Porto fluviale di Mediolanum

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Porto fluviale di Mediolanum
Mediolanum
A model in wood of imperial era Mediolanum, Civico museo archeologico di Milano (8441760743).jpg
Modello in legno conservato presso il Civico museo archeologico di Milano che mostra una ricostruzione della Mediolanum
Civiltàantichi Romani
Utilizzoporto fluviale
Stileromano
Epocastoria romana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneCoA Città di Milano.svg Milano
Amministrazione
Entesoprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano
VisitabileNo
Sito webmilanoarcheologia.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°27′45.27″N 9°11′37.45″E / 45.462576°N 9.193737°E45.462576; 9.193737

Il porto fluviale di Mediolanum fu un punto di attracco per piccole imbarcazioni realizzato a Mediolanum (la moderna Milano) lungo il fiume Seveso dagli antichi romani. È stato il primo porto fluviale di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Davanti alle mura romane di Milano, tra le moderne via del Bottonuto e via San Clemente, si estendeva una banchina portuale affacciata ad un laghetto che consentiva l'attracco di piccole imbarcazioni in corrispondenza della moderna via Larga, lungo la quale scorreva il Seveso[1]. Il laghetto venne in seguito prosciugato e fu al suo posto realizzata la fossa di scolo delle acque di scarico e dei rifiuti, chiamata butinucum, che diede poi il nome al quartiere Bottonuto. Questo fu il primo porto fluviale di Milano, che era in comunicazione, tramite la Vettabbia, con il Lambro, quindi con il Po e infine con il mare Adriatico.

Restò il ricordo di tale laghetto nel nome della via Poslaghetto, scomparsa negli anni cinquanta del XX secolo per fare posto alla Torre Velasca[2]. Di questo collegamento fa menzione nell'XI secolo Landolfo Seniore nella sua Historia Mediolanensis, mentre una "patente" di Liutprando re dei Longobardi (690-740) parla di un porto tra Lambro e Po. Ancora a favore della tesi, due ritrovamenti, uno in piazza Fontana e l'altro in via Larga, di un lungo manufatto romano (un pavimento litico su palafitte) che appare come una banchina portuale. Il materiale, costituito da lastre in serizzo di due metri e mezzo e pali di rovere, è conservato al Museo civico di storia naturale di Milano[3].

A causa del successivo prosciugamento e della seguente trasformazione fossa di scolo delle acque di scarico e dei rifiuti, gli archeologi moderni, in questa area, hanno trovato una straordinaria discarica dell'antichità che ha permesso loro di meglio ricostruire la vita quotidiana della Mediolanum imperiale[4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il laghetto fu realizzato modificando opportunamente una laguna naturale formata da un'ampia ansa naturale paludosa del Seveso[5]. Per realizzarlo vennero bonificate le zone paludose (compresa quella dove sarebbe sorto il porto) e fu predisposta un'opera di canalizzazione del fiume così da renderlo navigabile da parte delle piccole imbarcazioni[6]. Sorgeva nei pressi di Porta Tosa romana (lat. Porta Tonsa), da cui il nome della porta (tonsa in latino significa "remo").

Il piccolo porto fluviale era largo largo 7 metri e profondo 1,5[4]. La banchine, in lastre di serizzo, erano ampie 2,5 metri, mentre le fondamenta erano realizzate in pali di rovere che entravano nel terreno fino a una profondità di 2,5 metri. In corrispondenza della moderna via Larga, la banchina distava 14 metri dalle mura[6]. Lungo la banchina era anche presente una torre di guardia che serviva per tenere sotto osservazione il traffico fluviale e il magazzino dove venivano stipate temporaneamente le merci[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia di Milano ::: Porta Romana 3, su storiadimilano.it. URL consultato il 13 novembre 2017.
  2. ^ Anche via Pantano ricorda la zona acquitrinosa che ne rimase. Nella zona dell'antico lago si trovava in epoca medievale il Brolo, ampia zona di giardini ed orti.
  3. ^ Siloteca Cormio, su comune.milano.it. URL consultato il 2 aprile 2018.
  4. ^ a b D.Caporusso & A.Ceresa Mori, C'era una volta Mediolanum, in Archeo attualità dal passato di settembre 2010, n.307, p.77.
  5. ^ Milano, su blog.urbanfile.org. URL consultato il 9 luglio 2018.
  6. ^ a b c Mediolanum-Milano, su romanoimpero.com. URL consultato l'8 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]