Coppa d'Africa: la prima nel 2000 con gol in finale contro la Nigeria[75] e 4 gol totali nella manifestazione, la seconda nel 2002 ai rigori con il Senegal[76], segnando un gol nel corso del torneo, al Togo.

Ha giocato anche i Mondiali di calcio 2002 segnando la rete della vittoria con l'Arabia Saudita[77] e firmando l'assist dopo un dribbling e un tunnel per la rete di Patrick Mboma nel match con l'Irlanda.[78] Nel 2003 Eto'o partecipò alla Confederations Cup, arrivando fino alla finale persa con la Francia, dopo la semifinale in cui perse la vita il compagno Foé;[79][80] nel primo match del torneo segnò un gol al Brasile permettendo alla sua Nazionale di ottenere la prima vittoria di sempre contro la Seleção.[81]

La Coppa d'Africa 2004 fu la peggiore per Eto'o, con l'eliminazione ai quarti di finale ad opera della Nigeria, ed un solo gol realizzato nell'arco della competizione (proprio contro la Nigeria). Nel 2005, nonostante i gol di Eto'o nelle qualificazioni, il Camerun non riesce ad accedere alla fase finale del Mondiale 2006, dopo il pareggio in casa per 1-1 all'ultimo turno con l'Egitto con il clamoroso rigore qualificazione fallito da Pierre Wome al 95º minuto.

Durante i quarti di finale della Coppa d'Africa 2006, Eto'o sbagliò il suo rigore decisivo contro la Costa d'Avorio, alla fine di una serie di 24 rigori consecutivi, decretando l'eliminazione del Camerun, ma rivelandosi comunque capocannoniere del torneo con 5 gol. Nella Coppa d'Africa 2008 Eto'o si ripeté capocannoniere, ancora con 5 gol[82], contribuendo a portare il Camerun in finale, dove venne però sconfitto per 1-0 dall'Egitto. In questa competizione Eto'o diventò anche il goleador assoluto della storia della Coppa d'Africa con 16 gol.[83]

Nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010, il 4 settembre 2009 il neo-capitano Eto'o guida i leoni contro il Gabon, Nazionale capolista a punteggio pieno nel gruppo A con 6 punti, dicendo: «Siamo quasi morti, ma non siamo ancora del tutto morti. Anche su un piede solo si può combattere fino alla fine...».[84] All'andata in Gabon trascina i compagni alla vittoria per 2-0 con un assist per Emana e il gol del raddoppio;[85] al ritorno in casa un'altra vittoria, stavolta per 2-1, dove segna la seconda rete dopo quella di Makoun.[86]

Il Camerun vince anche con il Togo 3-0 (un assist per Eto'o)[87], infine nell'ultimo match col Marocco segna la rete del 2-0 finale che vale la sesta qualificazione dei leoni indomabili al Mondiale[88], con Eto'o miglior marcatore del Camerun nelle qualificazioni mondiali con ben 9 reti. Realizza altre due reti nella Coppa delle Nazioni Africane 2010, competizione dove il Camerun viene eliminato ai quarti di finale dall'Egitto. Partecipa poi ai Mondiali di Sudafrica 2010, dove i camerunesi vengono eliminati nel girone iniziale con una gara di anticipo dopo la sconfitta subita con la Danimarca per 1-2, realizzando due gol nella competizione, gli unici del Camerun.[89][90]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Samuel Eto'o annovera, tra nazionale maggiore, nazionale olimpica e squadre di club, un totale di 363 gol in 737 partite.

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 30 agosto 2014.[91]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1997-1998 Spagna Leganés SD 28 3 CR 2 1 - - - - - - 30 4
1998-gen. 1999 Spagna Real Madrid PD 1 0 CR 0 0 UCL 0 0 SU+CInt 0 0 1 0
gen.-giu. 1999 Spagna Espanyol PD 0 0 CR 1 0 - - - - - - 1 0
1999-gen. 2000 Spagna Real Madrid PD 2 0 CR 0 0 UCL 3 0 Cmc 1 0 6 0
Totale Real Madrid 3 0 0 0 3 0 1 0 7 0
gen.-giu. 2000 Spagna Mallorca PD 13 6 CR 0 0 - - - - - - 13 6
2000-2001 PD 28 11 CR 5 2 - - - - - - 33 13
2001-2002 PD 30 6 CR 1 1 UCL+CU 7+2 2+1 - - - 40 10
2002-2003 PD 30 14 CR 6 5 - - - - - - 36 19
2003-2004 PD 32 17 CR 2 0 CU 7 4 SS 2 1 43 22
Totale Mallorca 133 54 14 8 16 7 2 1 165 70
2004-2005 Spagna Barcelona PD 37 25 CR 1 0 UCL 7 4 - - - 45 29
2005-2006 PD 34 26 CR 0 0 UCL 11 6 SS 2 2 47 34
2006-2007 PD 19 11 CR 2 1 UCL 3 1 SS+SU 2+1 0 27 13
2007-2008 PD 18 16 CR 3 1 UCL 7 1 - - - 28 18
2008-2009 PD 36 30 CR 4 0 UCL 12[92] 6[93] - - - 52 36
Totale Barcelona 144 108 10 2 40 18 5 2 199 130
2009-2010 Italia Inter A 32 12 CI 2 1 UCL 13 2 SI 1 1 48 16
2010-2011 A 35 21 CI 4 5 UCL 10 8 SI+SU+Cmc 1+1+2 2+0+1 53 37
ago. 2011 A - - CI - - UCL - - SI 1 0 1 0
Totale Inter 67 33 6 6 23 10 6 4 102 53
ago. 2011-2012 Russia Anži PL 22 13 KR 1 0 - - - - - - 23 13
2012-2013 PL 25 10 KR 3 2 UEL 16[94] 9[95] - - - 44 21
ago. 2013 PL 6 2 KR - - UEL - - - - - 6 2
Totale Anži 53 25 4 2 16 9 - - 73 36
ago. 2013-2014 Inghilterra Chelsea PL 21 9 FACup+CdL 3+2 0 UCL 9 3 SU - - 35 12
2014-2015 Inghilterra Everton PL 1 1 FACup+CdL 0 0 UEL 0 0 - - - 1 1
Totale carriera 450 233 42 19 107 47 14 7 613 306

Record[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Individuale[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior giovane africano dell'anno: 1
2000
2003, 2004, 2005, 2010
2004-2005, 2005-2006
2004-2005, 2005-2006, 2008-2009, 2010-2011
2005, 2006
Miglior attaccante: 2005-2006
2005-2006 (26 gol)
2006
2006, 2008
2006
2010
2010
2010-2011 (5 gol, a pari merito con Felice Evacuo)
2012-2013
  • Prem'er-Liga Top 33 players - Miglior attaccante esterno destro: 1
2012-2013

Attività extracalcistiche[modifica | modifica sorgente]

È testimonial della Puma da diversi anni, ed è stato protagonista di diversi spot pubblicitari apparsi in televisione in Italia e all'estero.[97][98]

Lotta al razzismo[modifica | modifica sorgente]

Eto'o è stato spesso vittima di insulti razzisti[99][100], al cospetto dei quali ha agito con fermezza per denunciare gli episodi e combattere il problema.[101][102] Ha anche affermato che non porta i suoi figli allo stadio a causa del razzismo.[103] Un episodio significativo risale al febbraio 2006, quando Eto'o rimase vittima di alcuni insulti verbali molto pesanti da parte di alcuni spettatori nella partita Real Saragozza-Barcellona. Durante l'incontro dalle tribune qualcuno cominciò ad imitare il verso della scimmia e a lanciargli noccioline ogni volta che toccava la palla. Profondamente offeso, il calciatore manifestò la volontà di abbandonare il campo a gara in corso, ma venne fermato dai suoi compagni di squadra, avversari e arbitro.[102][104] Nella conferenza stampa dopo-partita dichiarò:

« Questo non ha nulla a che vedere con il calcio. Ho preso quella decisione perché i tifosi avversari mi attaccavano solo per il colore della pelle. »

Ronaldinho, anch'egli vittima, seppur saltuariamente, di episodi di razzismo, si schierò al fianco di Eto'o, dicendo che se Eto'o avesse abbandonato il campo lui l'avrebbe seguito.[102] In seguito alla vicenda il Real Saragozza venne multato di 9.000 euro, sanzione definita da Eto'o non sufficiente: il camerunense disse anche che a suo giudizio lo stadio sarebbe dovuto rimanere chiuso per almeno un anno.[105] L'incidente aprì una discussione generale sul razzismo nel calcio, dopo gli episodi di inciviltà verificatisi in Spagna, Germania, Danimarca e Italia, dove i calciatori di colore sono stati oggetto di insulti razziali da parte dei tifosi delle squadre avversarie.

La reazione di Eto'o è stata la stessa di Marco André Zoro, calciatore del Messina, che, come il camerunense, cercò di lasciare il campo dopo aver ricevuto offese di natura razziale da parte di tifosi dell'Inter.[106] Eto'o invitò tutte le vittime di insulti razzisti a imitare Zoro, dicendo che aveva fatto una scelta giusta e coraggiosa.[107] Anche grazie alla reazione di Eto'o la piaga del razzismo nel calcio è stata portata all'attenzione dei dirigenti della FIFA, il cui presidente Blatter ha imposto sanzioni più dure nel quadro della lotta alle discriminazioni.

Il 17 ottobre 2010, durante la partita Cagliari-Inter, Eto'o è nuovamente vittima di cori da stadio razzisti da parte dei tifosi di casa. La partita è stata interrotta per due minuti dall'arbitro Paolo Tagliavento che ha invitato lo speaker dello stadio ad annunciare il rischio di sospensione della partita, facendo cessare i cori razzisti.[108] In seguito il Cagliari ha ricevuto dal giudice sportivo una multa di 25.000 euro.[109] Il 23 maggio 2011, nei pressi di un locale sotto casa sua a Milano, un gruppo di ultrà milanisti ha incrociato l'interista di ritorno a casa e gli ha intonato il coro "Eto'o ti hanno visto con le rose nel metrò".

Lo stesso giocatore, infastidito, ha preferito restare in disparte evitando il confronto diretto: il tutto si è risolto quando gli ultrà rossoneri, anche perché spaventati dalle guardie del corpo, hanno preferito allontanarsi.[110] Due giorni dopo Eto'o, provocato dalle voci dei quotidiani che lo volevano in procinto di andarsene a causa dell'accaduto, ha precisato con una lettera ai tifosi interisti di sentirsi amareggiato per i cori, ma «nessuna situazione extra professionale, anche se mi amareggia come uomo, può allontanarmi dall'Inter».[111]

Beneficenza[modifica | modifica sorgente]

È ambasciatore Unicef.[112] Insieme al suo agente e amico Josè Maria Mesalles ha creato la "Fundacion Privada Samuel Eto'o" per aiutare i ragazzini e giovani del Camerun.[113][114] Nel 2009 inoltre gli è stato assegnato l'Altropallone,[17] premio conferito a chi più si distingue per l'impegno e la solidarietà fuori dal campo. Questa in sintesi è la motivazione della giuria presieduta da Gianni Mura:

« La Giuria ha deciso di premiare Eto’o, per il suo impegno nel combattere il razzismo, fuori e dentro gli stadi, e per la promozione di progetti di solidarietà, Samuel Eto'o è certamente un campione ma non basta essere campioni per vedersi attribuire l'Altropallone. Serve sensibilità sociale, ricordo delle radici, voglia d'impegnarsi anche fuori dal campo. È per la sua attività a favore dei bambini poveri di Yaoundé che Eto'o merita il nostro premio e il nostro applauso.[115] »

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Il 31 maggio 2008, nel ritiro della Nazionale del Camerun, ha aggredito con una testata il giornalista Philippe Bony, reo di avere avuto in passato parole dure nei confronti dell'attaccante.[116] Nei giorni seguenti il giocatore si è scusato ufficialmente per la testata data al giornalista, le cui spese mediche sono state pagate da Eto'o.[117]

Opere dedicate[modifica | modifica sorgente]

  • Il gruppo spagnolo noto come La Granja gli ha dedicato una canzone intitolata Eto'o (Su jugador favorito).[118]
  • Il rapper Rayden ha registrato un singolo da titolo Samuel Eto'o, prendendo come riferimento il trasferimento del calciatore camerunense alla ricca società dell'Anzhi con lo scopo di sottolineare l'importanza del denaro per l'uomo.

Note[modifica | modifica sorgente]

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