Stato Islamico dell'Iraq e del Levante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stato Islamico dell'Iraq e del Levante
Flag of Islamic State of Iraq.svg
Descrizione generale
Nazione Iraq, Siria, Libano
Servizio 2003-attuale
Battaglie/guerre Guerra civile siriana
Guerra d'Iraq
Comandanti
Comandante attuale Abu Bakr al-Baghdadi (2010-attuale)
Comandanti degni di nota Abu Musab al-Zarqawi (2004-2006)
Abu Omar al-Baghdadi (2006-2010)

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante o, più esattamente, Stato Islamico dell'Iraq e Grande Siria (arabo: الدولة الإسلامية في العراق والشام, al-Dawla al-Islāmiyya fī al-ʿIrāq wa al-Shām), spesso abbreviato con l'acronimo inglese ISIL o ISIS, o con l'acronimo arabo: داعش‎, Dāʿish, è un gruppo terroristico vicino-orientale fondato nel 2003, durante la Guerra d'Iraq. Attivo tuttora nella guerra civile siriana e in Iraq, dove ha occupato nel gennaio 2014 la città di Falluja, è colpevole di numerosi crimini contro l'umanità.

Questa organizzazione jihadista si è unita ad al-Qāʿida nel 2004 prendendo il nome di al-Qāʿida in Iraq. Oggi è capeggiata da Abu Bakr al-Baghdadi. Il rapporto tra al-Qāʿida in Iraq e Al-Qaeda si incrina nel 2005, quando emergono tensioni legate alla brutalità delle operazioni gestite dall'allora leader Abu Musab al-Zarqawi, che rischiano di alienare il sostegno popolare al gruppo[1]. La definitiva rottura delle relazioni con Al-Qaeda avviene nell'aprile del 2013 quando Ayman al-Zawahiri disconosce l'appartenenza dell'ISIL al gruppo terrorista riconoscendo invece il Fronte al-Nusra come emanazione ufficiale di Al-Qaeda in Siria[2]. L'azione di disconoscimento viene ribadita nuovamente a febbraio 2014 con un comunicato di al-Qaeda diffuso via web[3].

L'obiettivo di ISIL è quello di imporre la Sharīʿa nei territori controllati e di realizzare un grande califfato islamico, riunendo Siria e Iraq in un unico Stato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.rightsidenews.com/2013062032740/world/terrorism/a-revolt-within-the-al-qaeda-movement.html
  2. ^ http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2013/06/2013615172217827810.html
  3. ^ http://qn.quotidiano.net/esteri/2014/02/03/1020010-siria-iraq-alqaeda-disconosce-isil.shtml