Shahada

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

La shahāda (الشهادة) è la testimonianza con cui il fedele musulmano dichiara di credere in un Dio Uno e Unico e nella missione profetica di Muhammad.

La formula araba suona: Ašhadu an la ilàha illa Allàh - wa ašhadu anna Muhammadan Rasùl Allàhaudio[?·info], cioè: "Testimonio che non c'è divinità se non Dio (Allàh) e testimonio che Muhammad è il suo Messaggero" (in in arabo: أشهد أن لا إله إلا الله وأشهد أن محمدا رسول الله).

La shahāda costituisce la condicio sine qua non per diventare musulmano, qualora la formula sia espressa con retta intenzione (niyya) e sia pronunciata in modo intelligibile di fronte a dei testimoni.[1] La shahāda è più volte recitata nel corso delle preghiere islamiche (salāt) ed è spesso pronunciata dai musulmani per sottolineare la propria fede in circostanze dal forte contenuto emozionale.

La formula compare, scritta in caratteri bianchi su fondo verde, sul vessillo saudita, sulla bandiera dello stato del Somaliland e sulla vecchia bandiera dell'Afghanistan sotto il governo dei Talebani.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Ventura, «Gli atti di culto», in: Islām, Storia delle religioni (a cura di G. Filoramo), Roma-Bari, Laterza, 1999, pp. 120-121.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ BBC - Shahadah: the statement of faith

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Islam Portale Islam: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Islam