Mano Nera (estorsione)

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La Mano Nera (in lingua inglese Black Hand) furono delle bande che praticavano estorsioni all'interno delle comunità italiane nelle città statunitensi all'inizio del XX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine prese piede nei primi del Novecento e derivava dall'abitudine degli estorsori di inviare lettere minatorie alle loro vittime, le quali erano contrassegnate dall'emblema del teschio e tibie incrociate o dall'impronta di una mano nera, accompagnate da minacce di morte, di sfregi e di danneggiamenti:[1][2] questa tipologia di crimine si diffuse da New York a Chicago, San Francisco e New Orleans, compiuta da strozzini siciliani, calabresi e napoletani.[2][3]

Uno dei delitti più atroci compiuti dalla mano neraavvenne nel paesino di Péllaro nei pressi di Reggio Calabria il 4 settembre del 1910. Un emigrante calabrese a New York, Giuseppe Ruvolino, partecipa a una rapina organizzata dal clan mafioso al quale si è affiliato per poter sopravvivere. Il colpo fallisce e la polizia lo cattura. Sotto promessa della libertà fa il nome dei suoi complici pur conoscendo il rischio a cui va incontro. A seguito della delazione ottiene la libertà come promessogli, ma consapevole che lo "sgarro" equivale alla condanna a morte da parte dell' organizzazione mano nera cui appartiene, lascia gli USA e con l'intera famiglia rientra in Calabria nella speranza di sottrarsi alla vendetta dei compagni. Ma si sbaglia, la notte del 4 settembre 1910 uno o più malviventi mascherati penetrano nella sua abitazione ed lo uccidono barbaramente con asce e coltelli e sterminano tutta la famiglia, composta dalla moglie e da sei figli, il più piccolo dei quali ha appena quattro mesi. Si racconta che i vicini, accorsi alle grida, udirono una delle bambine invocare con voce rotta dal pianto: "zio non mi ammazzare", ma invano. Nessuno parlò e gli assassini rimasero sconosciuti alla Giustizia.

I principali capibanda che compirono questo tipo di estorsione furono i siciliani Giuseppe Morello e Ignazio Lupo, che strangolavano e bruciavano le vittime che rifiutavano di pagare,[2] e i cumparielli napoletani Enrico Alfano e Pellegrino Morano.[4]

Nel romanzo Vita di Melania G. Mazzucco ambientato nella New York di inizio Novecento vengono descritti vari episodi criminosi legati alla Mano Nera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Viandante - Sicilia 1903
  2. ^ a b c lacndb.com::American Mafia
  3. ^ Il Viandante - Sicilia 1890
  4. ^ lacndb.com::American Mafia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]