Giuseppe Bergomi

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Giuseppe Bergomi
Giuseppe bergomi.jpg
Dati biografici
Nome Giuseppe Raffaele Bergomi
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 184 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Società
Squadra 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta (Berretti)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Giallo e Rosso.svg Settalese
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter
Squadre di club1
1979-1999 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 519 (23)
Nazionale
1981-1984
1982-1998
Bandiera dell'Italia Italia U-21
Bandiera dell'Italia Italia
7 (0)
81 (6)
Carriera da allenatore
2008 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Esordienti
2008-2009 600px Azzurro e Nero.svg Accademia Internazionale Allievi
2009-2010 600px Rosso con corona e spada (grande).png Monza Allievi
2010-2011 600px Rosso con corona e spada (grande).png Monza Berretti
2011- 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta Berretti
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Bronzo Germania Ovest 1988
 Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 11 gennaio 2008

Giuseppe Raffaele Bergomi, noto anche come Beppe (Milano, 22 dicembre 1963), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, attualmente alla guida della formazione Berretti dell'Atalanta[1]. e opinionista televisivo per Sky Sport. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982[2]. È stato inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori della storia, redatta in occasione del centenario della FIFA.[3]

Indice

[modifica] Biografia

All'inizio della carriera, nonostante la giovane età (18 anni), fu soprannominato Lo Zio[4], per l'aria matura, conferitagli anche dai baffi che portava.

È rimasto orfano del padre a 16 anni mentre era in ritiro a Lipsia con la Nazionale giovanile[5].

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

[modifica] Inter

Dopo essere stato scartato per due volte dal Milan a causa di problemi di salute[5], a 16 anni entra a far parte dell'Inter, con cui debutta in Serie A il 22 febbraio 1981 nella vittoria per 1-2 contro il Como e diventa il più giovane debuttante della storia dell'Inter (primato battuto da Goran Slavkovski il 7 maggio 2006)[6]. Il suo esordio assoluto risale invece al 30 gennaio 1980, durante la partita Inter-Juventus 0-0 in Coppa Italia[7][8].

Il primo gol in Coppa Italia arriva il 6 settembre 1981 nel Derby di Milano, partita finita sul 2-2, proprio grazie al gol di Bergomi all'89' minuto[9][10].

Inizia il campionato 1981-82 dalla partita pareggiata fuori casa del 20 settembre 1981 per 0-0 contro il Catanzaro[11][12]. Il secondo gol della stagione arriva due settimane dopo, il 24 gennaio 2012 nel pareggio fuori casa per 2-2 contro l'Ascoli.[13][14][15]

Segna il primo gol con la maglia neroazzurra il 10 gennaio 1982, dove apre le marcature al minuto 34, nel match contro il Bologna finito successivamente 2-1 per l'Inter.[14][16][17]

Il primo gol della stagione 1988-1989 lo segna contro la Lazio nella vittoria esterna per 1-3 il 4 giugno del 1989; in questa stagione collezionò 32 presenze e 1 gol in campionato[18].

Il campionato 1988-1989 è ricordato dagli sportivi come quello dell'Inter dei record 1988-89 (tuttora imbattuti): scudetto con 58 punti (primato con i due punti per vittoria), 26 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte (di cui una a campionato già conquistato) e +7 di media inglese[19]. La squadra milanese, al tempo (1990-1991) allenata da Giovanni Trapattoni[20], non riesce però ad aprire un ciclo e l'avventura col tecnico di Cusano Milanino si conclude con la vittoria nella Coppa UEFA 1990-91[21][22][20]. Il successo verrà bissato nel 1993-94[23][24] e replicato ancora nel 1997-98[25][26]. Gli anni all'Inter sono difficili: Bergomi diventa capitano dei nerazzurri nel 1992 dopo l'addio di Giuseppe Baresi, ma molte stagioni terminano con pochi successi[27].

La sua ultima partita disputata è Inter-Bologna 3-1 il 23 maggio 1999, nell'ultima giornata di campionato[28].

Bergomi si ritira nel 1999 quando il nuovo allenatore Marcello Lippi gli comunica che non rientra nei suoi piani[29].

Con l'Inter, Bergomi ha giocato in tutto 756 partite (28 reti), di cui 519 in Serie A (23 reti), 117 nelle coppe europee e 119 in Coppa Italia (5 reti) e 1 nella Supercoppa Italiana[30][31]. L'ex capitano nerazzurro è il giocatore che ha collezionato più presenze in assoluto (96), ed è uno dei tre giocatori ad aver vinto la coppa per tre volte insieme all'ex compagno di squadra Nicola Berti e a Ray Clemence, ex portiere di Liverpool e Tottenham[32]. Nella classifica dei giocatori con maggiori presenze con la maglia dell'Inter, Bergomi è secondo, preceduto solo dall'argentino Javier Zanetti, precedendo Giacinto Facchetti, Sandro Mazzola e Beppe Baresi.

Nel 2012, in un'intervista a I signori del calcio su Sky, ha dichiarato che deve tanto agli allenatori Arcadio Venturi, Enzo Bearzot, Eugenio Bersellini e Giovanni Trapattoni, che Giampiero Marini e Carlo Muraro lo aiutarono tantissimo da giovane, che è cresciuto con Riccardo Ferri e che i più forti con cui abbia mai giocato sono stati Ronaldo e Lothar Matthäus. Inoltre ha svelato così il retroscena del suo addio all'Inter:«Era il primo anno di Lippi e Moratti mi disse che gli lasciava carta bianca. Per Lippi non rientravo nei piani, ma dissi al presidente che io non volevo il posto fisso e che avrei potuto dare una mano a Marcello nello spogliatoio. Alla fine le strade si separarono con mio immenso dispiacere: scelse Lippi, anche se penso che l'ultima parola in un club poi spetti sempre al presidente. Tornare? È molto complicato. Io non ho mai chiesto nulla, mi accontenterei anche di allenare i pulcini... L'unico che ha provato a riportarmi all'Inter è stato Facchetti ma per motivi diversi non se ne fece nulla. Per questo lo ringrazierò per sempre»[33].

[modifica] Nazionale

La sua carriera vede una rapida ascesa, ed è convocato (in ballottaggio nel ruolo di difensore col romanista Luciano Marangon per entrare nella lista dei 22) al Mondiale del 1982[34], in cui contribuisce attivamente alla vittoria finale.

Esordisce in Nazionale a 18 anni, il 14 aprile 1982, contro la Germania Est a Lipsia[35]. Il CT Bearzot lo convoca quindi per il Mondiale 1982 dove viene impiegato in 3 partite, compresa la finale vinta contro la Germania Ovest disputata da titolare[36]. Partecipa quindi al Mondiale 1986[37][38][39] e da capitano guida gli Azzurri all'Europeo 1988[40] e al Mondiale 1990[41].

Nel 1991 arrivò sulla panchina della Nazionale Arrigo Sacchi, che scelse di escluderlo definitivamente dopo poche partite[42]. Bergomi saltò quindi il Mondiale '94, e il suo rapporto con la maglia azzurra sembrò chiuso.

Nella stagione 1997-98 giocò molto bene e, nonostante avesse 34 anni e mezzo, ritornò in Nazionale dopo 7 anni, il 2 giugno 1998, per un'amichevole: subentrò ad Alessandro Costacurta al 72'[43], e venne convocato dal CT Cesare Maldini per il Mondiale 1998. Fece il suo esordio nel torneo alla terza partita del girone, sostituendo Alessandro Nesta gravemente infortunato, e giocò da titolare gli ottavi[44] e i quarti fino all'eliminazione con la Francia ai rigori[45].

Ha giocato 81 partite in Nazionale, realizzando 6 gol. Avendo disputato 4 Mondiali, detiene insieme a Rivera, Albertosi, Zoff, Maldini, Cannavaro e Buffon il record di Mondiali disputati da un calciatore italiano.

[modifica] Allenatore

Nel febbraio 2008 è diventato l'allenatore degli esordienti dell'Inter[46]. Nel 2008-2009 allena l'Accademia Internazionale, con la quale vince anche il Campionato Allievi Dilettanti[47]. Nel corso della stagione 2009-2010 allena gli Allievi[29] del Monza e nella stagione 2010-2011 i Berretti[29]. Il 7 luglio 2011 assume la guida tecnica della squadra Berretti dell'Atalanta[48].

[modifica] Commentatore televisivo

Subito dopo aver terminato la sua carriera agonistica è diventato commentatore tecnico, spesso al fianco della prima voce Fabio Caressa, e opinionista, dapprima per Tele+ e poi, dal 2003, per SKY Sport[49]. Il suo commento dei Mondiali 2006 è diventato un piccolo cult metropolitano nel periodo subito successivo al Mondiale, grazie alla diffusione via internet degli spezzoni di telecronaca dei momenti più emozionanti delle partite, come semifinale e finale[50]. Ha anche partecipato al commento, con Fabio Caressa, dei videogiochi manageriali di calcio FIFA 10, 2010 FIFA World Cup, FIFA 11 e FIFA 12.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980 Bandiera dell'Italia Inter - - - CI 1 0 - - - - - - 1 0
1980-1981 A 12 0 - - - CC 4 0 - - - 16 0
1981-1982 A 24 2 CI 10 2 CU 4 0 - - - 38 4
1982-1983 A 28 1 CI 9 1 CdC 6 0 - - - 43 2
1983-1984 A 25 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 35 0
1984-1985 A 29 2 CI 9 0 CU 10 0 - - - 48 2
1985-1986 A 30 5 CI 6 0 CU 10 0 - - - 46 5
1986-1987 A 28 2 CI 9 0 CU 8 0 - - - 45 2
1987-1988 A 28 1 CI 9 0 CU 5 0 - - - 42 1
1988-1989 A 32 1 CI 8 0 CU 6 0 - - - 46 1
1989-1990 A 33 2 CI 4 0 CC 2 0 SI 1 0 40 2
1990-1991 A 30 3 CI 4 1 CU 12 0 - - - 46 4
1991-1992 A 29 0 CI 6 0 CU 2 0 - - - 37 0
1992-1993 A 31 2 CI 6 0 - - - - - - 37 2
1993-1994 A 31 0 CI 4 0 CU 12 0 - - - 47 0
1994-1995 A 32 1 CI 7 1 CU 2 0 - - - 41 2
1995-1996 A 27 0 CI 5 0 CU 1 0 - - - 33 0
1996-1997 A 19 0 CI 7 0 CU 10 0 - - - 36 0
1997-1998 A 28 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 42 0
1998-1999 A 23 1 CI 5 0 UCL 9 0 - - - 37 1
Totale 519 23 119 5 117 0 1 0 756 28

Detiene tuttora il record assoluto di presenze in Coppa UEFA, con 96 incontri disputati[51]

[modifica] Cronologia presenze e reti in nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Giocatore

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali
Inter: 1988-1989
Inter: 1981-1982
Inter: 1989
[modifica] Competizioni internazionali
Inter: 1990-1991, 1993-1994, 1997-1998

[modifica] Nazionale

Spagna 1982

[modifica] Individuale

[modifica] Onorificenze

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[52].

[modifica] Note

  1. ^ «Bergomi allena i Berretti dell'Atalanta», Lastampa.it. URL consultato in data 20 novembre 2011.
  2. ^ L'Italia vince i Mondiali del 1982. Fifa.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  3. ^ FIFA 100. rediff.com. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  4. ^ Andrea Galli. «Billy e lo zio Bergomi, derby infinito «Viva i grattacieli». «Più linee del metrò»». Corriere della Sera, 4 maggio 2008, p. 6-7. URL consultato in data 13 febbraio 2012.
  5. ^ a b Cuore Bergomi: "Brucia lo Scudetto '98. Amo l'Inter, Facchetti provò...". Tuttomercatoweb.com, 8 febbraio 2012. URL consultato il 8 febbraio 2012.
  6. ^ Bergomi debutta con l'Inter in campionato. italia1910.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  7. ^ Inter - Juventus:tutti i precedenti. seriea.biz. URL consultato il 20 novembre 2011.
  8. ^ Inter - Almanacco Nerazzurro - Juventus 0-0 Inter. interfc.it. URL consultato il 4 marzo 2012.
  9. ^ 06/09/1981 : Inter 2-2 Milan. interfc.it. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  10. ^ 6 settembre 1981, Internazionale vs Milan 2-2. magliarossonera.it. URL consultato il 4 marzo 2012.
  11. ^ CAMPIONATO 1981/82 Catanzaro, 20 settembre 1981. storiainter.com. URL consultato il 4 marzo 2012.
  12. ^ Inter - Almanacco Nerazzurro - Catanzaro 0-0 Inter. interfc.it. URL consultato il 4 marzo 2012.
  13. ^ CAMPIONATO 1981/82 Ascoli Piceno, 24 gennaio 1982. storiainter.com. URL consultato il 4 marzo 2012.
  14. ^ a b Serie A 1981-1982. rsssf.com. URL consultato il 4 marzo 2012.
  15. ^ Inter - Almanacco Nerazzurro - Ascoli 2-2 Inter. interfc.it. URL consultato il 4 marzo 2012.
  16. ^ 10/01/1982 : Inter 2-1 Bologna. interfc.it. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  17. ^ Campionato 1981/82 Inter 2-1 Bologna. storiainter.com. URL consultato il 4 marzo 2012.
  18. ^ Primo gol di Bergomi nella stagione 1988-89. storiainter.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  19. ^ Serie A 1988-1989. worldfootball.net. URL consultato il 8 dicembre 2011.
  20. ^ a b Trapattoni riporta in vetta l'inter. storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  21. ^ Un'altra inter 18 anni dopo il Trap. corriere.it. URL consultato il 20 novembre 2011.
  22. ^ Coppa UEFA 1990-1991. puntosport.net. URL consultato il 8 dicembre 2011.
  23. ^ Coppa UEFA edizione - 1993-1994. puntosport.net. URL consultato il 8 dicembre 2011.
  24. ^ Coppa UEFA 1993-1994 Inter. storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  25. ^ Coppa UEFA 1997-1998. puntosport.net. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  26. ^ Primo Trofeo per Massimo Moratti e il suo Fenomeno (Ronaldo). storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  27. ^ Bergomi diventa capitano nel 1992. ciaosport.it. URL consultato il 20 novembre 2011.
  28. ^ Bergomi si ritira da giocatore. fcinter1908.it. URL consultato il 20 novembre 2011.
  29. ^ a b c Passione inter.com 06/10/11, Beppe bergomi. passioneinter.com. URL consultato il 23 novembre 2011.
  30. ^ le 756 partite di Beppe Bergomi. storiainter.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  31. ^ Bergomi gioca in Supercoppa. rsssf.com. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  32. ^ La Coppa UEFA dalla A alla Z. uefa.com. URL consultato il 8 luglio 2009.
  33. ^ Cuore Bergomi: "Brucia lo Scudetto '98. Amo l'Inter, Facchetti provò...". Tuttomercatoweb.com. URL consultato il 8 febbraio 2012.
  34. ^ Bergomi è chiamato in nazionale a 18 anni. italia1910.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  35. ^ Bergomi debutta con la nazionale maggiore dell'Italia. italia1910.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  36. ^ Italia-Germania Ovest, finale 1982. fifa.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  37. ^ 1986 FIFA World Cup Mexico Bulgaria-Italy. fifa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  38. ^ 1986 FIFA World Cup Mexico Italy-Argentina. fifa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  39. ^ 1986 FIFA World Cup Mexico Korea Republic-Italy. fifa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  40. ^ Squadra del torneo 1988. uefa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  41. ^ 758 volte Zio Beppe!. canaleinter.it. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  42. ^ Giuseppe Bergomi. solocalcio.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  43. ^ Amichevole a Goteborg, martedì 2 giugno 1998 ore 18.15 Svezia 1-0 Italia. italia1910.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  44. ^ 1998 FIFA World Cup France Italy 1-0 Norway. fifa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  45. ^ 1998 FIFA World Cup France France 0-0 Italy 3-4 dcr. fifa.com. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  46. ^ Lo Zio allenatore comincia con un pari. gazzetta.it. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  47. ^ Accademia Internazionale Calcio Archivio. accademiainternazionale.it. URL consultato il 12 febbraio 2012.
  48. ^ Beppe Bergomi al settore giovanile dell'Atalanta. atalanta.it. URL consultato il 7 luglio 2011.
  49. ^ Bergomi verso l'atalanta come allenatore delle giovanili. ecodibergamo.it. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  50. ^ Fabio Caressa e Beppe Bergomi, telecronisti di Sky, hanno vinto il loro Mondiale. teledicoio.blogosfere.it. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  51. ^ (EN) Players' Records of Goals and Matches in European Cups. Rsssf.com. URL consultato il 30 aprile 2010.
  52. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Giuseppe Bergomi. quirinale.it. URL consultato il 1 aprile 2008.

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