Alfonso Ricciardi

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Alfonso Ricciardi
Alfonso Ricciardi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Carriera
Squadre di club1
19??-1932 Avellino ? (-?)
19??-1934 Campobasso ? (-?)
1934-1938 Salernitana 94 (-72)
1938-1941 Bari 63 (-126)
1941-1943 Milano 3 (-5)
1943-1944 Seregno ? (-?)
1945-1946 Torrese 2 (-?)
Carriera da allenatore
1944 Seregno
1947-1949 Avellino
1949-1950 Campobasso
1950-1952 Livorno
1962 Lazio[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alfonso Ricciardi (Avellino, 21 ottobre 1913Roma, 2 luglio 1980) è stato un dirigente sportivo, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia nell'Avellino, dove milita fino al 1932[2] e poi passa al Campobasso fino al 1934,[3] quando inizia a giocare ad alti livelli trasferendosi alla Salernitana, con la cui maglia disputa quattro campionati di Prima Divisione, la terza serie dell'epoca.

Nel 1938 passa al Bari, nelle cui file colleziona 63 presenze in Serie A nell'arco di tre stagioni, debuttando il 30 ottobre 1938 nella sconfitta per 1-0 sul campo del Liguria.

Nel 1941 viene acquistato dal Milan, dove totalizza 3 presenze nel campionato di massima serie nella seconda delle due stagioni di permanenza (giocando contro Livorno,[4] Juventus[5] e Genoa[6]).

Dopo avere partecipato ad alcuni incontri tra la fine del conflitto mondiale e l'immediato dopoguerra, nel 1946 chiude la carriera di calciatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Ricciardi intraprende la carriera di allenatore, proprio con le squadre con cui aveva iniziato come giocatore, ossia nell'Avellino, con il quale vince il campionato di Serie C nel 1949 (revocato per illecito sportivo) e nel Campobasso, anche se già nel 1944, quando militava tra le file del Seregno, vestiva i panni di giocatore-allenatore. Successivamente viene chiamato sulla panchina del Livorno.

Nel 1962 ricopre l'incarico di allenatore sulla panchina della Lazio in sostituzione di Paolo Todeschini: l'avventura si conclude poche giornate dopo con un esonero e l'arrivo di Carlo Facchini.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua permanenza a Livorno, Ricciardi ha ricoperto anche ruoli dirigenziali, ricoprendo per tre anni, a partire dal 1952, la carica di direttore sportivo prima ed amministrativo poi. Anche alla Lazio, dove arrivò nel 1956, ricoprì ruoli dirigenziali, infatti, prima di essere chiamato in panchina dalla presidenza biancoceleste, fu segretario generale del club capitolino.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Salernitana: 1937-1938

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Campobasso: 1933-1934

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Avellino: 1948-1949[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Roberto Lovati.
  2. ^ Comunicazioni ufficiali, Il Littoriale, 10 settembre 1932, pag.5
  3. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella prossima stagione, da «Il Littoriale», 7 agosto 1934, pp. 4-5
  4. ^ Il Livorno giuoca in difesa e strappa il pareggio al Milano 1-1, La Stampa, 11 gennaio 1943. URL consultato il 14 novembre 2014.
  5. ^ II Milano trova l'estro delle sue grandi giornate e batte per 2 a 0 l'incompleta e sfiduciata Juventus, La Stampa, 18 gennaio 1943. URL consultato il 14 novembre 2014.
  6. ^ In una partita vivace il Genova supera il Milano: 4-2, La Stampa, 25 gennaio 1943. URL consultato il 14 novembre 2014.
  7. ^ L'Avellino, dopo aver vinto lo spareggio con il Catania (Milano, 29 giugno 1949, Avellino-Catania 1-0) non fu promosso per illecito sportivo e, collocato all'ultimo posto della classifica, fu retrocesso in Promozione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]