Sammy Gravano

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Sammy Gravano

Sammy Gravano pseudonimo di Salvatore Gravano (Brooklyn, 12 marzo 1945) è un ex mafioso e collaboratore di giustizia statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Gravano, detto Sammy the Bull (Sammy il toro), nasce nel quartiere di Bensonhurst a Brooklyn da genitori siciliani, Gerlando e Caterina Gravano. Viene soprannominato il toro per la sua grande forza fisica. Incomincia con una banda giovanile chiamata The Ramplers che si occupa di furti e rapine. Il suo primo omicidio lo commette a metà degli anni sessanta su ordine di un malavitoso della famiglia Colombo, di nome Tommy Spero. Dopo l'omicidio, Gravano inizia a espandersi con una piccola ditta idraulica e inizia a curare gli affari edili della famiglia Gambino, della quale diventerà ufficialmente un uomo d'onore nel 1978, con il rango di soldato, diventando uno dei killer di fiducia del boss Paul Castellano.

All'inizio degli anni ottanta in un locale di Ozone Park conosce John Gotti, diventando subito socio e grande amico, fino a diventarne il suo braccio destro. Al processo di quest'ultimo dichiarò di sapere che Gotti fu responsabile di almeno una decina di omicidi, e raccontò come egli stesso in compagnia di Gotti, nel 1985, avesse assistito compiaciuto all'assassinio di Paul Castellano, allora boss della famiglia Gambino e successore di Carlo Gambino. Grazie a tale omicidio (non autorizzato dalla commissione) Gotti diventò il boss della famiglia Gambino. Furono le dichiarazioni di Gravano a incastrare Gotti, the smooth criminal, facendolo condannare.

I giudici americani, in collaborazione con l'FBI, imputarono al vicecapo Sammy Gravano l'accusa di racket. Uscì dopo 3 anni e mezzo di carcere, e per un po' di tempo rientrò nel servizio protezione testimoni della FBI. Dopo aver vissuto sotto copertura e con una nuova identità in una località segreta, nel 1999 si scoprì che la località segreta era in Arizona[1]. Tuttavia, dopo essere uscito dal programma protezione testimoni, nel 2000 venne arrestato per spaccio di ecstasy[2], e per lo stesso reato venne condannato a 20 anni di galera, 2 anni dopo, da scontare nel carcere statale dell'Arizona[3].

Il 20 settembre 2017 venne rilasciato sulla parola con 5 anni d'anticipo[4]. Venne comunicato che Gravano sarebbe stato rilasciato sulla parola per il resto della sua vita e che sarebbe stato sorvegliato speciale dalle autorità per le sue possibili attività criminali[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Salvatore Gravano, aka Sammy the Bull, living fearlessly in Arizona, in azcentral. URL consultato il 28 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Alan Feuer, Gravano and Son Plead Guilty To Running Ecstasy Drug Ring, in The New York Times, 26 maggio 2001. URL consultato il 28 novembre 2017.
  3. ^ (EN) Andy Newman, Mafia Turncoat Gets 20 Years for Running Ecstasy Ring, in The New York Times, 7 settembre 2002. URL consultato il 28 novembre 2017.
  4. ^ (EN) Mob boss ‘Sammy the Bull’ Gravano released from prison early, in New York Post, 20 settembre 2017. URL consultato il 28 novembre 2017.
  5. ^ (EN) One of New York’s best-known gangsters is back on the streets, in Newsweek, 22 settembre 2017. URL consultato il 28 novembre 2017.

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