Traffico di armi

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Mercato nero.

Una catasta di armi confiscate e destinate ad essere distrutte a Nairobi, Kenya

Il traffico di armi è il sistema di compravendita illegale e/o contrabbando di armamenti e munizioni. La lotta al traffico d'armi è una delle aree di crescente interesse nel contesto del diritto internazionale.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il traffico d'armi è un crimine e non va confuso con il commercio legale di armi per uso privato o per fornitura delle forze armate o di polizia. Ciò che costituisce commercio legale di armi varia ampiamente, in base alle leggi locali e nazionali.[1]

Il traffico illecito di armi è considerato una delle principali fonti di entrate della criminalità organizzata, in Italia come all'estero.

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

Benché il traffico d'armi sia diffuso nelle regioni di maggiore instabilità politica, non è limitato a tali aree. Ad esempio, nell'Asia Meridionale, si stima che 63 milioni di armi sono state contrabbandate in India e Pakistan.[2]

È difficile stimare il valore totale del mercato illegale delle armi, ma le valutazioni disponibili lo quantificano in termini di miliardi di dollari.[3]

Normativa nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

A livello internazionale, il traffico è vietato ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale firmata a Palermo nel 2000; disposizioni in materia sono previsto da un apposito protocollo aggiuntivo alla medesima.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La legge 9 luglio 1990, n. 185 impedisce la vendita di armi a Stati del mondo che non rispettassero i diritti umani. La legge poteva tuttavia essere facilmente elusa tramite il sistema delle triangolazioni.[4]

Successivamente, il 27 luglio 2000 l'Italia, assieme ad altri sei paesi europei (Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Svezia), ha aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) IANSA Archiviato il 4 luglio 2009 in Internet Archive.
  2. ^ (EN) The Daily Star
  3. ^ (EN) Havocscope
  4. ^ legge 9 luglio 1990 n. 185 su normattiva.it

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