Faida di Laureana di Borrello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La faida di Laureana è una faida scoppiata tra le 'ndrine degli Albanese-Cutellè-Tassone e i Chindamo-Lamari-D'Agostino a Laureana di Borrello in provincia di Reggio Calabria[1] e Le indagini sono state aiutate dalla collaborazione di Annunziato Raso, Giuseppe Morano, Angelo Benedetto e Gaetano Albanese[1].

la faida si risolve con una pace voluta dai Mancuso di Limbadi dai Pesce-Piromalli e Bellocco per l'inconcludenza del conflitto[2][3].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.

  • Il 25 ottobre 1988 viene ucciso Antonio D'Agostino con lui c'era Michele Cutellè che invece si salvò[1]
  • Il 9 novembre 1988 viene ritrovato il cadavere di Domenico Tassone[1].
  • Il 22 febbraio 1989 viene ucciso Alfonso, Domenico e Marcella Tassone, quest'ultima di soli 11 anni[1]
  • Il 24 maggio 1990 subiscono un attentato Massimiliano e Vincenzo Loiacono[1]
  • Il 9 luglio 1990 tocca i fratelli Michele, Biagio e Leonardo Cutellé, che vengono uccisi in contrada Barbasana di Laureana di Borrello[1]
  • L'11 gennaio 1991 viene ucciso Vincenzo Chindamo e ferito Antonio Chindamo[1]
  • Il 26 gennaio 1991 vengono ucciso Salvatore Rosano e Domenico Palmieri (dei Cutellè)[1]
  • Il 22 marzo 1991 Carmelo Morabito viene ucciso a Molochio[1]
  • Il 30 marzo 1991 tocca essere ucciso a Giuseppe Cutellè mentre era in auto[1]
  • Il 25 aprile 1991 Salvatore Porretta muore per mano degli "Albanese" a Candidoni[1]
  • Il 4 maggio vengono uccisi al Bar Sport di Laureana, forse per mano dei Chindamo, Luigi Berlingeri, Leonardo Minzoturo e Emilio Ietto[1]
  • Il 24 luglio 1991 Antonio Rizzo amico dei chindamo viene ucciso davanti a un bar[1]
  • Il 29 luglio 1991 viene ucciso Domenico Lamanna vicino agli Albanese[1]
  • Il 6 agosto 1991 viene ucciso a Serrata Domenico Randò mentre Antonio Albanese riesce a salvarsi[1]
  • Il 26 luglio 1991 viene colpito a San Pietro di Caridà Antonio Condino, vicino ai Chindamo[1]
  • Il 31 agosto 1991 viene ucciso a Rosarno Giuseppe Aurelio Garisto[1]
  • Il 5 settembre 1991 viene torturato e ucciso a Plaesano Paolo Lombardo, dopo essere stato preso a Feroleto della Chiesa[1]
  • Il 10 dicembre 1991 viene ucciso Vincenzo Brogna a San Pietro di Caridà[1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]