'Ndrina Arena

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Famiglia Arena
Area di origine Isola Capo Rizzuto
Aree di influenza Provincia di Crotone, Lombardia, Emilia-Romagna, Baden-Württemberg, Brema.
Boss Fabrizio Arena
Attività traffico di droga
estorsione
usura
appalto pubblico
riciclaggio di denaro

Gli Arena sono una 'ndrina che opera a Isola Capo Rizzuto. Hanno ingerenze anche nel catanzarese grazie all'alleanza con le cosche locali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 13 maggio 1993 si conclude l'operazione Delta che porta all'arresto di presunti esponenti degli Arena, accusati oltre agli appalti, di traffico di droga e di armi, contraffazione di denaro ed auto rubate. Le indagini dei Carabinieri hanno rivelato che Nicola Arena, a capo dell'omonima cosca, era in contatto diretto con Pietro Vernengo e Nitto Santapaola, boss della mafia siciliana[1].
  • Il 16 settembre 2008 si viene a sapere da un'inchiesta della magistratura di Varese che Giovanni Cinque, affiliato agli Arena, si incontra con il consigliere comunale di Milano Vincenzo Giudice per discutere di appalti inerenti all'Expo 2015, inoltre sembra anche che il consigliere provinciale di Varese Massimiliano Carioni sia stato sostenuto da Cinque durante le elezioni del 13-14 aprile 2008. Una volta eletto, Cinque è presente alla festa della vittoria elettorale di Carioni[2].
  • Il 16 marzo 2009, i carabinieri di Sesto San Giovanni (MI), nell'operazione Isola, iniziata nel 2004, hanno ordinato l'arresto, per vari reati, di più di 20 persone a Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e tentato omicidio, tra questi i Paparo, alleati dei Nicoscia e degli Arena, accusati di sfruttamento dell'immigrazione, riciclaggio, violenza privata, favoreggiamento di latitanti e atti d'intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia, come alcune tratte dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate armi, comuni e da guerra, tra cui un lanciarazzi della NATO, sei società, beni ed attività commerciali del valore di 10 milioni di euro[3][4].
  • Il 21 aprile 2009 nell'operazione Ghibli vengono arrestate 16 persone tra Calabria e Emilia-Romagna e hanno portato al sequestro di beni del valore di 30 milioni di euro tra 42 automobili, polizze assicurative, conti bancari e un complesso immobiliare[5].
  • Il 26 novembre 2009 nell'operazione Pandora la squadra mobile di Reggio Calabria esegue 35 arresti per associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione, omicidio e un sequestro di beni del valore di 40 milioni di euro nei confronti dei Nicoscia e degli Arena in Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino[6].
  • Il 23 febbraio 2010 in un'inchiesta su una rete di riciclaggio di denaro attuata dai vertici di Telecom Sparkle e Fastweb, sarebbe coinvolto anche il senatore del Popolo della libertà Nicola Di Girolamo, eletto a Stoccarda, in Germania, con schede elettorali false degli Arena e con la mediazione del faccendiere Gennaro Mokbel[7][8][9].
  • Il 12 maggio 2010 i Carabinieri di Crotone arrestano nella frazione Steccato di Cutro, il giovane capobastone Fabrizio Arena, figlio del più noto Carmine Arena, ricercato dall'aprile 2009[10].
  • Il 30 giugno 2010, durante l'operazione Point Break, i carabinieri di Modena e i finanzieri di Bologna e la DDA dell'Emilia-Romagna arrestano 6 persone per aver impiegato denaro degli Arena in attività commerciali creando un sodalizio criminale e finanziario[11].
  • Il 13 luglio 2012 si conclude l'operazione Wind farm che ha portato al sequestro dei più grandi parchi eolici d'Europa, sito a Isola Capo Rizzuto, dal valore di 350 milioni di euro, gestito da Pasquale Arena, fratello del boss Carmine Arena[12].
  • Il 17 luglio 2012 vengono arrestati alcuni medici per i reati di corruzione in atti giudiziari, falsa perizia, false attestazioni in atti destinati all'autorità giudiziaria, abuso d'ufficio, procurata inosservanza di pena e istigazione alla corruzione, aggravati dalle finalità mafiose. I medici rilasciavano certificati sanitari che accertavano patologie incompatibili con il carcere, al fine di evitare la pena agli affiliati[13].
  • Il 3 dicembre 2013 la Guardia di Finanza di Crotone arresta 13 persone tra cui l'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto e presunti affiliati agli Arena. L'ex sindaco è accusato di corruzione elettorale alle elezioni amministrative dell'aprile 2008[14][15][16].

Capibastone[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmine Arena (1959-2004), capobastone.
  • Nicola Arena (1937), capobastone arrestato.
  • Fabrizio Arena (1980), capobastone attuale, arrestato il 12 maggio 2010 dopo una latitanza di un anno. Ricercato per associazione mafiosa, estorsione, omicidio, tentato omicidio, droga e armi. Era una delle persone presenti alla festa d'avvenuta elezione del candidato Pdl Nicola Di Girolamo[10].

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 15 maggio 2017 si conclude l'operazione Johnny della DDA di Catanzaro che ha portato all'arresto di 68 persone, molte riconducibili a membri degli Arena, accusati a vario titolo di: associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalle modalità mafiose. Erano riusciti ad infiltrarsi nel centro di accoglienza per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto, la struttura di questo tipo più grande d’Europa. Sarebbe coinvolto anche il presidente della sezione calabrese e lucana della Confraternita delle Misericordie Leonardo Sacco che li avrebbe agevolati ad ottenere due Sprar della zona e dei centri a Lampedusa. Coinvolto anche il parroco don Edoardo Scordio[17][18][19].

'Ndrine alleate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antimafia: Le cosche Maisano e Arena, in Adnkronos. 13-05-1993. URL consultato il 16-08-2017.
  2. ^ La 'Ndrangheta abborda l'Expo di Pietro Borghese, Calabria Ora del 16 settembre 2008
  3. ^ Cologno, duro colpo alla 'ndrangheta. Infiltrazioni in appalti e alta velocità, in Corriere. Cronaca. 16 marzo 2009.
  4. ^ La 'ndrangheta sugli appalti della Lombardia, in Nuova Cosenza. 16 marzo 2009.
  5. ^ Ndrangheta in affari in Emilia-Romagna, 16 arresti, smantellata la cosca Arena, in Nuova Cosenza.
  6. ^ ‘Ndrangheta: scoperchiato il vaso di Pandora, in Polizia di Stato.
  7. ^ Tlc e 'ndrangheta, riciclaggio da 2 mld. Il gip: «La più colossale frode di sempre», in Corriere.it.
  8. ^ Operazione Broker 56 arresti, in Nuova Cosenza.
  9. ^ La latitanza di Marcello Dell'Utri e l'aiuto del faccendiere Gennaro Mokbel, in L'Espresso, 12-04-2014. URL consultato il 12-04-2014.
  10. ^ a b Catturato dai CC a Crotone il latitante Fabrizio Arena, in Nuova Cosenza.
  11. ^ Riciclavano denaro per il clan Arena, 7 arresti in tutta Italia e a Isola C.R., in Nuova Cosenza.
  12. ^ La 'ndrangheta' dietro il business dell'eolico. Sequestrato mega-impianto da 350 milioni, in corriere.it, 13-07-2012. URL consultato il 30-11-2016.
  13. ^ ‘Ndrangheta, doppio blitz: dai lavori sull'A3 ai certificati medici falsi per i boss, in Il fatto quotidiano.
  14. ^ 'Ndrangheta, arrestata ex sindaco antimafia Girasole, in Repubblica.it.
  15. ^ ‘Ndrangheta, arrestato ex sindaco antimafia. Carolina Girasole ai domiciliari, in Il fatto quotidiano.
  16. ^ Voto di scambio e favori ai boss. In manette ex sindaco simbolo antimafia, in Corriere.it.
  17. ^ 'Ndrangheta, 68 fermi a Crotone. A clan Arena 32 milioni dei 100 stanziati per il Cara: “Ai migranti cibo che si dà ai maiali”, 15-05-2017. URL consultato il 16-05-2017.
  18. ^ 'Ndrangheta, assalto ai fondi Ue e all'affare migranti; 68 arresti. Coinvolti un sacerdote e il capo della Misericordia, 15-05-2017. URL consultato il 16-05-2017.
  19. ^ 'Ndrangheta e business dei migranti, 68 arresti. In manette un parroco e il colletto bianco della cosca Arena, 15-05-2017. URL consultato il 16-05-2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]