Albert Anastasia

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Albert Anastasia

Albert Anastasia, nato Umberto Anastasio (Tropea, 26 settembre 1902New York, 25 ottobre 1957), è stato un criminale italiano, legato a Cosa Nostra americana, che fu soprannominato The Mad Hatter e Lord High Executioner[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Umberto Anastasio nacque a Tropea, all'epoca in provincia di Catanzaro (dal 1992 sita nella neo-costituita provincia di Vibo Valentia), il 26 settembre del 1902. Nel 1919 si trasferì clandestinamente negli Stati Uniti d'America insieme al fratello Antonio, venendo assunto come scaricatore di porto a Brooklyn. Fu qui che Anastasio iniziò ad occuparsi di attività illecite insieme al fratello, venendo arrestato nel 1920 per l'omicidio di un collega, che fu da lui accoltellato[2]; Anastasio venne condannato a morte, trascorrendo diciotto mesi nel braccio della morte del carcere di Sing Sing, ma la sentenza venne annullata perché i testimoni oculari ritrattarono la loro confessione[2]. Anastasio tornò in libertà e decise di "americanizzare" il suo nome in Albert Anastasia, venendo nuovamente arrestato nel 1922 per omicidio, ma venne rilasciato perché le accuse decaddero; l'anno successivo venne arrestato per possesso di un'arma illegale, venendo condannato a due anni di carcere[1].

Per via della sua sinistra "fama", Anastasia venne assunto come guardaspalle del mafioso siciliano Giuseppe "Joe" Masseria[3], venendo spregiativamente chiamato «il calabrese» per via delle sue origini[4]. Durante il Proibizionismo, Anastasia si unì alla banda del gangster Lucky Luciano, occupandosi del furto di camion carichi di alcolici destinati ad altre bande[3]. Nel 1931 Anastasia faceva parte della squadra di killer che uccise Joe Masseria su ordine di Luciano, che voleva porre fine alla cosiddetta «Guerra castellammarese»[5]; Dopo aver fatto uccidere il suo rivale Salvatore Maranzano, Luciano fece collocare Anastasia nella Famiglia guidata dal boss Vincent Mangano, che lo nominò capodecina[1]. Fu in questo periodo che Anastasia, insieme al gangster Lepke Buchalter, fondò la Murder, Inc., un gruppo di killer italiani ed ebrei che compivano omicidi a pagamento per conto della «Commissione»[6]. Nel 1940 però Abe Reles, uno dei killer della Murder, Inc., venne arrestato per omicidio e decise di collaborare con la giustizia per evitare la pena di morte, accusando i suoi sodali, compresi Buchalter e Anastasia, che per questo fu soprannominato "Lord high executioner" dalla stampa statunitense finché Reles venne ucciso facendolo cadere dalla finestra dell'hotel dove era tenuto sotto custodia[1][7]. Per riabilitare la sua immagine, Anastasia si arruolò nell'esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale e divenne sergente tecnico, riuscendo a rimanere con le truppe di stanza in Georgia grazie alla corruzione dei suoi superiori[3].

Nel 1951 Anastasia fece sparire Vincent Mangano e fece uccidere suo fratello Philip, venendo accettato dalla «Commissione» come nuovo capo della sua Famiglia, specialmente da Frank Costello, boss della Famiglia Luciano[8]. Nel 1955 Anastasia venne condannato ad un anno di carcere per evasione fiscale e scontò la sua pena in un penitenziario del Michigan, continuando a gestire la sua Famiglia anche dalla prigione[1]. Nel 1957 Anastasia scelse il suo capodecina Carlo Gambino come vicecapo dopo aver fatto assassinare il suo predecessore Frank Scalise[1]; Gambino però si legò troppo a Vito Genovese, che mirava a prendere il comando della Famiglia di Frank Costello. Lo scopo dei due era quello di eliminare Anastasia e Costello per rilevarne le rispettive Famiglie: il 2 maggio 1957 Costello venne ferito di striscio da un killer di Genovese e decise di cedergli il comando della Famiglia[9].

Infine Genovese e Gambino ordinarono anche l'omicidio di Anastasia: la mattina del 25 ottobre 1957 Anastasia andò dal suo barbiere al Park Sheraton Hotel, accompagnato dal suo guardaspalle, che però uscì subito perché d'accordo con i killer; appena sedutosi sulla poltrona, entrarono due killer che lo uccisero a colpi di pistola[1]. Dopo l'uccisione di Anastasia, il comando della sua Famiglia passò a Carlo Gambino[10].

Anastasia nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Boss della famiglia Gambino[modifica | modifica sorgente]



Salvatore D'Aquila
1909 - 1928

Al Mineo
1928 - 1930

Frank Scalice
1930 - 1931

Vincent Mangano
1931 - 1951

Albert Anastasia
1951 - 1957

Carlo Gambino
1957 - 1976

Paul Castellano
1976 - 1985

John Gotti
1985 - 2002

Peter Gotti
2002 - 2011

Domenico Cefalù
2011 - Attualmente


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g lacndb.com::American Mafia
  2. ^ a b Albert Anastasia
  3. ^ a b c Anastasia, Albert - The Free Information Society
  4. ^ Capire La Mafia
  5. ^ Answer to a Question About a Mobster’s Death in Coney Island - NYTimes.com
  6. ^ Murder, Inc. (American crime syndicate) - Encyclopedia Britannica
  7. ^ Abe Reles (American gangster) - Encyclopedia Britannica
  8. ^ http://www.lacndb.com/Info.php?name=Family%20-%20Gambino%20(Mangano)
  9. ^ lacndb.com::American Mafia
  10. ^ http://www.lacndb.com/Info.php?name=Carlo%20Gambino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • The complete idiot's guide to the Mafia Complete Idiot's Guide To di Jerry Capeci, Alpha Books, 2002, ISBN 0-02-864225-2, 9780028642253