Merlino (Italia)

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Merlino
comune
Merlino – Stemma Merlino – Bandiera
Merlino – Veduta
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Lodi-Stemma.svg Lodi
Amministrazione
SindacoGiancarlo Premoli dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°26′03″N 9°25′51″E / 45.434167°N 9.430833°E45.434167; 9.430833 (Merlino)
Altitudine101 m s.l.m.
Superficie10,73 km²
Abitanti1 717[1] (31-5-2021)
Densità160,02 ab./km²
FrazioniMarzano, Vaiano
Comuni confinantiComazzo, Paullo (MI), Rivolta d'Adda (CR), Settala (MI), Spino d'Adda (CR), Zelo Buon Persico
Altre informazioni
Cod. postale26833
Prefisso02
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT098039
Cod. catastaleF149
TargaLO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 557 GG[3]
Nome abitantimerlinesi
Patronosanti Stefano e Zenone
Giorno festivoprima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Merlino
Merlino
Merlino – Mappa
Posizione del comune di Merlino nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Merlino (Merlin in dialetto locale) è un comune italiano di 1 717 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese, il cui nome probabilmente è di origine romana e deriva da “locum Merle”, è situato nell'alto Lodigiano ai confini con le provincie di Milano e Cremona ed è delimitato ad est dal fiume Adda e ad ovest dal canale Muzza.

Inizialmente feudo dei conti di Merlino, nel 1370 la terra fu donata da Bernabò Visconti alla moglie Regina della Scala, per poi diventare di proprietà della famiglia del conte Belgioioso che la occupò dal 1647 al 1782.

In età napoleonica (1809-16) Merlino fu frazione di Paullo, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1841 furono aggregati al comune di Merlino i comuni di Marzano e Vaiano.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma

Merlino - Stemma

«D'argento con una fascia di rosso merlata di cinque, accostata in capo da due fiumi d'azzurro ombrati d'argento.»

Gonfalone

Merlino - Gonfalone

«Drappo troncato, di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: "Comune di Merlino". Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di rilievo la parrocchiale di Santo Stefano, di antica origine, ma ricostruita nel 1615 e restaurata nei secoli successivi.

Santuario di San Giovanni del Calandrone.

Dal centro di Merlino, proprio di fronte al Municipio, inizia la via San Giovanni: una strada sterrata che attraverso la verde campagna lodigiana conduce direttamente all'omonimo Santuario.

Il Santuario di San Giovanni Battista presso il Calandrone, questo è il nome completo, è l'unico in Lombardia a non essere dedicato alla Madonna bensì ad un santo: San Giovanni Battista, appunto.

Il "Calandrone" era invece un canale che un tempo circondava il Santuario ma di cui si sono perse le tracce.

Di questo luogo non si conosce l'epoca precisa della sua costruzione. Le prime notizie, risalenti al 1261 e trascritte in una pergamena conservata nell'Archivio Vescovile di Lodi, certificano la presenza di un Oratorio che venne poi restaurato nel 1466 portando alla luce un pozzo, una lapide, un sepolcro ed altri oggetti che certificano l'esistenza di un villaggio forse ancora più antico del comune di Merlino.

La devozione a San Giovanni Battista è databile intorno al 1500 ma è solo nel 1738 che per la prima volta la cronaca parrocchiale fa riferimento alle prime Grazie ottenute per intercessione del Santo da alcuni fedeli che si sono bagnati o hanno bevuto l'acqua delle vasche.

La piccola Chiesa del Santuario, nella quale il Battista è raffigurato in un notevole affresco del 1400 posto sopra l'altare maggiore, rimane aperta dalla seconda domenica di Pasqua a tutto settembre ed è meta tuttora di numerosi pellegrini e devoti, soprattutto malati.

I pellegrinaggi culminano il 24 Giugno di ogni anno, in occasione appunto della Festa di San Giovanni Battista.

Palazzo Carcassola.

Il Palazzo Carcassola-Grugni, meglio conosciuto come Castello, è quella imponente costruzione che si incontra all'ingresso della frazione di Marzano, e più precisamente alla fine del lungo rettilineo quando si proviene da Merlino oppure dalla strada statale Paullese.

Costruito probabilmente alla fine del '500 ed appartenuto inizialmente ai nobili Carcassola, il Palazzo attualmente è di proprietà della famiglia Grugni di cui l'Ing. Vincenzo ne è il diretto rappresentante; egli ne apre le porte al pubblico in occasione di visite guidate, meeting, cerimonie e manifestazioni (quest'ultime spesso in collaborazione con l'amministrazione comunale o l'istituto scolastico).

Per Marzano quest'edificio rappresenta un patrimonio artistico di immenso valore dichiarato tale nel 1981 dal Ministro per i Beni Culturali e tuttora sottoposto alle disposizioni di tutela previste per legge. Grazie anche a questo riconoscimento, il Palazzo è stato negli ultimi anni notevolmente ristrutturato. Vi possiamo accedere attraversando il vialetto che conduce al grande portone ad arco ed entrando nell'androne che da sul cortile rettangolare, nel quale domina sul fondo il doppio porticato ad archi e la torre belvedere che si eleva sul lato est. Le circa quaranta stanze esistenti sono tutte illuminate da ampie finestre; all'interno è possibile ammirare i bellissimi affreschi e dipinti ispirati alla pittura classica del '500 nonché i soffitti adornati di cassettoni in legno intagliato e decorato. Ma anche il resto dell'architettura come ad esempio i camini, le scale, le balconate e persino i sotterranei incantano ogni visitatore del luogo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Merlino in totale sono 206[5], pari al 12,99% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
India 40
Romania 33
Albania 25
Egitto 13
Brasile 13
Marocco 10
Filippine 10
Perù 10

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Merlino è parlato il dialetto lodigiano, una delle varianti del ramo occidentale o insubre della lingua lombarda.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è cattolica, anche se l'immigrazione straniera ha portato all'insediamento di minoranze di ortodossi e musulmani.

Il territorio comunale è suddiviso nelle due parrocchie di Merlino, dedicata ai santi Stefano e Zenone, e di Marzano, dedicata a sant'Ambrogio vescovo; entrambe appartengono al vicariato di Paullo della diocesi di Lodi.[6] Da rilevare anche la presenza del santuario di San Giovanni del Calandrone.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

[7]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Possiedono lo status di frazione le località di Marzano e Vaiano.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Beccia, Bezzecca, Bocche Canal Marzano, Cazzanello, Molino, Molino Cazzanello, Pradazzo, Risorgenza, Torchio.

Località scomparse[modifica | modifica wikitesto]

Bariano, Cazzano

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In base alla media trentennale di riferimento (1971-2000) della stazione meteorologica di Milano Linate, situata a poco più di 10 km, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +2,5 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +23,6 °C; mediamente si contano 57 giorni di gelo all'anno e 31 giorni annui con temperatura massima uguale o superiore ai 30 °C. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +37,2 °C del luglio 1983 e i -14,4 °C del gennaio 1985.

Le precipitazioni medie annue si attestano a 920 mm, mediamente distribuite in 82 giorni, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli totali stagionali.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 75,5% con minimi di 70% a marzo e a luglio e massimo di 84% a dicembre; mediamente si contano 93 giorni all'anno con episodi nebbiosi

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'economia locale l'agricoltura, grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, continua a rivestire un ruolo importante: si coltivano essenzialmente cereali e foraggi; sviluppato è anche l'allevamento di bovini.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

La recente apertura del vicinissimo casello di Paullo della TEEM tangenziale est esterna di Milano sta rapidamente sviluppando anche il settore industriale, al momento presente (una importante lavanderia, una produttrice di cavi, una concessionaria di mezzi agricoli, una ditta di supporti informatici...). Vi è sul territorio anche la presenza di qualche laboratorio artigianale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[8]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 Luigi Membri Sindaco
1946 1951 Domenico Acerbi Sindaco
1951 1960 Giovanni Foglia Sindaco
1960 1970 Giuseppe Dell'Era Sindaco
1970 1975 Angelo Pancotti Sindaco
1975 1995 Giuseppe Vignati Sindaco
1995 2004 Emiliana Vignali Sindaco
2004 2019 Giovanni Fazzi lista civica Sindaco
2019 2021 Giancarlo Premoli Sindaco
2021[9] Giovanni Fazzi lista civica Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Merlino è interessato indirettamente dalla strada provinciale ex SS 415 Paullese, arteria di grosso traffico, che sarà oggetto a far tempo dalla fine del 2019 del raddoppio delle corsie di marcia.

Il comune è servito dalla tangenziale est esterna di Milano tramite il casello di Paullo, posto a poche centinaia di metri dal confine comunale.

Trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Merlino vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dalle società Autoguidovie Italiane e LINE. È inoltre in progetto il prolungamento della linea M3 della metropolitana di Milano con due fermate nel limitrofo comune di Paullo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati demografici ISTAT
  6. ^ Vicariato di Paullo, su diocesi.lodi.it.
  7. ^ Art. 3 comma 2 dello Statuto Comunale
  8. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 286.
  9. ^ Segala riconfermato a San Giuliano. Eletti Passerini, Villa, Fabiano, Fazzi, Vignali e Di Cesare, in Il Cittadino, Lodi, 4 ottobre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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