Siro di Pavia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Siro di Pavia
IMG 4202 Milano - Chiesa di san Marco - Sagrestia - Altare - Foto Giovanni Dall'Orto 20 jan 2007.jpg
La Sacra Famiglia e San Siro, opera di Bernardino Campi, 1569, Milano, San Marco
 

Protovescovo di Pavia

 
Nascita?, IV secolo
MortePavia, IV secolo
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleCattedrale di Santo Stefano e Santa Maria Assunta
Ricorrenza9 dicembre
AttributiCesto con cinque pani e due pesci, bastone pastorale, mitra vescovile, pallio e altri paramenti liturgici.
Patrono diBionzo (Costigliole d'Asti), Borgo San Siro, Castelletto di Branduzzo, Castelletto Monferrato, Castel Mella, Coenzo, Diocesi di Pavia, Godiasco, Grandola ed Uniti, Lomazzo, Lanzo d'Intelvi, Montesiro, Pavia, Paruzzaro, San Siro, San Siro (Bagnoli di Sopra), San Siro (Milano), Sospiro, Soresina, Rota d'Imagna
Siro di Pavia
vescovo della Chiesa cattolica
Castelletto monferrato-chiesa san siro particolare.jpg
San Siro di Pavia sulla parrocchiale di Castelletto Monferrato
Template-Bishop.svg
 
Incarichi ricopertiProtovescovo di Pavia
 
Nato?, IV secolo
DecedutoPavia, IV secolo
 

Siro (Palestina, IV secoloPavia, IV secolo) è stato, secondo la tradizione, il primo vescovo di Pavia; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Le leggende agiografiche[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Siro ci è stata tramandata da una fonte agiografica, il manoscritto del XIV secolo De laudibus Papiæ. Secondo questa fonte Siro sarebbe stato il ragazzo che portò le ceste di pani e di pesci che poi Gesù moltiplicò: «Vi è qui un fanciullo con cinque pani d'orzo e due pesci - aveva detto Andrea - che cos'è mai questo per tanta gente?». Sempre secondo questa tradizione Siro avrebbe poi seguito Pietro a Roma e sarebbe stato da lui inviato nella Pianura Padana a predicare e a convertire quelle popolazioni. Divenne quindi il vescovo di Ticinum Papiæ il nome dato dai romani a Pavia. Sempre secondo questo scritto egli fu molto presente in tutta la regione predicando in tutte le principali città. Questo ne fa un motivo di vanto per i devoti di Pavia che possono dire che il loro primo vescovo sia anteriore al primo vescovo di Milano, da cui Pavia dipende ecclesiasticamente.

Un'altra Vita del santo risalente all'VIII secolo fa risalire il vescovado non a un discepolo di Pietro, ma a Sant'Ermagora, a sua volta discepolo di Marco evangelista e fondatore della diocesi di Aquileia. Storicamente, poiché il terzo vescovo di Pavia, Evenzio (o Invenzio), è accertato tra il 381 e il 397, il primo vescovo dovrebbe essere verosimilmente vissuto nel corso del IV secolo.

La vita di Siro sarebbe stata ricondotta al I secolo per attribuire la dignità di Chiesa apostolica alla diocesi pavese. Sant'Ambrogio (340-397) aveva portato a Milano un primato che Pavia poteva ottenere da Roma soltanto con il riconoscimento della dignità di Chiesa apostolica. La corretta genealogia episcopale di Pavia sarebbe stata ricostruita dal canonico Beretta[non chiaro],sulla base di un antico manoscritto, consentendo una datazione della vita di san Siro non antecedente al IV secolo[1]. In merita alla ricostruzione di questa diatriba storica, rileva dire che la famiglia Beretta è radicata nella storia milanese almeno dal XVII secolo.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente sepolto nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Pavia, dov'è conservato tuttora l'avello che ne costituì la prima sepoltura, il corpo del primo vescovo e patrono della città si trova adesso nella cappella a lui intitolata nel Duomo di Pavia, opera del Bramante. Dal 1969 san Siro non è più annoverato nel calendario universale dei santi della Chiesa cattolica. La festa liturgica ricorre il 9 dicembre.

Galleria d'Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Quadri e affreschi[modifica | modifica wikitesto]

Sculture[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Chieppi, San Siro Primo Vescovo e Patrono della Città di Pavia (9 Dicembre), su archive.org, pp. 4-5 (di 13). URL consultato il 5 febbraio 2019 (archiviato il 5 febbraio 2019)., studio preliminare

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Ogliari, La vita di San Siro, Selecta Editrice, 2007
  • N. Everett, The earliest recension of the Life of S. Sirus of Pavia in: Studi Medievali 43 (2002), 857-958.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN18363931 · ISNI (EN0000 0004 5303 9793 · LCCN (ENn80040791 · GND (DE131705180 · CERL cnp00821706 · WorldCat Identities (ENlccn-n80040791