Inzerillo (famiglia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Famiglia Inzerillo-Gambino
Area di origine Palermo, Sicilia
Aree di influenza Provincia di Palermo, Sicilia settentrionale
Periodo anni 1950 - anni 1980 (confluisce come fazione nella famiglia Gambino, di cui gli Inzerillo sono cugini)
Boss Salvatore Inzerillo, Giovanni Inzerillo
Alleati Famiglia Gambino
Clan Bontade (Palermo)
Clan Calderone (Catania)
Rivali Corleonesi
Attività Traffico di droga
Estorsione
Gioco d'azzardo
Racket
Prostituzione
Appalti truccati
Truffa

Gli Inzerillo sono una famiglia mafiosa di Palermo appartenente a Cosa Nostra e affiliata a Cosa Nostra americana tramite i cugini della Famiglia Gambino. Sono imparentati anche con gli Spatola, i Mannino, i Castellano e i Di Maggio. Sono sbarcati per la prima volta negli USA nel 1956, insediandosi a Cherry Hills. Il loro protettore negli USA era Carlo Gambino, cugino diretto di Salvatore Inzerillo, capofamiglia degli Inzerillo. In Sicilia Totuccio era alleato con Stefano Bontate e Pippo Calderone. Organizzatori di grandi traffici di morfina dall'Estremo Oriente, gli Inzerillo sono stati travolti dalla Seconda guerra di mafia esplosa fra il 1981 e il 1983. Salvatore fu ucciso il 10 maggio 1981 a colpi di Kalashnikov. Dopo di lui, i Corleonesi di Totò Riina ammazzarono i suoi fratelli Santo (scomparso a Palermo) e Pietro (ritrovato cadavere nel New Jersey nel bagagliaio di un'auto con 5 dollari in bocca e due dollari sui genitali), uno zio e il figlio primogenito Giuseppe. Tutta la famiglia si rifugiò negli Stati Uniti tranne Filippa Spatola, moglie di Salvatore Inzerillo, e il figlio Giovanni. Spariti per quasi 20 anni dalla Sicilia, qualche mese dopo il 2000 gli Inzerillo sono ricomparsi a Palermo creando paure nello schieramento corleonese. Nell'estate del 2007, alcuni omicidi hanno annunciato a Palermo una possibile nuova guerra di mafia. Il primo della famiglia a ricomparire fu Franco, espulso dagli USA e quindi esonerato dall'esilio. In seguito Tommaso fu scarcerato e nel 2004 arrivò a Palermo pure Rosario, uno dei fratelli Inzerillo rimasti.
Attualmente il reggente della famiglia sarebbe Giovanni Inzerillo, figlio di Salvatore. Altri membri attivi in Sicilia affiliati alla famiglia secondo un'indagine della Polizia sarebbero Giovanni Bosco (parente di Salvatore Inzerillo), Alfonso Gambino (uomo di fiducia e portavoce di Bosco nelle trattative con gli altri mandamenti), Ignazio Mannino (uomo d'onore della famiglia di Torretta) e Matteo Inzerillo (nipote del boss Michelangelo La Barbera, incaricato di mantenere i rapporti con altri esponenti del mandamento).[1]

I fratelli Inzerillo erano:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia