Fabio Poli

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Fabio Poli
Fabio Poli Lazio.jpg
Fabio Poli alla Lazio nella stagione 1985-1986
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1978 Pianorese
Squadre di club1
1978-1979 600px Giallo e Verde.png Vadese Calcio ? (?)
1979-1980 600px Azzurro e Verde.png Pianorese ? (?)
1980-1982 Modena 43 (3)
1982 Bologna 0 (0)
1982-1985 Cagliari 83 (10)
1985-1987 Lazio 58 (5)
1987-1992 Bologna 111 (18)
1992-1993 Siena 9 (0)
1993-1998 Iperzola 49+ (11+)
1998-2002 Boca San Lazzaro 44 (5)
2003-2004 non conosciuta Pro Malalbergo ? (?)
Carriera da allenatore
1997 Iperzola
1999-2001 Boca San Lazzaro
2002 Boca San Lazzaro
2006-2008 Boca San Lazzaro Vice
2008-2009 Boca San Lazzaro
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Fabio Poli (San Benedetto Val di Sambro, 22 novembre 1962) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Poli con la maglia del Cagliari nel 1982

È cresciuto nelle giovanili della Pianorese. Nel 1980 acquistato dal Modena passa al calcio professionistico in Serie C1. Nel 1982 viene acquistato dal Bologna dove però non trova spazio e viene ceduto al Cagliari, squadra con cui esordisce in Serie A a soli vent'anni nella partita contro il Cesena terminata 0-0.

Dopo tre stagioni con gli isolani nell'estate 1985, fortemente voluto da Giorgio Chinaglia, è stato acquistato dalla Lazio per la cifra (record di allora) di 3 miliardi e 500 milioni. Ha esordito in maglia biancoceleste il 21 agosto 1985 nella partita di Coppa Italia Lazio-Catania 1-0. Da allora con la squadra capitolina ha totalizzato 60 presenze e 3 reti tra campionato di Serie B e Coppa Italia.

Il 5 luglio 1987 si è dimostrato decisivo per la storia della Lazio segnando la rete della vittoria per 1-0 nella partita Lazio-Campobasso, spareggio per non retrocedere in Serie C, disputato a Napoli. Dopo quella rete ha attraversato tutto lo stadio per andare a festeggiare sotto la Curva B affollata dai tifosi laziali. È stato uno dei punti di riferimento dell'attacco biancoceleste.

Fabio Poli al Bologna nel 1989

Nel 1987 il Bologna di Luigi Maifredi si affida a lui per il impostare la squadra che vincerà il campionato di serie B. Nel capoluogo emiliano ha disputato 5 campionati tra la Serie A e la Serie B. In serie A ottiene buoni risultati, tanto da divenire capocannoniere stagionale del Bologna nel 1988-89. Durante un Bologna-Verona del campionato 1989-90 si rompe i legamenti del ginocchio. Da quel grave infortunio non si è più ripreso completamente, risentendone anche negli anni successivi con continui problemi muscolari e articolari.

Nel 1992 viene acquistato dal Siena in Serie C1. Successivamente gioca nel Felsina San Lazzaro, squadra nata dalla fusione dell'Iperzola con il Football Club San Lazzaro. Con i suoi gol, Poli trascina la squadra emiliana fino alla Serie C2. Nel Felsina riveste il ruolo di allenatore-giocatore, e chiuderà definitivamente la carriera da calciatore nel 2004 nella Pro Malalbergo.

In carriera ha collezionato complessivamente 75 presenze e 8 reti in Serie A e 177 presenze e 25 reti in Serie B

Nelle ultime 2 stagioni Fabio gioca in qualità di attaccante nella squadra del Montefredente United, squadra del paesino in cui Fabio è nato e cresciuto e dove tuttora vive. Grazie a Poli la squadra è passata dalla terza alla seconda categoria. Nella squadra gioca insieme al figlio Mirko ed è allenata dal fratello Davide.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 al 2001 ha assunto il ruolo di allenatore-giocatore nel Felsina. Nel febbraio 2002 venne richiamato sulla panchina della squadra emiliana. Dal 2006 al 2008 fu il vice allenatore del Boca San Lazzaro, nuova denominazione del Felsina.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 ha ricoperto la carica di presidente del Boca San Lazzaro, squadra nella quale ha sia giocato che allenato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'11 novembre 1990 al termine di Bologna-Juventus è stato minacciato da Totò Schillaci al momento di uscire dal campo: "Ti faccio sparare".[1]
  • Durante gli ultimi anni da calciatore al Felsina, ha avuto la possibilità di giocare in qualche match assieme al figlio Mirko, anch'egli nella formazione emiliana.
  • Ha giocato e segnato in tutte le categorie, dalla Serie A alla Terza Categoria.
  • Vive a Montefredente e ha tre figli, Mirko, Federica e Martina.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bologna: 1987-1988

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Modena: 1981, 1982

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Iperzola: 1994-1995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pasini Alessandro, E Schillaci gridò: «Ti faccio sparare», in Corriere della Sera, 14 marzo 2003, p. 45.