Mausoleo imperiale di San Vittore al Corpo

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Ricostruzione del Mausoleo imperiale, secondo Piero Portaluppi.

Il Mausoleo imperiale di San Vittore al Corpo era un'antica costruzione romana a pianta circolare, situata al centro di Milano e databile verso la fine del IV secolo che probabilmente accolse le tombe della famiglia dei Valentiniani; venne trasformata nella cappella di San Gregorio nel IX-X secolo e fu abbattuta nel Cinquecento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Resti del recinto del mausoleo imperiale di San Vittore, nel chiostro del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci

Lungo l'attuale via San Vittore era presente fin dal I secolo una vasta necropoli. Qui venne eretto, in epoca tardoantica, un imponente recinto con pianta a ottagono schiacciato. Tale struttura incluse nel suo perimetro parte del preesistente cimitero e un sontuoso mausoleo imperiale, divenendo così un luogo di sepoltura privilegiato: secondo le liste episcopali medievali (X-XI secolo), infatti, qui vennero deposti i corpi dei primi vescovi milanesi Mirocle (313-314) e Protasio (343-344).

L'area fu parzialmente scavata da Aristide Calderoni nel 1950-53 e da Marco Mirabella Roberti tra il 1960 e il 1977, quando furono riportate alla luce la struttura fortificata, un quarto del mausoleo e circa novanta sepolture a inumazione di alto livello, nella maggior parte cristiane. Di queste prime indagini non si dispone però di un adeguato rendiconto scientifico che consenta un preciso riesame delle testimonianze archeologiche.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Chiostro dell'ex Monastero di San Vittore al Corpo, con resti del recinto del mausoleo imperiale.

Il recinto sub-ottagonale, lungo internamente 132 e largo 100 metri, aveva lati lunghi 42/44 metri ed era dotato di torri semicircolari ai vertici. L'alzato, con parametri laterizi e nucleo di mattoni e ciottoli alternati a strati, era sorretto da fondazioni in conglomerato di malta e ciottoli. Il tratto di muro nord occidentale, l'unico conservato in elevato, presentava all'interno nicchie affiancate da semicolonne. Motivo forse presente anche negli altri lati della struttura. L'ingresso monumentale era collocato a sud-est e fiancheggiato da due torri.

Il recinto, verosimilmente posteriore ad alcune sepolture del IV secolo e al mausoleo, dovette avere lunga vita: in una pianta del 1814, infatti tre dei suoi lati costituivano ancora confini di proprietà.[2] All'interno era collocato il Mausoleo imperiale.

Trasformato in cappella di San Gregorio nel IX-X secolo e annesso alla chiesa di San Vittore al Corpo, esso fu abbattuto in occasione della ricostruzione tardo-cinquecentesca della fabbrica cristiana. La piccola porzione indagata tra il 1953 e il 1960 consente tuttavia di restituirne la planimetria. Esso si presentava come un ottagono (lato di 7,5 metri) caratterizzato all'esterno sugli angoli da lesene a libro e all'interno da otto nicchie rettangolari e semicircolari alternate e divise da colonne: si tratta di una tipologia architettonica che richiama gli altri noti edifici milanesi di San Giovanni alle Fonti e di Sant'Aquilino. Informazioni sull'alzato sono desumibili solo da una veduta di un disegnatore olandese di poco precedente alla demolizione (1570), in cui il mausoleo è rappresentato ancora nella sua posizione presso la chiesa romanica di San Vittore al Corpo. Nel rilievo inoltre si nota l'indicazione di un secondo ordine con arcate cieche: questo dato suggerirebbe la presenza all'interno di gallerie superiori, di cui rende testimonianza anche lo scrittore milanese Giacomo Filippo Besta nel XVI secolo.

Dell'originario sontuoso apparato decorativo che caratterizzava l'interno del monumento fino alla sua demolizione restano pochissime tracce.

Anonimo olandese del XVI secolo, il vecchio complesso di San Vittore al Corpo, col monastero e la zona absidale della chiesa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anna Maria Fedeli, Milano Archeologia. I luoghi di Milano antica.
  2. ^ Agnoldomenico Pica, La basilica Porziana di San Vittore al corpo, 1934.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci" (Milano): 5 anni del Museo 1953-1958.
  • Museoscienza: tutto il Museo nazionale della scienza e della tecnica Leonardo da Vinci / a cura di Orazio Curti. - Milano: Associazione Amici del Museo, stampa 1978.
  • Ferdinando Reggiori, Il monastero olivetano di San Vittore al Corpo in Milano e la sua rinascita quale sede del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci"... - Milano: Silvana, 1954.
  • Agnoldomenico Pica, La basilica di Porziana di San Vittore al corpo. - Milano: Esperia, 1934.
  • Milano archeologia: i luoghi di Milano antica: guida alle aree archeologiche / [a cura di Anna Maria Fedeli]. - Milano: ET, 2015.

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