Richard Kuklinski

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Richard Leonard Kuklinski
SoprannomiThe Iceman, Big Rich
NascitaJersey City, 11 aprile 1935
MorteTrenton, 5 marzo 2006
Vittime accertate6+
Vittime sospettate33-250
Periodo omicidi??-1987
Metodi uccisioneassalto con armi da fuoco e armi bianche, strangolamento, accoltellamento, tortura, squartamento
Arresto17 dicembre 1987
Provvedimentiergastolo

Richard Leonard Kuklinski (Jersey City, 11 aprile 1935Trenton, 5 marzo 2006) è stato un mafioso e serial killer statunitense. È stato uno dei più feroci killer statunitensi di tutti i tempi. Molto spesso al servizio della mafia italo-americana, si contraddistingueva per i suoi metodi brutali e sadici nell'uccidere e torturare le sue vittime. Il soprannome che gli venne dato dai media fu "l'uomo di ghiaccio" perché il primo cadavere a lui ricondotto era stato tenuto congelato per due anni in un frigorifero.[1] Si stima che abbia commesso tra i 33 e i 250 omicidi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo figlio di quattro fratelli, nacque nella periferia di Jersey City da Stanley Kuklinski (1906-1977) e Anna McNally (1911-1972), dai quali subì continue umiliazioni e percosse nel corso della sua infanzia. Quando aveva 5 anni il padre uccise, picchiandolo a morte, suo fratello più grande Florian (1933-1941) e se ne andò di casa, ma la madre continuò a picchiarli con l'intento di educarli all'interno di una famiglia molto severa. A causa di questi avvenimenti la sua rabbia crebbe a dismisura ed il giovane Richard inizio' a torturare ed uccidere gatti e cani randagi, fino ad arrivare ad uccidere un suo coetaneo, di nome Charley Lane, un leader di una piccola banda di quartiere che lo aveva bullizzato. Dopo anni di tormenti, nel 1948, a 13 anni, Richard lo colpì a morte con un bastone e, dopo averlo ucciso, gli tagliò le dita delle mani e piedi con un'accetta e gli tolse i denti con delle pinze per impedire un'eventuale identificazione, dopodiche, dopo aver occultato il corpo, con una sbarra di ferro pestò il resto della banda. In seguito anche Richard fu a capo di una banda specializzata in saccheggi di supermercati.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del dramma di Kuklinski fu la conoscenza di un mafioso italo-americano al servizio della famiglia De Cavalcante, Carmine Genovese. Iniziò a collaborare con lui nei numerosi omicidi di mafia di quegli anni. Era l'inizio degli anni '70 (si dice che Kuklinski avesse già ucciso per conto suo oltre 60 persone prima di raggiungere i 30 anni). Il suo nome ben presto circolò in tutte le famiglie mafiose che chiedevano sempre più frequentemente i suoi servizi e richiedevano a volte piccoli spostamenti (New York), o grandi viaggi che nel corso degli anni lo portarono in tutti gli Stati Uniti d'America, Brasile, Zurigo (anche per affari personali). Lavorò molto per il boss dei Gambino Roy DeMeo.

I metodi[modifica | modifica wikitesto]

Le modalità di esecuzione di alcuni omicidi del killer erano particolarmente efferrate. Kuklinski, andava particolarmente fiero di un suo metodo: dopo aver stordito o ferito gravemente la sua vittima, la portava in una grotta e, dopo averla legata, lasciava una telecamera a riprenderla e se ne andava. Il giorno dopo ritornava per vedere come i ratti avessero martoriato il malcapitato, il più delle volte rinvenuto morto. Il filmato poi veniva mostrato al mandante, soprattutto se aveva richiesto specificatamente che la vittima soffrisse.

Richard Kuklinski era abile nell'usare qualsiasi tipologie di arma: pistole, fucili, bombe a mano, mitragliatrici, mazze e spaccamandibole; prediligeva il coltello perché era un oggetto che lui stesso definiva "intimo", ma nel corso degli anni si specializzò sempre di più nell'ottenere una miscela di cianuro con il cui effluvio, a una certa distanza, garantiva la morte in meno di 5 secondi senza che l'autopsia rilevasse un omicidio, dando adito all'ipotesi di un arresto cardiaco.

La lista delle vittime di Kuklinski contempla anche uccisioni con balestre, per asfissia (sacchetti di plastica), con pugni e calci. Talvolta scaraventava le sue vittime giù da edifici o le annegava. Dichiarò di avere ucciso 13 persone paralizzandole prima rompendogli la spina dorsale con un cacciavite. Oppure dopo averle stretto una corda al collo della vittima, se la issava sulle spalle fino a strozzarla, sorte che toccò al capo del laboratorio fotografico dove lavorava perché lo aveva rimproverato. Per occultare i cadaveri capitò che per sbarazzarsene li fece a pezzi o li sigillò in fusti.

Richard Kuklinski era alto quasi 2 metri e pesava 135 kg, ma ciò non gli impediva di muoversi rapidamente per raggiungere una vittima o non dare nell'occhio durante i pedinamenti; dichiarò che la parte che gli piaceva di più era lo "studio della preda". Tuttavia, nonostante i metodi che usava nell'uccidere, Kuklinski aveva un codice morale che non infranse mai nel corso degli anni: non uccise mai bambini e donne[2]. Capitò addirittura che torturò ed uccise persone che avevano fatto del male a componenti delle due categorie sopracitate.

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Kuklinski ebbe tre figli da Barbara Pedrici, una ragazza italo-americana; i loro nomi sono Merrick, Chris e Dwayne. Con i tre ebbe un rapporto amorevole, soprattutto con la figlia Merrick, che era malata. Barbara dichiarò: "Avevo sposato due Richard, quello buono e quello cattivo". Il carattere di Kuklinski era noto in famiglia. Alternava, infatti, momenti di rabbia incontrollabile che arrivavano alla violenza fisica soprattutto nei confronti della moglie, a momenti di affettuosità durante i quali manifestava un'estrema dolcezza e simpatia. Barbara Pedrici dichiarò che non seppe mai delle attività del marito fino al suo arresto.

Richard era dipendente dal gioco d'azzardo: sperperò un capitale inestimabile che aveva accumulato con la sua attività criminale. L'attività che portò a Kuklinski molto profitto fu la pornografia. Nonostante non avesse perversioni sessuali, riusciva a piratare e rivendere cassette pornografiche, complice un lavoro che aveva trovato; questo business lo portò a girare molti stati nordamericani, in particolare la California.

L'arresto[modifica | modifica wikitesto]

Richard Kuklinski venne arrestato dalla polizia di New York nei pressi della sua abitazione, con l'aiuto dell'agente infiltrato Dominick Polifrone (che si presentò a Kuklinski con il falso nome di Dominick Michael Provenzano),[3] il 17 dicembre 1987: da anni le forze dell'ordine cercavano di accumulare prove per incastrarlo. Venne condannato a 6 ergastoli ma, a causa della totale mancanza di testimoni oculari degli omicidi, non fu condannato alla pena capitale, nonostante le vittime collezionate fossero state circa 200. Fu rinchiuso all'interno della prigione del New Jersey nella quale si trovava anche il fratello Joseph Michael Kuklinski (1944-2003), accusato, pochi anni prima, di aver violentato e ucciso una ragazzina di 12 anni. Kuklinski si rifiutò sempre di vederlo poiché, come detto in precedenza, era in conflitto col codice morale: la violenza su donne (ad eccezione della moglie) e bambini era un comportamento inaccettabile.

Dopo l'arresto[modifica | modifica wikitesto]

Richard Kuklinski prese parte agli omicidi più importanti dell'ambiente mafioso italo-americano, tra cui quello di "Big" Paul Castellano e Carmine Galante. Durante la detenzione, Kuklinski venne convinto a rilasciare interviste, partecipò a documentari e accettò di stendere insieme all'autore Philip Carlo la sua biografia: The Ice Man: Confessions of Mafia Contract Killer, dove confessò tutti gli innumerevoli delitti. Gli Stati Uniti furono sconvolti da queste rivelazioni rilasciate alla HBO e le interviste ottennero un successo di ascolti altissimo in tutto il paese. Oltre ai crimini personali, citò anche quelli di altri membri di spicco della malavita italiana negli Stati Uniti, tra cui Sammy Gravano (in passato membro di spicco della famiglia Gambino) che partecipò all'organizzazione dell'omicidio del poliziotto Peter Calabro il 14 marzo 1980.[4]

Kuklinski morì nell'ospedale di Trenton il 5 marzo 2006 all'età di 71 anni. Ancora oggi le cause della morte non sono del tutto chiare. Pare che il killer soffrisse da tempo di sbalzi di pressione e desse segni di demenza e perdita di memoria. Inoltre era convinto di essere deliberatamente avvelenato giorno dopo giorno. Considerato che si trattava di uno dei sicari più attivi della mafia e che sembrava sempre più a suo agio nel rilasciare interviste, non è del tutto improbabile che possa essere stato messo a tacere da qualcuno dei suoi ex-mandanti.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Richard Kuklinski.
  2. ^ Intervista a Richard Kuklinski - Parte Seconda.
  3. ^ (EN) Meet the undercover cop who brought ‘The Iceman’ to justice, in New York Post, 3 maggio 2013. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  4. ^ (EN) Ex-hit man Gravano charged with arranging cop's killing, in tribunedigital-chicagotribune. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  5. ^ Mickey Rourke sarà il killer Richard Kuklinski. BadTaste, 13-09-2010 (ultimo accesso il 13-09-2010).
  6. ^ Venezia 2012 - The Iceman: Recensione in Anteprima, in Cineblog.it. URL consultato l'8 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN9046812 · ISNI (EN0000 0000 3249 5889 · LCCN (ENn92112117 · GND (DE119198436 · BNF (FRcb15953917c (data) · BNE (ESXX4606608 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n92112117
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