Rapporti tra 'ndrangheta e politica

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I rapporti fra 'ndrangheta e politica tratta della collaborazione fra uomini della criminalità organizzata calabrese e uomini eletti dai cittadini, nei posti di pubblica responsabilità, al fine di trarre reciproci illeciti vantaggi. Almeno dagli anni 1970, si sono verificate inchieste in relazione a minacce, rapporti con massoni, rapporti con servizi segreti, omicidi, scioglimento di comuni per infiltrazioni mafiosa e arresti di politici e ndranghetisti, stretti in un complesso politico mafioso.

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Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

I fatti di Reggio Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Il caso Moro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1978. Da una telefonata intercettata tra il segretario di Moro Sereno Freato e Benito Cazora, deputato della Dc, secondo alcune ricostruzioni incaricato di tenere i rapporti con la malavita calabrese, avvenuta otto giorni prima della morte di Moro, nella quale Freato cerca di avere notizie sulla prigione di Moro. Dall'intercettazione risulterebbe che la 'ndrangheta aveva a disposizione alcune foto di via Fani (forse quelle relative al rullino sparito o delle loro copie) e che in una di queste vi fosse "un personaggio noto a loro".[7] Secondo quanto riferito nel 1991 da Cazora sarebbero stati alcuni esponenti della 'ndrangheta, in stato di soggiorno obbligato, ad offrire ad alcuni esponenti della DC la propria collaborazione per individuare il luogo della prigionia di Moro, in cambio della possibilità di riottenere la libertà di movimento, ma questa collaborazione non venne comunque realizzata.[8]. Il 13 luglio 2016 il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni rivela che: "Grazie alla collaborazione del Ris dell'Arma dei Carabinieri, possiamo affermare con ragionevole certezza che il 16 marzo del 1978 in via Fani c'era anche l'esponente della 'ndrangheta Antonio Nirta[9]. Antonio Nirta, soprannominato Due nasi è il nipote dell'omonimo boss, già nominato dal pentito Saverio Morabito in relazione con uno dei sequestratori ed il generale Franceso Delfino[9].

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

  • L'11 giugno 1980, fu assassinato Giuseppe Valarioti, segretario della sezione del PCI di Rosarno. Aveva solo 30 anni.[10]
  • Il 21 giugno 1980 fu assassinato Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro ed - al momento dell'assassinio - assessore alla pubblica istruzione, segretario capo presso la Procura della repubblica del Tribunale di Paola.
  • Nel 1989, fu assassinato Lodovico Ligato, ex parlamentare DC ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato.

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 1992 a Palmi, viene scoperto un narcotraffico e un traffico di armi: tra gli inquisiti esponenti dei clan Pesce e Pisano di Rosarno, Licio Gelli, Giovanni Palamara ex assessore regionale socialista, Antonino Zito ex presidente del consiglio regionale, e Mario Battaglini[11]. L'inchiesta fu archiviata dal Giudice per le indagini preliminari Augusta Iannini, che ha dichiarato: "non doversi promuovere l'azione penale nei confronti dei 64 massoni indagati".

Il 12 dicembre 1992, a Reggio Calabria, si scopre che 96 persone sono prestanome delle proprietà ritenute delle cosche della ' ndrangheta calabrese[12]. Indagati i Mammoliti di Oppido Mamertina, dei Pesce di Rosarno che hanno filiali criminali in Canada e in Australia, dei Commisso di Siderno, dei Versace di Polistena, dei Foccari di Locri, gli Aquino di Gioiosa Jonica e degli Spanò di Giffone.

Il 20 luglio 1995 a Palmi, il pentito Giuseppe Albanese rivela che la 'ndrangheta proteggeva un gruppo eversivo rosso, Unione Comunisti Combattenti, che avrebbe commesso anche un attentato e una rapina, grazie alla mediazione di Giacomo Mancini, il quale in cambio assicurava alle tre cosche amiche, i Mancuso di Limbadi, i Pesce di Rosarno e gli Iamonte di Melito Porto Salvo, favori per l'assegnazione di appalti relativi alla costruzione della superstrada jonica da Rosarno a Gioiosa e aggiustamenti nei processi[13].

Dal 2000 al 2009[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 13 agosto 2001 a Rosarno la ‘Ndrangheta minaccia il Sindaco antimafia Giuseppe Lavorato . Colpi di Kalašnikov contro il Comune e la finestra del suo ufficio[14]. In seguito il Sindaco Lavorato portò Rosarno ad essere il primo Comune d'Italia a costituirsi parte civile in un processo antimafia[15].
  • Il 27 marzo 2005 viene indirizzata una busta con un proiettile da mitragliatore a Maurizio Carbonera, sindaco di Buccinasco (MI), il 26 marzo del 2003 gli era già stata incendiata l'automobile.
  • Il 16 ottobre 2005, fu assassinato alle primarie dell'Unione a Locri Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria.
  • Il 17 novembre 2007 viene arrestato il sindaco di Seminara Antonio Pasquale Marafioti, il vicesindaco Mariano Battaglia e l'assessore allo Sport Adriano Gioffrè (lista civica) per associazione a delinquere di tipo mafioso. Coinvolti presunti esponenti della 'ndrina Gioffrè di Seminara e anche l'ex sindaco Carmelo Buggè. Il Comune di Seminara era già stato sciolto una volta per infiltrazioni mafiose[16].
  • Il 28 gennaio 2008, nell'operazione Onorata Sanità, vengono tenute sotto custodia cautelare 18 persone tra cui il consigliere regionale Domenico Crea ed esponenti della cosca dei Morabito, dei Zavattieri e dei Cordì per associazione mafiosa, abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa, omissione di soccorso, soppressione e distruzione di atti veri[17][18][19].
  • Il 13 febbraio 2008 nell'operazione Naos, tra i 50 arrestati sono presenti anche l'assessore al turismo della regione Calabria Pasquale Tripodi (successivamente scarcerato per illegittimità del provvedimento l'8 marzo 2008[20]), Vincenzo Ielo, sindaco di Staiti e il vicesindaco di Brancaleone, Gentile Scaramuzzino per favoreggiamento mafioso della cosca dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara in svariate attività illecite[21][22][23].
  • Il 19 marzo 2008 viene arrestato il consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa con l'accusa di Scambio elettorale politico-mafioso, in presunti collegamenti con il boss di Amantea Tommaso Gentile. Nell'inchiesta sono stati anche arrestati Armando Mendicino, un sottufficiale dei carabinieri, un appuntato della Guardia di finanza, Domenico De Luca accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e Concetta Schettini, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Amantea[24].
  • Il 9 aprile 2008 il senatore Sergio De Gregorio è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio, dovuto a presunti favori nell'acquisto della caserma Mezzacapo alla cosca ndranghetista del reggino Ficara. De Gregorio esclude categoricamente qualsiasi coinvolgimento[25][26].
  • l'11 aprile 2008 si viene a conoscenza che la cosca dei Piromalli stava contrattando con un politico siciliano la compravendita di 50.000 voti per 200.000€ degli italiani all'estero (in Sud America)[27][28].
  • Il 7 maggio 2008 viene arrestato il candidato UDC Pasquale Inzitari per concorso esterno in associazione mafiosa e il capo-cosca Domenico Rugolo, entrambi parenti dell'imprenditore Nino Princi vittima nei giorni precedenti di un attentato della 'Ndrangheta. Sono stati inoltre sequestrati nell'operazione beni per 15 milioni di euro.[29]
  • Nel giugno del 2008 sono stati sequestrati 7 cantieri lungo la statale 106 appartenenti alle cosche Morabito-Bruzzaniti-Palamara, Maisano e Vadalà. Vengono effettuati 33 fermi tra cui 2 consiglieri di Bova Marina e Samo e 2 imprenditori.[30]
  • Il 12 ottobre 2008 viene sciolto per 18 mesi il comune di Rosarno per infiltrazione mafiosa, in particolare della cosca dei Piromalli[31].
  • Il 13 ottobre 2008 vengono arrestati il sindaco e il vicesindaco di Gioia Tauro insieme al sindaco di Rosarno per concorso esterno in associazione mafiosa.[32]

Anno 2010[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 23 febbraio 2010 in un'inchiesta su una rete di riciclaggio di denaro attuata dai vertici di Telecom Sparkle e Fastweb, sarebbe coinvolto anche il senatore del Popolo delle libertà Nicola Di Girolamo, eletto a Stoccarda, in Germania con schede elettorali false degli Arena[33][34].
  • Il 10 aprile 2010 spunta fuori da un'intercettazione tra il faccendiere Miccichè e Filippo Fani, esponente del Pdl, che le cosche della Piana di Gioia Tauro hanno fatto bruciare le schede elettorali degli italiani in Venezuela[35].
  • Nel novembre 2010, a seguito dell'inchiesta Crimine e Infinito del luglio 2010, per la prima volta un comune lombardo viene sciolto per evitare il commissariamento per infiltrazioni mafiose: Desio[36][37][38].
  • L'11 dicembre 2010, a Vibo Valentia Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti prevede che l'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia sarà sciolta per la penetrazione della 'ndrangheta nella sanità[39]. Alessandra Sarlo, moglie del giudice Vincenzo Giglio, presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, era il commissario straordinario dell'ASL di Vibo Valentia.
  • Il 14 dicembre 2010 con l'operazione Recupero,a seguito dell'Operazione Crimine di luglio, vengono eseguite 51 ordinanze di custodia cautelare presso 51 presunti affiliati alla cosca accusati di associazione mafiosa. Viene arrestato anche l'ex Sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni[40][41][42].
  • Il 21 dicembre 2010 vengono eseguiti 12 arresti per associazione mafiosa e corruzione elettorale con fini mafiosi delle elezioni regionali del 29 e 30 marzo 2010. Tra gli arrestati c'è il consigliere regionale Santi Zappalà, e la cosca Pelle[43][44].
  • Il 22 dicembre 2010 l'ex consigliere della Regione Calabria Mimmo Crea viene condannato in primo grado a 11 anni di carcere accusato di concorso esterno in associazione mafiosa favorendo i Morabito-Zavettieri, i Cordì e i Talia[45]

Anno 2011[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 25 giugno 2011 il sindaco di Ventimiglia si dimette e viene commissariato per evitare lo scioglimento del comune ligure[46][47].
  • Il 30 novembre 2011 si conclude un filone dell'operazione Infinito in cui viene arrestata il consigliere regionale della Calabria Francesco Morelli insieme ad un avvocato, un medico e un maresciallo della Guardia di Finanza e presunti membri dei Valle-Lampada[48][49].

Anno 2012[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 17 gennaio 2012 l'ex assessore del pdl alla regione Lombardia Ponzoni è accusato di aver avuto appoggio elettorale dalla 'ndrangheta nelle elezioni regionali del 2005[50].
  • Il 3 febbraio 2012 anche il comune ligure di Ventimiglia viene sciolto per mafia[51].
  • Il 3 aprile 2012 si viene a conoscenza che la DDA di Reggio Calabria sta indagando su Romolo Girardelli presunto faccendiere dei De Stefano che sarebbe legato in affari con l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, il primo col bisogno di riciclare denaro sporco, l'altro nascondere parte dei soldi ricevuti dai rimborsi elettorali[54][55]
  • Il 6 aprile 2012 vengono sciolti i comuni di Melito (VV) e Bagaladi (RC)[56]
  • Il 6 aprile 2012 vengono sequestrati beni del valore di 16 milioni di euro all'ex consigliere regionale della Calabria Santi Zappalà, arrestato nel 2010 per aver contrattato voti elettorali con le cosche di San Luca[57]
  • Il 21 maggio 2012 nell'operazione Falsa politica vengono arrestate a Siderno 15 persone presunte affiliate ai Commisso, tra cui un ex consigliere della regione Calabria, un ex consigliere della provincia di Reggio Calabria ed un consigliere del comune di Siderno[58].
  • Il 18 luglio 2012 l'ex deputato Amedeo Matacena viene condannato a cinque anni di reclusione più l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa (contatti con la 'ndrina dei Rosmini) dalla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria, sentenza confermata dalla Corte di Cassazione il 6 giugno 2013[61], sfuggendo tuttavia all'arresto non facendosi trovare nella sua abitazione e fuggendo all'estero.
  • Il 3 ottobre 2012, avviso di garanzia per il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e alla giunta di centro destra della Calabria, con l'accusa di abuso d'ufficio, per la nomina di Alessandra Sarlo, coniuge del giudice Vincenzo Giglio, presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, arrestato lo scorso 30 novembre a Milano per le ipotesi di corruzione e favoreggiamento personale, aggravato dall'aver agevolato la ‘ndrangheta.
  • Il 9 ottobre 2012 viene sciolto per la prima volta in Italia un capoluogo di provincia: Reggio Calabria[62][63]. In carcere il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Plutino.
  • Il 10 ottobre 2012 viene arrestato, insieme ad altre 19 persone, l'assessore regionale della Lombardia Domenico Zambetti del Pdl per aver comprato, a 50€ a voto, 4000 voti alla 'Ndrangheta per un totale di 200.000€, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. L'assessore era in rapporti con Giuseppe D'Agostino (già arrestato anni prima per le operazioni sull'ortomercato) delle famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara e con il gestore di negozi Costantino Eugenio dei Mancuso[64][65].
  • Il 23 ottobre 2012 i carabinieri concludono l'operazione Colpo di coda con 22 ordinanze di custodia cautelare tra Calabria e Piemonte accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di droga, porto e detenzione di armi illegale tra cui un dirottamento delle elezioni comunali di Chivasso, in Piemonte[66][67][68].
  • Il 15 novembre 2012 vengono arrestati a Rende due consiglieri del PD Umberto Bernaudo e Pietro Paolo Ruffolo (già accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e voto di scambio) accusati di ingerenza clientelare su una società del comune insieme a un boss locale già in carcere[69]
  • Il 16 novembre 2012 viene arrestato il boss di Rende (CS) Ettore Lanzino latitante da 4 anni e nella lista dei 100 latitanti più ricercati, è accusato di associazione mafiosa,omicidio plurimo, nonché di aver fatto ottenere favori elettorali all'ex sindaco del comune Umberto Bernaudo e all'ex assessore provinciale Pietro Paolo Ruffolo entrambi agli arresti domiciliari. Lo 'ndranghetista era persino stipendiato dal comune[70].

Anno 2013[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 23 maggio 2013 con l'operazione Lybra vengono arrestati presunti esponenti dei Tripodi accusati di aver raccolto dei voti per esponenti politici, i quali non sono indagati, in cambio di appalti. A Padova sono state arrestate 20 persone tra cui molti imprenditori accusati di essere collusi con la cosca ed infine a Brescia vi è l'infiltrazione presso la società Medialink[71][72].
  • Il 3 luglio 2013, durante l'operazione Itaca vengono arrestate 25 persone di cui alcune affiliate alla cosca e altre, tra cui imprenditori e professionisti, fiancheggiatori di essa, sarebbe coinvolto anche il sindaco di Badolato. Le accuse sono di estorsione, associazione mafiosa, usura e spaccio di droga[73][74].
  • Il 12 luglio 2013, durante l'operazione Plinius vengono arrestate 38 persone tra Cosenza, Bari, Matera, Terni e Salerno facenti capo o presunte affiliate ai Valente-Stummo, del Locale di Cetraro accusate di associazione mafiosa, corruzione, turbativa d'asta, sequestro di persona, falso, concussione detenzione e porto d'armi, vengono inoltre sequestrati beni dal valore di 60 milioni di euro. Sarebbe coinvolto anche il Sindaco del comune cosentino di Scalea e alcuni dei suoi assessori[75][76][77].
  • Il 20 novembre 2013 nell'operazione Sipario vengono arrestate dai carabinieri 12 persone di Melito Porto Salvo, riconducibili agli Iamonte, accusate di associazione mafiosa e di illeciti nell'assegnazione di appalti pubblici[80]. Sarebbe coinvolto anche l'ex Sindaco Iaria[81].

Anno 2014[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 2 aprile 2014 si conclude l'operazione della guardia di finanza Metastasi che porta all'arresto di 10 persone tra cui presunti esponenti dei Trovato del locale di Lecco, il consigliere comunale di Lecco Franco Palermo che sarebbe anche affiliato e il sindaco del comune di Valmadrera Marco Rusconi; sono stati sequestrati anche 17 immobili, 5 auto e due bar e quote di partecipazione ad alcune società[85][86].
  • Il 10 maggio 2014 viene indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il consigliere regionale all'Agricoltura della Regione Calabria Michele Trematerra. Avrebbe condizionato la regione e il comune di Acri per conto della 'ndrina dei Lanzino al fine di ottenere vantaggi nell'assegnazione della cura dei boschi[87].
  • Il 10 giugno 2014 un'inchiesta svela il potere della cosca nella gestione boschiva del comune di Acri relativo al taglio, alla vendita del legname e allo spalatura della neve. Ci sarebbero stati collegamenti con l'ex sindaco Luigi Maiorano, del consigliere comunale Angelo Gencarelli e del consigliere regionale Michele Trematerra[88].

Anno 2015[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 28 gennaio 2015 si conclude l'operazione Aemilia con l'arresto di 160 persone in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia delle procure di Bologna, Catanzaro e Brescia tra cui affiliati dei Grande Aracri e il presunto capo di Reggio Emilia Nicolino Sarcone, il capogruppo di Fi di Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani. Le persone sono accusate di: associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, porto e detenzione illegali di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali di illecita provenienza, emissione di fatture per operazioni inesistenti[89][90].

Anno 2016[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 23 marzo 2016 si conclude l'operazione della procura di Catanzaro che porta agli arresti domiciliari Sandro Principe, ex sottosegretario al Lavoro del Governo Amato e Ciampi, ex consigliere regionale della Calabria e ex sindaco di Rende, l'ex consigliere regionale Rosario Mirabelli, l'ex sindaco di Rende Umberto Bernaudo, e l'ex consigliere provinciale Pietro Ruffolo per voto di scambio e corruzione. Sarebbero accusati di aver chiesto voti alla cosca Lanzino-Rua ed in particolare di Ettore Lanzino[91][92].
  • Il 20 aprile 2016 si conclude l'operazione Costa pulita di Carabinieri, Finanza e Polizia di Stato contro i Mancuso ed in particolare la figura del boss Pantaleone Mancuso e le 'ndrine Accorinti, La Rosa e Grande. Viene accusato di corcorso esterno in associazione mafiosa Andrea Niglia, presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Briatico[93].
  • Il 15 luglio 2016 si conclude a Reggio Calabria l'operazione Mammasantissima del Ros dei Carabinieri che porta all'arresto di 3 persone: Alberto Sarra ex consigliere regionale della Calabria, Giorgio De Stefano avvocato e Francesco Chirio, anch'esso avvocato; inoltre è indagato anche il già arrestato Paolo Romeo ex deputato del Psdi e viene presentata la richiesta d'arresto del senatore di Grandi autonomie e libertà Antonio Caridi[94][95].

Anno 2017[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 02 febbraio 2017 vengono arrestate 9 persone, tra cui l'ex assessore regionale Nazzareno Salerno, un ex dirigente regionale, l'ex presidente di Calabria Etica, l'ex AD di Cooperfin spa e due presunti affiliati ai Mancuso accusati di aver ottenuto illecitamente fondi dell'Unione europea con le seguenti accuse: turbativa d'asta, minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato e abuso d'ufficio[96]
  • Il 07 febbraio 2017 si conclude il processo che condanna l'ex assessore regionale della regione Lombardia Domenico Zambetti accusato di aver comprato voti da esponenti della 'ndrangheta lombarda mentre invece viene assolto l'ex sindaco di Sedriano (MI) Alfredo Celeste[97].
  • Il 26 settembre 2017, nell'ambito della maxioperazione in Lombardia, il sindaco di Seregno, Edoardo Mazza, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano. [98] L'accusa, che lo ha portato agli arresti domiciliari, è di corruzione, per aver favorito il costruttore Antonio Lugarà in cambio di voti assicurati da quest'ultimo per le elezioni del 2015, vinte dall'ormai ex sindaco. Pochi giorni dopo l'arresto, la Giunta comunale si è dimessa in blocco perché, "è un atto dovuto ai cittadini di Seregno", da un'intervista rilasciata dal capogruppo del PD, William Viganò. [99] La vicenda si inserisce nella vasta inchiesta che ha portato a 27 arresti in totale per i legami tra 'ndrangheta e mondo politico e dell'imprenditoria. In seguito alla vicenda, anche il vice sindaco di Seregno, Giacinto Mariani si è dimesso dal suo incarico e nei giorni seguenti anche quest'ultimo è stato indagato per abuso d'ufficio.[100]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Golpe Borghese. Globalist. Archivio 1900. 7 - 8 dicembre 1970.
  2. ^ Ndrangheta massoneria e la rivolta dei boia chi molla, su youtube.com. URL consultato il Youtube.
  3. ^ Il patto storico tra la 'ndrangheta, l'eversione nera e la massoneria deviata. (PDF). Il quotidiano. Dossier. 1970.
  4. ^ L'affettuosa amicizia tra ‘ndrangheta e massoneria. Arco Iris TV. 23 settembre 2009.
  5. ^ Operazione Olimpia. Direzione Investigativa Antimafia. 1996.
  6. ^ Terrorismo in Italia. Mancata individuazione dei responsabili delle stragi. (PDF). Commissione parlamentare d'inchiesta. XII legislatura. Proposta relazione Pellegrino. 12 dicembre 1995.
  7. ^ Il caso Moro, di Gianluca Neri, dal sito fisicamente.net
  8. ^ Caso MORO: i fatti del 1991, su almanaccodeimisteri.info
  9. ^ a b Caso Aldo Moro, un boss della 'ndrangheta presente sul luogo del sequestro: la svolta in una fotografia, in quotidianodelsud.it, 13-07-2016.
  10. ^ Studenticontrolacamorra, su studenticontrolacamorra.org. URL consultato l'8 dicembre 2008.
  11. ^ "Dovete processare Licio Gelli per traffico di armi e di droga". Corriere della sera. Archivio storico. 10 novembre 1992.
  12. ^ Dalla Ferrari agli agrumeti: i 600 miliardi della ' ndrangheta. Corriere della sera. Archivio storico. 12 dicembre 1992.
  13. ^ Un pentito accusa Mancini: Aiutava mafia e terroristi. Corriere della sera. Archivio storico. 20 luglio 1995.
  14. ^ http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_948.pdf
  15. ^ mediacalabria
  16. ^ Ndrangheta, voto controllato arrestato sindaco di Seminara, in Repubblica.it.
  17. ^ Le mani della 'ndrangheta sulla Sanità arrestato anche consigliere regionale, in Repubblica.it.
  18. ^ Domenico Crea vanta il suo "sistema", "Il più fesso dei miei è miliardario", in Repubblica.it.
  19. ^ Cure fantasma, cadaveri spariti."È morto? E tu scrivi che è vivo", in Repubblica.it.
  20. ^ Scarcerato l'ex assessore al Turismo Calabria, Tripodi - Arrestato il 13 febbraio con l'accusa associazione mafiosa, in Calabriaonline.
  21. ^ Appalti e droga, 50 in manette. Arrestato ex assessore dell'Udeur, in Repubblica.it.
  22. ^ Naos: Casalesi e ndrangheta, cartello tra Umbria, Calabria e Sardegna, in Casertace.it.
  23. ^ Dall'Umbria alla Calabria, 57 arresti tra camorra e ‘ndrangheta, in panorama.it.
  24. ^ [Calabria, 'ndrangheta e politica arrestato consigliere regionale, in Repubblica.it.
  25. ^ 'Ndrangheta, indagato De Gregorio. Crotone, arrestato killer di Papanice, in Repubblica.it.
  26. ^ Indagato a Reggio Calabria il sen. DeGregorio, in Nuova Cosenza.
  27. ^ La 'ndrangheta traffica in voti. Dell'Utri: 'Non ho avvisi di garanzia', in Repubblica.it.
  28. ^ Brogli sul voto all'estero: la DDA indaga, in Nuova Cosenza.
  29. ^ 'Ndrangheta, muore l'imprenditore. In manette esponente dell'Udc, in Repubblica.it.
  30. ^ 'Ndrangheta, patto tra boss e politici Per la gestione degli appalti 33 fermi, in Repubblica.it.
  31. ^ Sciolto il Comune di Rosarno, in Antimafia duemila.
  32. ^ Legami tra politica e 'ndrangheta arrestato sindaco di Gioia Tauro, in Repubblica.it.
  33. ^ Tlc e 'ndrangheta, riciclaggio da 2 mld. Il gip: «La più colossale frode di sempre», in Corriere.it.
  34. ^ Operazione Broker 56 arresti, in Nuova Cosenza.
  35. ^ Schede del voto di italiani all'estero bruciate in Venezuela dalla 'Ndrangheta, in Nuova Cosenza.
  36. ^ Desio, cade la giunta per infiltrazioni mafiose. Adesso si va verso il commissariamento, in Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 27-11-2010.
  37. ^ Desio, cade la giunta comunale «Presenza delle cosche in Brianza, in Corriere.it. URL consultato il 27-11-2010.
  38. ^ Desio rompe la gabbia di cemento voluta dalla 'ndrangheta-urbanista, in Repubblica.it. URL consultato il 02 ottobre 2013.
  39. ^ Sanità: Scopelliti, Asp Vibo sarà sciolta per mafia. CN24. News. 11 dicembre 2010.
  40. ^ Operazione contro clan Commisso: nomi e foto degli arrestati, in CN24.tv. URL consultato il 28-12-2010.
  41. ^ Operazione “Recupero”, nomi e foto degli arrestati nella cosca Commisso a Siderno, in ntacalabria.it. URL consultato il 28-12-2010.
  42. ^ Blitz contro la cosca Commisso arrestato l'ex sindaco di Siderno, in Repubblica.it. URL consultato il 28-12-2010.
  43. ^ Accordi politica-'ndrangheta, 12 arresti. In manette consigliere regionale del Pdl, in Corriere.it. URL consultato il 28-01-2011.
  44. ^ 'Ndrangheta e voto di scambio 12 arresti, anche un consigliere Pdl, in Repubblica.it. URL consultato il 28-01-2011.
  45. ^ ‘Ndrangheta, condannato a 11 anni ex consigliere regionale della Calabria, in Il Fatto quotidiano. URL consultato il 27-12-2010.
  46. ^ a b Bordighera, infiltrazioni mafiose. Sciolto il consiglio comunale, in Repubblica.it. URL consultato il 10-03-2011.
  47. ^ ‘Ndrangheta, sindaco di Ventimiglia si dimette, in Il fatto quotidiano. URL consultato il 03-11-2011.
  48. ^ 'Ndrangheta, in carcere giudice calabrese blitz da Milano a Reggio, decine di arresti, in Corriere.it, 30 novembre 2011.
  49. ^ Corriere.it, «Un giudice aiutava la 'ndrangheta» Inchiesta sul tribunale di Reggio Calabria, 30 novembre 2011.
  50. ^ "Voti comprati, l'ombra della 'ndrangheta" le accuse del gip, l'incarico al figlio di Romani, in Repubblica.it, 17 gennaio 2012.
  51. ^ Il governo scioglie il Consiglio di Ventimiglia, in Corriere.it. URL consultato il 03-02-2012.
  52. ^ Sciolti per mafia Salemi e Racalmuto in Calabria sciolti Platì e Bova Marina, in Repubblica.it. URL consultato il 23-03-2012.
  53. ^ Leinì, sciolto il consiglio per "infiltrazioni mafiose", in Repubblica.it. URL consultato il 23-03-2012.
  54. ^ I duri e puri con le cosche ecco l'asse Reggio-Milano, in Repubblica.it. URL consultato l'08-04-2012.
  55. ^ Triangolazioni sospette per milioni E con Belsito spunta la 'ndrangheta, in Repubblica.it. URL consultato l'08-04-2012.
  56. ^ Il governo scioglie i comuni di Casal di Principe e Castel Volturno, in Repubblica.it. URL consultato il 06-04-2012.
  57. ^ Maxisequestro a Santi Zappalà. Confiscati beni per 16 milioni, in Repubblica.it. URL consultato il 06-04-2012.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]