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Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Juventus Football Club.

« [...] la squadra di club che più di ogni altra finora ha fornito il maggior numero di giocatori alla Nazionale italiana. Da Zoff a Buffon, da Scirea a Del Piero, i bianconeri hanno scritto tante pagine importanti di storia azzurra. Diversi commissari tecnici nel tempo hanno costruito la squadra su interi blocchi di juventini, al punto che la stampa in qualche occasione è arrivata ad utilizzare il termine 'Ital-Juve'. »
(Federazione Italiana Giuoco Calcio, La Nazionale della A alla Z, 14 luglio 2014.[1])
Formazione iniziale dell'Italia prima della partita contro l'Argentina al campionato del mondo 1978, composta da 8 giocatori della Juventus: il capitano Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Benetti, Tardelli, Causio e Bettega. Dal 6' minuto, con l'entrata di Cuccureddu, diventeranno 9 i bianconeri in campo. Tale cifra – ulteriormente bissata nell'incontro disputato contro i Paesi Bassi nella seconda fase del citato torneo – diverrà la maggior registrata da un gruppo di giocatori provenienti dallo stesso club nella rappresentativa nazionale in una competizione ufficiale in ambito confederale-mondiale.[2]

Il legame tra la Juventus Football Club e la Nazionale di calcio dell'Italia iniziò nel 1920 con la prima convocazione di un calciatore della squadra bianconera in Nazionale per disputare una gara amichevole in Svizzera. Ritenuto uno dei maggiori e più importanti al mondo,[3] il contributo del club alla maglia azzurra è stato ininterrotto dal 1924[4] in occasione, nella maggior parte dei casi, delle diverse competizioni ufficiali a livello interfederale, confederale e mondiale in cui la rappresentativa nazionale si era impegnata[5] – caso unico nella penisola italica –, rendendo la Juventus la società che ha contribuito maggiormente ai successi della cosiddetta Nazionale «A», principalmente durante le sue partecipazioni ai campionati mondiali dalla seconda edizione, la prima disputata in territorio europeo; e con il maggior numero di calciatori convocati (140 al 31 maggio 2016).[6][7]

Le convocazioni dei calciatori juventini alla Nazionale italiana divennero massicce durante gli anni 1930, tra gli anni 1970 e 1980, durante la seconda metà degli anni 1990 e, in modo pressoché uniforme, durante gli anni 2010, svolgendo un ruolo decisivo nei suoi successi in concomitanza con periodi di grandi vittorie per la società torinese, il club che vanta a livello mondiale il maggior numero di giocatori che abbiano vinto, almeno una volta, il campionato del mondo sia in assoluto con un totale di 24, sia di una stessa rappresentativa nazionale con 22.[8]

Diversi commissari tecnici della squadra nazionale quali Vittorio Pozzo, Enzo Bearzot, Marcello Lippi, Cesare Prandelli e Antonio Conte hanno adottato gli schemi tattici precedentemente usati con notevole successo nella Juventus, includendo il Metodo, con cui gli azzurri vinsero due Coppe Internazionali (1930 e 1935), due titoli mondiali consecutivi (1934 e 1938) e la medaglia d'oro nel torneo calcistico degli XI Giochi olimpici disputato a Berlino nel 1936[9] durante la cossidetta «età dell'oro del calcio italiano»;[10] la zona mista, con cui ottennero la XII Coppa del Mondo (1982) e il modulo 3-5-2, con cui arrivarono in finale nel campionato d'Europa disputato in Polonia e Ucraina nel 2012;[11] gestendo la squadra seguendo spesso il modello amministrativo-sportivo del club.[12]

Oltre alle convocazioni in Nazionale «A», la Juventus è anche una delle società che hanno fornito il maggior numero di calciatori convocati alle diverse squadre giovanili della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).[13] Infine, la rappresentativa nazionale ha in diverse occasioni usufruito delle strutture storicamente legate alla società torinese, sia per disputare incontri ufficiali nei campi di gioco normalmente a servizio del club come il Campo Juventus, lo stadio Comunale, poi Olimpico, e lo Juventus Stadium, che per effettuare la corrispondente preparazione atletica in centri specializzati per gli allenamenti quale il Campo Combi.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

« La Juventus è la squadra madre delle Nazionali campioni del mondo. »
(Lino Cascioli, Storia fotografica del calcio italiano: dalle origini al campionato del mondo 1982, 1982.[14])

Dagli esordi agli anni 1930[modifica | modifica wikitesto]

Il portiere Giovanni Giacone, il primo calciatore juventino convocato in Nazionale.

La storia dei «bianconeri in azzurro» cominciò nel 1920 con il primo giocatore della Juventus convocato alla Nazionale «A»: il portiere Giovanni Giacone,[15] che indossò la maglia della Squadra Azzurra il 28 marzo a Berna in una gara amichevole contro la Svizzera.[4] Giacone vestì la maglia della Nazionale in altre tre occasioni: in una partita amichevole contro i Paesi Bassi il 13 maggio, e nelle sfide contro l'Egitto e la Francia durante i Giochi della VII Olimpiade di Anversa, insieme ai compagni Antonio Bruna, terzino, e Pio Ferraris, centrocampista.[4]

Quattro anni dopo, tre juventini – Gianpiero Combi, Virginio Rosetta e il succitato Bruna – furono convocati nella selezione che partecipò ai Giochi Olimpici di Parigi, dove gli azzurri giunsero ai quarti di finale per la seconda volta consecutiva. Combi fece inoltre parte del gruppo che quattro anni dopo conquistò la medaglia di bronzo ad Amsterdam, fermati solo dai campioni olimpici uscenti dell'Uruguay (3-2).[4]

Sul finire degli anni 1920, un totale di sei calciatori juventini (Combi, Luigi Cevenini, Umberto Caligaris, Federico Munerati, Raimundo Orsi e Rosetta) fecero parte della Nazionale vincitrice della prima edizione della Coppa Internazionale, torneo precursore del campionato europeo di calcio,[16] dopo la storica vittoria a Budapest per 5 reti a 0 contro l'Ungheria l'11 maggio 1930,[4] rendendo al contempo celebre il trio Combi-Rosetta-Caligaris.[17]

Anni 1930: la Nazio-Juve[modifica | modifica wikitesto]

Il trio difensivo dei ragionieri, pilastro della Juventus e della Nazionale italiana a cavallo degli anni 1920 e 1930, composto dal terzino destro Virginio Rosetta, dal portiere Gianpiero Combi e dal terzino sinistro Umberto Caligaris, tutti e tre campioni del mondo nel 1934.

Durante la prima metà degli anni 1930, altri tre calciatori che nel militavano nella Juventus (Luigi Bertolini, Renato Cesarini e Giovanni Ferrari) furono convocati dal commissario tecnico Vittorio Pozzo, alzando a nove il numero dei «bianconeri in azzurro», insieme ai campioni prima citati, che parteciparono alla seconda edizione del torneo, qualificandosi seconda dietro solo al Wunderteam austriaco capitanato dal centrocampista Matthias Šindelář.[18]

Due anni dopo la Juventus pluricampione d'Italia rappresentò ancora una volta l'ossatura della Nazionale «A» con nove giocatori che fecero parte sul gruppo dei ventidue membri degli azzurri nel secondo campionato mondiale, la cosiddetta Nazio-Juve[19][20][21] composta dal capitano Combi – chiamato in extremis da Pozzo dopo che Carlo Ceresoli, il portiere titolare della Nazionale durante la fase di preparazione al mondiale,[18] si fratturò un braccio in una partita amichevole giocata sul campo della Fiorentina –, la mezz'ala Ferrari, il cosiddetto «centromediano che cammina» Luis Monti (vicecampione mondiale nel 1930 con l'Argentina), l'ala destra Orsi – questi ultimi due oriundi[22] della squadra azzurra di quegli anni – e il mediano sinistro Bertolini, tra i titolari anche nella finale contro la Cecoslovacchia di František Plánička, Oldřich Nejedlý e Antonín Puč.[23]

I terzini Rosetta e Caligaris – che lasciarono il posto da titolare ai giovani Eraldo Monzeglio e Luigi Allemandi dopo la gara di debutto contro gli Stati Uniti –, il mediano destro Mario Varglien e il centravanti Felice Placido Borel, furono inseriti tra le riserve durante il torneo.[18]

Formazione dell'Italia campione del mondo nel 1934, con cinque giocatori della Juventus tra i titolari (Combi, Monti, Bertolini, Ferrari e Orsi) su nove convocati.

L'anno successivo l'Italia, rafforzata con i bianconeri Borel II e Monti, vinse la terza Coppa Antonin Švehla, competizione nel corso della quale batté 1-0 a Budapest l'Ungheria dell'attaccante György Sárosi (rete di Borel II al 43') il 20 ottobre 1933, con ben nove juventini tra gli undici titolari,[24] e 5-2 la Svizzera il 3 dicembre dello stesso anno, quando furono otto i giocatori juventini tra i titolari.[24]

Anni 1930 e 1940[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo il titolo mondiale, nel 1936 l'Italia partecipò al torneo di calcio dei Giochi Olimpici di Berlino con i terzini juventini Alfredo Foni e Pietro Rava tra i convocati, che costituirono una coppia difesiva di grande livello, parangonabile a quella composta da Rosetta e Caligaris,[25][26] e conquistò la medaglia d'oro dopo aver vinto la finale contro l'Austria per 2 reti a 1. Di quella rappresentativa, Foni, Rava e il centrocampista Ugo Locatelli furono parte anche della Nazionale italiana che poi conquistò, per la seconda volta nella sua storia nonché consecutivamente, il titolo mondiale nell'edizione di Francia 1938.[27][28] Rava e Foni, i terzini della Squadra Azzurra durante questa Coppa del Mondo, furono eletti tra i migliori giocatori della competizione.

I campioni mondiali Monti e Bertolini, due degli eroi di Highbury, insieme a Teobaldo Depetrini fecero parte della Squadra Azzurra fino alla seconda meta degli anni 1940, nonostante i pochi incontri disputati della Nazionale fino alla Liberazione. In seguito Lucidio Sentimenti e Carlo Parola furono i più noti bianconeri convocati ai tempi dell'egemonia del Grande Torino sulla rappresentativa azzurra.

Anni 1950 e 1960[modifica | modifica wikitesto]

Il capitano azzurro Giampiero Boniperti a colloquio con il CT Lajos Czeizler in una pausa d'allenamento, nel 1954. Il giocatore bianconero è l'unico a essere andato a segno in Nazionale in tre diversi decenni, dagli anni 1940 agli anni 1960.

I successi della squadra bianconera durante gli anni 1950 portarono alla convocazione di ben undici dei suoi giocatori nei primi incontri della Nazionale dopo la tragedia di Superga, che furono anche i primi del secondo dopoguerra: Giampiero Boniperti, Ermes Muccinelli, Giacomo Mari, il già citato Parola, cui si aggiunse a metà del decennio il portiere Giovanni Viola. La crisi strutturale del paese in quell'epoca e le lotte intestine, privarono la squadra di maggiori risultati fino al decennio successivo. Giuseppe Corradi partecipò nel frattempo con la divisa azzurra ai Giochi olimpici di Helsinki nel 1952.

Durante gli anni 1960 altri bianconeri, quali Omar Sívori, Bruno Mora, Sandro Salvadore e Gianfranco Leoncini, fecero parte delle rose dell'Italia ai mondiali di Cile 1962 e Inghilterra 1966, rispettivamente. Due anni dopo, Salvatore, Giancarlo Bercellino ed Ernesto Castano vinsero il campionato d'Europa 1968 disputato in Italia;[29] altri due futuri pilastri della squadra torinese durante gli anni 1970, Pietro Anastasi e Dino Zoff, vinsero il torneo.[23]

Anni 1970 e 1980: il Blocco-Juve[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la disfatta coreana cui incapparono gli azzurri ai mondiali del 1966, la Federazione Italiana Giuoco Calcio vietò l'acquisto di calciatori stranieri da parte delle squadre del campionato italiano, onde incentivare la crescita di una nuova generazione di talenti italiani. In conseguenza di ciò, negli anni 1970 Enzo Bearzot aprì un nuovo ciclo di grandi risultati per la Nazionale basata – al pari di quella guidata da Vittorio Pozzo durante gli anni 1930 – sul gruppo dei giovani giocatori della Juventus guidata all'epoca da Giovanni Trapattoni, il cosiddetto Blocco-Juve,[30][31][32] composto da Zoff (il calciatore del club piemontese con il maggior numero di convocazioni in Nazionale: 94[33]), Anastasi, Luciano Spinosi, Francesco Morini, Romeo Benetti, Antonello Cuccureddu, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Claudio Gentile, Marco Tardelli, Franco Causio, Giuseppe Furino, Roberto Bettega e Paolo Rossi (questi ultimi tre peraltro cresciuti nel vivaio juventino).[34]

Roberto Bettega ingaggia un duello aereo con l'argentino Passarella ai Mondiali 1978, sotto lo sguardo di altri due elementi del Blocco-Juve, Gaetano Scirea e Antonello Cuccureddu.

Ben nove giocatori di tale gruppo (Zoff, Benetti, Cuccureddu, Scirea, Cabrini, Gentile, Tardelli, Causio e Bettega), che nella stagione precedente avevano conquistato in bianconero il double formato dal campionato nazionale e dalla Coppa UEFA, furono tra i titolari[35] della Nazionale che raggiunse il quarto posto finale al campionato del mondo 1978 in Argentina,[34] esprimendo al contempo un livello di gioco considerato il migliore del secondo dopoguerra grazie anche all'applicazione dell'innovativa zona mista, schema tattico allora usato dalla formazione torinese.[26][36]

Nel 1980 lo scandalo del calcio privò la Nazionale dei alcuni elementi di valore proprio alla vigilia del campionato d'Europa casalingo, manifestazione in cui la rappresentativa italiana arrivò quarta.[37] Due anni dopo la Nazionale vinse il dodicesimo campionato mondiale con un organico composto da sei calciatori juventini del Blocco-Juve originale tra i titolari (il capitano Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi, pilastri anche nei successi del sodalizio piemontese durante la prima metà degli anni 1980),[37] i quali rimarranno nella memoria collettiva italiana;[38] i sei giocatori bianconeri disputarono tutti i sette incontri del torneo, inclusa la vittoriosa finale contro la Germania Ovest.[39]

L'Italia che conquistò il terzo titolo mondiale nel 1982, basata sul Blocco-Juve composto dal capitano Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli e Rossi.

Rossi (già presente nel 1978, ma all'epoca nelle file del L.R. Vicenza) fu eletto miglior calciatore del torneo e, insieme a i suoi compagni Zoff e Gentile, incluso nel All-Star Team FIFA, vinse la classifica marcatori del torneo con 6 reti in 7 gare (Scarpa d'oro), e al termine dell'anno solare insignito dalla rivista France Football del Pallone d'oro quale miglior calciatore europeo del 1982.[40] A essi si aggiunsero, nell'edizione del 1978, Benetti, Causio (presente poi anche nel 1982, ma nel frattempo trasferitosi all'Udinese) e Bettega (indisponibile nel medesimo anno in quanto infortunatosi gravemente al ginocchio nel novembre del 1981 in Coppa dei Campioni, a Torino contro i belgi dell'Anderlecht).

La fine del ciclo di Bearzot con la Nazionale, nel 1986, coincise con quella del decennio di Trapattoni sulla panchina della Juventus, rappresentata nel nuovo ciclo azzurro di Azeglio Vicini a fine anni 1980 da nuovi calciatori quali Stefano Tacconi e Luigi De Agostini, questo ultimo l'unico bianconero ad avere titolarità anche in Nazionale.

Anni 1990 e 2000[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Schillaci, calciatore juventino ed ex membro dell'Italia Under-21 insieme a Tacconi e a De Agostini, fu uno dei pilastri degli azzurri nel campionato del mondo 1990 casalingo, in cui vinse la classifica marcatori (6 reti in 7 gare) e il trofeo al migliore giocatore del torneo, nonostante il terzo posto finale. In seguito i bianconeri Dino e Roberto Baggio (eletto miglior calciatore europeo 1993), assieme ad Antonio Conte, presero parte alla spedizione azzurra al campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti, dove la Nazionale italiana arrivò in finale, mentre in precedenza, già all'inizio degli anni 1990 vestirono la maglia azzurra gli juventini Pierluigi Casiraghi e Gianluca Vialli.

Il portiere Gianluigi Buffon, campione del mondo nel 2006, diverrà capitano di Juventus e Italia nonché recordman di presenze in azzurro.

Nella seconda metà del decennio la rinnovata e vincente squadra piemontese, allenata da Marcello Lippi, rappresentò l'asse portante della Nazionale con il supporto di calciatori del calibro di Conte, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara, Alessio Tacchinardi, Moreno Torricelli, Angelo Di Livio, Alessandro Del Piero, Gianluca Pessotto (il centesimo calciatore del club convocato in Nazionale[41]) e Fabrizio Ravanelli. Nella stagione 1996-97 furono convocati ben dieci calciatori del sodalizio torinese, formando l'asse portante dell'Italia guidata da Dino Zoff e finalista al campionato d'Europa 2000.[42]

Nel luglio del 2006 gli azzurri, nel frattempo passati nelle mani di Lippi, si proclamarono vincitori del diciottesimo campionato mondiale in Germania con cinque calciatori della Juventus allenata da Fabio Capello, ovvero Gianluigi Buffon, Gianluca Zambrotta, il capitano Fabio Cannavaro (premiato con il Pallone d'argento del mondiale e, pochi mesi dopo, incoronato miglior giocatore d'Europa), Mauro Camoranesi e Del Piero.[43] In totale, otto tesserati del club – i primi nominati, insieme ai francesi Lilian Thuram, Patrick Vieira e David Trezeguet – giocarono la finale del 9 luglio a Berlino,[44] eguagliando così il primato stabilito settantadue anni prima dai cecoslovacchi dello Slavia Praga.[45] Buffon, Thuram, Cannavaro e Zambrotta furono infine inclusi tra i migliori 23 giocatori del torneo.

Anni 2010: l'Ital-Juve[modifica | modifica wikitesto]

L'Ital-Juve dei primi anni 2010, sul podio a Euro 2012 e alla Confederations Cup 2013, retta da un'intelaiatura bianconera formata dal capitano Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio e Pirlo.

Dopo l'addio di Cannavaro la fascia di capitano è stata ereditata da un altro juventino, Buffon. Ai mondiali del 2006 è seguito per la Nazionale un periodo di rifondazione e riassestamento che ha dato i suoi frutti all'inizio del decennio seguente, in occasione delle spedizioni al campionato d'Europa 2012 in Ucraina e Polonia, e alla Confederations Cup 2013 in Brasile, competizioni chiuse dagli azzurri rispettivamente al secondo e terzo posto. Oltre a Buffon, tali manifestazioni hanno visto la convocazione in azzurro di altri 7 uomini bianconeri: Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Andrea Pirlo, Emanuele Giaccherini e Sebastian Giovinco.[46][47] In particolar modo, il portiere Buffon, la linea difensiva BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) e i centrocampisti Marchisio e Pirlo sono stati i cardini dell'undici azzurro disegnato dal CT Cesare Prandelli, che anche nella disposizione in campo ricalcava quel 3-5-2 utilizzato dalla Juventus di Conte tricampione d'Italia nella prima metà degli anni 2010,[11][46] facendo nascere l'appellativo di Ital-Juve.[46][47]

Giocatori convocati nella Nazionale «A» italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nella presente sezione è riportata la lista, per ordine alfabetico, di tutti i calciatori italiani convocati, almeno in un'occasione, in Nazionale maggiore – ufficialmente nota come Nazionale «A» – dal 1920 al presente e durante il periodo di militanza nella Juventus. La citata lista include ventidue vincitori della Coppa del Mondo FIFA (record mondiale per una squadra di club),[8] tre vincitori del campionato europeo per nazioni, due vincitori della medaglia d'oro nel torneo di calcio degli Giochi Olimpici e dieci vincitori della Coppa Internazionale di calcio, precursore del citato campionato europeo, mentre militavano nel club della capitale sabauda.[16]

* Luis Monti, Raimundo Orsi, Renato Cesarini e Omar Sívori hanno anche difeso la maglia della Nazionale argentina.

Fonte: Nazionali in cifre: Convocati da una società, Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato il 4 gennaio 2009.
Legenda:
Coppa mondiale.svg Calciatori vincitori della coppa del mondo di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
UEFA European Cup.svg Calciatori vincitori del Campionato europeo di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
Gold medal.svg Calciatori vincitori della medaglia d'oro del torneo olimpico di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
C.Int. Calciatori vincitori della Coppa Internazionale di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
(*) Calciatori oriundi.

Dati aggiornati al 31 maggio 2016.

Di seguito inoltre la classifica dei calciatori che hanno vestito la maglia bianconera con il maggior numero di presenze in azzurro. Va fatto notare che non tutte le presenze dei giocatori sono state fatte nel periodo di militanza juventina.

Nome Presenze Reti Esordio Ultima partita Pos. in assoluto
Gianluigi Buffon 156 -132 1997 in attività
Fabio Cannavaro 136 2 1997 2010
Andrea Pirlo 115 13 2002 in attività
Dino Zoff 112 -84 1968 1983
Gianluca Zambrotta 98 2 1999 2010
Alessandro Del Piero 91 27 1995 2008

Statistiche aggiornate al 29 marzo 2016.

Calciatori non italiani[modifica | modifica wikitesto]

La Juventus ha anche contribuito alle squadre rappresentative di altre associazioni affiliate alla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA). Zinédine Zidane e il capitano Didier Deschamps militavano nel club torinese quando vinsero il campionato del mondo 1998 con la Francia, alzando a 24 il numero totale dei giocatori bianconeri vincitori del principale manifestazione calcistica, più di qualsiasi altro club del pianeta.[8] Tre giocatori juventini d'origine non italiana hanno vinto il campionato europeo: Luis del Sol lo vinse nel 1964 con la Spagna, mentre Michel Platini e Zidane lo vinsero rispettivamente nel 1984 e nel 2000 con la Francia. Inoltre, altri due calciatori hanno vinto la Coppa delle Confederazioni FIFA mentre militavano nella Juventus: Lilian Thuram (2003 con la Francia) ed Emerson (2005 con il Brasile), mentre il nazionale cileno Arturo Vidal diventò il primo calciatore militante nel club torinese a vincere la Coppa America (2015).

Altri calciatori d'origine non italiana convocati nelle rispettive nazionali sono stati l'olandese Edgar Davids e il francese Patrick Vieira, eletti nell'All-Star Team FIFA rispettivamente nel 1998 e nel 2006 mentre militavano nella formazione torinese. Infine, Paul Pogba fu eletto miglior giocatore giovane nella Coppa del Mondo disputatasi in Brasile nel 2014.

Legenda:
Coppa mondiale.svg Calciatori vincitori della coppa del mondo di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
C.C. Calciatori vincitori della Coppa delle Confederazioni FIFA durante la loro militanza nella Juventus F.C.
UEFA European Cup.svg Calciatori vincitori del Campionato europeo di calcio durante la loro militanza nella Juventus F.C.
Coppa America calcio.svg Calciatori vincitori della Coppa America durante la loro militanza nella Juventus F.C.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati i nominativi dei giocatori che hanno disputato le fasi finali di uno o più Mondiali di calcio con la propria Nazionale durante il periodo di militanza nella Juventus.

Squadre storiche FIFA *
  • FIFA World Cup All-Time Team (1930-1994):[53]
  1. Francia Michel Platini
  • FIFA World Cup Dream Team (1930-2002):[53]
  1. Italia Roberto Baggio
  2. Francia Michel Platini
  3. Francia Zinédine Zidane
Top 100 Mondiali **

(*) Tra il 1994 e il 2002 la Federazione Internazionale del Calcio (FIFA) pubblicò tre undici storici: due riguardanti alla Coppa del Mondo e una terza, composta dai migliori undici giocatori della storia del calcio in base al parere di giornalisti e giocatori delle associazioni nazionali.
(**) Classifica dei 100 migliori calciatori che hanno disputato la fase finale dei Mondiali di calcio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio FIGC Vivo Azzurro, Alfabeto Azzurro: Lettera J, su YouTube, Federazione Italiana Giuoco Calcio, 14 luglio 2014, a 0 min 34 s. URL consultato il 12 novembre 2014.
  2. ^ (EN) 1978 FIFA World Cup Argentina Match Report: Italy – Argentina, in Fédération Internationale de Football Association, 10 giugno 1978. URL consultato il 4 giugno 2010.
  3. ^ (EN) Peter Staunton, Ten World Cup teams influenced by one club, in NBC Sports, 10 luglio 2010. (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2016).
  4. ^ a b c d e (EN) Italy – International Matches 1920-1929, The Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  5. ^ (FR) Lucas Duvernet-Coppola, #ItalJuve, in So Foot, nº 138, luglio-agosto 2016, p. 78, ISSN 1765-9086.
  6. ^ A fronte dei 106 dell'Internazionale e dei 102 del Milan, cfr. Nazionali in cifre: i convocati di una società alla «Nazionale A» (ricerca), Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato il 26 settembre 2008.
  7. ^ Statistiche: Clubs di appartenenza giocatori, italia1910.com. URL consultato il 25 settembre 2009.
  8. ^ a b c Un totale di 24 calciatori hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nella Juventus, di cui 22 con la Nazionale, record mondiale in entrambi i casi. La società bianconera precede in tale classifica i tedeschi del Bayern Monaco (23, di cui 21 con la Germania) e l'Inter (19, di cui 14 con la Nazionale italiana), cfr. (EN) Norman Hubbard, Clubs' World Cup, in ESPN FC, Entertainment & Sports Programming Network Inc., 14 marzo 2012. URL consultato il 14 marzo 2012.
  9. ^ Fugardi, p. 92
  10. ^ Azzurri 1990, vol. 2, Storia bibliografica emerografica iconografica della Nazionale Italiana di Calcio e del calcio a Bologna, p. 83
  11. ^ a b (PT) Maurício Oliveira, Rodrigo Cerqueira e Thiago Correia, Escolas renovadas! Espanha e Itália mudaram estilos e fazem sucesso, in Lance, 27 giugno 2013. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  12. ^ (FR) Lucas Duvernet-Coppola, #ItalJuve, in So Foot, nº 138, luglio-agosto 2016, pp. 80-81, ISSN 1765-9086.
  13. ^ Fino al 4 marzo 2015, un giocatore della Juventus è stato convocato nella Nazionale Under-23, 57 calciatori del club – tra cui alcuni membri del suo vivaio – sono stati convocati in Under-21 e 35 in Under-20, più che qualsiasi altra squadra italiana in questi due ultimi casi. Nello stesso periodo altri 32 calciatori hanno rappresentato l'Italia nella Nazionale Under-19 durante la loro militanza nella squadra torinese, 50 nell'Under-18, uno nell'Under-17 e 28 nelle Under-16 e Under-15, cfr. Nazionali in cifre: Convocati da una società, Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  14. ^ Cascioli, p. 22
  15. ^ La storia di una leggenda, su juventus.com.
  16. ^ a b Torneo per squadre nazionali antesignano dell'attuale campionato europeo per nazioni anche conosciuto come Coppa Antonin Švehla. Dopo la seconda guerra mondiale il campionato prese il nome di Coppa Dr. Gerö, cfr. (EN) Coppa Dr. Gerö, The Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 26 settembre 2008.
  17. ^ Cascioli, p. 324
  18. ^ a b c (EN) Italy – International Matches 1930-1939, The Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  19. ^ Luca Curino, Una Ital-Juve da record. A ottobre in 9 con Amauri, in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009. URL consultato il 2 settembre 2009.
  20. ^ (SL) FC Juventus: Predstavitev, juventus.si. URL consultato il 6 marzo 2009.
  21. ^ Minoli
  22. ^ L'aggettivo oriundo è stato l'appellativo dato, tra il terzo e quarto decennio del XX secolo, a calciatori stranieri – principalmente dell'America del Sud – muniti di discendenza italiana come conseguenza delle leggi restrittive del 1927 ai calciatori di origine straniera nel calcio italiano.
  23. ^ a b 10 giugno, quanti trionfi dell'ItalJuve!, su juventus.com, 10 giugno 2011. (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2014).
  24. ^ a b La formazione della Nazionale italiana nella gara contro la rappresentativa ungherese del 20 ottobre 1933, per la terza giornata della terza edizione della Coppa Internazionale di calcio, torneo predecessore del campionato europeo, era composta da Combi; Rosetta, Caligaris (C); Pizziolo, Monti, Bertolini; Guarisi, Cesarini, Borel II, Ferrari e Orsi. Da notare il fatto che tutti i calciatori sopracitati, con le sole eccezioni di Pizziolo e Guarisi, rispettivamente tesserati per Lazio e Fiorentina, militavano all'epoca nella Juventus. Il posto di Ferrari fu occupato da Giuseppe Meazza dell'Ambrosiana-Inter nella formazione del 3 dicembre 1933 contro la Svizzera, cfr. I nove di Pozzo: Combi, Ferrari, Orsi, Monti..., in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009. URL consultato il 2 settembre 2009.
  25. ^ Calciatori: Alfredo Foni, Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  26. ^ a b Mario Pennacchia, I 17 uomini d'oro della Juve mondiale, in La Gazzetta dello Sport, 16 luglio 1998. URL consultato il 26 giugno 2009.
  27. ^ (EN) Obituary: Pietro Rava, The Guardian. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  28. ^ (EN) Giochi Olimpici Berlino 1936 (squadre): Italia, Fédération Internationale de Football Association. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  29. ^ (EN) UEFA Euro Italia 1968, nazionaleitalianacalcio.it. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  30. ^ Anche denominato Blocco Juventus, cfr. (EN) Mondiali Memories, Argentina 1978: "Bearzot builds a reputation", Channel 4. URL consultato il 6 marzo 2009.
  31. ^ (EN) Cabrini: "What I most felt was relief", in Fédération Internationale de Football Association. URL consultato il 4 gennaio 2009.
    (EN) Bearzot: "Football is first and foremost a game", in Fédération Internationale de Football Association. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  32. ^ Giovanni Bruno, Italia-Inghilterra nella storia, in RAI Sport, 8 ottobre 1997. URL consultato il 5 gennaio 2009.
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  35. ^ La formazione della Nazionale italiana nella gara contro la rappresentativa francese del 2 giugno 1978, per la prima giornata della XI edizione del campionato mondiale di calcio era composta da Zoff (C); Gentile, Cabrini; Benetti, Bellugi, Scirea; Causio, Tardelli, Rossi, Antognoni e Bettega. Da notare il fatto che tutti i calciatori sopracitati, con le sole eccezioni di Mauro Bellugi, Paolo Rossi e Giancarlo Antognoni, rispettivamente tesserati per Bologna, L.R. Vicenza e Fiorentina, militavano all'epoca nella Juventus. Il posto di Bellugi fu occupato da Antonello Cuccureddu al 6' di gioco della gara contro l'Argentina del 10 giugno, dove furono ben nove gli juventini in campo. Un'analoga situazione fu vissuta nell'incontro di seconda fase contro i Paesi Bassi del 21 giugno, in cui il club bianconero vide nove suoi uomini titolari in maglia azzurra (questo ultimo un record nel campionato mondiale di calcio). Inoltre, ben otto calciatori bianconeri furono tra gli undici titolari contro l'Ungheria il 6 giugno, contro la Germania Ovest il 14 giugno e contro l'Austria il 18 giugno, mentre sette sono stati inseriti come titolari nella finale per il terzo posto contro il Brasile del 24 giugno. De facto, nessuna altra squadra italiana aveva fornito un numero maggiore di giocatori tra gli undici titolari della Nazionale italiana in una stessa competizione ufficiale, cfr. Bruno Perucca, Juventus e Milan vestite d'azzurro, in La Stampa, 6 marzo 1994, p. 4. URL consultato il 13 dicembre 2011.
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  48. ^ Gianluigi Buffon ha vinto il Premio Yashin (trofeo individuale istituito dalla FIFA nel 1994 al migliore portiere della Coppa del Mondo) nel 2006.
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  50. ^ a b c Paolo Rossi, Salvatore Schillaci e Fabio Cannavaro hanno vinto il Pallone d'oro (trofeo individuale istituito dalla FIFA al miglior giocatore della Coppa del Mondo) nel 1982, nel 1990 e nel 2006, rispettivamente.
  51. ^ Paolo Rossi e Salvatore Schillaci hanno vinto la Scarpa d'oro (trofeo individuale istituito dalla FIFA nel 1930 al capocannoniere della Coppa del Mondo) nel 1982 e 1990, rispettivamente.
  52. ^ Dino Zoff fu eletto dalla FIFA miglior portiere della Coppa del Mondo Spagna 1982.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

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