al-Raqqa
| al-Raqqa città |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|||||||
| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Governatorato | al-Raqqa | ||||||
| Distretto | al-Raqqa | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 35°57′N 39°01′E / 35.95°N 39.01667°ECoordinate: 35°57′N 39°01′E / 35.95°N 39.01667°E | ||||||
| Abitanti | 196 529[1] (2009) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Fuso orario | UTC+2 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
al-Raqqa (arabo: الرقة, traslitterabile anche ar-Raqqa) è una città della Siria, capoluogo del governatorato omonimo. In passato era conosciuta come Callinico.
Storia [modifica]
La città fu fondata dal re seleucide Seleuco II Callinico, che la chiamò Kallinikos (in latino Callinicum). Divenne forte militare romano (con il nome di Nicephorium) almeno dai tempi di Settimio Severo, se non prima.
Passata sotto il dominio bizantino, la città fu conquistata assieme a tutta la Siria dagli Arabi musulmani, all'epoca del secondo califfo ʿUmar b. al-Khaṭṭāb (reg. 634-644).
Nelle sue vicinanze (a Ṣiffīn) fu combattuto lo storico scontro tra il califfo ʿAlī b. Abī Ṭālib e il ribelle deposto governatore siriano, Muʿāwiya b. Abī Sufyān.
Nel corso del successivo periodo abbaside, divenne per 13 anni circa, dal 796 all'809, la capitale de facto del califfato, in quanto funzionale al desiderio di Hārūn al-Rashīd di condurre da lì operazioni militari su vasta scala contro il nemico bizantino, nella speranza di una vittoria definitiva (mai realizzata) contro il suo potente avversario cristiano.[2]
Con la morte di Hārūn e la successiva guerra civile tra i due suoi figli, al-Amīn e al-Maʾmūn, al-Raqqa rientrò in un anonimato dal quale non riuscì più del tutto a emergere.
Note [modifica]
- ^ (EN) Stima World Gazetter
- ^ Claudio Lo Jacono, Storia del mondo musulmano (VII-XVI secolo). Volume I. Il Vicino Oriente, Einaudi, Torino 2003, p. 191.