Operazione old bridge

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L'operazione Old bridge è un'operazione di polizia, contro Cosa nostra del 2008, condotta congiuntamente dalla polizia italiana e USA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Svolta nel febbraio 2008, da polizia italiana e FBI statunitense, ha portato all'arresto di 90 persone tra Italia e Stati Uniti stroncando inoltre il piano degli Inzerillo di riconquistare Palermo.

Bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'operazione sono finiti in manette anche quattro boss, Giovanni Inzerillo, Frank Calì, Filippo Casamento e Mario Sferrazza. Quello che sicuramente era considerato in quel momento il capo della famiglia Gambino, Nicholas Corozzo è riuscito a fuggire grazie ad una soffiata, tuttavia si è costituito il 29 maggio 2008 all'FBI di New York: rischia l'ergastolo per i reati a lui contestati.

Gianni Nicchi, latitante sfuggito sia a questa maxiretata che alla precedente operazione Gotha del 2006, è stato catturato il 5 dicembre 2009 a Palermo, dalla polizia italiana. L'altro latitante, Salvatore Adelfio, è stato invece arrestato il 12 marzo 2009[1][2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo Vecchio, con la collaborazione di Andrea Cottone, La mafia dalla A alla Z - Piccola enciclopedia di Cosa nostra, Palermo, Novantacento, 2012, pagina 8, ISBN 978-88-96499-30-6.
  2. ^ Finita la latitanza dorata del boss preso in Francia Salvatore Adelfio, in La Repubblica, edizione Palermo (Palermo), 13 marzo 2009, p. 7. URL consultato l'8 luglio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]