Io vi troverò

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Io vi troverò
Io vi troverò.jpg
Liam Neeson in una scena del film
Titolo originaleTaken
Lingua originaleinglese, francese, albanese
Paese di produzioneFrancia, Stati Uniti d'America, Albania
Anno2008
Durata93 minuti
Rapporto2.35 : 1
Genereazione, thriller
RegiaPierre Morel
SoggettoLuc Besson, Robert Mark Kamen
SceneggiaturaLuc Besson, Robert Mark Kamen
ProduttoreLuc Besson
Produttore esecutivoDidier Hoarau
Casa di produzione20th Century Fox, EuropaCorp., M6 Films, Grive Productions, Canal+, TPS Star, All Pictures Media, Wintergreen Productions
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaMichel Abramowicz
MontaggioFrédéric Thoraval
Effetti specialiGeorges Demétrau, Roxane Fechner, Éclair VFX, Sfx Evolution
MusicheNathaniel Mechaly
ScenografiaHugues Tissandier
CostumiOlivier Bériot, Corinne Bruand
TruccoSarah Ault, June Brickman, Myriam Hottois
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Se lasciate andare mia figlia, la storia finisce qui. Non verrò a cercarvi, non vi darò la caccia. Ma se non lo farete, io vi cercherò, vi troverò... e vi ucciderò.»

(Bryan Mills)

Io vi troverò (Taken) è un film thriller d'azione del 2008 diretto da Pierre Morel, con protagonista Liam Neeson, di produzione francese, a cui ha partecipato Luc Besson, in veste di sceneggiatore e produttore.

I sequel, dal titolo Taken - La vendetta e Taken 3 - L'ora della verità, sono usciti nel 2012 e nel 2015. A febbraio 2017 è andata in onda sulla NBC la serie televisiva prequel Taken.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles. Bryan Mills è un ex operativo delle Special Forces ed ex agente segreto CIA, grande esperto di arti marziali e uso delle armi. Ormai in pensione, svolge piccoli lavori saltuari come addetto alla sicurezza negli eventi e guardia del corpo delle star. La vita privata di Bryan non è affatto rosea, in quanto è divorziato da tempo e vede raramente la figlia diciassettenne Kim, che vive assieme alla madre Lenore, la quale ha un nuovo compagno. Un giorno Kim dice al padre di voler andare in vacanza a Parigi assieme all'amica Amanda, di due anni maggiore di lei, che è stata invitata dalle sue cugine: come ogni buon padre, Bryan è dapprima dubbioso e premuroso, ma alla fine si fa convincere da Lenore e cede, non senza fare mille raccomandazioni alla figlia prima della partenza.

All'aeroporto scopre che Kim in realtà non vuole solo andare a Parigi ma vuole seguire il tour europeo dei concerti degli U2, e ancora una volta è costretto ad accettare, suo malgrado, la partenza della figlia. Una volta arrivate a Parigi, anche Kim ha una sorpresa spiacevole: la storia dell'invito è falsa, le cugine di Amanda sono in Spagna ed è stato tutto organizzato dall'amica per farsi una vacanza all'estero libera da ogni controllo.

Appena scese dall'aereo le due ragazze vengono immediatamente avvicinate da Peter, un ragazzo molto affascinante, che dice di essere uno studente ma che in realtà è al servizio di una organizzazione malavitosa. Peter convince le due ragazze a dividere il costo di un taxi per andare dall'aeroporto al centro città, in modo da scoprire dove abitano, poi rivela l'indirizzo ai suoi capi che penetrano nell'appartamento. Le due amiche vengono aggredite, ma fortunatamente al momento dell'ingresso dei criminali nell'abitazione Kim è al telefono col padre. Bryan ascolta impotente il rapimento della figlia, riuscendo solo a registrare la telefonata.

Rispolverando gli strumenti e le vecchie conoscenze che aveva nella CIA fa analizzare la registrazione e scopre che i criminali appartengono alla mafia albanese e sono specializzati nel rapire giovani donne (principalmente turiste) per drogarle, avvelenarle e venderle come prostitute. Bryan deve muoversi subito, poiché gli viene detto che in base al modus operandi di questa banda ha solo 96 ore di tempo per ritrovarla prima che venga venduta o uccisa. Quindi vola a Parigi, va nell'appartamento dove Kim e Amanda sono state prelevate e trova il cellulare della figlia, fracassato. Ne recupera la memoria e tra le fotografie scopre il volto di Peter.

Bryan si precipita all'aeroporto, trova e aggredisce il malvivente mentre sta per adescare un'altra ragazza, ma nel tentativo di sfuggirgli il criminale viene investito da un camion. Persa quella pista, Bryan si rivolge ad un suo amico di Parigi, Jean Claude, un ex agente che gli dice dove può trovare una nuova pista, ma gli intima di non causare guai. Grazie ad un abile stratagemma scopre l'esistenza di un bordello vicino ad un cantiere: qui trova una prostituta con il giubbotto della figlia, la salva dai suoi aguzzini dopo un rocambolesco inseguimento e poi la cura.

Jean Claude, che aveva ordinato ad un suo assistente di spiare i movimenti di Bryan, gli intima di ritornare negli Stati Uniti, ma lui si rifiuta e sfugge all'arresto. Dopo essersi ripresa, la giovane (un'altra vittima di Peter e dei suoi complici) racconta che è stata proprio Kim a darle quel giubbotto, quando entrambe erano prigioniere nel covo dei rapitori albanesi.

Individuati in quegli albanesi i rapitori della figlia, Bryan li elimina e perlustra la casa, piena di ragazze costrette a drogarsi: in una delle camere trova Amanda, morta poco dopo il rapimento per overdose, ma di sua figlia non c'è traccia. Bryan, infuriato soprattutto per quello che hanno fatto ad Amanda, tortura l'ultimo criminale rimasto in vita collegandolo tramite delle pinze alla corrente elettrica e riesce a estorcergli delle informazioni sulla figlia: Kim, essendo ancora vergine, è stata venduta a Patrice Saint-Clair, un parigino gestore di traffici di donne.

Durante queste ricerche, il padre scopre che l'organizzazione agisce grazie all'aiuto di alti funzionari del governo e delle forze dell'ordine corrotti per non intervenire nel traffico di umani, tra cui c'è anche il suo ex collega Jean Claude. Proprio minacciando quest'ultimo ottiene informazioni sull'identità di Saint-Clair, che nei sotterranei del suo palazzo gestisce una vera e propria asta di giovani vergini vendute a facoltosi clienti anonimi: Bryan riesce ad entrare e trova finalmente la figlia, ma viene catturato e Kim viene venduta ad uno sceicco del Qatar.

Tuttavia Bryan si libera, uccide Saint Clair e parte all'inseguimento degli uomini dello sceicco, che conducono Kim su un battello: il padre vi fa irruzione, elimina le guardie del corpo dello sceicco e poi anche quest'ultimo, potendo così finalmente riabbracciare la figlia e tornare a casa con lei.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Io vi troverò ha avuto un grande successo di pubblico: costato 25 milioni di dollari, ne ha incassati 226.830.568 (il 63.9% in patria e il restante 36.1% all'estero)[2]. In Italia è stato distribuito dalla 20th Century Fox a partire dal 14 agosto 2008 e ha incassato complessivamente € 1.376.000.[senza fonte] In Italia, ha fatto il suo primo passaggio TV l'11 luglio 2011, registrando 3.376.000 telespettatori, share 16,76%.[senza fonte]. È il più grande incasso per un film francese in America. Nella seconda edizione italiana in DVD e BluRay il film è stato riproposto con il titolo originale Taken seguito dal sottotitolo italiano "Io vi troverò".

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Taken - La vendetta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN86145542380396641510 · LCCN (ENno2009144856 · BNF (FRcb170174720 (data)
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