Turano Lodigiano

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Turano Lodigiano
comune
Turano Lodigiano – Stemma
Turano Lodigiano – Veduta
Palazzo Calderari
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindacocommissario straordinario
Territorio
Coordinate45°14′59″N 9°37′21″E / 45.249722°N 9.6225°E45.249722; 9.6225 (Turano Lodigiano)Coordinate: 45°14′59″N 9°37′21″E / 45.249722°N 9.6225°E45.249722; 9.6225 (Turano Lodigiano)
Altitudine68 m s.l.m.
Superficie16,38 km²
Abitanti1 538[1] (30-11-2018)
Densità93,89 ab./km²
FrazioniMelegnanello, Robecco Lodigiano
Comuni confinantiBertonico, Casalpusterlengo, Cavenago d'Adda, Credera Rubbiano (CR), Mairago, Moscazzano (CR), Secugnago, Terranova dei Passerini
Altre informazioni
Cod. postale26828
Prefisso0377
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT098058
Cod. catastaleL469
TargaLO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantituranesi
PatronoAssunzione della Beata Vergine Maria
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Turano Lodigiano
Turano Lodigiano
Turano Lodigiano – Mappa
Posizione del comune di Turano Lodigiano nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Turano Lodigiano (Türàn in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1 538 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima attestazione storica della località di Turano è inerente al transito del vescovo di Pavia San Siro, che nell’anno 69 attraversò questi territori per raggiungere la propria sede vescovile.[2] Il documento più antico nel quale si può trovare espressamente riportato il nome di Turano risale però al 924.[3] Si tratta di un documento di vendita relativo a beni ceduti dal nobile Pietro Sommariva ai Vignati di Lodi, e fa riferimento ai resti di un Castri de Turano, castello probabilmente devastato dagli Ungheri discesi nella penisola. La località Tuiranum o Turanum ricorre in numerosi documenti, testamenti e atti notarili relativi a cessioni, lasciti, acquisti, investiture e contese tra esponenti delle famiglie nobili del lodigiano e alcuni vescovi di Lodi. Nel XVI secolo il feudatario, conte Lorenzo Mozzanica, fece erigere a Turano il convento di San Lorenzo (oggi non più esistente), affidandolo ai Servi di Maria.[4] I beni del feudo passarono nel corso dei secoli a varie famiglie nobili, fino a giungere nelle disposizioni dei Calderari. Sull'area in cui in passato era sorto il castello, essi costruirono un palazzo, tutt’ora esistente, Palazzo Calderari. Ora di proprietà privata, fu sede di una scuola femminile delle Madri Canossiane di Lodi a partire dal 1900 fino al 1980. In età napoleonica (1809-16) Turano fu frazione di Melegnanello, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1868 furono annessi a Turano i comuni di Melegnanello e Robecco Lodigiano, soppressi.[5] Nel 1928 Turano assunse il nome ufficiale di Turano Lodigiano,[6] per distinguersi da altre località omonime sul territorio nazionale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

[7] Stemma

Turano Lodigiano-Stemma.png

«Corona al di sotto della quale, nella parte superiore è raffigurato un castello con due torri sotto un ramo d'edera su sfondo argentato, mentre nella parte inferiore è raffigurato un toro sopra un prato su sfondo azzurro.»

Gonfalone

«Drappo in seta moella con ricamo a mano diviso in due colori: nella parte in alto, di colore azzurro, sotto la scritta "Comune di Turano Lodigiano" è disegnata la parte superiore dello stemma; nella parte in basso, di colore bianco, è raffigurata la parte inferiore dello stemma oltre ad un intreccio di rami di quercia e di bacche ed a un decoro ascendente argentato.»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria a Turano Lodigiano (Lo)
Chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria
la chiesa, che ha il titolo di parrocchiale, risale al XVI secolo, eretta per volere del conte Lorenzo Mozzanica e dei nobili Vignati. L'impianto decorativo dell'edificio presenta, tra gli altri, alcuni affreschi di Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, che ha lavorato anche presso il Tempio Civico dell'Incoronata di Lodi e la Certosa di Pavia.[8]
Palazzo Calderari
costruito molto probabilmente nel luogo in cui sorgeva l'antico castello di Turano, fu edificato tra il 1675 e il 1723 dalla famiglia Calderari. Dopo essere passato nelle disponibilità di diversi proprietari, ospitò dal 1900 una scuola femminile delle Madri Canossiane di Lodi e un ricovero per sordomute. Attualmente è tornato ad essere di proprietà privata, ed è aperto in occasione di feste e ricevimenti. La struttura è a pianta quadrata, con una corte al centro. L'apparato decorativo interno risale al XVIII secolo.[9] In passato ornavano i parapetti quattro grandi leoni di granito. Attualmente due sono collocati all'inizio del viale che immette alla Cascina Mairaga a Turano, e due sono all'ingresso della strada che immette alla Cascina Griona a Ospedaletto Lodigiano.[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 gli stranieri residenti nel comune di Turano Lodigiano in totale sono 156,[12] pari al 9,92% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Romania 50
Egitto 24
India 21
Marocco 12

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[13]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1948 Costante Curti Sindaco
1948 1978 Edoardo Pettinari Partito Comunista Italiano Sindaco
1978 1985 Alfonso Borsa Sindaco
1985 1989 Daniele Gotti Sindaco
1989 1990 Emilio Casali Sindaco
1990 1995 Pierangelo Ponzinibbi Sindaco
1995 2004 Emilio Casali Sindaco
2004 2009 Umberto Ciampetti lista civica (centrosinistra) Sindaco
2009 2014 Umberto Ciampetti lista civica (centrosinistra) Sindaco
2014 2017 Mario Pintaldi lista civica (centrosinistra) Sindaco
2017 2018 Commissario straordinario

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Chiesa Ludovico, Vita di S. Siro, Lib. II, Cap. I, Archivio Storico Lodigiano, I, pag. 50, cit. in Agnelli Giovanni, Lodi ed il suo territorio nella storia, nella geografia e nell'arte, 1917, pag. 809.
  3. ^ Vignati, Codice diplomatico Laudense I Laus pompeiana, 9, p.15
  4. ^ Agnelli Giovanni, Op Cit., pag. 812.
  5. ^ Regio Decreto 29 gennaio 1869, n. 4869
  6. ^ Regio Decreto 20 dicembre 1928, n. 3175
  7. ^ Art. 3, comma 2 dello Statuto Comunale
  8. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00092/?view=luoghi&offset=1&hid=5.232&sort=sort_date_int
  9. ^ http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LO620-00082/?view=luoghi&offset=3&hid=5.232&sort=sort_date_int
  10. ^ Agnelli Giovanni, Op Cit., pag. 813.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  12. ^ Dati demografici ISTAT
  13. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 296.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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