'Ndrangheta nel mondo

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1leftarrow blue.svgVoce principale: 'Ndrangheta.

La 'ndrangheta nel mondo. In grigio scuro le nazioni con la presenza accertata di locali, in grigio chiaro le nazioni dove le 'ndrine sono presenti per commettere atti illeciti, come il narcotraffico o il riciclaggio

La 'Ndrangheta inizia a stabilirsi all'estero fin dalle emigrazioni degli anni cinquanta principalmente in Australia, Canada e Germania. All'inizio del XXI secolo può considerarsi una multinazionale del crimine, è presente in tutti e 5 i continenti.

Ricicla denaro in ogni angolo d'Europa, in America del Nord e Australia. Controlla le rotte del narcotraffico dal Sud America al Vecchio Continente e contratta stupefacenti insieme ad armi in Asia, si hanno notizie poi di smaltimento di materiale radioattivo e diamanti in Africa[1][2].

Secondo il rapporto Europol 2013 sulla criminalità organizzata italiana la 'Ndrangheta è tra i gruppi criminali organizzati più ricchi e potenti a livello globale[2].

Presenza della 'Ndrangheta nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

« Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale »
(Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione[3][4])

La 'Ndrangheta si trova presente o traffica in oltre 40 stati.

Le tabelle sono state costruite con informazioni prese dai libri Fratelli di sangue di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, 'Ndrangheta. Le radici dell'odio di Antonio Nicaso e dalla Relazione della commissione antimafia del 2008[5].

Europa[modifica | modifica wikitesto]

L'Europa è continente con la più forte presenza di ndranghetisti, escludendo l'Italia né si registra una forte presenza in Germania, in cui sono state accertate anche la presenza di Locali, e a seguire Spagna per la rotte del narcotraffico e Francia. Da considera anche i Paesi Bassi ed i suoi porti per il traffico di stupefacenti, Londra per l'acquisto di immobili e il Portogallo per attività alberghiere e di ristorazione[6]. Vi sono contatti anche con l'Europa dell'est e la criminalità autoctona[7].

'ndrangheta in Europa. In blu le nazioni con la presenza di locali mentre in azzurro le nazioni in cui vengono svolte azioni criminali come il riciclaggio e il traffico di droga
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Belgio Bruxelles Ascone, Bellocco Riciclaggio di denaro,
Bulgaria Vrenna-Bonaventura, De Stefano riciclaggio, traffico di eroina
Croazia traffico di droga
Francia Clermont Ferrand[8], Costa Azzurra[9], Marsiglia[8], Nizza, Parigi, Tolone[8], Tolosa Acquisto quartieri, traffico di cocaina e rapporti con i clan marsigliesi
Germania Aquisgrana, Blaustein, Bous, Bochum, Deizisau, Dortmund, Duisburg, Erfurt, Essen, Geldern[6], Hagen, Krefeld, Francoforte, Lipsia, Monaco di Baviera, Mannheim, Mülheim an der Ruhr, Münster, Neukirchen-Vluyn, Oberhausen[6], Radolfzell, Rielasingen-Worblingen, Ravensburg, Singen, Stoccarda, nella zona del Baden-Württemberg, Turingia, Warstein, Weimar Arena, Carelli, Critelli, Farao, Giampaolo, Giglio, Giorgi, Grande Aracri, Iamonte, Mazzaferro, Mollica, Morabito, Nirta, Pelle, Romeo, Strangio, Vottari Acquisto immobili, esercizi e acciaierie, traffico di immigrati, contraffazione di marchi tedeschi, estorsioni, narcotraffico, traffico d'armi, riciclaggio, sequestri di persona
Gran Bretagna Fazzari, Grande Aracri, Macrì, Monterosso, Ursini Traffico di droga, riciclaggio
Grecia traffico di hashish e eroina
Irlanda Morabito, Trimboli[10]. traffico di armi per l'IRA
Lussemburgo Pelle Riciclaggio di denaro
Paesi Bassi Belfiore, Nirta, Strangio Ursini, Acquisto immobili e traffico di cocaina, ecstasy e LSD
Polonia Iamonte
Portogallo
Repubblica Ceca Praga
Repubblica di San Marino Città di San Marino
Romania Bucarest Alvaro, Pino, Sena, Valle Riciclaggio di denaro, traffico di droga, acquisizione di aziende
Russia Mosca Mazzaferro Acquisto immobili, banche, alberghi, casinò, imprese, riciclaggio denaro, contraffazione di rubli e dollari
Spagna Barcellona Provincia di Cadice, Ibiza, Marbella, Tenerife[6] Di Giovine, Ferrazzo, Talia Traffico di cocaina, acquisto esercizi e immobili
Svizzera Di Giovine, Ferrazzo, Mazzaferro, Paviglianiti Traffico d'armi e hashish
Ucraina Traffico di rifiuti tossici

America[modifica | modifica wikitesto]

In Nord America ha attecchito fin da inizio '900 in Canada dove vi è un vero è proprio crimine che organizza i locali del paese e di recente è aumentata la loro presenza anche negli Stati Uniti. In Messico ha attivato contatti con i cartelli della droga locali. Il Sud America, come per ogni organizzazione mafiosa è la base da cui partono i traffici di droga, ed è qui che vi risiedono stabilmente membri della mafia calabrese che hanno intessuto alleanze e relazioni con i narcos, ma non vi è attestata la presenza di locali[7].

America settentrionale
America meridionale
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Curaçao Willemstad Mazzaferro Acquisto cocaina
Argentina[11] Morón Mazzaferro, Morabito[12], Piromalli[13], Talia[13] Acquisto cocaina
Bolivia[14] Santa Cruz de la Sierra Acquisto cocaina
Brasile[14] Brasília, Fortaleza, Maceió, Porto Alegre, Rio de Janeiro Mazzaferro, Morabito Acquisto cocaina
Canada British Columbia, Montréal, Ontario, Québec, Toronto, Thunder Bay, Hamilton, Vancouver, Vaughan Commisso, Costa, Musitano, Papalia, Cotroni, Di Giovine, Gentile, Gallo Traffico armi, eroina e cocaina, riciclaggio di denaro
Cile[14] Trimboli[15][16] Acquisto cocaina
Colombia[14] Anello, Aquino, Libri, Marando, Mazzaferro, Molè, Mollica, Morabito, Nirta, Paviglianiti, Piromalli, Sergi, Talia, Tolone Acquisto di cocaina con la collaborazione di le Autodefensas Unidas de Colombia, rapporti col cartello di Cali
Ecuador[14] Acquisto cocaina
El Salvador Nirta Acquisto cocaina
Messico[17] Aquino, Coluccio, Macrì, Schirripa Traffico di droga con i Los Zetas[17]
Paraguay[14] Acquisto cocaina
Perù[14] Paviglianiti Acquisto cocaina
Repubblica Dominicana Santo Domingo Cataldo Acquisto cocaina
Stati Uniti d'America New York, Connecticut, New Jersey, Chicago, Florida, Las Vegas Sergi, Commisso, Monterosso, Racco, Archino Traffico di cocaina e eroina
Uruguay[14] Acquisto cocaina
Venezuela[14] Acquino[18], Coluccio[18] Contatti con i Cuntrera-Caruana, acquisto cocaina, riciclaggio di denaro, costruzioni edili, fabbriche industriali.

Africa[modifica | modifica wikitesto]

In Africa è presente sostanzialmente per le nuove rotte del traffico di droga, in passato per lo smaltimento di rifiuti tossici e nucleari e anche per il traffico di diamanti e coltan.

[7].

Africa
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Kenya Smaltimento di rifiuti tossici
Marocco Coloccio, Di Giovine, Morabito, Sergi, Marando Traffico di hashish e cocaina
Repubblica Democratica del Congo Traffico di Coltan
Somalia Smaltimento di rifiuti tossici
Togo Mancuso, Pesce Traffico di cocaina
Sudafrica Città del Capo, Johannesburg, Pretoria Traffico di diamanti
Zaire Traffico di materiale radioattivo

Asia[modifica | modifica wikitesto]

In Asia è stata in contatto in passato in alcuni paesi del mediterraneo per il traffico di droga, nonché in Pakistan e in Thailandia.

Asia
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Indonesia Riciclaggio di denaro
Libano De Stefano Traffico di Eroina e Hashish
Pakistan Traffico di Cocaina
Siria Di Giovine, Morabito Traffico di Eroina
Thailandia Bastoni, Ianni Traffico di Cocaina
Turchia Aquino, Papalia, D'Agostino, Paviglianiti Traffico di Eroina e rapporti con la mafia turca (i baba)

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

In questo continente si trova solamente in Australia, terra di emigrazione sin dalla fine dell'Ottocento, in cui ha solide basi come in Canada, con la presenza di un crimine che organizza le locali e costanti contatti con la casa madre[7].

'ndrangheta in Australia, In grigio scuro la presenza accertata di locali, in grigio chiaro la presenza di famiglie e di sovrastrutture
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Australia Adelaide, Australia Occidentale, Canberra, Griffith, Michelago, Queensland, Sydney e Melbourne, Nuovo Galles del Sud, Perth, Victoria, Yelardin Pesce/Bellocco, Condello, Alvaro, Agresti, Barbaro, Giorgi, Ielasi, Musitano, Papalia, Perre, Romeo, Polifrone, Polimeni, Rizzotto Sergi, Tremarchi, Trimboli, Violi, Zappia Coltivazione Canapa, estorsione, furto, gioco d'azzardo, prostituzione, spaccio di denaro falso, Traffico armi e di eroina

Attività della 'Ndrangheta per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Argentina[modifica | modifica wikitesto]

In Argentina Sono presenti soprattutto le cosche dei Morabito, dei Talia e dei Piromalli. La 'Ndrangheta, qui, si è consolidata soprattutto tra il 1989 e il 1999 durante il governo di Carlos Saúl Menem. La Banca centrale argentina in quel periodo ha autorizzato a favore di singoli e di società direttamente collegate con le organizzazioni criminali, promissory notes, per un valore di centinaia di milioni di dollari[19].

Dall'operazione delle forze dell'ordine australiane Castanea e Monsoon si evincono possibili collegamenti tra i colombiani e gli italo-australiani per il traffico di droga internazionale, in cui era coinvolto anche un argentino il cui fratello fu arrestato in Argentina nel 1987 insieme a Paolo Sergi, Antonio Calabrò e Stefano Romeo per il possesso di 43 kg di eroina[20].

Secondo il Servizio Centrale Operativo (SCO) della polizia di stato vi sarebbero numerosi elementi delle 'ndrine similmente come in Colombia per avere dei rapporti privilegiati per l'acquisto di cocaina. Dall'Argentina tramite ndranghetisti del Nord Italia intessono rapporti anche con la mafia turca per il traffico di eroina[21][22][23].

Nel 2009 con l'operazione Crimine vengono intercettati in Calabria alcuni membri apicali della 'ndrangheta che rivelano che in Argentina si fa una votazione all'anno per decidere a chi dare la dote di Santa e che per ottenerla ci vogliono tre anni[24].

Nell'operazione Magna Charta del 4 giugno 2012 viene fermato un traffico di droga internazionale della Ndrangheta e della criminalità bulgara che si riforniva Da Venezuela, Argentina e Isola di Santo Domingo[25].

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 'ndrangheta in Australia.
'ndrangheta in Australia, In grigio scuro la presenza accertata di locali, in grigio chiaro la presenza di famiglie e di sovrastrutture
Griffith, Nuovo Galles del Sud
« Se non verrà repressa entro i prossimi 25 anni, questa organizzazione criminale sarà in grado di occuparsi di ogni aspetto del crimine organizzato e degli affari legittimi del paese »
(John Cusack e Ugo Macera, Ex questore di Roma)

La presenza della 'Ndrangheta sul suolo australiano risale agli inizi del novecento. Dalle forze dell'ordine locale tra il 1928 e il 1940 risalgono una serie di omicidi riconducibili alla malavita calabrese. Si dedicava al furto e all'estorsione, successivamente alla coltivazione della canapa. Negli anni venti Vincenzo D'Agostino fu il primo capobastone degno di nota, insediatosi nel Queensland[9].

Anni cinquanta e sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965 un ufficiale dell'Australian Security Intelligence Organization (Organizzazione dei servizi di Sicurezza australiani) conferma l'esistenza di una criminalità organizzata nella comunità calabrese. Secondo il magistrato statunitense Ihon Cusack operava già a Melbourne, nel Queensland, in Australia occidentale e nel Victoria dove contava già 300 membri[26].

Tra gli anni cinquanta e sessanta vi fu il dominio di Domenico Italiano detto il Papa, morto il 13 dicembre 1962, tre mesi dopo prese il suo posto Vincenzo Angilletta creando la cosiddetta 'ndrina La Bastarda[9].

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta vengono ritenuti i responsabili della scomparsa del candidato al parlamento del Nuovo Galles del Sud Donald Mackay (Scomparso 15 luglio 1977), che aveva additato come responsabili del traffico di marijuana e eroina i capibastone Robert Trimboli, Anthony Sergi e Giuseppe Scarfò. Nel Queensland Bruno Romeo, detto The Fox è uno dei boss più importanti dell'area[9].

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

In Australia negli anni ottanta i servizi informativi australiani scoprono della presenza di una struttura di coordinamento dell'organizzazione di cui fanno parte i principali capibastone e in particolare i 6 capi che controllano le sei macro-aree in cui è stata suddivisa l'Australia[27].

Nel 1981 erano: Giuseppe Carbone per l'Australia meridionale, Domenico Alvaro per il Nuovo Galles del Sud, Pasquale Alvaro per Canberra, Peter Callipari per Griffith, Pasquale Barbaro per Melbourne e Giuseppe Alvaro per Adelaide[27].

Furono fatte delle inchieste parlamentari e ancora nel 1989 si scoprì un traffico di denaro proveniente da Gioiosa Jonica verso il paese per la spedizione di cocaina in Calabria[9].

Nel 1988 il governo italiano decide di mandare Nicola Calipari a investigare sulla struttura organizzativa e traffici illeciti della 'Ndrangheta. Durante quel periodo trovati anche codici, formule e riti scritti da membri dell'organizzazione[28].

Il 10 gennaio 1989 viene assassinato a Canberra Colin Winchester, vicecapo della polizia federale dell'Australia Meridionale poiché mise in risalto la presenza della malavita calabrese attraverso i media[29].

Nel settembre dello stesso anno si scoprì che alcuni ndranghetisti si riunivano in via Flotta a Newton, Adelaide e fu rinvenuto un codice dell'organizzazione. Le autorità australiane però mai individuarono la 'ndrangheta come associazione pericolosa in sé, si limitarono a perseguire i reati commessi dai singoli membri, come avviene fino ad oggi[30].

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta le 'ndrine continuano l'attività di narcotrafficanti e solo in questo periodo l'autorità nazionale del crimine (National Crime Authority o NCA) si impegnò a comprendere meglio, e pianificare una strategia per combattere il crimine organizzato italiano. L'operazione che ne scaturì fu chiamata Cerberus[31].

Ad essa seguirono anche le operazioni Afghan, Beetle, Bradman, Chow, Dingo, Fallow, Husky, Regis, Jungla, Parabola, Pegaso, Pizza, Troodon, Spaniel, Sput, Strap 1, Strap 2, Vulpino e Zappa[32].

Nel 1993 vengono, difatti, arrestate 13 persone fra cui Francesco e Antonio Perre per aver coltivato cannabis nel Territorio del Nord. Ancora una volta, però, le numerose indagini non portano alla conclusione, o a una migliore conoscenza del crimine italo-australiano in Australia. Addirittura quando un informatore racconta di riunioni avvenute in Calabria, presso un luogo noto come la Madonna della montagna, si pensa faccia riferimento a dicerie calabresi e a un libro di Malafarina (La 'ndrangheta del 1986) dove si racconta di una riunione a Montalto Uffugo sventata dalla polizia[33].

Dalle indagini dell'operazione Siderno Group il 22 luglio 1990 si svolge una riunione ad Ardore Marina tra esponenti di livello internazionale della 'Ndrangheta, tra cui Domenico Sergi per l'Australia, Vincenzo Trento per il Canada, Eliseo Lazzarino per il Belgio e Anthony Cipriani di Terranova s. M. (arrestato una volta in Australia il 21 agosto del 1984) per trafficare in eroina. Quest'ultimo si muoveva tra Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi, probabilmente per fini di riciclaggio.

Per l'Australia era presente anche Giuseppe Macrì (nato a Siderno il 15 novembre 1938), arrestato nel novembre 1983 insieme a Giovanni Nirta, Paolo Alvaro e Antonio Franco per coltivazione di cannabis. Nel Siderno Group per l'Australia vi erano anche esponenti dei Musitano, dei Commisso, dei Papalia, dei Sergi e dei D'Agostino[34].

Nel 1993 viene gambizzato Rocco "Roy" Barbaro.

Il 2 marzo 1994 viene ucciso con un pacco-bomba il sergente dell'NCA (National Crime Authority) Geoffrey Bowen chiamato a testimoniare nel processo per traffico di droga in cui erano imputati proprio Francesco e Antonio Perre, fratello e nipote di colui che, pochi giorni dopo, fu arrestato e accusato dell'omicidio[29].

Dall'operazione Castanea e Monsoon si evincono possibili collegamenti tra i colombiani e gli italo-australiani per il traffico di droga internazionale, in cui era coinvolto un argentino il cui fratello fu arrestato in Argentina nel 1987 insieme a Paolo Sergi, Antonio Calabrò e Stefano Romeo per il possesso di 43 kg di eroina[20].

Tutte le operazioni si concludono nel 1995 con l'arresto di 271 persone, il sequestro di 37.000 piante e 10 tonnellate di canapa, 400 kg di anfetamine, 1.100.000 dollari australiani e beni immobili del valore di 6 milioni di dollari[35].

Anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 viene ucciso in un frutteto a Griffith Antonio Romeo, sposato con la figlia di Giovanni Sergi. La polizia australiana pensa a due piste: Lo stesso Sergi mandò un sicario per motivi d'onore (poiché tradiva sua figlia) o per motivi economici, essendo un trafficante scomodo a Pasquale "Pat" Barbaro (figlio di Francesco Barbaro), dell'omonima famiglia[36].

Nel 2005 il ministro australiano Amanda Vanstone revoca l'ordine di deportazione al presunto ndranghetista originario di Oppido Mamertina Francesco Madafferi che risultava sul suolo australiano come clandestino. Francesco e il fratello Antonio, un titolare di stallo nel commercio all'ingrosso nel mercato di frutta e verdura di Melbourne furono accusati da un rapporto della Polizia dello stato di Victoria di appartenere ad una famiglia coinvolta in ricatti, estorsioni e omicidi. Il rapporto è stato pubblicato nel 2000 in un'udienza durante la battaglia di Francesco contro la deportazione, ma è stato successivamente respinto da un giudice dell'Administrative Appeals Tribunal come contenente le informazioni da informatori della polizia senza nome e forse inaffidabili. La ministra giustificò la sua decisione di garantire a Madaffari un visto a causa della sua insanità mentale. Sebbene sia accusato che i genitori e gli affiliati di Madafferi abbiano donato fino a 100.000 dollari australiani al Partito Liberale e quattro politici liberali abbiano discusso sul visto del calabrese[37].

Il 9 agosto 2008 a Melbourne in Australia a conclusione di un'operazione cominciata nel 2007, viene sequestrato il più grande carico di ecstasy dal valore di 264 milioni di euro. Nell'operazione sono state arrestate 21 persone di cui alcune anche in Europa: Belgio, Paesi Bassi, Germania e Italia. Il traffico era gestito in collaborazione con l'associazione criminale di motociclisti dei Black Uhlans. Tra gli arrestati Pasquale "Pat" Barbaro e Francesco Madafferi[38][39].

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Con l'operazione Crimine del 2010 si è confermato che i locali presenti in Australia fanno riferimento a una camera di controllo detta Crimine, i cui componenti fanno capo al Crimine di Polsi e si riuniscono periodicamente con le cosche calabresi per assumere decisioni e coordinarsi fra di loro[40].

A conclusione dell'operazione Crimine 2 il 9 marzo 2011 si viene a conoscenza del Locale di Stirling vicino Perth, e di un presunto esponente, nonché ex sindaco della città, Tony Vallelonga.

La 'Ndrangheta è tuttora presente in tutti gli stati australiani, i gruppi più attivi sono i Papalia-Sergi-Barbaro, gli Alvaro e i Giorgi-Morabito-Barbaro.

Ad oggi le forze dell'ordine australiane non ritengono vi siano organizzazioni criminali di stampo mafioso nel loro territorio, nonostante i numerosi processi e condanne definitive avvenute in passato[41].

Austria[modifica | modifica wikitesto]

In Austria sono stati trovati conti correnti intestati a membri della 'Ndrangheta[42].

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 luglio del 1991 viene ucciso a Liegi l'ex presidente del partito socialista belga Andrè Cools, nonché ex ministro delle finanze (1968-1971) e primo ministro dal 1969 al 1972. Era, di suo, invischiato in intrighi internazionali, mafia, p2 e riciclaggio[43].

Il 5 marzo 2004, con l'operazione Nasca e Timpano si viene a conoscenza di un traffico internazionale di droga, e il cui denaro ricavato da esso veniva riciclato in Belgio e Paesi Bassi. Nel primo, le ndrine avrebbero acquistato ben un intero quartiere di Bruxelles (di cui alcuni edifici costruiti da loro ditte). Le 'ndrine coinvolte sono quelle dei Bellocco e Ascone[44]

Il 18 ottobre 2012 si conclude l'operazione Revolution che porta all'arresto 29 persone affiliate alle cosche di Bovalino, Africo e San Luca accusate di associazione mafiosa e traffico internazionale di cocaina e altri reati tra cui l'introduzione di un titolo di stato statunitense falso del valore di 500.000.000 di dollari. Da questa operazioni, oltre ad essere evidenziati i legami con narcotrafficanti sudamericano si registrano contatti con esponenti della Sacra Corona Unita sin dal 2010. Le basi logistiche europee per il traffico internazionale erano: Anversa in Belgio, Amsterdam nei Paesi Bassi, Duisburg, Oberhausen e Düsseldorf in Germania[45].

Bolivia[modifica | modifica wikitesto]

In Bolivia la 'Ndrangheta ha uomini presenti nella criminalità locale[23][46].

Negli anni '90 era nato un traffico di droga che partiva dalla Bolivia e giungeva a Essen in Germania ribattezzato Santa Cruz Connection.

Il 20 luglio 2009 l'operazione Trovador della Squadra Mobile di Reggio Calabria arresta 49 persone (di cui 13 stranieri: peruviani, cileni, uruguayani, romeni e un serbo-montenegrino) accusate di essere coinvolte in un traffico di droga proveniente dal Bolivia, che transitava per l'Albania e diretto in Italia. Sarebbero affiliate alle cosce Maesano e Pangallo. Gli stessi elementi importavano droga anche dal Perù, che però transitava dalla Spagna[47]

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

In Brasile è presente almeno dall'inizio degli anni ottanta[48][49], durante l'operazione Cartagine del 1995, poi ribattezzata Fortaleza furono sequestrati ingenti quantitativi di cocaina dati dal Cartello di Cali all'organizzazione criminale[50] Nel 1992 fu arrestato Francesco Sculli, nipote di Rocco Morabito per traffico di cocaina e furono sequestrati 592 chili di droga proveniente dal Brasile e destinate a Rotterdam. Nel 2003 fu intercettato un altro carico diretto ad Amburgo. A Fortaleza sono presenti i Morabito e i Mazzaferro[51][52] Alcuni pentiti di 'Ndrangheta affermano che San Paolo stia diventando uno snodo importante per i traffici di droga[53] Ndranghetisti sono presenti anche a: Rio de Janeiro, Porto Alegre, Brasília e Maceió[54]

Il 20 marzo 2014 vengono arrestate 23 persone per traffico internazionale di droga tra cui esponenti degli Ietto-Cua-Pipicella come Pasquale Bifulco che era in collaborazione con un'organizzazione criminale montenegrina che faceva capo a Vladan Radoman, e a peruviani, brasiliani, inglesi e irlandesi importavano cocaina dal Perù, passava attraverso i porti brasiliani e giungeva a Gioia Tauro[55][56][57].

Bulgaria[modifica | modifica wikitesto]

In Bulgaria sono presenti per riciclaggio e traffico di droga le cosche Vrenna-Bonaventura e i De Stefano[58]. Con l'operazione Magna Charta dei Carabinieri del 4 giugno 2012 vengono arrestati esponenti dei Bellocco piemontesi in alleanza con elementi della criminalità bulgara come Evelin Nicolov Banev, per gestire un traffico di droga tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Bulgaria, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Romania, Croazia, Finlandia e Georgia. La droga proveniva da Venezuela, Argentina e Isola di Santo Domingo[25].

Canada[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 'ndrangheta in Canada.
Presenza della 'ndrangheta in Canada per provincia: in grigio scuro la presenza di locali mentre in grigio chiaro la presenza di ndrine e/o loro attività
Presenza della ndrangheta in Ontario e Quebec (2017)

La presenza della malavita calabrese in Canada risale agli inizi del '900 nella città di Toronto. Allora il boss era un certo Joe Musolino, cugino del più noto brigante Giuseppe Musolino. A quei tempi si dedicavano alle estorsioni e successivamente, nell'epoca del proibizionismo, al contrabbando di alcolici. In quel periodo il boss era Rocco Perri in contatto con Frank Costello. In ogni regione canadese era presente qualche 'ndrina.

È però col cosiddetto Siderno Group che la 'ndrangheta fa il salto di qualità attivandosi nel traffico di eroina. Era operativo in Canada fin dagli anni cinquanta, ma il suo periodo d'oro fu tra gli anni ottanta e novanta. Aveva un giro d'affari stimato in 50 milioni di dollari. Fu gestito da Antonio Macrì, storico capo di Siderno fino alla sua morte verificatasi il 20 gennaio 1975, poi passò al suo vice Francesco Commisso ed a suo figlio Cosimo (detto U quagghja)[59].

Nel 1971 la polizia canadese scoprì 23 sospetti nella casa di Cosimo Stalteri, dopo aver intercettato una conversazione del boss calabrese Mike Racco mentre stavano battezzando un nuovo affiliato[60].

Sempre in Canada si hanno notizie della perpetrazione della faida di Siderno fra i Costa ed i Commisso con l'omicidio nel 1991 di Giovanni Costa.

Dalle indagini dell'operazione Siderno Group il 22 luglio 1990 si svolge una riunione ad Ardore tra esponenti di livello internazionale della 'Ndrangheta, tra cui: Domenico Sergi per l'Australia, Vincenzo Trento per il Canada, Eliseo Lazzarino per il Belgio ed Anthony Cipriani da Terranova S. M. (arrestato una volta in Australia il 21 agosto del 1984) per traffico in eroina. Quest'ultimo si muoveva tra Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi probabilmente per fini di riciclaggio[61].

Nel 1992 la polizia registra un incontro tra dieci capi delle famiglie canadesi che operano a Toronto, Hamilton, Ottawa e London. Tra questi vi è Cosimo Stalteri (Siderno 20 gennaio 1925 - William Osler Health Centre, Toronto 14 febbraio 2011), facente parte anch'egli del Siderno Group, emigrato in Canada nel 1952 ed uno dei membri del Crimine canadese, in contatto diretto con Giuseppe Commisso, detto U mastru[60]. In una intercettazione dell'operazione Crimine del 2009 parlano di lui e di come abbia mantenuto in buono stato l'organizzazione in Canada[60].

Nel recente passato erano solidali con l'organizzazione presente a Montréal di Vito Rizzuto che raccoglieva cellule criminali di origine siciliana e calabrese e manteneva contatti con la 'Ndrangheta canadese ed italiana[62].

L'organizzazione Siderno Group pare non sia ancora scomparsa da come è stato dimostrato dalle intense attività di narcotraffico di Giuseppe Coluccio arrestato a Toronto nel 2008 e portate avanti dal fratello Salvatore Coluccio (arrestato nel 2009 a Marina di Gioiosa Jonica), i quali avevano rapporti anche con i Cuntrera-Caruana e con i mafiosi di Cosa Nostra[63].

Con l'operazione Crimine del 2010 si viene a conoscenza che a Toronto sono presenti nove locali (di cui uno a Thunder Bay), i quali fanno riferimento ad una "camera di controllo " denominata Crimine, i cui membri riferiscono delle attività canadesi al Crimine Calabrese[64]; le loro attività vanno dal traffico di droga al gioco d'azzardo ed usura. Nell'operazione sono state individuate anche sette 'ndrine i cui rispettivi capi sono[65]:

  1. Tavernese Vincenzo ed Andrianò Giuseppe (fratello di Emilio) alleati con i Coluccio, gli Aquino ed i Bruzzese;
  2. Figliomeni Cosimo;
  3. Coluccio Antonio, nella cui organizzazione strettamente legata a quella di Tavernese opererebbe anche Verduci Carmine;
  4. Commisso Cosimo;
  5. Figliomeni Angelino;
  6. Demaria Jimmy;
  7. Russo Domenico;

Tutte queste famiglie vengono rappresentate in una commissione il cui capo, nell'agosto 2008, era Angelino Figliomeni, e chiamata anche lì, analogamente alla Calabria, Crimine[66]. Si scopre anche che un certo Antonio Minnella sarebbe il capo-locale di Thunder Bay, cittadina lacustre dell'Ontario[67].

Il 26 aprile 2014 viene ucciso a Woodbridge (Toronto) il boss Carmine Verduci, già menzionato nell'operazione Crimine, come presente in una riunione di 'ndrangheta in Calabria nel 2008, nonché come uomo di contatto tra le 'ndrine canadesi e quelle della Locride. L'omicidio si potrebbe inserire nel contesto di una faida per il controllo criminale del Québec e dell'Ontario[68].

Cile[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile è uno dei tanti paesi in cui viene acquistata la Cocaina.

Il 9 luglio 2015 si conclude l'operazione Overting, iniziata nel 2005 ha portato all'arresto di 44 persone tra cui persone legate ai Mancuso, in collaborazione con un gruppo criminale albanese di Fiano Romano per traffico internazionale di cocaina. La droga proveniva dal Cile, dal Venezuela e dalla Colombia e grazie anche al broker ndranghetista Domenico Trimboli pentito dal 19 marzo 2015. L'incontro con i narcos per l'accordo sullo scambio avveniva invece in Spagna. In Calabria, a Spilinga c'era la raffineria per recupera la cocaina liquida impregnata in partite di vestiti o allo stato solido in piastrelle per pavimenti. Gli albanesi almeno una volta hanno tenuto in ostaggio un vibonese come garanzia del traffico[15][16][69].

Colombia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia ad intrattenere rapporti con la malavita locale da quanto si mette negli anni settanta nel traffico di stupefacenti.

In Colombia la 'ndrangheta ha intensi traffici di cocaina, e molti ndranghetisti vivono in loco per mantenere forti rapporti e prezzi di favore con i narcos colombiani e le AUC di Salvatore Mancuso Gómez[70][71].

Negli anni novanta ha affiliati nei cartelli di Calì e Medellin[23]. Successivamente alla disgregazione di questi, in cartelli più piccoli, essa continua una relazione stabile[23].

Grazie a questa stretta collaborazione la ndrangheta dal 2000 in poi è riuscita a ottenere il monopolio della cocaina in Europa raggiungendo cifre da capogiro. A poco a poco si è sostituita a cosa nostra tanto che spesse volte per i clan siciliani e camorristici faccia da garante in caso di mancati pagamenti e addirittura convenga alle altre mafia italiane comprare la cocaina direttamente in Italia dai calabresi.

La droga, una volta veniva fatta spedire su navi direttamente dalla Colombia al porto di Gioia Tauro, oppure tramite corrieri della droga per via aerea. Al giorno d'oggi essendosi intensificati i controlli si preferisce trasportarla prima nei paesi limitrofi come l'Argentina e poi spedirla in Italia o addirittura farla passare dall'Africa dalla quale ci sono meno controlli[72].

Il 28 marzo 2006 tramite il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso si viene a sapere che in Colombia c'era in costruzione un sommergibile per il trasporto di cocaina in Europa così da poter evitare i radar[73].

Il 26 aprile 2013 viene arrestato a Medellin, in Colombia il narcotrafficante Domenico Trimboli, nato a Buenos Aires (Argentina) (ma originario di Natile di Careri) e latitante dal 2009, già condannato a 12 anni di carcere[74]. All'udienza del tribunale di Alessandria nel 2014 decide di diventare collaboratore di giustizia. Era in contatto con il narcotrafficante Roberto Pannunzi, con le cosche della ionica reggina, la Camorra e Cosa Nostra nonché col narcotrafficante Nelson Ybara Ramirez, di cui ha sposato la figlia[75][76].

Ecuador[modifica | modifica wikitesto]

Risiedono in Ecuador per il traffico internazionale di droga[46].

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Comuni con la presenza di 'ndrangheta in Costa Azzurra (2015)
Tolone

Si viene a conoscenza della 'Ndrangheta in territorio francese dagli anni settanta, e precisamente in Costa Azzurra[77]. Qui vengono svolte moltissime attività illecite, le 'ndrine del reggino riciclano denaro le 'ndrine della Locride, in particolar modo di Platì operano nel traffico di droga. Secondo il Collaboratore di giustizia Giovanni Gullà in tutti i paesi della Costa Azzurra c'è un Locale di 'Ndrangheta. I locali più importanti sono quello di Marsiglia, di Tolone e di Clermont Ferrand.[78] In Francia sono stati arrestati molti ndranghetisti: Paolo De Stefano, Domenico Libri, Natale Rosmini e Luigi Facchineri.[9] Dall'operazione operazione Trait union del 2015 si delinea che a Mentone si trovano i Pellegrino, a Nizza le 'ndrine Pesce e Bellocco di Rosarno e Italiano, Papalia, Palumbo di Delianuova, a Grasse i Molè-Piromalli, ad Antibes i Palumbo, Papalia, Italiano di Delianuova, a Cannes gli Stanganelli (di Rosarno), a Pégomas i Pesce, a La Seyne-sur-Mer e Ollioules, vicino Tolone i Morabito[79][80]

Il 15 giugno 2015 con l'operazione Trait union viene sgominato un traffico di droga internazionale che ha portato all'arresto di 17 persone tra presunti esponenti della 'ndrangheta e criminali francesi. L'hashish proveniva dal Marocco, che all'occasione poteva venire scambiate con cocaina in Martinica, in centro America. Per la 'ndrangheta vi erano presunti esponenti delle famiglie Gallico e Molè residenti ad Imperia e sulla Costa Azzurra, ma anche i Magnoli di Rosarno, legati ai Stanganelli, ai Molè e ai Giovinazzo[79][80].

Il 25 gennaio 2016 si conclude l'operazione Antibes che porta all'arresto di 16 persone presunte affiliate al locale di Pellaro (Reggio Calabria) tra cui ci sarebbero i fiancheggiatori della latitanza del boss Giovanni Franco conclusasi ad Antibes nel novembre 2013 [81].

Presenza della 'Ndrangheta in Francia
Regione Località Ndrine presenti Attività illegali
Provenza-Alpi-Costa Azzurra Antibes, Cannes, Clermont Ferrand, La Seyne-sur-Mer, Marsiglia, Mentone, Ollioules, Tolone Bellocco, Gallico, Molè, Morabito, Palumbo, Papalia, Pellegrino, Pesce, Piromalli traffico di droga

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: 'ndrangheta in Germania.
'Ndrangheta in Germania (grigio scuro presenza accertata di Locali)
« Ci sono migliaia di casi di, chiamiamoli "pizzaioli", che vengono a lavorare in Germania con un reddito mensile di 800 euro e magari si comprano un albergo, oppure delle strade intere. [...] In Germania io posso solo dire una cosa: in tanti hanno chiuso gli occhi davanti agli investimenti della mafia, e li chiudono tuttora. »
(Petra Reski, giornalista del Die Zeit[82])

La presenza della 'ndrangheta in Germania comincia negli anni cinquanta con le migrazioni di numerosi calabresi in Renania Settentrionale-Vestfalia. Nei primi anni ottanta, ha cominciato a investire in ristoranti, pizzerie, gelaterie, e poi villaggi turistici, alberghi, ville e case in Turingia, Sassonia, Renania Settentrionale-Vestfalia e nel Baden-Württemberg. [83][84] Ha poi posto le basi per la gestione del traffico di droga dal Sud America: compravano la droga, la facevano spedire e una volta giunta in Germania delegavano la vendita al dettaglio[85]. Si ipotizza investa nella Borsa di Francoforte. La rivista Berliner Zeitung rivela che secondo il Bundesnachrichtendienst, i servizi segreti tedeschi i calabresi avrebbero acquistato pacchetti azionari di Gazprom e di altre società energetiche[86].

Negli anni '80 si insedia la cosca crotonese dei Farao, in particolare nel Baden-Württemberg, Assia e Rheinland-Pfalz, i Carelli a Stoccarda installano una raffineria per la produzione di stupefacenti[87][88].

Nel 1989 sono stati arrestati degli affiliati che insieme ad esponenti di Cosa Nostra, i Ferrara e i Santapaola di Catania, gestivano la contraffazione di marchi tedeschi[9]. Il traffico di droga resta comunque l'attività principale[84].

Negli anni novanta, confessa il pentito Giorgio Basile (primo pentito di 'Ndrangheta in Germania) le attività del narcotraffico e dello spaccio di marchi falsi e sempre in quel periodo il locale di Corigliano ricicla il denaro attraverso le banche[89]. Da Essen, in quel periodo terminava un traffico di droga che partiva dalla Bolivia, ribattezzata Santa Cruz Connection. L'organizzazione, poi, caduto il muro di Berlino, si espande anche in Turingia, in particolare ad Erfurt, dove si dedicano quasi esclusivamente al riciclaggio, aprendo anche molti ristoranti. Avrebbero anche sponsorizzato la squadra di calcio FC Rot-Weiss Erfurt[90].

Secondo il Bundesnachrichtendienst (BND) sarebbe riuscita a procurarsi anche una certa influenza politica, fino ad arrivare in parlamento e nell'amministrazione pubblica[86] Jürgen Roth, esperto di criminalità organizzata, sulla rivista Stern afferma che nel territorio tedesco la mafia calabrese può avere l'appoggio di 1.800 persone, con molti "locali"[91]. Nella notte del 15 agosto 2007 (strage di Ferragosto) vengono uccisi sei italiani di età compresa tra i 16 e i 39 anni nelle vicinanze della Stazione Centrale di Duisburg. È la prima volta che la 'ndrangheta provoca una strage di queste proporzioni al di fuori del territorio nazionale. Nel 2003 si attesta la presenza dei Giorgi e dei Pelle a Dresda. Nel marzo del 2009 la Polizia federale tedesca dichiara che in Germania ci sono 230 ndrine con centinaia di affiliati dislocate in tutte le regioni ma principalmente in Baviera, Assia e Renania Settentrionale-Vestfalia. Le famiglie più potenti sono i Romeo-Pelle-Vottari di San Luca, i Farao e i Carelli del crotonese e gli Italiano-Papalia-Palumbo della zona aspromontana.[92][93].

I Locali di Cirò e di Corigliano sono coinvolti insieme a gruppi albanesi nel traffico di armi[9]. Altre attività censite sono l'estorsione, il traffico di rifiuti tossici e di armi.[92][93].

Il 7 gennaio 2012 Jörg Ziercke, il presidente dalla polizia federale tedesca, la BKA afferma che sin dagli anni '80 metà dei gruppi criminali che operano in Germania risalgono alla 'ndrangheta, che oggi è la maggior organizzazione criminale[94]

Presenza della 'Ndrangheta in Germania
Stato federale Località Ndrine presenti Attività illegali
Assia Francoforte, Kassel, Marburgo Farao, ristorazione
Baden-Württemberg Blaustein, Deizisau, Donaueschingen, Duisburg, Engen, Friburgo, Ludwigsburg, Mannheim, Radolfzell, Ravensburg, Rielasingen-Worblingen, Singen, Stoccarda, Tubinga Palumbo-Papalia-Italiano, Pesce, Bellocco, Pelle-Vottari, Romeo. Narcotraffico, riciclaggio, ristorazione
Bassa Sassonia Munster Grande Aracri
Baviera (Bassa Baviera, Media franconia, Svevia, Alto Palatinato) Monaco, Norimberga[95] Carelli, Maiolo, Romeo, Pelle-Vottari, Nirta-Strangio, Mammoliti narcotraffico, Riciclaggio
Brandeburgo[96] Romeo
Meclemburgo-Pomerania Occidentale[96] Palumbo-Papalia-Italiano, Romeo, Alvaro, Strangio
Renania Settentrionale-Vestfalia Aquisgrana, Bochum, Colonia, Detmold, Düsseldorf, Essen, Gelsenkirchen, Hagen, Krefeld, Neukirchen-Vluyn, Siegburg Ascone, Carelli, Farao, Giglio, Mammoliti, Megna, Morabito, Romeo, Pelle-Vottari, Nirta-Strangio, Warstein Estorsioni, Traffico di armi, Narcotraffico, Riciclaggio
Saarland Bous, Saarbrücken Italiano
Sassonia Dresda, Lipsia, Riesa, Wismar Farao, Romeo, Strangio narcotraffico, riciclaggio
Sassonia-Anhalt[96] Papalia
Turingia Erfurt, Weimar Pelle, Romeo riciclaggio

[87]

Ghana[modifica | modifica wikitesto]

Il Ghana, come altri paesi dell'Africa Occidentale è un paese che viene utilizzato come passaggio intermedio per il traffico di droga dal Sud America all'Europa, soprattutto da quando sono stati intensificati i controlli per le tratte dirette.

Il 12 maggio 2010 con l'operazione Annibale partita 3 anni fa, viene scoperto un traffico internazionale di cocaina con base nel convento dell'Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nella zona di Porta Romana a Milano. Vengono arrestate 33 persone in ben 10 province italiane, tra cui alcune affiliate ai Pelle-Vottari (tra cui Giuseppe e Domenico Vottari) e ai Coco Trovato. La droga veniva acquistata dai cartelli colombiani di Cali, Medellin, Barranquilla e Pereira, portata in Ghana, dove truffando la FAO avevano accesso ai suoi fondi (concessi per lo sviluppo del mercato ittico locale) e la si stoccava, infine veniva spedita in Italia[97]. I viaggi in Colombia erano mascherati come pellegrinaggi dei fedeli[97].

Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

Riciclaggio e traffico di droga da parte dei Trimboli[98].

Malta[modifica | modifica wikitesto]

Messico[modifica | modifica wikitesto]

In Messico è attiva nel traffico di droga. Il 17 settembre 2008 in un'operazione dell'FBI e della DEA americana, dell'ICE messicana a cui hanno partecipato anche i carabinieri del ROS sono state arrestate 200 persone appartenenti al cartello messicano dei Los Zetas e ad altre organizzazioni criminali a cui vendevano la droga, tra cui la 'Ndrangheta, nella fattispecie sono stati arrestati Vincenzo e Giulio Schirripa appartenenti all'omonima 'ndrina, la quale faceva parte di un'alleanza con i Coluccio, gli Aquino e i Macrì e con i quali avrebbero importato ogni volta 1000 chili di cocaina. I contatti fra le due organizzazioni venivano prese tramite elementi del cartello messicano a New York. Sono stati arrestati anche 16 esponenti dei Coluccio e degli Aquino tra New York e la Calabria[99] L'accordo con i Los Zetas è avvenuto dopo l'arresto dell'ecuadoriano Luis Calderon, principale fornitore per queste 'ndrine.[17]. Nel 2011 con l'operazione Crimine 3 riemergono contatti d'affari tra le 'ndrine e il Messico, nella fattispecie con il Cartello del Golfo[100][101][102].

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi con città evidenziate in rosso con la presenza di ndrangheta (2017)

Qui la 'Ndrangheta è attiva nel traffico di droga e armi e secondo la Stampa rappresenta la stazione di transito dei container colombiani. Secondo un rapporto della polizia olandese, tra Amsterdam, Hoofddorp, Diemen e Amstelveen vivono almeno 20 boss e un centinaio di affiliati. Sono presenti i Nirta-Strangio e le ndrine di Cirò. Qui sono alleati con la mafia albanese per il controllo del porto di Rotterdam[84][103].

Il 18 ottobre 2012 si conclude l'operazione Revolution che porta all'arresto 29 persone affiliate alle cosche di Bovalino, Africo e San Luca accusate di associazione mafiosa e traffico internazionale di cocaina e altri reati tra cui l'introduzione di un titolo di stato statunitense falso del valore di 500.000.000 di dollari. Da questa operazioni, oltre ad essere evidenziati i legami con narcotrafficanti sudamericano si registrano contatti con esponenti della Sacra Corona Unita sin dal 2010. Le basi logistiche europee per il traffico internazionale erano: Anversa in Belgio, Amsterdam nei Paesi Bassi, Duisburg, Oberhausen e Düsseldorf in Germania[45].

Il 28 settembre 2015 si conclude l'operazione Operazione Acero-Krupy della Procura nazionale antimafia, che rivela la gestione ad Amsterdam di un import-export internazionale di floricoltura, i Commisso di Siderno invece nella ricettazione internazionale di cioccolata di grandi marchi del valore di 7 milioni di euro. Sono susseguiti 50 arresti per presunti affiliati alle 'ndrine Macrì, Commisso, Coluccio e Crupi per traffico internazionale di stupefacenti e associazione mafiosa[104][105][106].

Il 25 gennaio 2017 si conclude l'operazione Stammer che chiede l'arresto di 54 persone e di cui 42 effettivamente arrestate accusate a vario titolo di associazione a delinquere, tra cui presunti affiliati dei Fiarè, dei Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto e un gruppo di San Calogero e traffico internazionale di stupefacenti con il sequestro del più grande carico, 8 tonnellate di cocaine, mai eseguito in Italia. Il traffico partiva della Colombia per giungere poi nei porti di Genova, Gioia Tauro e Napoli, attraverso la Spagna ed i Paesi Bassi per poi essere redistribuita in ben 15 regioni d'Italia tra cui anche Sicilia e Campania dove le locali organizzazioni pavrebbero provvisto allo spaccio ma veniva a anche redistribuita nel Regno Unito[107][108][109].

Perù[modifica | modifica wikitesto]

In Perù la 'Ndrangheta ha uomini presenti nella criminalità locale[23].

Il 20 luglio 2009 l'operazione Trovador della Squadra Mobile di Reggio Calabria arresta 49 persone (di cui 13 stranieri: peruviani, cileni, uruguayani, romeni e un serbo-montenegrino) accusate di essere coinvolte in un traffico di droga proveniente dal Bolivia, che transitava per l'Albania e diretto in Italia. Sarebbero affiliate alle cosche Maesano e Pangallo. Gli stessi elementi importavano droga anche dal Perù, che però transitava dalla Spagna[47]

Il 20 marzo 2014 vengono arrestate 23 persone per traffico internazionale di droga tra cui esponenti degli Ietto-Cua-Pipicella come Pasquale Bifulco che era in collaborazione con un'organizzazione criminale montenegrina che faceva capo a Vladan Radoman, e a peruviani, brasiliani, inglesi e irlandesi importavano cocaina dal Perù, passava attraverso i porti brasiliani e giungeva a Gioia Tauro. I paesi toccati erano anche: Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Germania e Portogallo[110][111][112][113].

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

In Regno Unito i Macrì e gli Ursini sono sospettati di importare droga dalla Turchia e dal Pakistan[9]. I Grande Aracri e i Fazzari di Rosarno sarebbero anche coinvolti in riciclaccio e traffico di droga[98]. Nel 2013 il rapporto Transcrime sugli investimenti delle mafie in Europa evidenzia la presenza della criminalità calabrese a Londra per l'acquisto di immobili[6].

Il 25 gennaio 2017 si conclude l'operazione Stammer che chiede l'arresto di 54 persone e di cui 42 effettivamente arrestate accusate a vario titolo di associazione a delinquere, tra cui presunti affiliati dei Fiarè, dei Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto e un gruppo di San Calogero e traffico internazionale di stupefacenti con il sequestro del più grande carico, 8 tonnellate di cocaine, mai eseguito in Italia. Il traffico partiva della Colombia per giungere poi nei porti di Genova, Gioia Tauro e Napoli, attraverso la Spagna ed i Paesi Bassi per poi essere redistribuita in ben 15 regioni d'Italia tra cui anche Sicilia e Campania dove le locali organizzazioni pavrebbero provvisto allo spaccio ma veniva a anche redistribuita nel Regno Unito[107][108][109].

Repubblica Democratica del Congo[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Nicaso nel 2009 racconta nel suo articolo La Nuova Gomorra la compravendita di Coltan in cambio di armi con le milizie della regione[114].

Russia[modifica | modifica wikitesto]

L'ordinanza del 9 marzo 2010 di custodia cautelare in carcere nei confronti della banda di Gennaro Mokbel - nel descrivere come operava il "carosello" finanziario per l'operazione Phuncard-Fastweb ed i suoi rapporti con la 'Ndrangheta - ascrive un ruolo, nel riciclaggio dei proventi dell'operazione, a Yevgeny Gurevich, socio in affari del figlio del presidente kirghiso Kurmanbek Bakiev, Maksim. Poco dopo la notizia, la popolazione di Bishkek ha abbattuto Bakiev e questi, con la sua famiglia, è fuggito all'estero.

Somalia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il pentito Francesco Fonti tra gli anni ottanta e novanta i rifiuti tossici e radioattivi venivano fatti smaltire per conto dello Stato italiano tramite la 'Ndrangheta.

Si smistavano dal centro Enea di Rotondella in Basilicata per poi finire in Somalia. Egli tra il 10 e l'11 gennaio 1987 come racconta, fu coinvolto nella sparizione di 600 bidoni per conto della cosca di Platì dei Musitano agli ordini di Domenico Musitano[115].

Fonti afferma inoltre di aver avuto rapporti con Ibno Hartomo, dei servizi segreti dell'Indonesia per smaltire rifiuti tossici di alluminio prodotti dalle imprese di Oleg Kovalyov. A Kiev, in Ucraina venivano caricate le navi che passavano per il Gibuti ed erano destinati per i porti o di Mogadiscio o di Bosaso. Il materiale o veniva fatto affondare in mare o sotterrato nell'entroterra[116].

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

In Spagna le 'ndrine svolgono soprattutto l'attività del narcotraffico. Alla fine degli anni novanta a Barcellona Santo Maesano, capo cosca dei Maesano-Paviglianiti stabilisce reti per il narcotraffico internazionale e anche dopo il suo arresto dal carcere Valdemoro di Madrid si relazionava con i suoi referenti in Colombia e in Venezuela per comprare armi e droga[117].

Il 10 febbraio 2009 si conclude l'operazione Chiosco Grigio del GICO della Guardia di Finanza di Catanzaro ed iniziata nel 2007 che vede coinvolto Domenico Trimboli in un traffico di droga internazionale dalla Colombia, passando per la Spagna, dove a Malaga c'era la piattaforma operativa e finendo in Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania. I luoghi per discutere dei traffici avveniva ad Alessandria[118].

Sembra addirittura che negli ultimi anni ndrine calabresi si siano alleati con clan camorristici e cosche mafiose per avere un prezzo più basso dello stupefacente e controllare meglio il traffico dal Sud America all'Europa[119][120]. Vi sono presenti i Piromalli-Molè[121].

Il 9 luglio 2015 si conclude l'operazione Overting, iniziata nel 2005 ha portato all'arresto di 44 persone tra cui persone legate ai Mancuso, in collaborazione con un gruppo criminale albanese di Fiano Romano per traffico internazionale di cocaina. La droga proveniva dal Cile, Venezuela e Colombia e grazie anche al broker ndranghetista Domenico Trimboli pentito dal 19 marzo 2015. L'incontro con i narcos per l'accordo sullo scambio avveniva invece in Spagna. In Calabria, a Spilinga c'era la raffineria per recupera la cocaina liquida impregnata in partite di vestiti o allo stato solido in piastrelle per pavimenti. Gli albanesi almeno una volta hanno tenuto in ostaggio un vibonese come garanzia del traffico[15][16].

Secondo l'ultimo studio Transcrime sugli investimenti delle mafie in Europa è segnata una forte presenza delle 'ndrine a Tenerife, nel settore alberghiero, della ristorazione e per l'acquisto di immobili[6]

Il 25 gennaio 2017 si conclude l'operazione Stammer che chiede l'arresto di 54 persone e di cui 42 effettivamente arrestate accusate a vario titolo di associazione a delinquere, tra cui presunti affiliati dei Fiarè, dei Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto e un gruppo di San Calogero e traffico internazionale di stupefacenti con il sequestro del più grande carico, 8 tonnellate di cocaine, mai eseguito in Italia. Il traffico partiva della Colombia per giungere poi nei porti di Genova, Gioia Tauro e Napoli, attraverso la Spagna ed i Paesi Bassi per poi essere redistribuita in ben 15 regioni d'Italia tra cui anche Sicilia e Campania dove le locali organizzazioni pavrebbero provvisto allo spaccio ma veniva a anche redistribuita nel Regno Unito[107][108][109].

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

La forte presenza di Cosa Nostra americana negli Stati Uniti ha fatto sì che anche molti calabresi si unissero ad essa e che la 'Ndrangheta, solo a partire dagli anni settanta, ci si interessasse in modo più preponderante all'area.

Il collaboratore Frank Archino, il 21 gennaio del 1977, ammise la presenza di locali ad Albany ed a New York; ma poi ritrattò. Sempre secondo Archino trafficavano armi e falsificavano denaro[122].

Tra gli anni ottanta e novanta il cosiddetto Siderno Group, di cui facevano parte i Commisso e che trafficava droga, operò anche negli Stati Uniti[123].

Oggi secondo l'FBI ci sarebbero fra i cento ed i duecento affiliati della criminalità organizzata calabrese e per lo più nello stato di New York e della Florida[124] e le famiglie della Locride, in particolare degli Ursino si starebbero consolidando a New York. Secondo l'informatore dell'FBI Cristopher Castellano che proteggeva un broker dei Los Zetas in città, una volta arrestato nel 2008 racconta dei criminali Giulio Schirripa e Gregorio Gigliotti che con i soldi della 'ndrangheta, degli Alvaro in particolare, muovono grosse partite di droga tra Sud e Nord America, Europa e Australia. Lui ed i suoi accoliti sarebbero anche a stretto contatto con la famiglia Genovese. Verrà ucciso il 4 luglio 2010. Dall'ultima operazione conclusasi nel 2015 che vede l'arresto di Gigliotti sembrerebbe che al suo e posto e degli Alvaro a New York si siano insediati gli Ursino[125].

A New York, nel 2008, durante l'operazione Solare delle forze dell'ordine, il broker calabrese Giulio Schirripa, proprietario di un ristorante, contrattava con tre narcos messicani appartenenti ai Los Zetas tramite la funzione push to talk non intercettabile dei Blackberry a Manhattan[114]. Schirripa comprava 10 chili di cocaina al mese per conto delle famiglie Macrì, Aquino e Coluccio[126][127].

L'11 febbraio 2014 termina l'operazione New Bridge della Polizia e dell'FBI statunitense contro elementi presunti affiliati agli Ursino e ai Simonetta e ed esponenti vicino ai Gambino di Cosa nostra statunitense, accusati di traffico internazionale di droga. Tra gli arrestati anche Francesco Ursino, presunto attuale capo della cosca e figlio di Antonio (in carcere) e Giovanni Morabito, nipote di Giuseppe Morabito[128].

Il 7 maggio 2015 durante l'operazione Columbus vengono arrestate 16 persone per traffico internazionale di droga proveniente dal Costa Rica. Fu coinvolto anche il titolare della pizzera "Cucino a modo mio" nel Queens a New York[129]. Il proprietario della pizzera Gregorio Gigliotti, originario di Pianopoli (CZ) ma residente da 30 anni a Whitestone (New York) sarebbe stato in contatto anche con Anthony Federici, vicecapo della famiglia Genovese di cosa nostra statunitense. In Calabria era invece in contatto a Francesco e Carmine Violi vicini agli Alvaro di Sinopoli. Gigliotti avrebbe occupato nel narcotraffico il posto di Giulio Schirripa dopo il suo arresto nel 2008, il quale già doveva dei soldi allo stesso Gigliotti[130].

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

« Sono molto preoccupato per l’infiltrazione della criminalità organizzata in Ticino, sta erodendo letteralmente il tessuto economico. Se non facciamo qualcosa si compreranno tutto[131] »
Mappa di localizzazione: Svizzera
Frauenfeld
Frauenfeld
Frauenfeld (Canton Turgovia)

Nella confederazione elvetica sarebbero presenti i Ferrazzo di Mesoraca, secondo una sentenza della corte d'assise di Catanzaro del 24 marzo 2004 nonché in alcuni comuni al confine con essa come Lavena Ponte Tresa in cui, dalla fine degli anni '90 attuano operazioni di riciclaggio.

I Mazzaferro e i Di Giovine hanno operato nel traffico d'armi. 'Ndrine del catanzarese sia in armi che in droga[9]. I proventi dei traffici illeciti vengono depositati in varie banche svizzere.

Dall'Operazione Crimine 2 del 2011, Helvetia del 2014 e Capodue (gestita dal Ufficio Federale di Polizia della Confederazione Svizzera) si viene a conoscenza della presenza di un locale a Zurigo e a Frauenfeld[132][133]. Il locale di Frauenfeld, con un'esistenza quarantennale, dipende da quello di Fabrizia (VV) ed ha come capo Antonio Nesci detto cucchjarone o la montagna della Svizzera nel ruolo di "mastro disponente"[133][134].

Nel 2013 il rapporto di Transcrime sugli investimenti mafiosi attesta la presenza dell'organizzazione calabrese collegate ad attività finanziarie[6]. Secondo un rapporto della polizia federale svizzera del 2013 nel canton ticino le 'ndrine sarebbero infiltrate nel settore della ristorazione e dell'edilizia[131].

Il 5 marzo 2015 va in onda su rete televisiva svizzera RSI per il programma "Falò",l'inchiesta "Quei bravi ragazzi di Frauenfeld"[135]. A Lamone, nel canton Ticino sarebbero presenti 'ndrine di Mesoraca (KR)[131].

Venezuela[modifica | modifica wikitesto]

In Venezuela possiede basi stabili per il traffico di droga[46]. Ci sono rapporti tra 'ndranghetisti e i produttori di cocaina venezuelani da come si evince dall'operazione Zappa[21][136] e l'operazione Tamanaco conclusasi nel giugno 2010. Nell'operazione Magna Charta del 4 giugno 2012 viene fermato un traffico di droga internazionale della Ndrangheta e della criminalità bulgara che si riforniva Da Venezuela, Argentina e Isola di Santo Domingo[25].

Il 9 luglio 2015 si conclude l'operazione Overting, iniziata nel 2005 ha portato all'arresto di 44 persone tra cui persone legate ai Mancuso, in collaborazione con un gruppo criminale albanese di Fiano Romano per traffico internazionale di cocaina. La droga proveniva dal Cile, Venezuela e Colombia e grazie anche al broker ndranghetista Domenico Trimboli pentito dal 19 marzo 2015. L'incontro con i narcos per l'accordo sullo scambio avveniva invece in Spagna. In Calabria, a Spilinga c'era la raffineria per recupera la cocaina liquida impregnata in partite di vestiti o allo stato solido in piastrelle per pavimenti. Gli albanesi almeno una volta hanno tenuto in ostaggio un vibonese come garanzia del traffico[15][16][69].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stop ndrangheta, stopndrangheta.it. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  2. ^ a b Threat Assessement: italian organized crime (PDF), europol.europa.eu. URL consultato il 1º ottobre 2013.
  3. ^ L'Antimafia lancia l'allarme "Ndrangheta come Al Qaeda", in Repubblica.it.
  4. ^ L'Antimafia lancia l'allarme "Ndrangheta come Al Qaeda", in RaiNews24.
  5. ^ Relazione antimafia 2008, antimafiaduemila.com. URL consultato il 29-05-2010.
  6. ^ a b c d e f g From Illegal Markets to Legitimate Businesses: The Portfolio of Organised Crime in Europe (PDF), transcrime.it. URL consultato il 19 novembre 2013.
  7. ^ a b c d Progetto PON Sicurezza 2007-2013 (PDF), investimentioc.it. URL consultato il 1º giugno 2013.
  8. ^ a b c Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p214.
  9. ^ a b c d e f g h i j Gratteri 2007
  10. ^ Forgione 2009
  11. ^ Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, p210
  12. ^ Neri:candidati PDL estero no integerrimi, emergenza 'Ndrangheta, dlmondo.it. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  13. ^ a b Neri:candidati PDL estero no integerrimi, emergenza 'Ndrangheta, dlmondo.it. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  14. ^ a b c d e f g h i Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p210.
  15. ^ a b c d Traffico di stupefacenti, maxi blitz contro i Mancuso, in Antimafia Duemila, 09-07-2015. URL consultato il 09-07-2015.
  16. ^ a b c d Catanzaro, coca in vestiti e piastrelle: sgominato gruppo legato ai Mancuso, in il fatto quotidiano, 09-07-2015. URL consultato il 09-07-2015.
  17. ^ a b c Messico-Calabria, la via dei narcos 200 arresti tra Centroamerica e Italia, in Repubblica.it.
  18. ^ a b mafia imprenditrice nel narcotraffico di Antonio Cantisani, Calabria Ora del 3 ottobre 2008
  19. ^ NERI: CANDIDATI PDL ESTERO NO INTEGERRIMI. EMERGENZA 'NDRANGHETA
  20. ^ a b Ciconte 2009
  21. ^ a b Gratteri 2007
  22. ^ La 'ndrangheta riciclò 8 milioni con falsa vincita al Superenalotto, in Repubblica.it.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]