Mafia albanese

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Mafia albanese e crimine organizzato albanese sono i termini usati per designare varie organizzazioni criminali attive in Albania o comunque composte da persone di cittadinanza albanese.

Il termine "mafia", tuttavia, è spesso usato in senso descrittivo e non implica un reale coordinamento delle attività criminali, né segue che queste siano regolate da un corpo governativo.

Le loro attività, nei Paesi dell'Unione europea e negli Stati Uniti, sono principalmente il traffico di droga, principalmente cannabis[1], sfruttamento della prostituzione e traffico di armi[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La criminalità organizzata in Albania raggiunse una certa fama all'inizio degli anni novanta del XX secolo, quando il vecchio itinerario Turchia-Jugoslavia fu bloccato a causa dei conflitti etnici, turchi e bulgari vennero costretti a cambiare la rotta dei traffici verso l'Italia, usando l'Albania come ponte. Ben presto i gruppi albanesi, poiché avevano perso molto tempo, iniziarono ad impostarsi sulle altre mafie balcaniche, conquistandone i punti cruciali e in un tempo breve ad avere tutto nelle loro mani, restando così con "le mani pulite" e quasi invisibili.

Dopo il 1997, con le varie riforme dell'Albania che mirava ad una stabilità politica, il Paese divenne solo un ponte, nel quale però non poteva impostarsi, data la difficoltà di creare rapporti di superiorità e inferiorità, che scatenava sempre guerre violente. Per questo, il futuro della mafia albanese era in Europa, mentre in Albania la distribuzione di droga, prostituzione e altro rimasero al mercato libero, controllate minimamente dalla mafia.

Nel 2017 sembrerebbe siano diventati tra i primi trafficanti di cannabis in Europa[1].

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

La struttura e il funzionamento di queste organizzazioni sono poco studiate, data la difficoltà nel riuscire ad infiltrarsi. I membri del gruppo sono normalmente di un numero inferiore alle 20 unità, della stessa città, quartiere o addirittura famiglia, poste allo stesso livello morale ed economico, dei quali si distingue solo un capo con poteri esclusivamente di guida. La mafia albanese attinge alcune norme morali dal famoso Kanun, il quale regola anche le vendette.

Questi gruppi non tendono a collaborare, anzi, spesso si trovano in conflitto tra di loro. Una guerra interna ad un'organizzazione, data la ferocia della vendetta, comporta la fine stessa dell'organizzazione.

Codici e rituali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kanun.

La mafia Albanese usa il termine "besa", che significa fiducia, ed è un nome per il "codice d'onore". Durante il reclutamento un membro che entra nella mafia Albanese è tenuto a fare un giuramento. Il giuramento poi è considerato sacro perché è definito come Besë. Besa è estremamente importante nella cultura Albanese, ed è considerato un contratto verbale di fedeltà e fiducia. Specialmente nel nord dell'Albania, quando qualcuno ti dà la propria Besë, ti ha dato la propria vita e ti proteggerà a costo della sua vita.

All'estero[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia le organizzazioni criminali albanesi svolgono attività, come corrieri, e a volte sotto il controllo delle organizzazioni criminali italiane svolgono attività di prostituzione, spaccio di droga, rapine. Questo accade al Nord Italia, nel Sud Italia, dove le organizzazioni criminali endogene sono fortemente radicate, non hanno trovato spazio per avviare attività criminali in proprio.

Collaborano spesso con la camorra e la 'ndrangheta, con quest'ultima soprattutto per la gestione della prostituzione[2]. In una recente retata delle forze dell'ordine è risultato che la 'ndrangheta avrebbe dato il permesso agli albanesi di gestire la prostituzione in cambio di droga e armi.[3] Dal 2012 opera anche con Cosa Nostra, vendendo ad essa Cannabis[1].

In Abruzzo gli albanesi svolgono il ruolo di spacciatori per la camorra assieme ai locali per lo spaccio di droga, soprattutto cocaina. Gli albanesi arrivano in Abruzzo per spacciare la droga introdotta in Veneto e in Puglia.

« … i criminali albanesi sono gli eredi naturali della ‘ndrangheta calabrese[4] »

(Rapporto annuale della DIA, 1998)

Le organizzazioni criminali albanesi con la 'ndrangheta hanno rapporti basati sulla gestione della prostituzione e sul traffico di armi da come si evince dall'ANSA del 13 dicembre del 2005 e dall'operazione Harem.

Con il beneplacito della mafia calabrese gli albanesi potevano agire in varie regioni d'Italia portando prostitute albanesi, moldave, ucraine e romene in cambio di droga ed armi. Sono state arrestate nell'operazione 80 persone di cui la metà albanesi le altre italiane legate alle ndrine dei paesi di Corigliano Calabro e di Cassano all'Ionio.[5]

In Lombardia commerciano anche in droga, durante l'operazione Crimine 3 sono stati scoperti in alleanza con il Locale di Erba, capeggiato da Pasquale Varca, e legato ai Nicoscia-Arena in un traffico di cocaina con i colombiani e dove i Pesce-Oppedisano che dovevano recuperarla al porto di Gioia Tauro se ne impossessarono mettendo nei guai il locale con gli stessi albanesi (i cui capi risiedono in Nord Europa) e i colombiani da cui era stata comprata[6].

Il 9 luglio 2015 si conclude l'operazione Overting, iniziata nel 2005 ha portato all'arresto di 44 persone tra cui persone legate ai Mancuso, in collaborazione con un gruppo criminale albanese di Fiano Romano per traffico internazionale di cocaina. La droga proveniva dal Cile, Venezuela e Colombia e grazie anche al broker ndranghetista Domenico Trimboli pentito dal 19 marzo 2015. L'incontro con i narcos per l'accordo sullo scambio avveniva invece in Spagna. In Calabria, a Spilinga c'era la raffineria per recupera la cocaina liquida impregnata in partite di vestiti o allo stato solido in piastrelle per pavimenti. Gli albanesi almeno una volta hanno tenuto in ostaggio un vibonese come garanzia del traffico[7][8].

Ad ottobre 2017 si conclude l'operazione Rosa dei Venti che porta all'arresto di 11 persone accusate di traffico internazionale di droga e di armi in essere tra una organizzazione albanese e clan catanesi[1]. Un sodalizio cominciato almeno dal 2013[1].

Australia[modifica | modifica wikitesto]

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

Il crimine albanese risiede nelle città orientali quali Toronto e Montreal. Sono coinvolti in attività da colletti bianchi, come frodi sanitarie e residenziali. Sono inoltre coinvolti in attività di confine tra gli Stati Uniti e il Canada che comprendono traffico di droga e riciclaggio di denaro.

Un rapporto della Canadian Security Intelligence Service nota che sebbene il crimine organizzato in Canada si sia spostato ad una strutturazione più lasca e multietnica, il termine "mafia" è usato solo per identificare tre organizzazioni che hanno una struttura gerarchica e che sono culturalmente ed etnicamente omogenee: la mafia italiana, russa e albanese[9].

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Germania[modifica | modifica wikitesto]

Paesi Bassi[modifica | modifica wikitesto]

Nei Paesi Bassi sono attivi nel controllo del porto di Rotterdam[10].

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f COME I NARCOS ALBANESI SONO DIVENTATI TRA I PRIMI TRAFFICANTI DI CANNABIS D’EUROPA, su thevision.com. URL consultato il 25 dicembre 2017.
  2. ^ Nuova Cosenza Quotdiano Digitale - Ndrangheta alleata cin gli albanesi. 80 arresti tra Italia e Albania, su www.nuovacosenza.com. URL consultato l'08 maggio 2018.
  3. ^ Tele Cosenza, Castrovillari: Operazione Cerbero, arresti per sfruttamento della prostituzione, 09 febbraio 2010. URL consultato l'08 maggio 2018.
  4. ^ L'unico quotidiano web di Roma
  5. ^ "'ndrangheta e criminali albanesi, centinaia ragazze in schiavitu'" del 13/12/2005 − archiviostampa.it, su www.archiviostampa.it. URL consultato l'08 maggio 2018.
  6. ^ Narcotraffico / Operazione "Crimine 3" Le pagine speciali del Quotidiano della Calabria [collegamento interrotto], in Edicolapinuccio.it.
  7. ^ Traffico di stupefacenti, maxi blitz contro i Mancuso, in Antimafia Duemila, 9 luglio 2015. URL consultato il 9 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2015).
  8. ^ Catanzaro, coca in vestiti e piastrelle: sgominato gruppo legato ai Mancuso, in il fatto quotidiano, 9 luglio 2015. URL consultato il 9 luglio 2015.
  9. ^ report on organized crime (PDF), Criminal intelligence Service Canada. URL consultato il 22 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2013).
  10. ^ Da Dublino a Costanza le nuove capitali delle 'ndrine, in Repubblica.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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