Sunna

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Sunna
Titolo originale سنة
Sunna
[Retta] Consuetudine [utile a definire il buon codice di comportamento]
سنن الدارقطني.jpg
Copertina di un'edizione moderna del Sunan del compilatore iracheno al-Dāraquṭnī (X secolo)
Autore Maometto[1] tramite l'osservazione o il suo dettato diretto a vari compilatori (kuttāb), sistemato e trascritto secoli dopo dagli autori dei Sei libri e da molti altri tradizionisti
1ª ed. originale 650 (prime raccolte orali)[2]
Genere religioso
Sottogenere teologia
Lingua originale arabo

Sunna (in arabo: سنة‎)[3] è un termine che significa, "consuetudine", "abitudine", "costume" e, in senso lato, "codice di comportamento".

La Sunna per eccellenza è costituita dal complesso dagli atti e detti del Profeta Maometto, che sono stati trasmessi nei singoli ḥadīth ("racconti" o "aneddoti" brevi di 5 o 10 righe). Esistono milioni di aḥādīth,[4] classificati per isnād (lett. "legame", nel senso di "legame di trasmissione di una tradizione giuridica") ed affidabilità. La collezione della totalità dei singoli ḥadīth costituisce appunto la Sunna.

Dopo il Corano, la sunna costituisce la seconda fonte della legge islamica e col testo sacro costituisce la Sharīʿa. Il termine "sunnita", cioè "seguace della tradizione del Profeta e della comunità" (ahl al-sunna wa l-jamāʿa), si impiega per indicare la maggioranza dei musulmani (circa il 90%) che, all'incirca nell'800, diede vita al sunnismo, corrente principale dell'Islam, in opposizione ai kharigiti e agli sciiti (shīʿa).
La Sunna è la raccolta dei comportamenti che il Profeta ha assunto in differenti occasioni e sono diventati, per questa ragione, esempi da seguire da parte della comunità dei musulmani e chiave d'interpretazione per la liceità o meno di fattispecie non previste espressamente dal Corano. A tali comportamenti è stato quindi attribuito un significato e un valore normativo.
In senso più ampio la Sunna comprende anche i comportamenti dei Compagni del Profeta e delle maggiori personalità del primo periodo dell'Islam.
La Sunna è stata "codificata" alcuni secoli dopo la morte del Profeta, in base ai racconti che sono stati tramandati di bocca in bocca da soggetti "degni di fede", considerati quindi come anelli della catena (silsila) di "garanti" della tradizione islamica stessa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Esiste tuttavia una Sunna di minor rilievo, attribuita ai suoi Ṣaḥāba e ai suoi Seguaci.
  2. ^ Il primo testo organico scritto, tuttavia, risale all'VIII secolo, e fu opera del muḥaddith basriota Shuʿba b. al-Ḥajjāj (m. 776/160 E.). Cfr. al-Mizzī, Tuḥfat al-ashrāf, II, n. 3232.
  3. ^ Pl. سنن, al-Sunan.
  4. ^ Plurale di ḥadīth.