Vito Rizzuto

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Vito Rizzuto (Cattolica Eraclea, 21 febbraio 1946Montréal, 23 dicembre 2013[1]) è stato un mafioso italiano naturalizzato canadese, soprannominato il Teflon Don canadese[2] (per differenziarlo dall'originale Teflon Don: John Gotti).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vito Rizzuto, in abito scuro, nel 1981 a New York con Gerlando Sciascia (a sinistra) e Joseph Massino (primo a destra)

Figlio del boss italo-canadese Nicolo Rizzuto alleato dei Cuntrera-Caruana, gruppo criminale siculo-canadese con a capo il Boss Giuseppe Caruana. Inizia a gestire gli affari del padre a Montreal dopo che negli anni settanta fa una lunga guerra per eliminare i sottoposti del nuovo capo Paolo Violi[3].

All'inizio degli anni ottanta uccide Sonny Red Indelicato, Dominick Big Trin Trinchera e Philip Phil Lucky Giaccone, appartenenti alla famiglia Bonanno, questi sospettati di tradimento.

Consortium[modifica | modifica wikitesto]

Considerato di pari livello dai boss italo-americani statunitensi, in Canada crea quello che verrà poi chiamato Consortium, una sorta di alleanza tra tutte le famiglie canadesi, la mafia russa, gli Hells Angels, le bande irlandesi e i cartelli colombiani. Ognuno ha uno spazio in cui fare le sue attività criminali e uniti gestiscono il traffico di droga.

Rizzuto, grazie ai nuovi guadagni incamerati dal narcotraffico investe in attività imprenditoriali in Gran Bretagna, Francia e Congo.

Appalto per il ponte di Messina[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 2001 inizia a preparare in Italia l'inserimento nell'appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina con 5 miliardi di dollari e grazie ai suoi stretti rapporti sia con Cosa Nostra sia con la 'ndrangheta.

Carcerazione[modifica | modifica wikitesto]

Quando Salvatore Vitale, cugino del boss della famiglia Bonanno confessa, e quando altri 5 collaboratori confermano le confessioni di Vitale il 20 gennaio 2004 in Canada l'FBI lo arresta per concorso in triplice omicidio. Sia gli Stati Uniti che l'Italia chiedono la sua estradizione[3].

Uccisione del figlio[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 dicembre 2009 Nick Rizzuto, figlio di Vito, viene ucciso nel centro di Montreal da un killer che lo ha freddato con un'arma da fuoco, davanti a diversi testimoni[4]. È stato sepolto in una bara d'oro[5].

Uccisione del padre[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 2010, suo padre Nicola Rizzuto, 86 anni, patriarca della famiglia, viene assassinato da un killer che ha sparato attraverso la finestra della sua abitazione a Montreal, la polizia del luogo preferisce però non rilasciare indiscrezioni sull'accaduto.[6].

Uscita di prigione, morte e funerali[modifica | modifica wikitesto]

Vito Rizzuto è uscito di prigione il 6 ottobre 2012 e avrebbe commissionato almeno 6 omicidi continuando quella guerra cominciata quando era ancora in carcere che gli causarono la morte del padre e del figlio. È morto per complicazioni polmonari all'età di 67 anni il 23 dicembre 2013, al Sacre Coeur Hospital di Montréal[1][7]. I funerali sono avvenuti il 30 dicembre 2013 alla chiesa della Madonna della Difesa, nella Little Italy di Montreal, dove furono officiati anche i funerali del padre e del figlio; la salma è stata riposta in una bara d'oro[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Former mob boss Vito Rizzuto dies in hospital, in Toronto Sun, 23 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) Timeline: Vito Rizzuto's run-ins with the law, su canada.com. URL consultato il 4 gennaio 2010.
  3. ^ a b Ponte sullo stretto: Un ponte per due mafie, il soldo on-line
  4. ^ Canada: ucciso Nick Rizzuto,figlio del capomafia di Montreal, in Corriere della Sera, 30 dicembre 2009. URL consultato il 4 gennaio 2010.
  5. ^ Montreal, bara d'oro e corteo a Little Italy per il capomafia Nick Rizzuto, in Corriere della Sera, 04 gennaio 2010. URL consultato il 4 gennaio 2010.
  6. ^ Ucciso a Montreal il patriarca del clan mafioso dei Rizzuto, in Corriere della Sera, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 novembre 2010.
  7. ^ Morto in Canada Vito Rizzuto L’ultimo «don» della mafia, 23 dicembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  8. ^ Montreal: i funerali di don Vito, l’ultimo dei «padrini», 1º gennaio 2014. URL consultato il 1º gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN43733457 · LCCN: (ENn2006084584
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