Società Sportiva Dilettantistica Città di Campobasso

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SSD Città di Campobasso
Calcio Football pictogram.svg
Stemmassdcittàdicampobasso.png
Lupi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Rosso c.basso.png Rosso-blu
Inno Lupo
Spidalieri-Cufari
Dati societari
Città Campobasso
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Rifondazione 1990
Rifondazione 1996
Rifondazione 2003
Rifondazione 2013
Presidente Italia Giulio Perrucci
Allenatore Italia Massimo Silva
Stadio Nuovo Romagnoli
(21 800 posti)
Sito web www.cittadicampobassocalcio.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Città di Campobasso,[1] meglio conosciuta come Campobasso, è una società calcistica italiana con sede nella città di Campobasso.

Se la prima squadra di calcio del capoluogo molisano si reputa risalisse al 1919, la storia moderna del calcio a Campobasso iniziò nel 1948 allorquando fu fondata la prima società in grado di raggiungere, nel 1975, il professionismo. Il primo fallimento si registrò nel 1990, e successivamente anche nel 1996 e nel 2003. Il 19 luglio 2013 il club è stato escluso dai campionati dalla FIGC e la sua squadra è stata sciolta d'imperio dal Presidente federale il giorno 24.[2] Nell'agosto del 2013 l'associazione dei tifosi denominata "Noi siamo il Campobasso", guidata da imprenditori cittadini, acquista il titolo dell'U.S. Campobasso 1919, permettendo alla società di ripartire dal campionato di Eccellenza. Il 26 giugno 2014 cambia denominazione in "S.S.D. Città di Campobasso" diventando così una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata.

Il club annovera 5 stagioni disputate in Serie B dal 1982 al 1987, che costituiscono l'apice della storia calcistica rossoblù. Dopo aver conquistato la Coppa Italia Dilettanti 2013-2014, è promosso in Serie D dove attualmente milita. I suoi giocatori sono soprannominati "lupi" per via della figura araldica simbolo della formazione campobassana, un lupo. I colori sociali tradizionali della squadra prevedono una divisa rosso-blu, che sono i colori delle due confraternite che nel Quattrocento dominarono la città capoluogo, Crociati e Trinitari. Dal 1985 gioca le gare interne allo stadio Nuovo Romagnoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il nome originario della squadra, U.S. Campobasso 1919, lascia presumere che l'anno di fondazione della squadra del capoluogo molisano sia appunto il 1919. Di fatto, però, le prime notizie che si hanno sull'attività calcistica a Campobasso risalgono al 1923. I primi campionati disputati dalla squadra erano per lo più tornei di terza e seconda divisione, che nell'organizzazione dell'epoca corrisponderebbero agli attuali campionati di eccellenza e serie D(per quanto concerne i campionati regionali, in quegli anni il Molise era, sportivamente parlando, affiliato alla vicina Campania). La prima storica promozione (dalla seconda alla prima divisione, quarto livello del calcio italiano di allora) avviene nella stagione 1933-1934, quando dopo il primo posto nel girone campano di seconda divisione, il Campobasso sconfisse sia all'andata che al ritorno i ciociari del Frosinone, che si erano aggiudicati lo scudetto nel girone laziale. Il campionato 1934-1935 si preannuncia fallimentare già dalle prime partite, nelle quali si profilano solo sconfitte per i molisani. I 10 punti finali in classifica condannano la squadra ad un immediato ritorno in seconda divisione. Durante la guerra le attività sportive vengono sospese, e riprendono dal campionato di promozione campana, attorno alla seconda metà degli anni quaranta.

Il dopoguerra e la Serie C[modifica | modifica wikitesto]

Viene ammesso alla IV Serie nel 1952; a metà degli anni cinquanta diviene presidente Alessandro De Gaglia, sindaco della città. Durante questo periodo, più precisamente nel campionato 1956-1957, la squadra acquisisce anche il suo record personale di reti segnate in una sola partita, Campobasso-Sora 9-0. Il Campobasso resta in seconda divisione sino al 1970, quando ritorna in Promozione Campana. Solo grazie all'acquisizione del titolo sportivo del Vallo di Diano, riconquista la serie D nel 1972. Dopo tre campionati, grazie alla presidenza dell'Avv. Franco Nucciarone (che fu anche sindaco), conquista la storica Serie C il 25 maggio 1975 dopo il 5-0 al Cerignola. In terza serie disputa tre campionati (6° nel 1975-76, 13° nel 1976-77 e 6° nel 1977-78). Nel '77 cambia ragione sociale e diventa Società Sportiva Campobasso, grazie al buon sesto posto è ammessa nel '78 nella nuova Serie C1; qui disputa dei buoni campionati (4° nel 1978-79, 4° nel 1979-80, 3° nel 1980-81 con allenatore Bruno Giorgi, e 2° nel 1981-82) prima della storica promozione in Serie B.

Gli anni d'oro della B e il declino[modifica | modifica wikitesto]

Il portiere Walter Ciappi con la maglia del Campobasso nel 1982.

La B fu merito del presidente Antonio Molinari e dell'allenatore Antonio Pasinato. Nella serie cadetta l'SS Campobasso è rimasto 5 anni (13° nel 1982-83, 7° nel 1983-84, 13° nel 1984-85, 10° nel 1985-86, 17° nel 1986-87) e poi è retrocesso: in quell'anno il Campobasso arrivò a pari merito con Lazio e Taranto al quartultimo posto. Lo spareggio a tre vide soccombere i molisani dopo la drammatica partita persa 1-0 contro la Lazio al S. Paolo di Napoli.

Guido Ugolotti con la maglia del Campobasso nel 1984.

Nessuno dimentica la vittoria al Selvapiana (inaugurato per l'occasione) in Coppa Italia per una rete a zero (autogol di Pioli), contro la Juventus di Trapattoni, Scirea, Platini, Boniek. Capitano di quel periodo fu Michele Scorrano, originario di Ururi, morto il 22 febbraio 2009; altri giocatori rappresentativi furono il calabrese Carmelo Parpiglia e l'abruzzese Guido Biondi. In quel periodo venne inoltre creato, da parte degli impresari di spettacolo Gino & Gina, l'inno "Forza Lupi Rossoblu", ricordato dai più accesi sostenitori della squadra, la quale fu seguita, tra gli altri, da Riccardo Cucchi, all'epoca impiegato presso la sede RAI per il Molise, che iniziò così la sua fortunata carriera di radiocronista.

In Serie C1 è arrivato 4º nel 1987-88. È poi retrocesso nella stagione 1988-89 dopo due sconfitte con i pugliesi del Monopoli, 1-2 all'ultima giornata e 1-4 nello spareggio di Catanzaro dell'11 giugno 1989. In Serie C2 il Campobasso arriva 18º nel 1989-90, e con la retrocessione arriva anche il fallimento.

Prima rinascita: Football Campobasso[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'interesse di Carlo Scasserra, imprenditore alimentare, rinasce una nuova squadra, il Football Campobasso, che dalla Prima Categoria sale in Serie D, dove gioca 3 stagioni con prestazioni altalenanti. Nel 1995 retrocede ma è ripescata e comprata dall'avvocato del diavolo serbo-britannico Giovanni di Stefano (originario di Petrella Tifernina), fino al nuovo fallimento nel 1996.

Seconda rinascita: Associazione Calcio Campobasso[modifica | modifica wikitesto]

Ma subito rinasce una squadra, Associazione Calcio Campobasso, del presidente Adelmo Berardo, che dopo aver rilevato il titolo dal Sepino, riparte dall'Eccellenza e dopo 3 anni molto positivi nei Dilettanti (e la conquista, nel 1998, a Faenza, della Coppa Italia Dilettanti - Fase CND, per poi perdere la finale del titolo contro la Larcianese) conquista la Serie C2 nel 2000. La prima stagione il Campobasso arriva 2º nel 2000-01, ma perde la semifinale play-off col Sora, ed è 18° nel 2001-02. Oltre a retrocedere la squadra fallisce.

Terza rinascita: Nuovo Campobasso[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno senza squadre ufficiali nel capoluogo, viene rifondata una squadra, Nuovo Campobasso, dalla fusione tra la Polesiana (squadra di una contrada cittadina che militava in eccellenza) e la Primavera Campobasso (che aveva vinto il campionato di Promozione). Ai due rispettivi presidenti delle due squadre, Luigi Iacampo(Polesiana) e il padovano Paolo Rizzi (Primavera Campobasso) si aggiunge l'avvocato Claudio Palladino. Con questa "triade" al timone il Campobasso torna in D nel 2005.

Nel 2005-06 il Nuovo Campobasso ha concluso al 9º posto nel girone G di Serie D.

Nel 2006-07, il Campobasso arriva 5º nel girone G, e raggiunge i playoff (1-4 dal Bacoli Sibilla). Durante questa stagione sembra profilarsi l'ennesimo fallimento, ma a rilevare la squadra ci pensa l'imprenditore irpino Ferruccio Capone. Nel 2007-08 il Campobasso milita nel girone F, e dopo un'annata caratterizzata da un buon inizio, un crollo in inverno e una ripresa in primavera, finisce 3º. Non ha fortuna nei playoff: elimina in semifinale il Morro d'Oro (2-1) ma perde la finale in trasferta con la Renato Curi Angolana, che dopo essere stata superata 2 volte in campionato mette fine all'avventura playoff dei lupi con un perentorio 2-0.

Nella stagione 2008-09 ha giocato sempre nel girone F e parte con tre punti di penalizzazione in Serie D: pena comminata per un episodio risalente a due stagioni prima, una telefonata del direttore sportivo Giovanni Santone (che nella vita fa il poliziotto) ad un suo collega arbitro (Rocchi) alla vigilia di una partita dei rossoblù sul campo del Bacoli Sibilla per la quale era stata designata la medesima giacchetta nera. La penalizzazione viene annullata già dopo la prima giornata di campionato, con il roboante 5-0 al Luco Canistro. In seguito sono arrivate alcune brutte prestazioni, specie in casa, che hanno portato la squadra rosso-blu a lottare solo per i play-off, conquistati a Castel di Sangro contro l'Olimpia Agnonese, per poi perdere contro il Fano.

La stagione 2009-10 è avara di soddisfazione per i Lupi: 10º posto in classifica e 13 sconfitte, otto delle quali in casa, record negativo assoluto del club.

Ma la squadra ha presentato una domanda di ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione, accolta il 4 agosto del 2010. Il 17 giugno 2010 la Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio ingaggia Roberto Carannante, reduce da buone stagioni al Trivento, come allenatore della Prima Squadra per la stagione 2010-2011. La squadra, in agosto-settembre 2010, partecipa alla Coppa Italia Lega Pro 2010-2011 e viene subito eliminata alla fase eliminatoria a gironi (in 4 gare, ottiene 1 vittoria e 3 pareggi). Al 10 ottobre la posizione in classifica è già critica: 2 punti conquistati nelle prime 7 giornate, con un bilancio di 0 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte; il 12 ottobre 2010 la società solleva Carannante dal ruolo di allenatore della Prima Squadra. Il giorno dopo, 13 ottobre 2010 la società comunica di aver ingaggiato come nuovo allenatore il molisano di Santa Croce di Magliano Vincenzo Cosco[3], il quale la conduce alla salvezza prima di lasciare.

Il 25 maggio 2011 viene comunicata la nomina del nuovo allenatore per la stagione 2011/2012, il salernitano Nicola Provenza. Dopo le prime giornate della stagione 2011-2012, nella quale i lupi partono bene con 10 punti nelle prime 4 giornate, Ferruccio Capone annuncia di voler lasciare la società, entrando in polemica con l'allenatore Provenza e altri, e richiamando nello staff tecnico l'ex giocatore e team manager della squadra Gigi Molino. Proprio Provenza, dopo l'andamento altalenante delle prime giornate, è esonerato. Il 21 novembre 2011 viene scelto come nuovo tecnico Edoardo Imbimbo, il quale guida la squadra ad una sofferta salvezza.

Il 13 luglio 2012 viene prima esclusa dal campionato 2012-2013 per problemi legati all'iscrizione (che costeranno due punti di penalizzazione), ma tre giorni dopo presenta ricorso che le consente di disputare la stagione 2012-2013, la terza consecutiva in Seconda Divisione. Viene confermato Imbimbo, che verrà poi esonerato alla decima giornata con la squadra ultima in classifica; a sostituirlo arriva l'ex allenatore dell'Avellino Salvatore Vullo e il Campobasso, grazie anche ad alcuni innesti di mercato (su tutti l'attaccante già rossoblù Rosario Majella e l'esperto centrocampista Di Vicino), risale la china e ottiene una salvezza tranquilla.

Il 4 giugno 2013 il presidente Capone vende il 51% della società a un imprenditore vicentino, originario di Oratino, Giulio Di Palma[4]. Il nuovo maggiore azionista deve far fronte a due punti di penalizzazione e 7.000 euro di ammende per la violazione del regolamento della Co.Vi.So.C.[5] e 700.000 euro di debiti con l'erario. In seguito il Direttivo della Lega Pro ritiene inammissibile la domanda d'iscrizione presentata dal Campobasso la cui posizione, insieme a quella del Treviso, non è sanabile[6].

Alla fallita Polisportiva Nuovo Campobasso s.r.l. verrà ufficialmente revocata l'affiliazione in data 11 febbraio 2016.[7]

Quarta rinascita: U.S. Campobasso 1919/SS Città di Campobasso[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dell'Unione Sportiva Campobasso 1919 in uso nella stagione 2013-14

Nell'agosto del 2013 l'associazione dei tifosi "Noi siamo il Campobasso" acquista insieme ad alcuni imprenditori campobassani il titolo dell'U.S. Campobasso 1919 ripartendo così dal campionato regionale di Eccellenza[8]. La squadra ha chiuso l'anno solare vincendo tutte le partite disputate tra Eccellenza e Coppa Italia regionale. Il 2 febbraio 2014 battendo il Fornelli per 2-0 allo stadio "Acquasantianni" di Trivento, il Campobasso 1919 vince la Coppa Italia regionale.

Nella stagione 2013-2014, il Campobasso vince consecutivamente 21 partite di campionato (un record nei campionati italiani per tale stagione) in cui trionfa con largo margine, ma la conquista della Serie D arriva come vincente della Coppa Italia Dilettanti, battendo 3-2 il Ponsacco nella finale di Scandicci, mettendo così a segno un ideale "triplete", senza nessuna sconfitta subita.

Il 26 giugno 2014 cambia denominazione in "S.S.D. Città di Campobasso" diventando così una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata. La squadra ha raggiunto una striscia di 58 partite senza sconfitte, interrotta il 9 novembre con il netto successo della Maceratese sui rosso-blu.

Il 9 gennaio 2015 mister Farina lascia la guida tecnica della società per motivi di salute. Il giorno stesso la squadra viene affidata al mister Salvatore Vullo, alla sua seconda esperienza nel capoluogo dopo la salvezza conquistata nel 2013 in Lega Pro Seconda Divisione, e conquista i play-off.

Il 1º maggio 2015 viene a mancare a Roma all'età di 83 anni Antonio Molinari, storico presidente rossoblù negli anni della Serie B.[9] Il 9 maggio muore anche l'ex allenatore Vincenzo Cosco.[10]

Nella stagione 2014-2015 i Lupi chiudono il campionato al 4º posto guadagnandosi la qualificazione ai play-off ma il cammino si interrompe già al primo turno quando il Campobasso viene sconfitto in casa 0-3 dal San Nicolò.

Nella stagione 2015-2016 il Campobasso giunge al terzo posto in classifica qualificandosi per i play-off: nella successiva kermesse sconfigge nelle semifinali il Matelica al Nuovo Romagnoli 2-1 ma viene sconfitto 3-2 nella finale unica di Fano contro la i granata in uno stadio Mancini tutto esaurito con 700 campobassani al seguito.

Fra la stagione uscente e quella 2016/2017, subentra in società l'ex presidente della Salernitana Aniello Aliberti e la squadra viene affidata alla guida tecnica di Raffaele Novelli. Il 25 gennaio 2017 dopo la sconfitta casalinga contro il Pineto e con la squadra in piena lotta per non retrocedere, il tecnico Novelli rassegna le proprie dimissioni.[11] Il 1º febbraio Massimo Silva firma come nuovo allenatore.[12]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Città di Campobasso
  • 1919 - Fondazione dell'Unione Sportiva Campobasso.
  • 1919-29 - Attività sportiva in ambito locale.
  • 1929-30 - 1° nella Terza Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.

  • 1930-31 - 8° nella Seconda Divisione Campana.
  • 1931-32 - 3° nella Seconda Divisione Campana.
  • 1932-33 - La società si prende un anno sabbatico per poi riprendere dalla stagione successiva il campionato di Seconda Divisione.
  • 1933-34 - 1° nella Seconda Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1934-35 - 12° nel girone G della Prima Divisione. Alla fine del campionato, il sodalizio rinuncia al campionato e si scioglie rimanendo inattivo.
  • 1935-48 - Periodo di inattività.

  • 1948 - La nuova società Unione Sportiva Campobasso si affilia direttamente alla Lega Interregionale Sud poiché rappresentante di un capoluogo provinciale ricominciando la sua attività sportiva.
  • 1948-49 - 8° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1949-50 - 2° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.

  • 1950-51 - 4° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-52 - 9° nel girone N della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie.
  • 1952-53 - 8° nel girone G della IV Serie.
  • 1953-54 - 14° nel girone G della IV Serie.
  • 1954-55 - 11° nel girone G della IV Serie.
  • 1955-56 - 14° nel girone G della IV Serie.
  • 1956-57 - 10° nel girone G della IV Serie. Ammesso nella Seconda Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1957-58 - 4° nel girone G del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 9° nel girone G del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-60 - 11° nel girone E della Serie D.

  • 1960-61 - 14° nel girone F della Serie D.
  • 1961-62 - 10° nel girone E della Serie D.
  • 1962-63 - 12° nel girone E della Serie D.
  • 1963-64 - 5° nel girone D della Serie D.
  • 1964-65 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1965-66 - 14° nel girone E della Serie D.
  • 1966-67 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1967-68 - 13° nel girone H della Serie D.
  • 1968-69 - 8° nel girone H della Serie D.
  • 1969-70 - 16° nel girone G della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.

  • 1970-71 - 3° nel girone A della Promozione Campania-Molise.
  • 1971-72 - 1° nel girone A della Promozione Campania-Molise. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1972-73 - 5° nel girone G della Serie D.
  • 1973-74 - 2° nel girone G della Serie D.
  • 1974-75 - 1° nel girone H della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1975-76 - 6° nel girone C della Serie C.
  • 1976-77 - 16° nel girone C della Serie C.
  • 1977 - La società cambia denominazione in Società Sportiva Campobasso.
  • 1977-78 - 7° nel girone C della Serie C. Ammesso nel nuovo campionato di Serie C1.
  • 1978-79 - 4° nel girone B della Serie C1.
  • 1979-80 - 4° nel girone B della Serie C1.

  • 1980-81 - 3° nel girone B della Serie C1.
  • 1981-82 - 2° nel girone B della Serie C1. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
  • 1982-83 - 13° in Serie B.
  • 1983-84 - 7° in Serie B.
  • 1984-85 - 13° in Serie B.
  • 1985-86 - 10° in Serie B.
  • 1986-87 - 17° in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C1 dopo aver perso gli spareggi contro il Taranto e la Lazio.
  • 1987-88 - 4° nel girone B della Serie C1.
  • 1988-89 - 15° nel girone B della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso lo spareggio contro il Monopoli.
  • 1989-90 - 18° nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Interregionale e finanziariamente fallito.
  • 1990 - La società fallita per bancarotta nella stagione precedente, riparte dalla Prima Categoria acquisendo il titolo della A.S. Fiamma Folgore ed assumendo la denominazione di Football Club Campobasso.

  • 1990-91 - 1° nel girone B della Prima Categoria Molisana. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1991-92 - 1° nel girone unico della Promozione Campania-Molise. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 1992-93 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Green Arrow Up.svg Promosso al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
  • 1993-94 - 6° nel girone H del C.N.D.
  • 1994-95 - 16° nel girone F del C.N.D. Retrocesso e successivamente ripescato.
  • 1995-96 - 5° nel girone G del C.N.D. Al termine della stagione, la società fallisce e non si iscrive al campionato successivo.
  • 1996 - Nell'estate, viene costituita una nuova società, l'Associazione Calcio Campobasso che viene ammessa al campionato di Eccellenza in virtù della pregressa attività professionistica.
  • 1996-97 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
  • 1997-98 - 2° nel girone G del C.N.D.
Vince la fase C.N.D. della Coppa Italia Dilettanti, ma perde la finale con la Larcianese.
  • 1998-99 - 2° nel girone G del C.N.D. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1999-00 - 1° nel girone H della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.

  • 2000-01 - 2° nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale dei play-off contro il Sora.
  • 2001-02 - 18° nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D e finanziariamente fallito.
  • 2002-2003 - La società non prende parte ad alcun campionato.
  • 2003 - La Polisportiva Polesiana, militante in Eccellenza, cambia denominazione in Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio.[13]
  • 2003-04 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Perde i play-off regionali contro il Montenero.
  • 2004-05 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2005 - Il sodalizio cambia denominazione in Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio S.r.l.[14]
  • 2005-06 - 9° nel girone G della Serie D.
  • 2006-07 - 5° nel girone G della Serie D.
  • 2007-08 - 3° nel girone F della Serie D.
  • 2008-09 - 5° nel girone F della Serie D.
  • 2009-10 - 10° nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Ammesso in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.

  • 2010-11 - 11° nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2011-12 - 13° nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2012-13 - 11° nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2013 - La Polisportiva Nuovo Campobasso s.r.l. non ricorre contro l'esclusione per dissesto economico dalla Lega Pro, e la squadra viene sciolta d'imperio dalla FIGC.[15] L'associazione dei tifosi Noi siamo il Campobasso acquista il titolo di Eccellenza dell'Unione Sportiva Campobasso 1919.
  • 2013-14 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Molise. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
  • 2014 - Il 26 giugno, il sodalizio cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Città di Campobasso.
  • 2014-15 - 4° nel girone F della Serie D. Perde il primo turno dei play-off contro il San Nicolò.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori ufficiali del Campobasso sono il rosso e il blu; il simbolo del club è invece il lupo, da cui il soprannome di "lupi" assegnato ai giocatori della squadra. Per quanto concerne le divise da gioco, da tempo la classica uniforme campobassana è composta da un completo con maglietta a righe rosse e blu, pantaloncini blu e calzettoni rossi.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Nuovo Romagnoli e Stadio Vecchio Romagnoli.

Il Campobasso disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Nuovo Romagnoli. Nonostante lo si chiami comunemente Nuovo Romagnoli (perché il vecchio fu effettivamente intitolato a Giovanni Romagnoli (militare), aviatore molisano morto in Libia nel primo novecento) o Selva Piana, dal nome della contrada alle porte della città che lo ospita, in realtà esso non ha ancora avuto un nome ufficiale.

Costruito dell'imprenditore edile Costantino Rozzi, è stato inaugurato nel febbraio del 1985 nella gara di andata di Coppa Italia tra il Campobasso e la Juventus di Michel Platini e Giovanni Trapattoni, conclusasi con la vittoria per 1-0 in favore dei padroni di casa.

A partire dalla stagione 2013-14 la società rossoblu abbandona temporaneamente lo stadio Nuovo Romagnoli per trasferirsi al Campo ACLI (ex antistadio), sito di fronte a esso. L'impianto dispone di un terreno sintetico e di una tribuna principale addossata al terreno di gioco[16]. A marzo 2014 i lupi tornano a giocare al Romagnoli.

In precedenza il Campobasso giocava nello Stadio Vecchio Romagnoli.[17]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La sede della società è sita c/o Studio Ferrara, Via Montegrappa n. 42 – 86100 Campobasso.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario tratto dal sito ufficiale[18]

Stemmassdcittàdicampobasso.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Giulio Perrucci - Presidente
  • Italia Roberto Fagnano - Consigliere
  • Italia Daniele Landolfi - Consigliere
  • Italia Davide Teti - Segretario
  • Italia Emmanuel Minardi - Responsabile sito internet

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Stemmassdcittàdicampobasso.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981-1986 Ennerre
  • 1986-1997 ?
  • 1997-1998 Legea
  • 1998-2001 Royal
  • 2001-2002 Devis
  • 2003-2004 Legea
  • 2004-2005 Sport Point
  • 2005-2009 Mass
  • 2009-2012 Zeus
  • 2012-2013 Givova
  • 2013-2014 Legea/Zeus/Joma (finale di coppa italia) - Lotto (tute)
  • 2014-2015 Givova (inizio campionato)/Lotto
  • 2015-2016 Umbro
  • 2016-2017 Legea
Stemmassdcittàdicampobasso.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1983 Ennerre
  • 1983-1984 Occhionero
  • 1984-1986 La Molisana
  • 1986-1990 nessuno
  • 1990-1995 Pasta Colavita
  • 1995-1996 ICA porte
  • 1996-1997 United Colors of Benetton
  • 1997-1998 Gelindo Gelati
  • 1998-2002 Molinaro
  • 2003-2004 Vitale Motor
  • 2004-2005 Arlem Arredamenti
  • 2005-2006 Gasbon
  • 2006-2007 Castellina
  • 2007-2008 ...
  • 2008-2009 DR Motorcity
  • 2009-2010 Città di Campobasso
  • 2010-2011 Premier Power
  • 2011-2012 QuickReporter
  • 2012-2013 Metal Legno Italia srl
  • 2013-2014 La Molisana/Phlogas
  • 2014-2016 Phlogas
  • 2016-2017 ...

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il Campobasso nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Campobasso è citato nel film Il tifoso, l'arbitro e il calciatore, diretto da Pier Francesco Pingitore nel 1983, in particolare nel primo episodio "L'arbitro", quando il protagonista Alvaro Vitali si trova a dirigere la sfida tra la Lazio e i rossoblù allo Stadio Olimpico di Roma.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Città di Campobasso
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Allenatori
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Presidenti
  • 1919-1962 ...
  • 1962-1966 Italia Ulderico Adolfo Colagiovanni
  • 1966-1967 Italia Giacinto Tanassi
  • 1967-1970 Italia Carlo Vitale
  • 1970-1972 Italia Luigi Carnevale
  • 1972-1978 Italia Franco Nucciarone
  • 1978-1981 Italia Luigi Falcione
  • 1981-1990 Italia Antonio Molinari
  • 1990-1996 Italia Carlo Scasserra
  • 1996 Italia Giovanni Di Stefano
  • 1996-2002 Italia Adelmo Berardo
  • 2002 Italia Mario Pietracupa
  • 2003-2007 Italia Paolo Rizzi
  • 2007-2013 Italia Ferruccio Capone
  • 2013- Italia Giulio Perrucci

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Città di Campobasso

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014
1974-1975 (girone H), 1999-2000 (girone H)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1992-1993, 1996-1997, 2004-2005, 2013-2014
1991-1992
1990-1991
1933-1934
1997-1998, 2004-2005, 2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 5 1982-1983 1986-1987 5
Serie C 3 1975-1976 1977-1978 9
Serie C1 6 1978-1979 1988-1989
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 34
IV Serie 7 1952-1953 1958-1959
Serie D 17 1959-1960 2016-2017
Serie C2 3 1989-1990 2001-2002
Lega Pro Seconda Divisione 3 2010-2011 2012-2013
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1993-1994 1998-1999 11
Serie D 6 1999-2000 2009-2010

Prospetto delle 57 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dal debutto in Promozione dopo la Seconda guerra mondiale. Sono escluse le annate dal 1970 al 1972, dal 1990 al 1993, dal 1996 al 1997, dal 2002 al 2005, e dal 2013, nelle quali il Campobasso partecipò ai tornei del Comitato Regionale Molisano. Le 20 annate nei campionati di Serie B e Serie C o equivalenti sono considerate professionistiche ai termini delle NOIF della FIGC, e concorrono a determinare la tradizione sportiva cittadina utile per un'eventuale rinascita dopo un fallimento. A livello regionale si registrano invece in particolare 5 campionati di Eccellenza fra il 1992-1993 e il 2013-2014.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il punteggio più alto in una partita fu stabilito nel campionato 1956-1957: Campobasso-Sora 9-0.[20]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento Ultras a Campobasso esiste dagli anni settanta, anche se il gruppo organizzato di maggiore importanza di quel periodo fu il CUC 1981 (Commando Ultrà Campobasso 1981). Di gruppi attivi dagli anni settanta ad oggi si possono citare i Vigilantes, Mods, Teddy Boys, Fedayn, Ladyes, Gli angeli della nord, Ghetto G.A.R., Briganti, Gruppo Neuro, Skizzati CEP, Ultrà Campobasso, Smoked Heads, Brigata Fastidiosa, Rebels, Crociati e Nucleo Zasso.

Gli ultras durante gli anni ottanta. In primo piano il gruppo "Ragazzi della nord".

Negli anni molti striscioni o "pezze" hanno colorato la Curva Nord "Michele Scorrano" anche se non possono essere citati come veri e propri gruppi organizzati, ma come semplici vessilli colorati di tifosi amici ovvero: Squadraccia, Bulldog, Alcol, Incoscienti, Metalmilitia, Vecchio Cuc 1981, Wolves, Casalinghi Allupati, The Four New Streets. Fino alla stagione 2015/2016, la tifoseria del Campobasso è stata composta dai seguenti gruppi: gli Smoked Heads, storico gruppo nato nel 1986 ed il Nucleo Zasso nato nel 2011, seguiti dagli Ultras e Zona Offensiva. Nell'estate 2016 lo storico gruppo ultras più longevo della Curva Nord Michele Scorrano, gli Smoked Heads, dopo essere stato il gruppo portante della curva nord per oltre 15 anni, decide di sciogliersi dopo 30 anni di militanza al seguito del Lupo in tutti gli stadi d'Italia ed in ogni categoria. Gli seguono gli altri gruppi organizzati attivi, Nucleo Zasso e Zona Offensiva. Il timone della tifoseria organizzata rossoblù passa nelle mani del gruppo rappresentativo e portante il nome del settore: Curva Nord Campobasso. La tifoseria rossoblu, inoltre, vanta un corposo bacino di appassionati al di fuori della città partendo dal vasto hinterland cittadino fino a molte città italiane le quali hanno molteplici "sezioni" a Roma, Bologna ed altre località d'Italia.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria molisana sostiene l'unico vero gemellaggio con i tifosi pugliesi del Fasano[21][22]. I rapporti di amicizia sono più numerosi e legano i rossoblu alle tifoserie di Napoli[21][22], Sambenedettese, Potenza[21][22], Padova[21][22], Jesina[21] e con i gruppi Nuclei Sconvolti e Curva Nord Cosenza Ultras della tifoseria del Cosenza[21][22] (questi ultimi passati a sostenere le vicissitudini del Brutium Cosenza, squadra di azionariato popolare fondata dal gruppo). In passato ci furono dei rapporti d'amicizia anche con la tifoseria del Celta Vigo.

Rapporti di rivalità piuttosto tesi si hanno nei confronti delle tifoserie di Foggia[21][22], Taranto[21][22], Lazio, Pescara[21][22], Frosinone, Cavese[21][22][23], Termoli[21][22], Isernia[22], Venafro, Benevento[21][22], Casertana[21][22], Monopoli[21][22], Lanciano[21][22], Giugliano[22], Chieti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Società, http://www.cittadicampobassocalcio.it/. URL consultato il 10 luglio 2016.
  2. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 35/A (PDF), figc.it, 24 luglio 2013. URL consultato il 10 luglio 2016.
  3. ^ Campobasso, Cosco nuovo allenatore
  4. ^ Luca Esposito, Campobasso, il neo presidente Di Palma: "Sono contento di essere qui", in tuttomercatoweb.com, 5 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  5. ^ Il Bari penalizzato sconterà due punti nel prossimo torneo, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 21 giugno 2013. URL consultato il 1º luglio 2013.
  6. ^ Lega Pro: 57 società idonee, 8 domande non complete, 4 club già fuori
  7. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 273/A (PDF), http://www.figc.it/, 11 febbraio 2016. URL consultato il 10 luglio 2016.
  8. ^ Un unico Campobasso per tentare il ritorno tra i grandi: Farina allenatore, in primonumero.it, 28 agosto 2013. URL consultato il 1º settembre 2013.
  9. ^ Rossoblù in lacrime, è morto Antonio Molinari. Frattura: ha fatto grande il Molise nel mondo, Primopianomolise.it, 1º maggio 2015.
  10. ^ Il calcio piange Cosco: in dicembre aveva lasciato la Torres, Gazzetta.it, 9 maggio 2015.
  11. ^ Campobasso ko, Novelli si è dimesso, in quotidianomolise.com, 25 gennaio 2017.
  12. ^ Massimo Silva ha firmato per il Campobasso: è lui il nuovo allenatore, in primonumero.it, 1° febbraio 2017.
  13. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2003. URL consultato il 27 gennaio 2017.
  14. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2005. URL consultato il 27 gennaio 2017.
  15. ^ Com. Uff. n.19/A (PDF), http://www.lega-pro.com/, 19 luglio 2013. URL consultato il 10 luglio 2016.
  16. ^ http://www.uscampobassocalcio1919.it/, Info, uscampobassocalcio1919.it. URL consultato il 22 novembre 2013.
  17. ^ Assunta Domeneghetti, Vecchio e nuovo Romagnoli: "Anomalia assoluta". Sbiadisce l’ipotesi dello stadio Scorrano, primonumero.it, 23 maggio 2015. URL consultato il 22 novembre 2015.
  18. ^ http://www.uscampobassocalcio1919.it/, Società, uscampobassocalcio1919.it. URL consultato il 22 novembre 2013.
  19. ^ Massimo D’Agostino e Alexandru Palosanu, Almanacco storico della Serie D – Stagione 1961/62, 2013, p. 279.
  20. ^ I tempi d’oro del Campobasso Calcio: un tuffo nel passato, http://molisiamo.it/, 24 gennaio 2014. URL consultato il 10 luglio 2016.
  21. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Tifonet
  22. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Tifoseria Campobasso
  23. ^ Gemellaggi calcio, BariTube, URL consultato l'11 gennaio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]