Bambini soldato

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Soldato cinese di 10 anni, maggio 1944

Il fenomeno dei bambini soldato avviene quando dei fanciulli vengono impiegati in operazioni militari o illegali in tutto il mondo, oppure prostituendosi. Il loro supporto può essere direttamente nelle ostilità o in ruoli di supporto (vedette, messaggeri, spie).

In diversi momenti della storia e in molte culture, i minori sono stati coinvolti in campagne militari anche quando la morale comune lo riteneva riprovevole. A partire dagli anni settanta sono state firmate numerose convenzioni internazionali allo scopo di limitare la partecipazione dei bambini ai conflitti; nonostante questo, sembra che l'utilizzo dei bambini soldato negli ultimi decenni sia in aumento.

Il fenomeno nei paesi in via di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni paesi africani, sudamericani o asiatici, i bambini soldato (Child-Soldiers) sono spesso soggetti a questo tipo di sfruttamento. A questi bambini, in alcuni casi, vengono somministrati degli stupefacenti,[1]per poter interagire durante uno scontro senza che essi si arrendino mentre le bambine vengono spesso usate per scopi sessuali ma anche per cucinare, piazzare esplosivi, aprire la strada all'esercito sul campo minato perché possono essere rimpiazzate più facilmente, non devono essere pagate e non si ribellano.

Convenzione sui diritti dell'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Il Protocollo opzionale sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati stabilisce che nessun minorenne può essere impiegato direttamente alle ostilità, nonché essere arruolato obbligatoriamente.[2]

Sanzioni penali[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto della Corte penale internazionale include, fra i crimini di guerra nei conflitti armati, l'arruolamento di fanciulli minori di 18 anni, o il fatto di farli partecipare attivamente alle ostilità.[3]

Opere artistiche correlate[modifica | modifica wikitesto]

  1. Documentario La vita non perde valore (Life does not lose its value). Sierra Leone, dieci anni dopo la fine della guerra civile (1991 - 2002): la testimonianza di ex bambini soldato, rimasti per anni vittime del Revolutionary United Front (RUF) - Fronte Rivoluzionario Unito, esercito ribelle della Sierra Leone - e il recupero individuale, familiare e sociale operato su di loro da parte del missionario saveriano Padre Giuseppe Berton. Il documentario è stato analizzato in diverse Università, e oggetto di studio di varie Tesi di laurea[4],[5]. Nel 2014 la regista viene insignita di un Premio Nazionale sui Diritti Umani 2014: premio Maria Rita Saulle, Riconoscimento Speciale a Wilma Massucco.
  2. Dvd Infanzia rubata, bambini soldato, diretto da Fiorenzo Raffaini (ITA, Videomission 2000)
  3. " All the invisible children", nel quale 7 cortometraggi riportano in vita i numerosi problemi dei bambini nel mondo, tra cui quello dei bambini soldato.
  4. memorie di un bambino soldato un libro di Ishmael Beah
  5. Diamanti di sangue Blood Diamond - Diamanti di sangue(Blood Diamond), diretto da Edward Zwick

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.ilpaesedeibambinichesorridono.it
  2. ^ Protocollo opzionale sui diritti dell'infanzia
  3. ^ Protocollo opzionale sui diritti dell'infanzia (preambolo)
  4. ^ Tesi di laurea in Teorie del conflitto e della mediazione, Università di Firenze, titolo: Child soldiers in the Globalized North? Organized crime and youth in Naples (autrice Alma Rondanini, relatore Prof. Giovanni Scotto, A.A. 2012/2013)
  5. ^ Tesi di Laurea all’Università La Bicocca di Milano, Scienza dell’educazione, titolo: Un laboratorio per la rieducazione degli ex bambini soldato in Sierra Leone (autrice Sara Pauselli, relatrice Prof.ssa Mariangela Giusti, A.A. 2012/2013)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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